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mercoledì 15 agosto 2018

Europei Berlino 2018


   Ancora un'edizione facilitata dalla "Russia fantasma" (quando finirà sta stronzata infame?), meno facilitata della scorsa edizione, una trentina di fantasmi c'erano e hanno anche medagliato, ma poi nel medagliere ndo stanno? Boh...
   E' stata un'edizione più spumeggiante della scorsa che fu "falsata", oltre che dalla totale assenza dei fantasmi, anche da alcune defezioni di atleti che puntavano all'olimpiade, stavolta c'erano proprio tutti e agguerritissimi.
   Sul piano delle prestazioni di punta, è stata l'edizione dei 200 di Guliyev (record europeo a livello del mare), del 6.05 del ragazzino Duplantis (record mondiale U20), ma soprattutto della tremenda "Fratellanza Ingebrigtsen", con addirittura il doppio oro del ragazzino diciassettenne (dopo un argento e un bronzo ai mondiali junior), alla quale dedico le copertine d'apertura e chiusura. Parlai del loro modo di allenarsi qualche articolo addietro.
   Sul piano "sovranista" (ahah!) è stata l'edizione delle piccole nazioni sorprendenti, Grecia, Bielorussia e Norvegia.
   Ma veniamo ai nostri. Due anni fa era andata così:

http://ilcorsarotraining.blogspot.com/2016/07/europei-di-amsterdam-conclusioni.html

   Stavolta abbiamo mandato uno squadrone nutrito come non mai, 91 atleti. Prima dei campionati le posizioni fra i primi 8 nelle liste stagionali erano queste:

1
2 Crippa, Giorgi, Vallortigara
3 Tortu, Pedroso
4 Crippa, Lambrughi, Folorunso, Palmisano
5 Abdelwahed
6 La Rosa, Epis
7
8 Jacobs

   Quindi 5 atleti "da medaglia individuale" e 13 "da finale", maratone escluse. I risultati sono stati questi:

pb 11 - Becchetti, Cairoli, Dal Molin, Fofana, Desalu, Mattuzzi, Merlo, Stano, Trapletti, Dossena, Rachik
sb 6 - Galvan, Chigbolu, Trost, Fortunato, Palmisano, Tamberi

1 maratonaM
2 maratonaF
3 Crippa, Chiappinelli, Palmisano, Rachik

4 Stano, Tamberi, Crippa
5 Tortu, Pedroso, Osakue, 4x400F, Faniel
6 Desalu, 4x400M, Dossena
7 4x100F
8 Trost, Bertone

   Riassumendo:
- medagliere 1-1-4, quattro medaglie individuali, 16° posto (inaccettabile)
- 15 finalisti individuali (tale e quale a due anni fa) + 5 squadre
- 6° posto in classifica a punti (accettabile... ma i punti in maratona li hanno contati due volte)
- 17 pb+sb individuali su 91 atleti, 18.8%, tasso ancora inferiore alla media internazionale ma in miglioramento (finora avevo sempre registrato tra 7 e 14%)

   Sul piano delle prestazioni, il più sorprendente è senz'altro Desalu con un 20.13 da finale mondiale/olimpica, secondo italiano di sempre. Tra le controprestazioni, gravi quelle di Giorgi e Vallortigara e la squalifica della 4x100 maschile. Quanto a Tortu, beh anche lui con noi ci credeva in una medaglia, ma un 10.08 in finale ci può stare, delusione veniale. Molte le controprestazioni, drammatica la situazione nei concorsi.
   Sommando tutto, un campionato senz'altro negativo, con una piccola variabile statistica in miglioramento.

   Intanto in acqua... "Sei ori, cinque argenti e undici bronzi totali fanno dell'Italia la terza potenza continentale in vasca dopo la Russia e la Gran Bretagna."
   Ma secondo qualcuno le medaglie acquee valgono meno:

https://www.atleticalive.it/58106/il-dt-locatelli-deprezza-le-medaglie-del-nuoto-lacqua-ce-lhanno-solo-in-pochi-posti/

   Per finire... pare che la tribù vikinga darà altri grattacapi in futuro, ahahah!






mercoledì 1 agosto 2018

Mondiali juniores 2018



   Dei superallievi di due anni fa la maggior parte sono ancora in corsa (ed è già una nota positiva), però, avanzando di categoria, le cose si fanno più difficili e il livello si abbassa un po'.

   Nelle liste stagionali mondiali l'unica presente in zona medaglia era Carolina Visca, seconda (poi arrivata quarta).

   Abbiamo mandato una compagine di 52 atleti e il bilancio è stato questo:

- medaglie 1-0-0, la 4x400 maschile (due anni fa furono due argenti, Tortu e Giorgi)
- 18° posto
- 9 piazzamenti individuali fra i primi 8 + 3 in staffetta
- 2 record italiani di categoria individuali, Scotti (400M) e Vandi (400F) + 3 in staffetta
- 18 primati personali

   Che dire? Una sola medaglia è poco, in staffetta poi (tra l'altro gli USA hanno perso il testimone regalando 30 metri), io voglio vedere medaglie individuali.

   La nota positiva è l'alto numero di personal best ottenuti... hai visto mai stiamo finalmente imparando a finalizzare la competizione che conta?



sabato 21 luglio 2018

Europei allievi 2018



   Nelle scorse settimane si sono svolte importanti manifestazioni internazionali giovanili, partiamo dagli allievi.

   Nel 2016 a Tbilisi conquistammo 9 medaglie (3-3-3) concludendo al 3° posto. Fu l'edizione di Sibilio, Romani, Barontini, Dallavalle, Oki, Visca, Giampietro.

   Quest'anno nelle liste stagionali avevamo 10 atleti in zona medaglia:


100 Guglielmi 3
400 Benati 1
Asta De Angelis 3
Peso Musci 2
Disco Musci 2
10km Finocchietti 1
10km Andrei 2
200 Gherardi 2
400h Silvestri 1
Lungo Iapichino 1

   Abbiamo chiuso al 2° posto con medagliere 4-4-1, sette medaglie individuali:

1 - Finocchietti (10km), Benati (400), ITA-F (staffetta), ITA-M (staffetta)
2 - Musci (peso), Andrei (10km), Silvestri (400h), Favro (lungo)
3 - Bertini (5km)

   Meglio di due anni fa, da allievi siamo sempre al top. Ci sono state alcune controprestazioni: la Iapichino solo settima, Guglielmi e Gherardi usciti in semifinale. In compenso c'è stato l'inserimento del lunghista Favro, sbucato fuori dal nulla.

   Una speciale menzione all'amico Francesco Guerra che nei 3000 s'è piazzato 6° (nelle liste era 12°) in una gara tattica con ultimo chilometro tremendo in 2'37, sfiorando il PB (poi abbassato di 6" a 8'24 la settimana successiva).



martedì 15 agosto 2017

Mondiali di Londra: sempre più in bassoooo!!!!


   Devo dire la verità: questi mondiali mi hanno annoiato. Non abbiamo visto prestazioni eclatanti, probabilmente a causa del clima freddino. 
   Le prestazioni migliori si sono viste nei 10000m sia maschili che femminili e, personalmente, sono state le gare che ho trovato più interessanti. 
   Nei maschili l'impero di Farah è ancora in piedi ma i barbari lo insidiano sempre più da vicino, ne è risultata una gara velocissima in cui l'inglese ha dovuto raschiare il barile per non soccombere, e poi ha pagato nei 5000.    Nella gara femminile immane dimostrazione di potenza della Ayana che se ne va al 3° km a 2'50 e fa il vuotone producendo parziali incredibili, all'arrivo avrà doppiato quasi tutte e dato alla seconda un distacco di 300 metri. Poi anche lei pagherà nei 5000 perchè non ha lo sprint finale.

