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domenica 17 ottobre 2021

MEZZEMARATONE DI FUOCO


 Dopo l´annata 2020 avarissima di gare, anche questa é stata un pó parsimoniosa ma almeno ha permesso ai ragazzi della scuderia di sfogarsi un pó e realizzare quanto di piú e meglio fatto in allenamento in questo anno e mezzo coviddico. Sí perché noi, se gareggiamo poco e niente, ci alleniamo piú e meglio (e forse non solo noi, visti i temponi a livello elite venuti fuori ultimamente).

Questa domenica avevamo sul menú tre mezze per molti mesi desiderate e preparate... e quanto piú si tende l´arco, tanto piú con forza si scaglia la freccia.


SALVATORE, 40enne, corre 5 volte a settimana e lo alleno da quasi 3 anni. É un palestrato, alto e massiccio. In era pre-scuderia aveva un PB di 1:35'50 (2/18) corretto presto a 1:30´27 (3/19). 

Dopo aver mancato il PB di un solo secondo (3/20) e aver nel frattempo migliorato tutte le distanze dai 1000 alla maratona, ora sfodera un sontuoso 1:24´51.

Cinque minuti e mezzo tolti in un anno e mezzo, per nulla banale.


LUCIANO, 30enne, lo alleno da 2 anni, proveniente dalla scuderia di un allenatore famosissimo, prima aveva 1:18´32. Molto volenteroso e (giustamente) ambizioso. Nel primo anno abbiamo avuto il problema di non riuscire a realizzare in gara i tempi mostrati in allenamento, ma ora si é risolto.

Da qualche mese abbiamo aggiunto un bigiornaliero e occasionalmente anche due.

A giugno fece 1:14´17 e ora un fantastico 1:11´53, quasi sette minuti tolti in due anni.


ELIA, 32enne, lo alleno dal 2017, aveva 1:16´41. Ex ciclista di buon livello, aveva il problema di infortunarsi spesso e seriamente, ora pare risolto.

Dopo alcuni mesi fece 1:15´53, quindi 1h13'55 (10/18) e 1h13´07 (10/19). Nel 2020 inserimmo prima uno e poi pure due bigiornalieri. 

Dopo aver ottenuto bei tempi in pista (8´52, 15'09, 32'35), tre settimane fa fece 1:12:46 (caldo, errore di percorso) e ora finalmente un meritato 1:10´45.





mercoledì 13 gennaio 2021

ALLENAMENTO 400-800m


 Un esempio di come l´allenamento debba essere calibrato sul singolo atleta E sulla storia dell´atleta E sulle necessitá del momento di quell´atleta.

Emanuela é una 400-800ista con focus principale sui 400 ostacoli ma all´epoca (2013, quarantunenne) non disdegnava puntate su 100, 200 e 1500. Una master di livello mondiale top, in Italia ancora di valore assoluto nei 400h e 800.

Nel 2011 aveva ottenuto risultati strepitosi ma a costo di un allenamento eccessivo e un lungo  infortunio. Obiettivo era riabilitarla e ottenere ottimi risultati con un allenamento piú sostenibile. Quindi, dopo mesi di riabilitazione in palestra/piscina senza corsa e un periodo di robette, insieme al socio Valerio (esperto di forza e velocitá) partimmo a novembre con 3 mesi di preparazione generale. Obiettivo a medio termine di verifica, le indoor.

Noi siamo contrari a piani drasticamente strutturati, quelli in cui nel primi mesi usi solo i mezzi (e le velocitá) ABC e poi in periodo specifico solo quelli (e le velocitá) DEF. Usiamo una strutturazione media, in cui i mezzi DEF un minimo si mantengono pure nel periodo ABC. E procedendo "a freccia", ovvero curando inizialmente di piú i mezzi lontani dalla specificitá (senza abbandonarla totalmente) per poi convergere sempre piú.

Tre mesocicli di 4 settimane, circa uguali ma ovviamente con velocitá in crescendo, 3 settimane di carico e una di scarico. Microciclo settimanale con 6 sedute di cui 3 intense (2 nella settimana di scarico) e 3 easy. Nella settimana di scarico saltava il primo lavoro intenso (velocitá) e relativa palestra. Non dettaglio la palestra (fatta OVVIAMENTE alla FINE di una giornata intensa) comunque quasi tutti i giorni faceva anche "core".

Lavorammo su ritmi gara primaverili di 14.5 e 16.5 /100m per 400 e 800m.

Microciclo settimanale (ultimo mese):

1) LAVORO1, VELOCITÁ + palestra
 - 2x30 traino + 30/50 r.3/4 + 5x100 (13.9)r.2 + 4x30 run-a
 - 30 traino + 30/40/50 r.3/5 + 6x100 (13.5)r.2 + 5x30 run-a
 - 30 traino + 30/40/50 r.3/6 + 3x150 (21.3)r.3 + 6x30 run-a

2) easy, 12km corsa lenta

3) easy, risc + 8x300 o 4x800 (al 66%) rec 1´30

4) LAVORO2, VAM/LATTACIDO + gradoni + palestra
 - 1200 (19/24/19) + 800 (17/21/19) + 400 (15/20/19)r.5
 - 1200 (21) + 2x600 (19) + 2x300 (17)r.8/8/5
 - come la prima
 - 10x200 (16.3)r.2

5) easy, 8km corsa lenta

6) LAVORO3, SAN
 - 6km medio costante (4´10) + 8x80 salite r.1
 - 5km medio variato 1km/1km (3´55/4´15) + 6x60 salite r.1
 - come la prima
 - 5km medio variato 1km/1km (3´50/4´30) + 6x60 salite r.1

7) riposo

Nella prima e terza di lavoro2 (scrivo il passo /100m) le prove sono strutturate: veloci nei 2 quarti esterni, piú lente nei 2 quarti centrali; ció permette di toccare in un paio di tratti le velocitá specifiche ma senza esagerare.

I risultati alle indoor confermarono i nostri desideri: 2 record italiani sui 400 (59.24 e 59.06) e agli europei di S.Sebastian oro 800, argento 400, bronzo 4x200. 
In estate altra pioggia di record italiani, 2´12 negli 800 (ma da fine maggio rinunciammo a finalizzarli), nona agli assoluti sui 400h e ai mondiali master a Porto Alegre oro 800 e 400h, argento 400 e 4x400, bronzo 4x100.
Durante tutta la stagione non ebbe manco un doloretto.





lunedì 19 dicembre 2016

La maratona perfetta di Mick.


