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mercoledì 17 gennaio 2024

Ma le super-scarpe...




 Ho considerato i 10 migliori prestatori in maratona maschile degli ultimi tre sestenni, l´ultimo caratterizzato dall´uso delle super-scarpe al contrario dei primi due. Quindi ho calcolato la media dei loro tempi per ogni sestennio: 

2018-23: 0´35 1´09 1´41 2´48 2´55 2´55 3´00 3´00 3´04 3´13 media 2h02´26

2012-17: 2´57 3´03 3´05 3´13 3´13 3´13 3´23 3´38 3´42 3´46 media 2h03´19

2006-11: 3´02 3´06 3´59 4´27 4´27 4´40 4´53 4´55 4´58 5´04 media 2h04´21

Mi pare di vedere un miglioramento nel tempo piuttosto lineare, anzi un pó inferiore nell´ultimo sestennio.

Quindi mi pare di poter concludere che, almeno relativamente al campione considerato, un extra-miglioramento dovuto alle super-scarpe non sia visibile.





lunedì 14 marzo 2022

I TRE MARATONIERI.

 


A dicembre abbiamo avuto tre bombastici exploit in maratona, due ((Luciano ed Elia) giá artefici di ottime mezze di cui al precedente articolo.

Come allenatore, credo di aver raggiunto la maggiore efficienza possibile proprio nella distanza di maratona, grazie anche a un´idea inedita sulla strutturazione dei lunghi (SEGRETISSIMA) la cui logica mi fu ispirata da certi allenamenti di alcuni... 400isti americani.

Lo so, sembra assurdo ma tant´é!

Allora andiamo con ordine:

1) Andrea lo alleno da maggio 2021. Ama fare volumi altini (anzi, dovetti frenarlo!). Messi in cascina 2 PB in mezza, fino a 1:19´07 di settembre, era la sua seconda maratona, la prima del 2019 in 2:56. A causa di una distorsione alla caviglia la preparazione per la maratona fu problematica, il PB era in forse, ma alla fine... 2:48´00 a Valencia.

2) Luciano (vedi articolo scorso) esordiente in maratona, preparazione pure un pó frettolosa, risultato finale 2:37´29 a Reggio Emilia, con caduta sul ghiaccio. Meglio di quanto mostrato in allenamento.

3) Elia (vedi articolo scorso) pure lui esordiente e a Reggio: 2:30´58 con un 12km finale impressionante a 3´27. Beh, per un amatore sconosciuto essere il 46º assoluto in italia, non é male... per ora...





giovedì 29 novembre 2018

La maratona ai tempi dei Dire Straits 3


   Prima di esporre il periodo di rifinitura di Magnani, in cui ricombinava quantità e qualità dei periodi precedenti, scrivo subito alcune note e commenti finali.
   Anzitutto diciamo che all'epoca Magnani era un "amatore", oltre ad allenarsi lavorava normalmente come professore di educazione fisica a scuola.
   Nell'articolo della rivista da cui ho preso queste informazioni, Franco Fava ricorda che i notevoli volumi erano svolti anche per tenere basso il peso corporeo, Magnani era molto robusto ed eccedeva nel peso nei periodi di ridotto allenamento.
   Era poco efficiente nei 10000m.
   Eseguiva il protocollo di "svuotamento + ricarica" dei carboidrati nella settimana pre-gara.

   Cosa possiamo commentare oggi col senno di poi? Colpiscono alcune cose: il volume enorme nel primo periodo, la riduzione drastica nel secondo periodo, lo scarso scarico pre-gara. I chilometri nelle prime 3 settimane di queste ultime 4 dovrebbero essere circa 220, 215, 195. I lunghi venivano svolti lenti tranne l'ultimo di 2h40 con finale svelto (a 18 giorni dalla gara), molto più facili dei lunghi "keniani". Le ripetute lunghe si limitano al 3x5000, mentre Bordin e Baldini raggiungevano rispettivamente 21 e 25km totali.
   Forse correggendo alcune di queste cosette avrebbe potuto ottenere di più? Oggi il peso si potrebbe controllare con metodi più specifici? Non è assolutamente una critica, parliamo di un ottimo maratoneta (era a 3' dal record mondiale!) in un epoca ancora "pioneristica". Chissà, forse la sua esperienza servì qualche anno dopo ad atleti dalle caratteristiche simili (Bordin) per raggiungere risultati ancora migliori (2h08, oro olimpico).