Per il resto poca roba, molte delusioni e debacle dei big.

Medagliere: Usa (10), Kenia (5), Sudafrica, Francia (3)

   A livello di globale abbiamo il prepotente ritorno in auge degli USA che con 30 medaglie fanno il maggior bottino della storia. Ottima anche la Francia. In generale abbiamo un arresto dell'avanzata dei paesi emergenti, solo il Sudafrica fa faville, tutti gli altri in regresso, soprattutto la Jamaica in preda a un crollo verticale. Certo il medagliere è un po' distorto dalla "tempesta infinita giudiziaria" abbattutasi sulla Russia.

   E l'Italia? Un bronzo (Palmisano) e 38° posto nel medagliere. Appena due finalisti (Palmisano e Meucci), nessun finalista nelle gare "stadia", peggior risultato di sempre in termini di punteggio (9 punti, 38° posto). Sia a Pechino che a Rio piazzammo 4 finalisti individuali. Se teniamo conto che in presenza delle tre russe che avevano prestazioni migliori della Palmisano, ma che sono state escluse a tavolino, anche il bronzo della nostra sarebbe stato una chimera, il quadro generale è che stiamo cadendo in un pozzo di cui ancora non si intravede il fondo. Teniamo anche conto che abbiamo atleti ormai master (Donato, Grenot) prossimi alla pensione ai quali non possiamo più chiedere nulla ma dei quali neanche si intravedono i rimpiazzi.

   A livello del mio "indice di efficienza" (percentuale di PB/SB sul totale di atleti) l'Italia col 27.7% ha fatto addirittura meglio del resto del mondo (19.4% se escludiamo i primati nelle singole specialità delle prove multiple) ma a ben vedere 6 su 10 sono stati ottenuti nelle prove di marcia dove abbiamo mandato atleti che nell'anno avevano gareggiato solo un paio di volte.

   Ormai siamo stanchi... siamo stanchi di criticare, di condannare, di incazzarci, di andare in depressione, di indicare le cause della negatività o le possibili vie d'uscita. Da molti anni ormai è la solita litania: "però abbiamo molti giovani promettenti". Li abbiamo sempre avuti i giovani che promettono, il fatto è che però crescendo non mantengono! 
   Dove sono andati a finire i Licciardello, Howe, Scapini, Greco, El Mazoury, Lalli, Abate, Borsi, Tumi, Trost, Reina? Alcuni (Del Buono, Zenoni, Tamberi) ancora recuperabili però già segnati da gravi ed eterni infortuni. Perchè non sappiamo gestire i talenti giovanili?

Siccome sento in giro un sacco di frescacce, andiamo per esclusione e cominciamo col dire quali NON sono le cause:

- la genetica (è uguale a quella dei francesi)
- i giovani di oggi pigri e drogati di tecnologia (lo sono pure gli inglesi, i polacchi, i papuasiani)
- la scuola e il reclutamento (i giovani ci sono e pure forti)

   Poi leggo che i gruppi militari stipendiano la bellezza di 182 atleti e 42 allenatori, sti allenatori allenano in media 4-5 atleti e ce l'hanno il tempo per studiare e aggiornarsi. Dice "una volta entrati nei gruppi militari si addormentano sugli allori", ma quali allori? Lo stipendio di 1500 al mese ti fa passare la voglia di passare da 46.5 a 45 sui 400 metri? NO COMPRIENDO!

   A voi la parola...



mercoledì 26 luglio 2017

Europei junior e promesse


   Nelle scorse due settimane sono andate in onda le rassegne continentali U20 e U23. Le nostre nazionali si sono comportate bene, così come era accaduto due anni fa. Facciamo un breve riassunto statistico.

JUNIOR.
- 5° posto nel medagliere (3-5-1) mentre dalle liste stagionali avevamo 5 prestazioni in zona medaglia
- 31 sb/pb su 94 atleti, indice di efficienza 32.9%

PROMESSE.
- 5° posto nel medagliere (3-3-2) mentre dalle liste stagionali avevamo 3 prestazioni in zona medaglia
- 22 sb/pb su 84 atleti, indice di efficienza 26.1%

   In alcune gare, specie fra gli junior (Aceti, Dallavalle, 4x400) ci siamo anche entusiasmati e sono state ottenute prestazioni di spessore. Quindi bilancio generale positivo anche se occorre ricordare l'assenza della Russia (se non rari atleti a titolo individuale) e il fatto che nella cat. promesse qualche atleta straniero, che avrebbe potuto insidiare qualche nostro medagliato, ha dato forfait in vista dei mondiali di Londra.

   Ma la cosa più confortante è il dato sugli indici di efficienza (che a mio avviso misurano la capacità di programmare per bene e manifestare il massimo livello di forma in corrispondenza dell'evento più importante della stagione) che finalmente sono nella media internazionale (intorno al 30%).

   Credo tuttavia che non bisogna entusiasmarsi troppo, essere quinti in Europa è normale per un paese 3° per popolazione e 4° per rilevanza economica. La speranza è che finalmente nuove leve di allenatori, più informati e più preparati in una prospettiva internazionale, più razionali e meno legati al vecchiume della tradizione, stiano cominciando ad agire portando a conferma in futuro i buoni risultati qui ottenuti.
   Anche due anni fa avevamo fatto bene:

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/2015/07/i-nostri-giovani-in-svezia-e-in-colombia.html

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/2015/07/tallin-campionati-europei-u-23-promesse.html

ma poi a distanza di due anni diversi medagliati di allora oggi sono in stallo o scomparsi. Anche nel 2011 avevamo fatto bene, ad esempio avevamo preso l'oro nella 4x400 maschile junior, ma ecco l'evoluzione ad oggi di quel quartetto:

TRICCA - 46.09 (2011) - 46.56 (2017)
DANESINI - 47.36 (2011) - 49.49 (2017)
RONTINI - 47.52 (2011) - 49.48 (2015 poi desaparecido)
LORENZI - 46.39 (2011) - 46.48 (2017)

ZERO migliorati su 4.
   Sappiate che io NON DIMENTICO, registro tutto e a distanza di anni porto in riscossione le cambiali...
   Una nota negativa di questi campionati: in entrambi siamo risultati in testa nel medagliere maschile, dal che si deduce l'inconsistenza del settore femminile, fenomeno che andrebbe indagato.






mercoledì 31 agosto 2016

Olimpiadi Rio 2016: le cose belle


   Dopo gli europei asfittici e noiosi, l'atletica a Rio mi ha dato emozioni forti, tre record mondiali, gare esaltanti. E colpi di scena, come l'oro del brasiliano Thiago Braz che si migliora di 13cm in un colpo solo dopo un duello all'ultimo sangue con Lavillenie... o anche come la Kipyegon che batte la Dibaba con un gran 800 finale in 1'57.9.

   Per quanto riguarda il mezzofondo, a sorpresa anche l'oro di Centrowitz con un Kiprop insolitamente inerte. In questi 1500 argento di Makhloufi che bissa l'argento negli 800, vinti dal solito Rudisha e con un Bosse quarto come al solito beffato nel finale. Da notare in questa gara il bronzo del "neofita" americano Murphy, un ventunenne che due anni fa aveva 1'50 e ora riesce a siglare PB sia in semifinale che in finale arrivando a 1'42, come i nostri ottocentisti insomma...
   Gran 3000st femminile col WR sfiorato di 9 decimi, forse impedito dal 2° km assassino in 2'54 e dai 32° di temperatura alle 11.15 di mattina (il famoso "fresco inverno carioca" di fidaliana memoria, ahah!); ma i complottisti (e io LO FUI) malignano che la Jebet abbia rallentato appositamente nel finale per tenersi il WR per un'altra occasione e fatturare di più, che fantasie malate sti complottisti... ooopppsss, a Parigi lo scorso weekend la Jebet abbassa il WR a 8'52, ahah!
   Farah è diventato una noia, ennesima doppietta con gli ennesimi finali di gara al fulmicotone che producono anche ottimi tempi finali nonostante le partenze in jogging. Nei 10000 (13'53 + 13'12 = 27'05) ultimo km in 2'29, nei 5000 ultimo km in 2'23.9 e ultimi 2 giri in 59.8 e 52.8.