   Parlo molto di rado delle prestazioni dei miei atleti, mi pare d'averlo fatto solo un paio di volte in due anni di blog. Forse dovrei farlo più spesso, mi farebbe pubblicità visto che raggiungiamo spesso ottimi risultati; ma a me piace parlare più di teoria dell'allenamento e imbastirci su polemiche... e poi se mi faccio troppa pubblicità la scuderia cresce troppo... e io sono pigro, ahah!
   Ma stavolta ne voglio parlare, perchè l'ultima gara della stagione ha dato un riscontro eccellente e ha suggellato la chiusura di una stagione veramente scoppiettante, e perchè così mi gira. Non è perchè questa prestazione sia migliore di altre, ripeto: così mi gira.

   Seguo Mick da 8 mesi: I primi tempi furono dedicati alla solita "riconversione industriale" seguente all'analisi del modo di allenarsi precedente e quindi all'individuazione dei punti in cui si poteva agire per migliorare qualcosa. Seguiva "il balcanico", quindi grandi volumi e grande intensità (troppa?). Dopo aver sfiorato immediatamente il PB in mezza, in estate abbiamo fatto le gare in salita migliori di sempre. Poi, dopo una fase di scarico in agosto, a settembre abbiamo ricominciato a darci dentro puntando al bersaglio grosso: l'abbattimento del PB in maratona di 2h57'04 (4'11.7/km), prestazione già ottima relativamente alle possibilità di Mick, che è M45 e svolge un lavoro fisicamente molto pesante, quindi obiettivo difficile di per sè, senza contare gli imprevisti che possono accadere sempre e che in maratona sono particolarmente insidiosi. Pensai subito a un passo medio in gara di 4'10 (tempo finale intorno a 2h56) che in effetti era già quello previsto nella maratona del PB, ma in quell'occasione ebbe uno scoppiettino nel finale.

   NON SOLO, ma com'è mio solito, il PB l'avremmo dovuto abbattere NONOSTANTE un programma più leggero, meno voluminoso e meno intenso (io ufficialmente sono un economista: massima efficienza, massimo utile con minimo investimento!). E così da subito rallentammo le corse lente; come sapete tutti le corse lente accelerate sono il cavallo di battaglia di molte "eminenze" nostrane dell'allenamento, una cosa che non m'è mai piaciuta.

   Nei tre mesi di preparazione specifica Mick ha corso da 60 a 93km settimanali (mentre nella maratona precedente arrivò a 107) in 5-6 sedute e ha fatto quattro lunghi (30, 30, 33, 36) con strutturazioni particolari che sono mio copyright e non vi svelerò MAI (eheheh!). Questa la settimana più voluminosa, la terzultima:

10km
15km svelto (4'24)
risc + 11x500vel/500svelto (4'08) + 10x100sal
matt 12km / sera 15km svelto (4'21)
risc + 24km (4'07)

   Quindi la gara. Seguivo i passaggi sul sito. Partenza a razzo, ai 10km 40'40 e 1h26'45 (4'06.7) alla mezza ("se scoppia lo uccido!!!"), 2h04'15 ai 30k e media scesa a 4'08.5 ("angosciaaaaa!"). Ma alla fine ce la fa: 2h55'41 (4'09.8), ho sbagliato la media pensata mesi prima di BEN due decimi, ahahah!
   Poi m'ha spiegato che la partenza a razzo era dovuta al vento e ai cartelli dei chilometri piazzati a membro di segugio.

   In effetti i miei maratoneti sono sempre "fortunati", il famoso "muro" ci è sconosciuto, cali nel finale si sono verificati solo due volte (ma entrambe comunque con PB), una volta per crampi e un'altra per cenone la sera prima a base di pesce e fiumi di vino bianco e conseguente nottata passata sveglio seduto sul "trono". Su 18 maratone svolte dai miei amatori non c'è stato mai un ritiro e i PB sono stati 16, la media degli scarti di passo 21/42km è 21.7"/km, per Mick è 14"/km.



sabato 3 dicembre 2016

Allenamento: Salazar mi ruba le idee (ahah!)


   Scherzoooooo!!!
   La cosa forse iniziò 8 anni fa quando su certi siti analizzammo l'allenamento dei quattrocentisti di Clyde Hart. Vedemmo sedute "strane" di questo tipo (tempi per atleti da 46"):

- 2x600 in 1'30 (veloci) rec.15'
- 3x300 in 50 (lente) rec.1'
- 3x300 in 40 (veloci) rec.5'

   Mai viste cose del genere in Italia, perchè quei 300 lenti in mezzo? Ci venne in mente che in qualche modo quei 300, dopo i 600 veloci/lattacidi, invece di affaticare ancor di più, permettessero all'atleta di RIPRENDERSI e completare la seduta nuovamente con una parte veloce/lattacida e nello stesso tempo sostenere un volume totale di seduta notevole.

   Ma che vuol dire "riprendersi" in termini fisiologici? Sappiamo (lo sappiamo?) che i metaboliti scaturenti da un'attività lattacida, sia lo ione lattato che lo ione H+, nelle fasi di recupero vengono riutilizzati per ricostruire le molecole di ATP; pensammo che un'attività centrale relativamente blanda potesse accelerare questo processo "LAVANDO" via l'acidità. Chiamammo questa fase proprio "lavaggio".
   Provammo su noi stessi e sui nostri atleti 400-800isti e... accadeva proprio ciò che ci aspettavamo! Dopo il lavaggio ti ripigli alla grande e sei pronto a tirare di nuovo.
   Quindi io provai anche a trasporre il concetto nell'architettura di certe sedute per mezzofondisti prolungati... quindi 3 anni fa scoprii che Albertone faceva la stessa cosa, maledettoooo!!!
   Ricapitolando, per mezzofondisti abbiamo:

FASE 1:
- prove medio-lunghe ad alta velocità, ritmi-gara o addirittura gara (breve) + recupero lungo

FASE 2:
- prove brevi o medie (recupero stretto) o unico tratto di medio, basta che si lavori con BUFFER, ovvero con volume/intensità più bassi di quanto si potrebbe. Ad esempio Salazar ai diecimilisti ha fatto fare 5x1600 a ritmo dei 15km, mentre in una seduta classica fa fare 6x1600 a ritmo 10km. Oppure come nel post precedente, in cui fa fare un mediuccio a 3'30 di 2-3 miglia, ben più breve di quanto possano fare quelle atlete a quel passo

FASE 3:
- prove medio-brevi ad altissima velocità

   Il segreto sta nel fatto che nella fase 2 con buffer l'acidità che si ricicla è maggiore di quella prodotta, e nello stesso tempo comunque lavori, mentre con un recupero passivo dovresti poltrire un'oretta.