   Ma veniamo alla "ciccia"...

   Van Niekerk finalmente aggiorna il vecchio WR del grande Michael Johnson nel 400 più veloce della storia (media di 44.04). Interessante paragonare i due WR; MJ vanta un PB sui 200 molto migliore di VN, però c'è da dire che all'epoca del WR sui 400 i 200 li correva in 19.9. Comunque, come vediamo, un MJ "più veloce" produsse un 400 con una distribuzione di un equilibrio fuori del comune, mentre la distribuzione di VN è più canonica. VN / MJ:

100m 10.7 / 11.10
200m 20.5 / 21.22
300m 31.0 / 31.66
400m 43.03 / 43.18

ultimo 100: 12.0 / 11.5
differenza 200-200: 2.0 / 0.8

   Dulcis in fundo, un incredibile, esaltante 10000m femminile che finalmente riscrive la storia della specialità dopo 23 anni. Già partono di gran carriera sotto i 3/km, ma a metà gara (quando la Inglese viene già doppiata) Ayana se ne va, inanella giri a 67-68 e fa il vuoto. Un pazzesco record del mondo portato a 29'17 e un mare di record continentali (la Huddle a 30'13), nazionali, personali (tranne la nostra Inglese). Una gara che ricorderemo per sempre! Mi viene la pelle d'oca, mi commuovo quando vedo gare del genere.
   La Ayana poi non si ripete nei 5000, evidentemente devastata dalla prestazione mostruosa nella distanza doppia.
   Un dettaglio: la Ayana non è un'atleta degli altipiani, di quelli beneficiati dal nascere e vivere in altura, è originaria del distretto di Benshangul/Gumaz, ovest Etiopia al confine col Sudan, altitudine 600-1000m.

P.s.: chi era che diceva che i 10000m sono noiosi?
P.p.s. sia Van Niekerk che Ayana secondo molti fidalotti corrono male (braccia e mani alte, angolo al gomito chiuso) e quindi sono due pipponi che non vinceranno mai nulla, ahahah!






lunedì 22 agosto 2016

"Grande atletica leggera italiana... forse un po' troppo leggera... vacua"

   Iniziamo dalle cose brutte (nostre) dell'atletica a queste olimpiadi, poi seguirà un articolo sulle molte cose esaltanti e divertenti (altrui).
   Tempo fa così scrissi in un articolo preventivo: "sembra quasi che un dio malvagio ci attragga irresistibilmente verso gli inferi dello zero tituli". Oggi, a consuntivo, possiamo dire che il dio malvagio ha colpito ancora; certo era facilmente prevedibile, non erano necessarie grandi qualità profetiche. La speranza è l'ultima a morire... ma muore.

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/2016/07/preview-olimpica-il-dio-malvagio.html

   Ma vediamolo sto bilancio consuntivo:

- zeru tituli, mentre 42 paesi hanno conquistato almeno una medaglia; toccato quindi il fondo anche alle olimpiadi, mentre ai mondiali già due volte (2009 e 2015)
- nella classifica a punti 28° posto
- 5 presenze in finale (primi 8): Giupponi, Grenot, Palmisano, Trost, 4x400 femminile
- un record italiano, 3'25.16 della 4x400 femminile in semifinale

   Veniamo ai miei consueti indici di rendimento:

- pb: Giupponi
- sb: Benedetti, Straneo, Pedroso, Palmisano
- 36 italiani prtecipanti hanno ottenuto 5 pb/sb (13.88%). 2351 partecipanti del resto del mondo hanno ottenuto 596 pb/sb (25.35%). Ai mondiali di Pechino lo scarto fu leggermente maggiore (9% contro 30.3%) ma insomma c'è sempre un abisso.

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/2015/08/zeru-tituli-again.html

   Questo è un post collegiale. Lascio ad altri le giustissime (ma a mio avviso insufficienti) critiche alla dirigenza. Il titolo del post è di mio fratello e alcuni commenti qui sotto di amici atleti:

"Eh...ma il Tajikistan investe un sacco di soldi e fa le gabbie per il lancio del martello... e il Burundi? Hanno piste indoor e palestre che altro che Formia!"

"sicuramente abbiamo qualche problema di cultura sportiva (a partire dalle scuole) e carenze in termini di strutture. D'altra parte, se come dite voi a livello giovanile nell'atletica facciamo bene, mi sembra che questo suggerisca un serio problema tecnico: cambiare le teste serve solo se i ricambi portano veramente un nuovo metodo di lavoro. Da quanto leggo, invece mi sembra che la sostanza resti invariata da anni, sbaglio?"

"La medaglia di Alex S. non sarebbe certo stata un risultato del buon lavoro del sistema atletica italiana, visto che aveva contro mezza federazione, il 70% degli atleti e non trovava nemmeno uno disposto ad allenarlo. Si era fatto di tutto per non convocarlo, mi pare. E qui ci sarebbe da discutere sul perchè un Gatlin plurisqualificato viene reintegrato nella squadra USA una volta pagato il fio, mentre da noi AS è considerato un reietto a vita.
La medaglia di Tamberi NON era sicura. E qui ci sarebbe da discutere sul perchè nell'anno olimpico si fa gareggiare l'atleta di punta a ogni occasione cercando record italiani outdoor e indoor per raccattare briciole di visibilità e ospitate nei TG e nelle trasmissioni del pomeriggio, mentre un Mo Farah fa 2 gare in 6 mesi e poi ad Agosto vola.
La medaglia sicura delle marciatrici la sento ad ogni occasione e non arriva da 8 anni. La Giorgi cos'ha vinto in carriera per giustificare le speranze di medaglia? Le gare non si vincono con il personale fatto mesi prima, ma arrivando in forma di gambe E FORTE DI TESTA all'appuntamento principale.
Sui ragazzi promettenti...rifletti: il miglior piazzamento in pista dell'atletica italiana è una Trost (che a me e' anche parecchio simpatica) che a 23 anni, nel suo athletic prime, arriva 5a dietro una 37enne che non ha vinto mai nulla in carriera, una 32enne che ormai ha una gamba sola e saltando in finale meno di diverse epthatlete. Rossit, stessa storia.
Tutto a fronte di un movimento giovanile, un serbatoio di talenti e una tradizione che da 15-20 anni oggettivamente ci classifica tra i primi paesi al mondo nelle manifestazioni under 18. Chi visse sperando..."

"è solo un esempio: ogni tanto leggo qualcosa su "certi forum", ci scrivono in migliaia, la maggior parte scarsi, con pochissimo studio e esperienza...il 90% delle cose che leggo sono stupidaggini allo stato brado ma portate avanti con una convinzione e arroganza...
quello che voglio dire è che c'è un grave problema culturale a partire proprio dal popolino: voler SEMPRE aver ragione a tutti i costi, voler SEMPRE esprimersi a tutti i costi, punire (invece di ringraziare) chi potrebbe raddrizzare la baracca additando e comprovando gli errori.
questo "carattere" poi non cambia quando qualcuno di quel popolino va a fare i corsi allenatori o si laurea in SM o diventa dirigente federale.
il pesce puzza tutto, non solo la testa... e infatti nonostante le teste cambino i risultati non cambiano."