   Intendiamoci, niente di miracoloso, non è una struttura che deve sostituire quelle più classiche... ma è una struttura a mio avviso utile in alcuni momenti e per alcuni atleti. Salazar la usa in periodo agonistico quando deve accorpare i lavori in uno solo per permettere vari giorni di "pascolo" tra le gare. Ma io l'ho usata con profitto anche coi master per i quali può essere utile fare sedute miste visto che non fanno più di due lavori a settimana e quindi, senza sedute miste, farebbero passare troppo tempo prima di ripetere la stessa tipologia di allenamento con sedute classiche.



venerdì 24 giugno 2016

Alimentazione e allenamento: scacco ai lowcarbisti


   Slurp! Cari lowcarbisti e paleofissati vari, non sapete cosa vi perdete, ahah!
   Copioincollo (con sua autorizzazione) una mail di un mio master:

"Prima di dirti il risultato del medio di oggi, anche se credo di avertene fatto cenno in passato, volevo che tu sapessi che quando mi hai "preso in carico" oscillavo tra i 67 e i 68 kg (×169 cm). Oggi, dopo un regime alimentare ipocalorico a basso consumo di carboidrati, peso 61,5/62,5 Kg.
Sento però che in ipocalorica "soffro" solo nei "lavori" mentre nelle cl va tutto ok. Anzi la minore zavorra mi agevola nel tenere il passo nel lento anche oltre i tuoi canonici 18 km.
Tanto premesso, ho deciso che da oggi riprendo un'alimentazione normocalorica con regolare carico di carboidrati. Anche in vista degli allenamenti futuri che mi sembrano un tantino più impegnativi.
Oggi dovevo fare 2 x 6k di medio con rec. jog.
Dopo 30' di riscaldamento, ho fatto i primi 6 km @4.38 di media. Dopo il km jog, sono riuscito a fare solo 4 dei 6 km previsti @4.40 perché avevo finito la benzina. Me n'è rimasta così poca che non ho ultimato la distanza neanche al passo di cl."

   Regà, quando parlo lo faccio perchè ho 35 anni di esperienza: su 100 atleti che tagliano drasticamente i carbo a 99 succede questo, c'è poco da fare o da negare l'evidenza...
   Vabbè, sbagliando s'impara (si spera...), non siate troppo cattivi col mio master se no magari s'incazza e non mi paga più, ihihih!



domenica 10 aprile 2016

Allenamento keniani: la "vecchia scuola".


   E' primavera... come ogni anno in questa stagione il numero di atleti della mia scuderia tende a crescere fino a minacciare il livello di guardia (sì, sono strano, non voglio sorpassare il numero di tot atleti, sono un artigiano e non un industriale) e quindi mi tocca fare dei post politicamente scorretti, fuori moda, rendermi antipatico per fare una pre-selezione dei candidati a entrare in scuderia, ahahah!
   M'è capitato di leggere quest'articolo, niente di che, uno dei tanti sui corridori keniani:

http://www.npr.org/2012/07/28/157503759/kenyan-runners-dash-to-olympic-gold-and-wealth

   In un epoca in cui in Italia siamo invasi dalle varie "fisse" sulle magnifiche e progressive sorti dell'uso smodato di mezzi e prodotti tecnologico-consumistici legati alla corsa, il direttore inglese di un training camp a Iten, Peter McHugh, ecco cosa ci dice:

"We are distracted enormously by heart rate monitors, by distance monitors, by very sophisticated gymnasiums, by taking blood tests, by measuring all sorts of things."

"Forget sports drinks and nutrition bars. Here they eat corn, beans, kale and an occasional steak."


   Mchugh si dichiara "old school"... e io con lui.

   Non voglio dire che tutti gli aiuti tecnologico-consumistici siano sempre inutili o dannosi, ma mi pare che in molti casi si oltrepassino i limiti dell'ECCESSO, al punto di dimenticare l'obiettivo fondamentale di CORRERE E CORRERE FORTE... e la cosa che mi colpisce è che ciò avviene soprattutto fra gli amatori e soprattutto fra quelli principianti e/o dalle prestazioni diciamo "acerbe". Pare quasi che circondandosi di un aura di "scientificità" alcuni cerchino di sopperire a una obiettiva debolezza prestativa... ma chissà che non sia anche proprio questo "scientismo" a limitare i miglioramenti...

   E così si mette in secondo piano l'Atletica Leggera al punto che secondo me dovrebbero fondare delle nuove federazioni di:

- Cuoretica Leggera (quelli in fissa col cardio)
- Cadenzetica Leggera (quelli in fissa con la cadenza)
- HRVetica Leggera (quelli che dormono col cardio per misurare l'HRV la mattina presto)
- Oscillazionetica Leggera (quelli in fissa con l'oscillazione verticale)
- Contattetica Leggera (quelli in fissa coi tempi di contatto al suolo)
- Bilancetica Leggera (quelli in fissa col bilanciare i tempi di contatto al suolo fra destro e sinistro)
- Derivetica Leggera (quelli in fissa con l'annulamento della deriva cardiaca)
- Mangetica Leggera (quelli in fissa con le diete)
- Avampiedica Leggera (quelli in fissa col non atterrare di tallone)
- Minimaletica Leggera (quelli in fissa col minimalismo)
- Sottetica Leggera (quelli in fissa ad atterrare sotto il centro di massa)
- Monitoretica Leggera (quelli che monitorano in tempo reale perfino il ritmo di caduta dei peli delle ascelle)
- Misuretica Leggera (quelli che misurano tutto in tempo reale)
- Appetica Leggera (quelli in fissa con le apps)

   P.s.: se volete diventare allenatori online di successo (con centinaia di atleti paganti) o bloggers di successo (con tanta pubblicità di aziende varie), NEI VOSTRI SITI E BLOGS DITE L'ESATTO CONTRARIO DELLE COSE CHE DICO IO, ahahah!



domenica 27 marzo 2016

Scarti 5000 - 10000m: aggiornamento.


   Riporto i dati raccolti negli articoli fatti a gennaio:

PB ELITE MONDIALI (40 casi, prestazioni sui 10000m da 26'17 a 26'49):
media 7.9

PB AMATORI MIEI (10 casi, da 33' a 43'):
media 7.9

SB AMATORI MM35 (25 casi, da 30' a 34')
media 7.2

SB AMATORI MM50 (21 casi, da 34' a 37')
media 8.2

   Ho fatto una ricerca abbastanza monumentale sul forum più grosso che c'è, mi sono letto centinaia di pagine prendendo i PB che gli utenti scrivono in firma. Ovviamente non ho potuto leggere tutto il forum e qualcuno mi sarà scappato, ma credo che i dati raccolti siano significativi visto che al 15° dato raccolto la media era già stabilizzata e praticamente uguale a quella finale.
   Ho escluso tempi oltre 50' sui 10km, o fatti in allenamento, o fatti come passaggi in altre gare.

spuffy 15'33 32'49 +10
full64 16'09 33'02 +4
aroldo 17'55 36'46 +6
moremio 17'57 36'40 +5
madferit 18'04 37'52 +10
luca87 18'29 38'09 +7
alex76 18'34 37'57 +5
daniloge 18'35 41'03 +23
amj78 18'32 37'11 +1
tafaz 18'39 38'52 +9
giova77 18'49 37'44 +1
gravity 18'49 38'45 +7
lordphil 18'58 39'26 +9
madseason 18'59 40'28 +15
simoc 19'10 39'26 +7
alor 19'27 39'55 +6
akiramax 19'29 39'36 +4
bark 19'38 39'39 +2

zecca 19'51 42'20 +16
antataz 20'13 41'50 +8
panormitanus 20'13 41'13 +5
pwm 20'14 41'14 +5
giusverzi 20'23 41'30 +4
alessiove80 20'38 42'02 +5
ale73 20'38 42'17 +6
whitwwolf 21'00 42'40 +4
ienaplinsky 21'23 45'19 +15
alemarconi 21'39 43'14 +0
victor76 21'51 45'17 +9
olivar 22'08 46'46 +1
falcopellegrino 22'24 46'50 +12
ale13474 22'40 46'40 +8
carloR 22'51 46'20 +4
kitt 23'15 47'44 +7
migliocri 23'16 47'30 +6
mod71 23'40 47'55 +3

su 36 soggetti: media 7.55
primi 18: media 7.27
ultimi 18: media 7.83

   Mi pare che i dati confermino in pieno quelli precedenti, sia degli elite che dei master.
   Allora? Dove sarebbe il famigerato aumento dello scarto al peggiorare delle prestazioni, riportato da certi "guru" famosi?



domenica 7 febbraio 2016

Allenamento mezzamaratona: come NON allenarsi


   Su un forum un utente ha postato questa tabella relativa alla preparazione specifica per la mezzamaratona. Dice che è una tabella per amatori avanzati:
http://www.runnersworld.it/moduli/articoli/attachments/3/5/6/8/RW_21K_FAST_8SETTIMANE.pdf


   Mi domando: dove sono i lunghi? Si raggiungono i 18km in un paio di occasioni... gli "avanzati" non devono fare i lunghi?

   Io potrei capire (volendo proprio essere buonissimo) il non far fare i lunghi ad amatori assolutamente principianti e che corrono molto lentamente, praticamente un approccio simile a quello per la maratona (solo rari atleti elite in allenamento per la maratona superano la distanza di gara), ma questo caso contrasterebbe con l'altra PERLA di questa tabella: cinque settimane su 8 hanno tre lavori settimanali su quattro sedute... mah! E pure i pochi lenti sono belli tirati, a +40-50"/km dalla velocità di riferimento.

   E che dire del "test per la determinazione della velocità di riferimento" posto a metà tabella? Anche volendo sorvolare sui discorsi circa l'utilità di questi test... ma se devi fare un test mettilo all'inizio, no?

   Risultato: più della metà di quelli che, nella discussione su quel forum, hanno provato questa tabella dichiarano di essersi infortunati. E un'ottima percentuale su otto settimane, no?

   Che ne pensate?

   Non mi interessa dire chi è l'artefice di questa tabella, ma pare che sia uno molto famoso, con tanto di "titoli" FIDAL e una clientela robustissima...



lunedì 25 gennaio 2016

Scarti 5000-10000m: gli amatori... e vediamo di quagliare.


   Terza ed ultima puntata.
   Analizzare i dati degli amatori è ostico, non abbiamo database dei PB per tempi alti e allora mi sono dovuto accontentare: ho preso le prestazioni stagionali 2015 degli MM35 e MM50 che hanno tempi in entrambe le distanze, sia su pista che su strada.
   Possiamo criticare quanto ci pare: la pista la fanno in pochi, i 10000m in pista sono estremamente rari, le gare su strada non sempre sono perfettamente misurate, gli SB sono diversi dai PB, c'è quello che è 1500ista e i 10000 li fa per scherzo, c'è quello che è maratoneta e i 5000 li fa per gioco, l'invasione delle cavallette, nel 2015 c'è stato el ninho... me ne frego, vedremo che i dati sono SORPRENDENTEMENTE CONGRUI.

MM35:
chiarelli 14'24 (2'53) 30'42 (3'04) +11
iannelli 14'56 (2'59) 30'34 (3'03) +4
magagnoli 15'19 (3'04) 31'30 (3'09) +5
claut 15'19 (3'04) 32'24 (3'14) +10
tosi 15'23 (3'05) 32'33 (3'16) +11
borghesi 15'23 (3'05) 32'19 (3'14) +9
del buono 15'28 (3'06) 31'36 (3'10) +4
bonomini 15'28 (3'06) 32'24 (3'14) +8
radice 15'29 (3'06) 33'20 (3'20) +14
miggiano 15'30 (3'06) 31'54 (3'11) +5
grosso 15'39 (3'08) 33'02 (3'18) +10
brigo 15'43 (3'09) 31'22 (3'08) -1****
gravina 15'48 (3'10) 33'28 (3'21) +11
catania 15'49 (3'10) 33'15 (3'19) +9
ricci 15'58 (3'12) 33'58 (3'24) +12
felici 16'01 (3'12) 32'50 (3'17) +5
meini 16'01 (3'12) 32'46 (3'17) +5
catullo 16'02 (3'12) 33'55 (3'17) +5
di mario 16'04 (3'13) 31'49 (3'11) -2****
lo piccolo 16'08 (3'14) 34'24 (3'26) +12
audia 16'15 (3'15) 33'56 (3'24) +9
rota 16'24 (3'17) 33'34 (3'21) +6
grande 16'30 (3'18) 33'57 (3'24) +6
pensiero 16'39 (3'20) 34'37 (3'28) +8
picollo 16'53 (3'23) 34'16 (3'26) +3