"leggo certe tesi di laurea in SM, fatte da allenatori che hanno in carico giovani di livello internazionale, scritte in un italiano che ti farebbe bocciare in prima media; e il prof-relatore, magari un responsabile di settore federale, non se ne accorge. Poi totale ASSENZA DI MEMORIA quando quei giovani scompaiono dopo qualche anno. Ormai la nostra non è più atletica ma al massimo "giovan-etica" o "campionatisocial-etica".

"leggo che Kipchoge e la Miller "sbagliano, braccia troppo alte"... ma hanno vinto l'oro cazzo!!! Poi mi scrivono raccontandomi che ai corsi allenatori il professorone di turno consiglia di mettere dei pesi in mano ai ragazzi se tengono le braccia alte... e allora le braccia cascano a me, e non solo le braccia".











martedì 26 luglio 2016

Europei allievi e Mondiali juniores


   Quest'anno bisogna approfittare della porcata senza precedenti nella storia dello sport perpetrata ai danni della Russia, una porcata a fini essenzialmente geopolitici che lede ogni principio basilare del diritto (e che infatti è stata cassata dal CIO e da tutte le altre federazioni); per la IAAF i russi sono tutti sporchi e gli altri tutti puliti. L'unica russa che potrà gareggiare alle Olimpiadi è la Klishina: è sicuramente pulita siccome si allena negli USA, terra in cui il doping notoriamente è sconosciuto (ahahah!). Ma lasciamo perdere e vediamo come ne hanno approfittato i nostri giovani nei campionati internazionali svoltisi negli ultimi due weekend.

Europei allievi.

   Avevamo una formazione come sempre numerosa e ben messa nelle liste stagionali, con 12 prestazioni (di 11 atleti) da medaglia individuale:

100m: 3° Paissan 10.61
800m: 1° Barontini 1'48.76, 2° Romani 1'49.02
2000st: 3° Catallo 5'53.8
110hs: 3° Di Panfilo 13.55
triplo: 2° Dallavalle 15.40
10km walk: 2° Marchesi 44'43

800f: 1a Zenoni 2'01.91
1500f: 3a Zenoni 4'20.99
100hs: 3a Oki 13.30
peso: 2a Giampietro 15.61
giavellotto: 1a Visca 53.07

   Assente la Zenoni infortunata, vediamo com'è andata. Un ottimo 3° posto nel medagliere (anche se 7 medaglie individuali sono poche comparate alle 12 prestazioni di cui sopra):

- oro: Oki, Sibilio, staffetta maschile
- argento: Romani, Visca, Dallavalle
- bronzo: Barontini, Giampietro, staffetta femminile
- inoltre altri 11 piazzamenti fra i primi 8

Mondiali juniores.

   Qui presentavamo una formazione piuttosto scarsa, stando alle liste stagionali mondiali ben piazzati erano solo Tortu 4° nei 100 e Noemi Stella 1a nei 10000m di marcia in pista (ma con varie cinesi con tempi migliori su strada). Alla fine non è manco andata troppo male, con 2 argenti dei suddetti atleti, uno striminzito 23° posto nel medagliere, più altri 2 piazzati fra i primi 8: Chiappinelli 5° nelle siepi (dove con 8'32 ha aggiornato il record italiano di categoria di 34 anni fa di Panetta) e la Fantini 7a nel martello. Ma fare di meglio era oggettivamente impossibile, anche se avrei evitato i toni trionfalistici del sito Fidal.

   Una menzione particolare la merita senz'altro Filippo Tortu. Questo ragazzo, al di là delle prestazioni e dei piazzamenti, sembra non risentire dei problemi che nelle occasioni che contano hanno afflitto negli ultimi decenni gli sprinters italiani (e non solo gli sprinters):

- mantiene le promesse, non fa il tempone a maggio per poi deludere ai campionati
- regge alla perfezione i turni, col passare dei giorni migliora

   Vediamo cos'ha fatto quest'anno nei campionati:

- italiani: 10.34 > 10.32
- europei: 10.25 > 10.19
- mondiali junior: 10.29 > 10.26 > 10.24

   Un'ultima cosa... quest'articolo di Atleticalive elenca tutte le prestazioni dei nostri nelle ultime 10 edizioni dei Mondiali junior. Anche tralasciando i casi eclatanti (Howe, Licciardello) ci sono un sacco di nomi a suo tempo definiti "la nuova speranza dell'atletica italiana"... che fine hanno fatto?




martedì 19 luglio 2016

Preview olimpica: il dio malvagio


   Le prossime Olimpiadi di Rio sarebbero una ghiotta e rara occasione per portare a casa un bottino di medaglie decente, a causa della strage degli atleti russi... avevamo un paio di atleti finalmente ai primissimi posti delle liste mondiali stagionali... ma sembra quasi che un dio malvagio ci attragga irresistibilmente verso gli inferi dello zero tituli.

   Come al solito la lista degli infortuni stagionali era bella nutrita (qualcuno poi ha parzialmente recuperato):

- Del Buono (bi-infortunio)
- Pedroso
- Lalli
- Straneo
- El Mazoury
- Chiappinelli
- Dossena
- Magnani
- Viola
- Caravelli
- Salis
- Marani
- Zenoni
- Rachik
- Fassinotti

   Tuttavia i nostri pezzi da novanta, Schwazer e Tamberi, sembravano finalmente avviati a darci qualche robusta soddisfazione. Senonchè col primo è successo il casino incredibile che tutti sappiamo (e che non voglio commentare) per la grande gioia di tutti gli imbecilli autolesionisti e nazisti dei sette mari, e col secondo... STRACK!

   Era per Tamberi una stagione tranquilla, perfetta, Europei vinti... va a Montecarlo, vince la gara col saltone a 2.39 del record italiano, tenta tre tentativi a 2.41 e proprio all'ultimo tentativo... STRACK!
E porca puttana!

   Primo io avrei aspettato qualche giorno in più prima di gareggiare di nuovo dopo l'europeo vinto. Dopo una grande prestazione bisogna SEMPRE riposare di più del solito per contrastare le folli voglie della mente euforica. E questo io lo dico da sempre, non ora col senno di poi, come sa bene chi mi conosce.
   Secondo io mi sarei fermato a 2.39... hai già vinto, hai già fatto uno splendido RI, ma che vuoi di più? Con 2.39 già avevi portato il tuo corpo al limite, hai osato troppo e sei stato punito. Potevamo avere un vincitore olimpico che avrebbe portato soldi e visibilità a tutto il movimento atletico nazionale e invece ora ci accontentiamo di un eroe sfortunato osannato dai social network, grande soddisfazione...

   E aggiungo una cosa: caro Tamberi, la prossima volta fatti gli affari tuoi, evita di occuparti dei guai altrui (caso Schwazer) perchè i guai sono sempre in agguato, per tutti. E nella vita spesso la malignità verso gli altri ci si ritorce contro. Magari ora le olimpiadi ve le vedete insieme dal divano, tu e la "vergogna d'Italia".

   Ora che possibilità di medaglia ci rimangono? Rigaudo e Giorgi nei 20km di marcia che sono 5a e 6a nelle liste mondiali stagionali? Qualche miracolo delle altiste, dei maratoneti o dei marciatori della 50km? Non facile...



lunedì 11 luglio 2016

Europei di Amsterdam: conclusioni


   Francamente è stata un'edizione che mi ha un po' annoiato. Non ci sono state prestazioni eclatanti, su 44 gare ben 29 hanno visto la prestazione del vincitore inferiore a quella di due anni fa a Zurigo. Magari la cosa è dovuta alle condizioni eccezionali di contorno all'evento:

- l'assenza degli atleti russi, 93 nel 2014
- le Olimpiadi fra un mese, qualcuno di classe mondiale ha snobbato gli Europei o non partecipando (ad esempio svariati inglesi e qualche francese) o non finalizzandoli troppo
- il clima freschetto che non ha favorito le specialità di potenza
- o magari... qualcuno ha elimnato/ridotto le "dosi" per paura dei recenti scandali "farmacologici"?