25 atleti, media 7.2


MM50:
filiberto 16'38 (3'20) 35'16 (3'32) +12
panduccio 16'42 (3'20) 35'12 (3'31) +11
avigo 16'45 (3'21) 36'07 (3'37) +16
franco 16'55 (3'23) 34'38 (3'28) +5
cacciamani 16'57 (3'23) 34'28 (3'27) +4
caporale 16'59 (3'24) 34'03 (3'24) +0
grassi 17'01 (3'24) 35'26 (3'33) +9
bove 17'04 (3'25) 36'06 (3'37) +12
bisol 17'12 (3'26) 36'52 (3'41) +15
terzoni 17'16 (3'27) 35'17 (3'32) +5
guareschi 17'25 (3'29) 36'17 (3'38) +9
baldo 17'26 (3'29) 37'06 (3'43) +14
cimino 17'28 (3'30) 36'10 (3'37) +7
loria 17'36 (3'31) 36'21 (3'38) +7
bianchi 17'38 (3'32) 36'32 (3'39) +7
brancatelli 17'41 (3'32) 37'12 (3'43) +11
pantaleo 17'42 (3'32) 36'55 (3'41) +9
terenghi 17'46 (3'33) 36'41 (3'40) +7
pinca 18'10 (3'38) 36'47 (3'41) +3
corti 18'12 (3'38) 37'00 (3'42) +4
puccini 18'25 (3'41) 37'18 (3'44) +3

21 atleti, media 8.2


   Allora, ricapitoliamo (tengo conto di tutti i casi analizzati, senza discorsi del tipo "metti quello, togli quell'altro" che alla fine si compensano):

PB ELITE MONDIALI (40 casi, prestazioni sui 10000m da 26'17 a 26'49):
media 7.9

PB AMATORI MIEI (10 casi, da 33' a 43'):
media 7.9

SB AMATORI MM35 (25 casi, da 30' a 34')
media 7.2

SB AMATORI MM50 (21 casi, da 34' a 37')
media 8.2

Allora? Al netto di piccole variazioni casuali, dove sarebbe il famigerato aumento dello scarto al peggiorare delle prestazioni?

P.S.: su questo argomento anche le tabelle di punteggio Iaaf (oltre alle opinioni di certe eminenze) fanno letteralmente ridere i polli:

1300p: 12'36 26'15 +6
1200p: 13'03 27'17 +7
1000p: 14'00 29'28 +9
800p:   15'03 31'54 +10
500p:   16'56 36'13 +14
200p:   19'31 42'12 +19



sabato 2 gennaio 2016

Scarti 5000-10000m


   Prendo occasione dai recenti commenti dell'amico Giorgio per tornare sulla questione degli "scarti", ovvero dei differenziali di passo fra le varie distanze.
   Per quanto riguarda lo scarto fra gare di 10 e 21km, già ne parlai qui:

http://ilcorsarotraining.blogspot.it/2015/02/10000m-e-mezzamaratona-lo-scarto-del.html?showComment=1450716817919#c8499937000776454067

   Ribadisco che a mio avviso è scorretto ricavare gli scarti in base a calcoli percentuali perchè così si generano scarti troppo alti per atleti di basso livello, con tempi alti.
   Ma parliamo ora dello scarto fra le distanze dei 5 e 10km; per gli elite specialisti in entrambe le distanze, si aggira fra 6 e 8 secondi circa.
Vediamo gli scarti riportati da Giorgio secondo alcune fonti "autorevoli":

Calcolatrice di Riegel:

un atleta da 27' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 7
un atleta da 30' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 7
un atleta da 40' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 10
un atleta da 50' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 12

Pizzolato:

un atleta da 30'16'' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 6
un atleta da 34'39'' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 9
un atleta da 40'31'' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 10
un atleta da 45'48'' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 12
un atleta da 52'40'' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 13
un atleta da 59'51'' sui 10k ha uno scarto 5/10 di 15

   Mah... mentre Riegel almeno segue una formula precisa, Pizzolato mi pare invece tirare fuori numeri a casaccio: da 30 a 34' lo scarto aumenta di 3", nello scaglione successivo solo di 1", poi torna a 2", poi scende di nuovo a 1"... boh!
   Vediamo invece tempi, passi e scarti per alcuni miei atleti che hanno dei tempi "sicuri" sui 5 e 10km:

I: 16'13 (3'15) 33'46 (3'23) +8
S: 17'17 (3'27) 35'48 (3'35) +8
J: 17'26 (3'29) 36'21 (3'38) +9
P: 17'48 (3'34) 36'59 (3'42) +8
F: 17'37 (3'31) 37'02 (3'42) +11
D: 18'20 (3'40) 37'30 (3'45) +5
M: 18'43 (3'45) 38'26 (3'51) +6
L: 18'59 (3'48) 39'46 (3'59) +11
T: 20’25 (4'05) 41’31 (4'09) +4
M: 20'47 (4'09) 43'04 (4'18) +9

media + 7.9
   Se escludiamo F e L (specialisti solo sugli 800 e 1500) la media è + 7.1, praticamente uguale a quella degli elite mondiali.
   Se dividiamo il campione in 2 gruppi di 5 atleti, più forti e meno forti, i primi hanno media + 8.8 e i secondi + 7.
   Certo non è un campione numeroso, ma anche sulla base delle osservazioni fatte nei decenni credo proprio che non ci sia l'aumento dello scarto al peggiorare del livello dell'atleta come sostenuto dalle "eminenze".
   Aumento di scarto invece rilevabile quando si va sui 21km e ancor più sui 42km... ma perchè l'amatore in genere fa un chilometraggio insufficiente per ottimizzare queste distanze e NON perchè a priori lo scarto debba aumentare in valore assoluto in relazione inversa al livello di prestazione, come risulta se si calcola in percentuale. Infatti se prendiamo un mezzofondista fortissimo e che fa un chilometraggio esiguo, con tutta probabilità avrà scarti alti pure lui.
   Quindi, per valutare le prestazioni di un atleta sulle varie distanze (e anche per valutare i ritmi d'allenamento) IO mi baso sull'analisi degli scarti assoluti, a prescindere dal livello delle prestazioni. VOI fate come vi pare. E la questione non è di poco conto... perchè se per Pizzolato uno da 45' sui 10km con uno scarto di 12" è normale e perfettamente ottimizzato, per me invece è uno che si allena male per i 10km, oppure uno di tipologia "veloce" inadatto ai 10km. E quindi IO prendo nei suoi confronti delle decisioni strategiche che Pizzolato non prende.



lunedì 23 novembre 2015

Allenamento maratona: il caso Igor.


   Avevo delle cose in comune con Igor: l'amore per la birra e la compagna brasiliana... intendiamoci, due donne diverse, ahah! Vabbè, di sfuggita mettiamoci anche la corsa va...

   Igor, MM35, era un amatore "evoluto", tempi invidiabili per un amatore, una grande voglia di impegnarsi, un gran fisico, un vero tosto... e una famiglia che non lo ostacolava affatto (anzi!), cosa questa non comune in Italia ma comune con le brasiliane... è che in Brasile il rapporto è vissuto, da entrambe le parti, in modo da preservarsi una buona percentuale di CAZZI PROPRI. Veramente non ho mai capito perchè certe mogli italiane ostacolino il marito se questo ha un hobby... se io dico alla mia compagna "ciao, vado a correre" lei mi risponde amorevolmente "salutamasoreta", ahah!

   Il problema di Igor era che, nonostante vari tentativi, non era riuscito con l'allenatore precedente a raggiungere in maratona un livello consono a quello nelle distanze inferiori; questi erano i suoi PB (e il passo al km):

1500m: 4’25”58 (2'57)
10km: 33’46”03 (3'22.6)
21km: 1h14’08 (3'30.8)
30km: 1h49’50 (3'39.6)
42km: 2h44’30 (3'53.9)

   Dall'analisi degli scarti si evince che:

- era più fondista che mezzofondista
- la prestazione migliore era quella in mezzamaratona
- nei 30km già rallentava un po' troppo
- 14" di scarto tra 30 e 42 poi sono un'enormità per gente del suo livello

   Io direi che per il suo livello uno scarto ottimale fra passo dei 21 e 42km sarebbe stato intorno ai 15" e non 23".
   Allora analizzai le sue tabelle cercando di capire cosa non andava. Si allenava quasi tutti i giorni, ogni tanto doppiava pure, faceva molte sedute intense, alcune anche ottime per la maratona (3x5000 o 5x3000); tuttavia a mio avviso il chilometraggio era insufficiente e i pochi lunghi non erano tirati a dovere... lasciando stare certe "amenità" come il "Test di Yasso" o gli sprint in salita la mattina di una gara pomeridiana.

   Iniziammo a lavorare in primavera con leggeri aggiustamenti: un po' di volume in più, meno sedute intense e qualcuna di queste con recuperi impegnati. Ottenemmo subito i PB nei 5000 in pista (16'13 a 3'14) e nei 10km su strada. Fino a metà agosto non aveva superato i 25km nei lunghi.
   Quindi partimmo con 3 mesi scarsi di preparazione specifica per la maratona. In questo periodo doppiammo 5 volte, comunque con buon volume totale (25-30km e pure impegnati); provammo anche una doppia seduta sera + mattina (41km totali) con cena ipoglicidica. I lunghi furono di 28, 32, 33, 36km (tutti strutturati con tratti veloci in mezzo) più una gara di 30km.
   Questa fu una gara particolarmente felice, fece il PB con 1h48'21 (3'36) arrivando 10° assoluto e 5° dei non-africani. Ci furono anche una gara di 10km e una di 21km in 1h15 (non finalizzata).

   Il volume maggiore (113km) fu raggiunto alla quart'ultima settimana di cui riporto il dettaglio:

riposo
13km
13km + allunghi
Matt: 10km f.medio in salita Sera: 14km + allunghi
12km
12km + allunghi
36km (media 3'59)

   Quindi a novembre la maratona... portò a casa un ottimo 2h39'19 (3'46) fatto pure in negative-split e con pioggia lungo tutto il percorso. Osando di più e senza pioggia avrebbe potuto fare qualcosina meglio, comunque la missione di portare a 15" lo scarto con la mezza era compiuta.

   E mi raccomando... boccalone di birra all'arrivo, ahah!



martedì 6 ottobre 2015

Gli ultimi... saranno i primi?


   Oggi voglio staccare la spina da erudite considerazioni tecniche, tra l'altro Zarathustra ha parlato e ha detto che le mie opinioni saranno prese in considerazione solo dopo che manderò atleti alle Olimpiadi... e io sono notoriamente scrupolosamente ubbidiente all'autorità costituita (ahahah!).

   Quindi voglio fare un omaggio a un mio nuovo atleta, è un sacerdote.

   Perchè corriamo, per chi corriamo? Le motivazioni possono essere tante, alcune coscienti, altre inconsce, ognuno ha le sue... e credo che non abbia alcuna base razionale criticare quelle altrui... e nemmeno criticare chi sport non ne fa. Ma nemmeno ha base razionale criticare chi critica. Quindi criticate pure, se vi piace.

   La corsa può essere una buona cura mentale (oltre che fisica), ma può anche crearne di nuovi di problemi. Come accade per tutte le cose del resto...

   Ti dò il benvenuto, Don Pino... sarai pure lento... ma hai una bella vena poetica:


   “Essere ultimi... non ho fatto molte gare ufficiali, pesavo 150kg, ora 87kg, faccio ogni giorno a gara con me stesso, contro me stesso. Mi alleno sempre e senza scuse. Una promessa a mio padre che non c'è più e ad Angelo, morto a 16 anni.
   Poi arriva l’ora di scendere in campo, sulla strada. Osservi. Osservi. Osservi. Ti senti osservato. Sei li, il colpo sta per esplodere, start, non puoi più sfuggire. Sparo e via. Si corre. Goffo come un pachiderma, in un attimo sei sorpassato da tutti. Eppure sai che stai dando il massimo. Che fai? Che cerchi? Dove vuoi arrivare? Mi nascondo nel mio inseparabile marsupio, abbasso la testa, non mi devo arrendere. Stacco la spina dell’ORGOGLIO, dell’ autostima, del cronometro ufficiale e mi sento abbracciato da altri ultimi. Continuo a correre, lo sguardo si sposta verso il cielo e ricordo “perché” e “per chi” CORRO. Allora il pachiderma vola. Ultimo, ma vola. Perché nella mia corsa, chilometro dopo chilometro, cielo e terra fanno l'amore.”



venerdì 20 febbraio 2015

Infortuni: le relazioni pericolose...


   Da grande estimatore della sessualità, trovo estremamente odioso questo tipo di film (o romanzi) in cui una seduzione esuberante e trasgressiva (rispetto alla morale dominante) alla fine va a finire in morte. E' terrorismo: "sì sì divertiti che poi la pagherai cara, sporco peccatore!"... ma purtroppo alla gente piacciono le trame del genere, se uno fa ammucchiate e poi la passa liscia la gente ci rimane male (tutta invidia!!!).
   E poi Glenn Close è proprio brutta...

   Anche in atletica siamo a volte sedotti da relazioni pericolose fra sedute d'allenamento e spesso va a finire male: infortunio.
   Perchè ci si infortuna? Un grande allenatore americano rispose così:

"perchè sei stanco, perchè hai degli squilibri, perchè la tua mente vuole fare cose che il corpo non vuole fare".

   Sicuramente una battuta saggia ma che non completa la casistica delle possibili cause, che possono essere svariate e molte delle quali extra atletica... basta pure un muscolo irrigidito a causa di una litigata con la moglie non sfogata e STRACK!
   Tuttavia in vari casi l'incidenza di certe sedute d'allenamento o di certe sequenze d'allenamento è chiara (almeno a me...).