   Ma a questi ultimi vorrei dire che possono dormire sonni tranquilli, a meno di non essere russi o chiamarsi Alex.

   Ne ha risentito negativamente perfino il mio "indice di efficienza" generale, ovvero la percentuale di atleti che producono un PB o SB proprio in occasione del campionato internazionale: per gli atleti non italiani (1394) i primati sono stati 208, per un tasso del 14.92% (nelle ultime olimpiadi e mondiali si aggirava sul 25-30%).
 
   Le prime due condizioni hanno parecchio favorito gli atleti italiani (e non solo) e infatti è stato per i nostri colori un europeo abbastanza positivo, quanto meno abbiamo finalmente mantenuto le premesse e le promesse della vigilia. Forse indirettamente ci ha favoriti anche la distanza di soli 10 giorni dagli Assoluti di Rieti, scoraggiando tutti dall'inserire in mezzo ulteriori gare deleterie, errore, spesso fatto dai nostri in passato, che impedisce un corretto "taper".

   Ma vediamo un po' di numeri che ci riguardano.

- Il nostro indice di efficienza è stato insolitamente alto, 14.66% (a olimpiadi e mondiali 7-9%). Abbiamo presentato una squadra numerosa e giovane, 75 atleti che hanno ottenuto 9 PB (Ferraro, Bamoussa, Inglese, Lambrughi, Galvan, Tortu, Fofana, Inglese, Folorunso) e 2 SB (Lahbi, Abate).

- Alla vigilia nelle liste europee figuravano una quindicina di prestazioni stagionali individuali di atleti italiani "da finale" (entro le prime 8), e proprio 15 atleti si sono classificati fra i primi 8 (Inglese x 2, Galvan, Trost, Rossit, Benedetti, Manenti, Grenot, Chatbi, Bamoussa, El Mazoury, Folorunso, Meucci, Tamberi, Crippa)

- Nella classifica del medagliere abbiamo ottenuto il 9° posto come nel 2014, mentre con lo stesso numero di medaglie nel 2014 ci saremmo classificati al'8°. La differenza è dovuta ovviamente al fatto che l'assenza dei russi ha distribuito le loro medaglie a tutti, non solo a noi.

- Le medaglie sono state 7: 2 ori (Grenot, Tamberi), 2 argenti (Inglese, squadra mezzamaratona femminile), 3 bronzi (Meucci, squadra mezzamaratona maschile, 4x400 femminile). Per trovare un medagliere più nutrito dobbiamo risalire nel passato fino all'edizione di Budapest 1998 (2, 4, 3).

- Ricordo che alla vigilia avevamo 5 atleti fra i primi 3 nelle liste europee, mentre le medaglie individuali sono state 4. Sono mancati all'appello Galvan e la Rossit e si è inserito Meucci.

   Per finire vorrei spezzare una lancia in favore della Panterita, un'atleta troppo spesso eccessivamente criticata ma che alla veneranda età di 32 anni ancora si mantiene ai suoi massimi livelli e a ottimi livelli mondiali, un'atleta che "salva la barca" e s'è opportunamente salvata dalla moria del quattrocentismo azzurro andandosene negli States. Oltre all'oro individuale, il bronzo in staffetta è solo merito suo con quella gran rimonta finale dal 6° posto. Avevo un po' paura per certe sue baldanzose esternazioni della vigilia ma stavolta ha mantenuto tutte le promesse. Veramente perfetta.



mercoledì 6 luglio 2016

Europei di Amsterdam: introduzione.


   Iniziano ad Amsterdam i XXIII Campionati Europei di Atletica Leggera. Saranno 44 gare, 22 femminili e 22 maschili, con alcune novità: l'assenza della marcia e la sostituzione della maratona con la mezzamaratona.

   Nella scorsa edizione di due anni fa a Zurigo, l'Italia nel medagliere si classificò al 9° posto con tre medaglie, due ori (Grenot e Meucci) e un argento (Straneo). Ma quest'anno dovremmo approfittare di alcune condizioni eccezionalmente favorevoli:

- la strage dei russi dovuta alle note vicende di doping (mentre i nostri implicati nella questione "whereabouts" sono stati naturalmente assolti in massa, come da me naturalmente previsto)
- è anno olimpico e alcuni pezzi grossi esteri potrebbero snobbare gli europei
- l'assenza della marcia in cui due anni fa non prendemmo nessuna medaglia

   Stando alle liste stagionali, vediamo i nostri atleti piazzati in zona medaglia e in zona finale:

200m: Desalu 5°
400m: Galvan 2°
5000m: Chatbi 7°
3000st: Chatbi 5°
10000m: Meucci 7°
Maratona: Pertile 8°
Alto: Tamberi 1°
Alto: Fassinotti 5°
4x100 maschile: 5°

200m: Grenot 2a
400m: Grenot 4a
10000m: Inglese 3a
21km: Inglese 7a
Alto: Rossit 2a
Alto: Trost 7a
4x100 femminile: 4a

   Sulla carta abbiamo quindi cinque atleti in zona medaglia e una quindicina di finalisti... vedremo come andrà a finire. Tra l'altro sarà interessante osservare la prestazione delle nostre in mezzamaratona che, dopo la questione-Bertone, è diventata una specie di Disfida di Barletta per conquistarsi i posti validi per la maratona olimpica.



sabato 30 aprile 2016

Maratona olimpica di Rio: a proposito della Bertone...

   
   Vogliamo ricominciare a dare qualche tiratina d'orecchi a Mamma Federazione, che dite?
   Voglio sorvolare sulle questioni riguardanti fantomatici "minimi" e "prove d'efficienza" che le atlete papabili dovrebbero fornire e non hanno fornito nell'ultimo anno e mezzo...

   Se le inventano di tutti i colori per non portare a Rio la Bertone, inclusi discorsi assurdi tipo questo:

"Il tempo di Bertone a Rotterdam non è straordinario e a Rio, considerando che sarà una maratona molto veloce per il clima favorevole dato dalle temperature intorno ai 20° della primavera brasiliana, due ore e 30’ varranno sì e no il 30° posto. Ma non sono ottuso..."

   Il tempo non sarà straordinario ma comunque a Rotterdam sono scese sotto le 2h30 solo in tre... poi vi posto qui sotto le temperature minime, medie, massime e l'umidità relativa giorno per giorno a Rio nell'agosto 2015:







   A Londra 2012 fecero 2h23 (record olimpico) ed effettivamente le nostre Incerti e Console arrivarono 29a e 30a con 2h29 e 2h30... ma quel giorno ci fu una temperatura minima di 13° e una massima di 22°.
   A Pechino 2008 invece fecero 2h26, solo 11 atlete sotto 2h30, le nostre Incerti, Genovese e Sicari fecero 14a, 17a, 29a con tempi da 2h30'55 a 2h33'31, temperatura minima 22° e massima 30° (partirono alle 7.30 a.m.).
   Inoltre negli ultimi anni c'è stata una notevole involuzione nella maratona femminile, non si fanno più i temponi di una volta.

   Io in Brasile ci vivo e credo che alle olimpiadi le atlete troveranno condizioni certamente più vicine a quelle di Pechino che a quelle di Londra. Non credo che in 30 scenderanno sotto le 2h30 grazie al "freschetto della primavera brasiliana" come dice Magnani. A parte che la primavera inizia a fine settembre e a Rio già può fare 40°...

   Ma forse ho capito perchè non la vogliono a Rio... perchè appoggia di TALLONEEEEEE!!!! Ahahaha!










lunedì 12 ottobre 2015

Houston... abbiamo un problema...