ESEMPIO 1.
   Purtroppo capitò a un mio master mezzofondista veloce tempo fa.
   Un'esperienza di 35 anni (e una certa disposizione mentale statistica a captare rapporti di causa-effetto) mi ha fatto convincere che nella settimana successiva a una gara è inutile, se non pericoloso, fare sedute intense (ed è il motivo per cui detesto il gareggiare spesso), ovvero ci vogliono molti giorni per recuperare una gara, dove "recuperare" significa la condizione OGGETTIVA (e non mentale-soggettiva) di poter fare una seduta intensa al top delle proprie possibilità e in sicurezza. Ovviamente ci sono variazioni individuali eh... un elite ventitreenne abituato a 12 sedute settimanali di cui 4 intense ha certamente capacità di recupero maggiori di un master quarantenne che si allena 4 volte a settimana e solo 2 volte intensamente. Qui trattiamo di quest'ultimo caso.
   Lo schema normale del mio master (senza gara la domenica prima) prevedeva lunghetto il martedì, medio giovedì, corsa lenta venerdì o sabato e ripetute domenica. Ma in quell'occasione la domenica prima aveva fatto una gara di cross... allora io alleggerii il giovedì cambiando il medio in una progressione col consiglio di non strafare.
   Invece lui "per motivi familiari" non poteva fare le irrinunciabili ripetute la domenica e fece così:

- anticipò il lungo al lunedì
- ANTICIPO' LE RIPETUTE AL MERCOLEDI'
- posticipo' la progressione al weekend.

   Sopravvisse alle ripetute del mercoledì ma il sabato, durante il progressivo... STRACK!... dolorazzo al polpaccio. La vera causa fu l'anticipo delle ripetute (troppa vicinanza con la gara precedente!) ma spesso il problema si scatena con qualche giorno di ritardo.
   Non c'è scampo!
   E' un caso? Eh ma quando casi di questi ne vedi 1275 cominci a pensare che non lo sia... dice "ah ma noi siamo amatori, mica professionisti!"... e vabbè, allora infortunatevi!!!
   Il corpo è tutto e la mente nulla.
   Nelle prossime puntate porterò altri esempi presi però da atleti elite.

lunedì 26 gennaio 2015

Preparazione atletica per altri sport: il tennis di Fabio.

  
   Ho un cugino più anziano che da ragazzo era un campione di salto in alto (forse anche questo ha dato un contributo al mio amore per l'atletica), poi si mise a giocare a basket e quindi per un paio di decenni fu allenatore di basket, anche a discreti livelli (A2). Ho dei ricordi vaghi di quello che raccontava sugli allenamenti che faceva fare, ma ricordo sicuramente che parlava di corse fino a due ore, almeno nel periodo estivo del ritiro. Era la fine degli anni '70 e andavano di moda i metodi "fondisti" alla Lydiard, ma anche della scuola finlandese. Nello stesso periodo ricordo che lessi di sedute di corsa di due ore fatte da Corrado Barazzutti.
   Non sono esperto di preparazione atletica di altri sport, a parte il calcio in cui feci il preparatore per un certo periodo tra 1989 e 1990 (ma successivamente mi disinteressai completamente a quell'ambientaccio), per cui quelle che scriverò sono mie riflessioni e sono benvenuti contributi da chi fosse addentro alla tematica.

   Il metodo "fondista" potrebbe ragionare così: "siccome la partita, al lordo dei tempi di recupero, dura un paio d'ore, allora è utile ogni tanto farmi due ore di corsa". Non è un ragionamento in assoluto campato in aria; io ad esempio trovo molto facilitante fare 1h30 di palestra in periodi in cui corro 1h30. Tuttavia, fondamentalmente sono un corridore di endurance, sono abituato a correre a lungo e non ho una conformazione fisica "anaerobica", non sono pesante con grosse masse muscolari... francamente non ce li vedo gli animali della NBA o della NFL a correre per due ore.
   Quindi comincio col dire che la preparazione atletica in certi sport dovrebbe adattarsi alle caratteristiche dei singoli, oltre che ovviamente tener conto delle caratteristiche di quel particolare sport. Quando preparavo i calciatori non facevo fare le stesse cose a tutti: parlando di corsa continua, a certi centrocampisti o terzini facevo fare anche 30-40' di corsa, ai portieri 15-20'. Ma comunque le sedute erano più che altro impostate su una lunga sequenza di mezzi intervallati, comprendenti corse veloci, pliometria, forza, variazioni "situazionali" con la palla.
   Il calcio si avvicina abbastanza all'atletica di mezzofondo, è comune vedere calciatori che in una partita percorrono 10-12km in totale, ma sempre intervallati e comunque fatti di gesti sovente lattacidi o esplosivi. Molti ottimi mezzofondisti provengono dal calcio. Forse lo sport di squadra che più si distacca dal mezzofondo è il volley, caratterizzato da movimenti molto brevi e esplosivi. Rugby e ancor più football americano hanno più attinenza con lo sprint in atletica. Il basket mi pare una via di mezzo. Ma su queste cose il mio socio Valerio può dire certamente più e meglio di me.

   Il tennis è un discorso a sè, durante la disputa di un punto ci si muove di continuo ma con frequenti scatti e cambi di direzione e anche episodi esplosivi. Sono frequenti i recuperi ma le partite possono durare diverse ore, non c'è un limite di durata. Ci vuole anche forza e bisogna essere rapidi. Si lavora spesso in posture inusitate di ogni genere e ci si deve spesso sollevare da posizioni "basse".
   Fabio veniva da un periodo di ottima forma aerobica, in pochi mesi avevamo portato a 36' e 1h23' i suoi personali nei 10 e 21km. Decise di riprovare col tennis, suo vecchio amore. Inventai una tabella di due sedute settimanali (nel frattempo giocava) che tenesse conto dei seguenti fattori:
 - logistica e tempo da dedicare alle sedute
 - condizione aerobica buona: da non peggiorare troppo
 - condizione lattacida/alattacida: da sviluppare, sia come "picco" che in "ripetitività"
 - forza: da sviluppare, molto core, qualcosa specifica (con esercizi adatti alle situazioni del tennis), qualcosa di potenza e di pliometria.
   Utilizzammo balzi + lanci (con Med Ball) + sprint. In sala pesi gli esercizi usati furono: squat-clean + push-press, croci, rear deltoid, lumberjack.
   Mi ha raccontato che si trovò molto bene poi in competizione (vinse pure un torneo) e che grandi campioni si allenavano in modo non molto dissimile... insomma, preparatori del tennis TREMATE che arrivooooo!!!
(scherzo eh!)
   Qui le due sedute settimanali nel dettaglio:

1)
30’ fondo lento
3x6 drills
2 allunghi
3x(400-300-200-100) rec.2’ (nei recuperi 12 serie di forza a corpo libero)
2x3 pliometria
Pesi

2)
20’ fondo lento
2x6 drills
balzi-lanci con medball + sprint
2 allunghi
3x10m accelerazioni 3 appoggi r.1’
3x20m accelerazioni 3 appoggi r.2’
3x800 "speedmaker" [800: 4x(50accel-50decel-100jogging)] rec.4’
Pesi


domenica 14 dicembre 2014

Mezzamaratona di straordinaria follia.