   Nei commenti al mio post di due settimane fa a proposito dei 400 metri, Zarathustra parlò e disse che dovrò stare zitto finchè non porterò atleti alle Olimpiadi. Eppure il mondo dell'atletica è pieno di gente che dice delle cose, magari anche sensate, non solo senza aver mai portato atleti alle Olimpiadi, ma perfino senza aver mai allenato. Ad esempio questo qua, Garry Hill. Nasce come statistico e entra a lavorare 30 anni fa alla rivista "Track & Field News" e ora ne è l'editore.

   Questo ignorante impertinente pallone gonfiato (secondo gli schemi di pensiero del nostro Zarathustra) osa addirittura fare delle ipotesi tecniche sulla debacle della nazionale americana ai recenti Mondiali di Pechino!

   E soprattutto (aggiungo io) copia le idee del Corsaro!!! Non bastava Alberto Salazar che mi copiava certe sedute? Aaarrrggg! Impazzisco!!!

http://www.trackandfieldnews.com/images/stories/tfn_pdfs/editor-nov15.pdf

   Naturalmente scherzo, i neuroni lavorano in tutto il mondo e magari persone diverse giungono a uguali conclusioni: nella fattispecie, il signor Hill ritiene essenziale, nel giudicare le performances ai campionati, calcolare la percentuale di Stagional Best di una squadra e confrontarla col resto del mondo, lo stesso lavoro che faccio io da anni.

   Ebbene, per la squadra USA, Hill confronta questa edizione dei Mondiali con quella di Parigi 2003 e trova che gli SB sono scesi dal 14.8% al 10.2%. Inoltre, fra i 140 atleti del mondo medagliati a Pechino, il 37.1% ha fatto lo SB. Considerando il fatto che in certe specialità (mezzofondo e fondo) è molto difficile fare SB in agosto con 30 gradi e alta umidità, Hill conclude con delle "banalità":

1) OTTENERE MEDAGLIE AI CAMPIONATI E' UN FATTO ALTAMENTE CORRELATO CON L'OTTENIMENTO DEGLI STAGIONAL BEST

2) PER OTTENERE GLI STAGIONAL BEST AI CAMPIONATI E' NECESSARIA UNA PROGRAMMAZIONE RAZIONALE ALL'OTTENIMENTO DI QUESTO OBIETTIVO.

   Secondo Hill ciò non è stato fatto quest'anno negli USA e la causa risiede nella scelta, per i Trials, di una data troppo anticipata, 8 settimane prima di Pechino... sarebbe meglio 4 settimane prima (come ha fatto il Kenya, aggiungo io), il che eviterebbe una doppia periodizzazione della stagione agonistica Open. Infatti nel 2012 a Londra vennero 29 medaglie (9 - 13 - 7) e il break con i Trials fu di 4 settimane.

   Io non so se i problemi della squadra USA (oddio... firmerei per averceli sti problemi...) derivino solo da questo, o se sia in atto anche una tendenza inesorabile all'avanzata di paesi "emergenti" a scapito delle "potenze" tradizionali (notevole anche il crollo della Russia). Ma vediamo il medagliere USA in tutte le edizioni dei mondiali (con l'asterisco le edizioni in cui non hanno vinto)

1983: 24 (8 - 9 - 7) *
1987: 20 (10 - 4 - 6)
1991: 26 (10 - 8 - 8)
1993: 25 (13 - 7 - 5)
1995: 19 (12 - 2 - 5)
1997: 17 (6 - 3 - 8)
1999: 17 (10 - 3 - 4)
2001: 13 (5 - 5 - 3) *
2003: 16 (8 - 7 - 1)
2005: 25 (14 - 8 - 3)
2007: 26 (14 - 4 - 8)
2009: 22 (10 - 6 - 6)
2011: 26 (12 - 8 - 6)
2013: 25 (6 - 14 - 5) *
2015: 18 (6 - 6 - 6) *

   Riportando il discorso nel nostro orticello, e ricordando che la squadra italiana ha ottenuto a Pechino solo il 9% di SB (il mondo 30%), noi siamo capaci a programmare razionalmente l'evento clou della stagione?
   Ok, ora chiudo il blog e lo riaprirò dopo che un mio atleta avrà fatto il Record della Via Lattea...






lunedì 31 agosto 2015

Zeru tituli... again.


   Fine partita... e non ci sono i supplementari.
   Per uno come me che ha una visione globalizzata e che si esalta nel vedere la "bellezza" di un gesto sportivo, a prescindere dalla nazionalità di chi lo compie, sono stati dei mondiali molto divertenti, abbiamo assistito a molte prestazioni tecnicamente fenomenali e anche a parecchie sorprese. Di questa seconda parte dei campionati sono rimasto impressionato soprattutto da:

- il record mondiale di Eaton, con quel 400 in 45.00 alla quinta gara e quell'eccellente 1500 finale
- la Schippers alla terza prestazione mondiale all-time sui 200
- l'ultimo 300 in 38 del sornione "skeleton" Kiprop nei 1500
- l'ultimo 800 in 1'48 (55 + 53) del solito Farah nei 5000
- e in primis dal 3000 finale in 8'19 della Ayana nei 5000, che ha schiantato nientemeno che la Dibaba, probabilmente distrutta da quell'800 finale in 1'57 dei 1500 (la finale degli 800 è stata vinta in 1'58...); lo split della Ayana, se fosse una gara sui 3000, sarebbe la quinta prestazione mondiale all-time (facciaducazz...).

   Un'occhiata ai medaglieri (ori) delle ultime tre edizioni:

- Daegu 2011: usa 12, russia 9, kenia 7, giamaica 4, germania 3, gb 2
- Mosca 2013: russia 9, usa 6, giamaica 6, kenia 5, germania 4, etiopia 3, gb 3
- Pechino 2015: kenia 7, giamaica 7, usa 6, gb 4, etiopia 3, polonia 3

   Vince quindi sorprendentemente il Kenia, con i "mostri sacri" (Usa, Russia, Germania) in calo ed "emergenti" (Giamaica, GB, Polonia) che avanzano.

   Veniamo alle MIE solite statistiche di efficienza. Escludendo le staffette, dagli atleti partecipanti sono stati ottenuti primati almeno stagionali:

- mondo: 587/1936 = 30.3%

- italiani: 3/33 = 9%

percentuali circa uguali a quelle dei precedenti mondiali di Mosca. Continua quindi l'incapacità dei nostri di rendere bene nelle occasioni più importanti della stagione.

   Per quanto riguarda la nostra rappresentativa, sapete tutti che, oltre alla ripetizione dello "zeru tituli" del 2009, è stata la peggiore spedizione della storia:

- nessuna medaglia... con 43 nazioni medagliate
- minimo di atleti classificati tra i primi 8 (4)
- minimo di punti (11)
- in pista appena 3 atleti su 15 hanno superato il primo turno (Hooper, Grenot, Tamberi)

   Darei "buono" a Pertile e Hooper, autori di SB e PB quest'ultima, "sufficiente" a Meucci e Grenot... tutti gli altri da dimenticare... è deprimente vedere (è solo un esempio) una 50km di marcia con 23 atleti (su 38 arrivati) che fanno SB/PB e i nostri nisba.
   Ma non voglio trattenermi oltre in critiche, me lo aspettavo, da anni ripeto certe cose e quindi per me nessuna novità. Qualcuno aveva scritto di 3 possibili medaglie ma io su un forum scrissi che già per prenderne una o due sarebbe dovuto andare tutto per il verso giusto, invece è andato tutto per il verso "normale". Ora, con anni di ritardo a dire la verità, si sono scatenati anche i media ufficiali, e con una certa ferocia.

   Voglio chiudere citando il sudafricano Van Niekerk, 43.48 in finale (quarta prestazione mondiale all-time), allenato da una "nonnetta" a cui non manca il buon senso. Ha 23 anni e tre anni fa correva in 48. A proposito... a differenza di quanto accade da noi, questo qua da aprile ad agosto MIGLIORA (e parecchio):






mercoledì 26 agosto 2015

Mondiali di Pechino: fine primo tempo.


   Quinta giornata, siamo al giro di boa dei mondiali di Pechino, una manifestazione a mio avviso fin qui emozionante, ricca di prestazioni tecnicamente notevoli e di novità.

   Abbiamo visto:

- nazioni emergenti, come il Sudafrica o il Canada, e nazioni da tempo emerse ma che consolidano la posizione, come Kenia e GB; quest'ultima seguita in alcuni settori, fin da prima delle olimpiadi di Londra, dal grande Dan Pfaff, qui in primo piano a bordo campo a dare consigli ai sui atleti oro e argento nel lungo maschile (australiano il secondo)

 - nazioni da sempre possenti che sembrano scricchiolare, come USA e Russia

 - keniani che vincono anche i 400hs maschili e il giavellotto maschile, e con le migliori prestazioni mondiali stagionali; il primo dei due l'anno scorso autore di un anonimo 49"... e quando imparerà a passare gli ostacoli non so cosa potrà fare

 - un bel 10000 femminile con la Cheruyot che fa l'ultimo giro in 61, roba da finale degli 800

 - i 100 femminili in cui la sempre simpatica e solare Fraser resiste all'incalzante olandesona Schippers, due volte questa al record nazionale in semifinale e finale... che rotazione di anche la Schippers, la migliore di tutte sotto questo aspetto, fenomeno strano per una caucasica

 - i 100 maschili col resuscitato Bolt che beffa il forse stanco (troppe gare in stagione?) Gatlin

 - gli 800 maschili con rudisha che sorprende tutti con una tattica per lui inusitata, primo giro lentissimo e fucilata a 250m dall'arrivo, e un Bosse che finalmente non arriva ultimo

 - incredibili batterie degli 800 femminili con un mare di gente che fa 1'58 - 1'59... e la baby-prodigio Hinriksdottir eliminata

 - ma la cosa che mi ha più impressionato... ancora lei, Genzebe Dibaba... primi 700m tranquilli, poi spara un devastante 57 al penultimo giro, ultimi 800 in 1'57, cose da pazzi... quanto potrebbe fare in un 800 secco con lepri e una preparazione mirata?

   Per quanto riguarda le MIE nazionali, finora mi devo accontentare dell'argento della brasiliana Fabiana Murer nell'asta, alla fine di un duello con vari sorpassi con la cubana; il 4.85 di Fabiana è record personale, nazionale e continentale del Sudamerica.
   E l'Italia?
   Pertile buono, col sorprendente quarto posto in maratona, sufficienza a Meucci, Grenot e Hooper... per tutti gli altri 13 atleti scesi in campo finora... meglio non usare aggettivi. In pista 10 su 12 non hanno superato il primo turno, non solo, ma anche con prestazioni fra le peggiori della stagione. Per dire... nelle semifinali dei 400 femminili, le prime 6 atlete nella seconda e le prime 5 atlete nella terza hanno fatto SB o PB... perchè loro PUO' e noi NON PUO'?

   Per le statistiche finali rimando alla prossima settimana, ma finora commento la prestazione globale della nazionale italiana con la foto qui sotto:





martedì 18 agosto 2015

Medagliere infortunati: uno solo al comando (noi).


   Siamo alla vigilia dei mondiali e ci presentiamo con una squadra fortemente ridimensionata da una quantità incredibile di infortuni... che sfiga... ma è una sfiga che già osservai in passato proprio nelle annate con mondiali o olimpiadi. Alcuni di questi infortuni poi si sono verificati proprio a ridosso della partenza per Pechino.

   Interi importanti settori completamente falcidiati: salti in estensione maschili (che qualche medaglia avevano prodotto negli ultimi anni), mezzofondo femminile, ostacoli sia maschile che femminile.

   Quanti atleti di interesse internazionale abbiamo? Una cinquantina? Venti su cinquanta gravemente infortunati. Non considero "infortunio" la contratturina che ti ferma una settimana, ma anche così, aggiungendo una decina di atleti che in stagione hanno subito infortuni ma hanno recuperato in tempo, raggiungiamo la ragguardevole percentuale del 60% di infortunati nell'anno in corso (anno che ancora non è finito!). L'infortunio fa parte del gioco ma mi sembrano percentuali veramente esagerate e che non hanno riscontro all'estero.

   Ragazzi, se un ipotetico allenatore d'elite ha mettiamo 10 atleti e 6 di questi gli si infortunano (nonostante le strutture mediche a disposizione e nonostante gli atleti siano professionisti, qua non parliamo di amatori tapascioni) è meglio che vada a Lourdes in ginocchio sui sassolini (spigolosi!)... o che cambi mestiere. Lui e/o la "struttura" che ha intorno.

   Fatto salvo qualcuno che è infortunato da anni, perchè cotanta recrudescenza di infortuni nell'anno dei mondiali?

- perchè siccome ci sono i mondiali "mi alleno di più"? Sarebbe una grandissima stronzata in termini di programmazione.

- oppure perchè qualcuno "non vuole" andare ai mondiali e si "inventa" un infortunio? Ma perchè dovrebbe fare una cosa del genere?

   Materiale per i "complottisti"...



mercoledì 22 luglio 2015

I nostri giovani in Svezia e in Colombia.


   La scorsa settimana si sono svolti due importanti campionati internazionali giovanili, facciamo un quadro della situazione e alcuni commenti.

Europei Juniores.

Medagliere: 5° posto.
oro: Riva (10000M), Chiappinelli (3000stM)
argento: Bocchi (triploM), 4x400F, 4x400M.
bronzo: Bianchetti (pesoM), Randazzo (lungoM), Crippa (5000M), Folorunso (400hF).

PB/SB: Stella, Dominici, Torrisi, Bianchetti, Giacobazzi, Randazzo, Mangione, Angelini, Picchiottino, Bocchi, Anesa, Ferdani.

"Tasso di profitto": 12/75 = 16%.

   E' stata per i nostri una delle migliori edizioni di sempre, come medagliere ma anche come classifica a punti e classificati fra i primi 8. Non ci lamentiamo, ma lo stesso Baldini ha detto che poteva andare anche meglio; in effetti il mio "tasso di profitto" (la percentuale di atleti che riescono ad esprimere un personale in corrispondenza della manifestazione più importante dell'anno) è basso... ad esempio la Folorunso era in vetta, e con ampio distacco, nelle liste europee stagionali con 57.1 mentre qui in finale ha fatto 58.4, è un oro perso.
   Oro guadagnato invece quello di Riva (era 6° nelle liste) e con una bellissima gara con ultimo chilometro in 2'41. Oro confermato quello di Chiappinelli che era primo nelle liste con grande luce sul secondo.

Mondiali Allievi.

Medagliere: 14° posto.
oro: Sottile (altoM)
bronzo: Zenoni (800F).

PB/SB: Borga (400F 55.22), Cesati (400hM 52.68), Bigoni (110hM 13.87), Manojlovich (110hM 13.88), Olivieri (400hF 59.03), Mandusic (astaM 4.90), Bertuzzi (triploF 12.79), Rancan (200M 21.41), Comini (giavellottoM 74.58), Verderio (400hF 57.75), Pavese (200F 23.86), Sottile (altoM 2.20).