   Premessa: questo è un post altamente diseducativo, fate tutto il contrario delle barbarità che troverete scritte.
   A volte chi svolge una professione che esige precisione, regolarità e grande impegno mentale, usa lo sport come contraltare per lasciare spazio all'istinto, all'"animale" che è in noi; ne risultano atleti "creativi", un po' cazzari in allenamento (vero Paole'?) ma che, se sopravvivono alle "creatività", in gara sono delle tigri affamate. Alex è uno di questi.
   I puristi, quelli da 1h10 nella mezzamaratona, forse si scandalizzeranno... "ma un po' di modestia, ma vi esaltate per gente che va a 4'30???"... Beh, per me gli atleti sono tutti uguali e se mi gira parlo pure di quelli che vanno a 5'30 se reputo interessante la prestazione o di rilevanza letteraria la vicenda.

   Alex è un ciclista amatore che nei pochi mesi l'anno che molla un po' con la bici, corricchia. A febbraio in un test solitario, ma comunque tiratissimo, fece il suo "personal best" di 43'59 sui 10km. Poi solo bici. A luglio ricominciò ad alternare bici e corsa. A fine ottobre la situazione era: un paio di test sui 10km a 4'30 e massima distanza corsa 18km. Mi contattò, avevamo sole 7 settimane per preparare l'esordio nella mezzamaratona, che anzi sarebbe proprio la sua prima gara di corsa della vita. Uno che parte da quella situazione quanto può sperare di fare in così poco tempo? Certo la bici è scuola di fatica, resistenza organica ce n'è, però il tipo di sforzo è diverso, per non parlare poi della meccanica.

   Durante la preparazione Alex ne combina tre:
 - a un medioveloce variato di 13km ne aggiunge altri 4 di medio... contratturina al soleo... vabbè, una volta passi
 - a un lungo strutturato di 24km ne aggiunge altri 4 di cl... contratturina al soleo 2.0... ho capito, è uno di "quelli", alla terza si spacca
 - alla rifinitura pregara del mercoledì aggiunge 4km di cl... livido al soleo (?) e periostite tibiale.
   Gara saltata, peccato perchè un medioveloce variato di 15km (che mi dà sempre indicazioni abbastanza precise sul ritmo gara) era venuto a 4'25, proiezione 1h33. Sabato ancora dolori e difficoltà a camminare.
   Oggi va lo stesso a prendere il pettorale, per ricordo... ma accade un piccolo evento che gli fa "brillare" qualcosa nella testa... dolori dimenticati, si mette le scarpette e BUM, partiti.
   Parte forte e di passaggio ai 10km fa il personale, 43'14... al 18°km l'organizzazione chissà perchè pone fine alla gara e convoglia gli atleti al traguardo all'interno dello stadio, ma Alex non si ferma, continua a inanellare giri di pista fino a completare i 21.1km: 1h31'44, media 4'20.8. E dice pure che s'è trattenuto aspettando che gli si sfasciasse la gamba!
   Ma che è un film???

   L'evento che l'ha fatto "brillare"? Il numero di pettorale, 264... il 26/4 se n'è andato suo papà...
   Grazie Alex, mi hai fatto commuovere.


domenica 30 novembre 2014

Tre maratone novembrine: i muscolosi.

   Zeus e Thor non sono stati proprio benevoli... in tutte e 3 le gare abbiamo trovato condizioni climatiche molto difficili.
   Tutti e tre i corsari condividono una caratteristica: sono atleti molto ben muscolati, pesanti (75-80kg), immuni dagli infortuni (gratt i ball...), sarà un caso?

   NICO è andato a New York il 2 novembre. Già l'anno scorso seguito da me a Berlino (gara velocissima) aveva ritoccato il personal best in 3h14. Poi ha fatto da solo (bici e trail) fino a luglio quando è tornato nella Tortuga; per la verità non era in condizioni splendide, ricordo all'inizio un 4x2000 a 4'25. Ma abbiamo aggiustato le cose alla svelta e alla fine dagli allenamenti fatti potevo prevedere un passo in maratona tra 4'25 (condizioni perfette) e 4'30 (condizioni difficili).
   A New York naturalmente le condizioni sono difficili (salite, vento a 28 nodi contrario nella seconda parte) per cui ha fatto 3h10, personale battuto di 4'... curiosità: di passaggio ha fatto pure il personale in mezzamaratona...

   NINO è andato a Torino il 16. E' nella filibusta da agosto e aveva un personal best di 3h11 fatto a febbraio. Bello palestrato, ha un talento nascosto per le brevi distanze (ma non diteglielo). Preparazione molto liscia, lunghi strutturati molto performanti. Ma a una settimana dalla gara ha avuto febbre e ha sofferto abbastanza di ansia pre gara.
   A Torino abbiamo trovato un umidità vicina al 100% dopo giorni di pioggia. Sappiamo bene che l'umidità causa problemi di termoregolazione, elettrolitici e abbassa la densità di ossigeno nell'aria (legge di Avogadro). Ha tentato il colpo gobbo, è partito a 4'15 e tenuto fino al 30°, poi un po' di salita e... strack! Crampo all'adduttore... si ferma, massaggi, stretching, corsetta... insomma alla fine 3h09, personale battuto di oltre 2', però ci meritavamo qualcosa di meglio.

   DANIELE è con me da giugno, maratona precedente 3h07 a Stoccolma a maggio. Non in buone condizioni (ricordo un primo medio di 8km a 4'08) ma abbiamo il tempo di fare un buon periodo di velocizzazione: a inizio settembre arriva a fare 4x2000 a 3'42 e un medio di 14km a 3'53 (anche lui sarebbe da testare bene in distanze brevi). Quindi preparazione specifica per la maratona. Ci sono stati dei periodi difficili a causa del lavoro. Ma alla fine la forma sembra buona per un sub 3h.
   Ma oggi a Firenze il clima era pessimo per una maratona, 20° e umidità 93%... passa alla mezza in 1h28 ma nel finale perde qualcosa e chiude in .3h01
   Comunque migliorare il precedente 3h07 di 6' in una giornataccia come questa non è da disprezzare.