"Tasso di profitto":
mondo: 471/1323 =  35.6%
italia: 12/36 = 33.3%

   Qui la situazione è specularmente opposta agli Europei Juniores: poche medaglie ma buon tasso di profitto. Oh, intendiamoci, magari beccare un oro e un bronzo ai mondiali senior...
   Un mesetto fa avevamo una decina di atleti fra i primi 10 delle liste mondiali, ma poi la situazione s'è fatta obiettivamente più difficile, specie nel mezzofondo maschile dove nelle ultime settimane è arrivata la valanga keniana. Però potremmo chiederci:
 - perchè i keniani vanno in forma a luglio e i nostri a maggio (fra i nostri pb/sb non c'è nessun mezzofondista)?
 - perchè 800isti da 1'50 o 2'03 a maggio non valgono 1'48 o 2'01 a luglio?

   L'oro di Sottile era aspettato ed è stato confermato, grande Stefano che quest'anno è capolista mondiale.
   M'è dispiaciuto molto per la Zenoni (anche lei capolista)... a mio avviso c'è stato un errore tattico: s'è spompata troppo in semifinale e forse non hanno studiato le avversarie. L'etiope Ejara, poi argento, era quasi sconosciuta e passi... ma l'americana Watson, poi oro, era conosciutissima, una velocissima da 52.6 sui 400. Ora, un "passista" come si comporta contro un "velocista"? Lo spompa sul passo con un primo giro veloce, diciamo 60; invece Marta ha lasciato la seconda etiope rallentare l'andatura e sono passate in 63.1.
   Ma secondo me la Zenoni non ha potuto impostare una gara veloce perchè ha esagerato in semifinale! Ecco l'errore fondamentale.
   In semifinale la Watson è passata ai 400 in 1'09 per chiudere in 2'11... s'è risparmiata. Invece la nostra è passata in 63 per chiudere in 2'05 quando non ce n'era alcun bisogno, visto che passavano le prime 3 classificate (più 2 tempi) e la terza ha fatto 2'08.70.
   Qui il video della finale degli 800 femminili (Ejara e Watson si sono pure fatte 2 curve tutte in seconda corsia...):




martedì 14 luglio 2015

Tallin: Campionati Europei U 23 (promesse)


   Ah ste tripliste lituane...

   La scorsa settimana si sono svolti i Campionati Europei U23 (PROMESSE), vediamo com'è andata.
   Come numero di medaglie e piazzati fra i primi 8 ci siamo espressi al meglio rispetto a tutte le passate edizioni. Nel medagliere siamo settimi, in linea ai valori dell'atletica italiana in Europa negli ultimi anni. In dettaglio:

oro: Galbieri (100M), Trost (altoF)
argento. Abdikadar (1500M), 4x100F
bronzo: Rachik (10000M), Perini (110h), Meloni (altoM), Zoghlami (3000stM)

personal best: Vitale (400F 53.20), Meloni (altoM 2.21), D'onofrio (10000M 29'27), Cavalleri (400hF 59.47), Minei (20kmM 1h25'46), La Tella (triploF 13.34), Tortu (200M 21.05), Colombi (20kmF 1h38'50), Quazzola (3000stM 8'46'27)

stagional best: Re (400M 46.32), Cestonaro (triploF 13.34), Herrera Abreu (200F 23.80), Appoloni (triploM 15.59)

   Quindi secondo il MIO "indice di efficienza", su 67 convocati 13 hanno ottenuto un personal o stagional best in corrispondenza dell'obiettivo grosso dell'anno. Percentuale del 19%... in passato abbiamo fatto di peggio ma la percentuale media degli altri è sul 30%. Ci sono state gare con percentuali fantastiche, ad esempio i 5000F in cui 11 su 17 hanno fatto un qualche primato.
   In finale darei la sufficienza alla nostra nazionale, ma ricordiamoci che le PROMESSE poi vanno mantenute...






mercoledì 1 luglio 2015

Mondiali Allievi: Abnormità


   Alla vigilia ormai dei Campionati Mondiali Allievi che si svolgeranno a Cali (Colombia) dal 15 al 19 luglio, ragioniamo su alcuni dati statistici.

   Gli allievi italiani hanno ottenuto la bellezza di 135 minimi di partecipazione (il numero di atleti è leggermente inferiore in quanto alcuni atleti hanno il minimo in più di una specialità); per comparazione, gli atleti a tutt'oggi in possesso del minimo per i Mondiali assoluti di Pechino sono solo 20. Saremo certamente fra le nazioni più rappresentate a Cali.
   Ma la cosa veramente abnorme è la quantità di minimi ottenuti in sole 3 specialità, quelle della velocità femminile:

100m F: 17
200m F: 16
400m F: 12

   Siamo mediamente rappresentati nella velocità maschile e, ambosessi, negli ostacoli, nella marcia e negli 800... invece siamo quasi assenti dai concorsi e dal mezzofondo dai 1500m in su.
   Lasciamo stare la marcia che è sempre stata nostra tradizione... ma per il resto che informazioni possono darci questi dati?

 - Che le nostre ragazze maturano molto alla svelta?
Ma allora perchè ciò non avviene in tutte le specialità?

 - Che siamo una "razza" particolarmente portata per lo sprint, specie al femminile?
Ma allora perchè tutte ste sprinters poi si perdono crescendo? E poi Vittori dice che i mediterranei sono più portati per le specialità di endurance...

 - O non sarà invece che alleniamo i giovani, tutti, "alla velocista", tralasciando erroneamente intere tipologie di allenamento (i chilometri, nel mezzofondo, e la forza, nei concorsi) perchè crediamo che facciano male ai giovani?

TOC TOC... c'è qualcuno (che si chiede ste cose)?



mercoledì 24 giugno 2015

Pistaaaaa (Coppa Europa)


   Estate, tempo di pista. Prima manifestazione internazionale che ci riguarda, la Coppa Europa dello scorso fine settimana.
   Alcuni mi accusano di essere esterofilo, di essere troppo crudele con i colori nazionali... nego decisamente! Spesso sono duro, ma è per "amore", sono il primo dei tifosi. E così stavolta faccio i complimenti ai nostri.

   La stagione non era iniziata affatto bene, tanta, troppa gente rotta, interi settori quasi totalmente falcidiati dagli infortuni (mezzofondo femminile, sprint maschile, ostacoli alti ambosessi). Sulla base dei risultati stagionali dei partecipanti avremmo dovuto classificarci al 6° posto e così è stato, il miglior piazzamento dal 2009. Per onestà bisogna dire che alcune nazioni, che hanno in scuderia pezzi da novanta che puntano a medaglie ai mondiali, hanno schierato una sorta di selezione B, ma dice che chi è assente ha sempre torto, quindi...
   Sono uscite due vittorie, Donato e Benedetti, diversi buoni piazzamenti e anche qualche controprestazione, normale.

   Spesso ho rilevato uno scarso rendimento dei nostri nelle varie manifestazioni internazionali. Faccio una valutazione del rendimento calcolando la percentuale di quanti atleti fanno uno stagional o personal best sul totale di partecipanti, proprio in occasione della manifestazione. Ad esempio, ai Mondiali di Mosca 2013, la percentuale degli italiani fu del 7% a fronte di una percentuale per gli atleti del resto del mondo del 25%.   Vediamo com'è andata stavolta:

SB: La Mantia (14.22), Pedroso (55.18), Stecchi (5.45), Rosa (17.88), Trost (1.94), Demonte (20.67)

PB: Baldessari (2'04.23), Capotosti (49.93), Riva (23.30)

   Quindi su 40 gare una percentuale del 22.5%, nella media mondiale. Ci sarebbe anche il 17.11 di Donato ma è ventoso.
   Un complimento particolare a Giordano Benedetti, che riesce a vincere in un appuntamento importante con un tempo vicino al suo personale e oltretutto battendo gente molto più quotata, tra cui il povero Bosse che, a dispetto dei temponi nei meetings, nei campionati non ne azzecca una.
   Insomma, per ora non possiamo lamentarci... certo ai Mondiali di Pechino vedremo la verità.