1h /// 1h
1h05 /// 3x5000 r.1km
1h /// 1h05
50' /// 15km (3'08)
1h /// 50'
55' /// 50'
45' /// GARA 30km

45'
45' /// 1h
1h10 /// 1h
2h40 (42km, ultimi 10km a 3'22)
1h /// 1h + allunghi
1h /// GARA 18km
40' /// 2h

1h05 /// 3x5000 r.1km
1h15 /// 1h30
3x test conconi in 3h
1h /// 1h
1h /// 21km (3'03)
55' /// 1h05
riposo

test conconi + 28km + test conconi
55' /// 3x1000 r.1km
50' /// 30' + 30' fartlek (svuotamento carbo)
45' /// 1h
45' + 50'
45' + allunghi
MARATONA AGEN 2h13'29 (1°)



mercoledì 19 settembre 2018

Una tabella di Kipchoge


   Ha pianto all'arrivo e confesso che mi sono commosso... era nell'aria, lo sapevamo e lo sapeva anche lui ma, parafrasando il grande Vujadin Boskov, "record è quando cronometro segna"; cronometro ha segnato solo ora e così questo grande atleta dalla faccia gentile si è sciolto in felicità e lacrime quasi come un bimbo povero che, incredulo, riceve finalmente il tanto agognato regalo di natale.

   In attesa di soffiate più attuali, questa è la tabella delle ultime 6 settimane (da giovedì a mercoledì) prima di Berlino 2017, con conta dei chilometri settimanali a cura dell'amico forummaro Zedemel. La tabella era uscita su un sito americano, non la visualizzo più ma abbiamo la traduzione degli Atleti Disagiati:

https://www.atletidisagiati.it/2017/09/21/gli-allenamenti-di-eliud-kipchoge-per-la-maratona-di-berlino/

settimana 1 - 196km, 12 ore circa
settimana 2 - 185km, 12 ore circa
settimana 3 - 182km, 11 ore circa
settimana 4 - 188km, 11,5 ore circa
settimana 5 - 177km, 11 ore circa
settimana 6 - 153km, 9,5 ore circa

   Totale 1081 km, chilometraggio che definirei medio, nè monumentale nè risicato. Ma volete qualcosa di mio originale? Ho diviso il chilometraggio per zone:

zona1 - lento rigenerante/facile (3'46/km e più lento) 570km - 52.7%
zona2 - lento costruttivo/moderato (3'20 - 3'45) 259km - 24.0%
zona3 - ritmo medio-maratona (2'55 - 3'19) 145km - 13.4%
zona4 - ritmo "veloce" (sub 2'55) 107km - 9,9%

   Alcune considerazioni:

1) non si vergogna a correre a 4, 4'20 e anche più lento, oltre metà chilometraggio è in zona1, quindi non possiamo sottovalutare il rigenerante (come a volte fa anche Canova)
2) l'ampiezza della banda delle velocità usate è enorme, da questo punto di vista possiamo considerarlo un allenamento "polarizzato"
3) ma c'è anche un robusto chilometraggio a velocità "intermedia", zona2, da questo punto di vista è meno "polarizzato"
4) il chilometraggio "specifico-veloce", zona3-4, è già il 23.3% del totale, ma francamente definirei tali anche alcune sedute di zona2 a 3'20-3'25 (tra cui 2 dei 3 lunghi di 40km) perchè effettuate a 2400m di quota e su terreno sterrato, ondulato e a volte fangoso (quindi il passo vale almeno 10"/km più veloce)
5) se ne deduce che per un maratoneta la formula 20/80 non vale, la porzione "specifica" è maggiore; questo è ancor più vero per gli amatori, perchè fanno pochi chilometri ma certi lavori lunghi e tosti li devono fare ugualmente.



martedì 16 gennaio 2018

Sondre Moen training


   Nuovo episodio della serie "ma ndo vai se il volume non ce l'hai", dedicata alla maggioranza di atleti/e italiani/e di endurance...
   Se ci fosse ancora qualcuno che non lo conoscesse, il 27enne norvegese è il nuovo detentore della migliore prestazione europea in maratona, 2h05'48 a Fukuoka il 3 dicembre. Il suo allenatore, il solito Renato Canova, gentilmente su Letsrun ci concede il dettaglio della preparazione delle ultime sei settimane, a partire dal bel 59'48 ottenuto nella mezzamaratona di Valencia il 22 ottobre.
   In neretto i "lavori" importanti, il resto è quasi tutto corsa lenta. Ecco, su questo vorrei fare un appunto (comunicativo, non tecnico) a Zio Renato perchè nelle interviste spesso parla in un modo che può essere frainteso in un'Italia dove domina il Partito Intensista. Spesso dice che la corsa lenta alias a bassa intensità è inutile se non nei primi anni di formazione... ebbene Sondre (come tutti gli altri campioni da lui allenati) fa la maggior parte del chilometraggio tra 3'40 e 4'00 al km, siamo 50-70"/km più lenti del ritmo mezza... insomma è CORSA LENTA DOCG. Non bistrattiamo la tipologia di allenamento sulla quale passiamo la maggioranza del tempo: nel fondo il volume in sè è una delle componenti più importanti e imprescindibili della prestazione. Ed è impossibile fare buoni volumi senza farli lenti per la maggior parte.

http://www.letsrun.com/forum/flat_read.php?thread=8576188

1st week (23 - 29 October) 210km:

Monday, 23 :
56’ at 3’50” > 3’40” (15 km) + Travel (Valencia – Madrid by car + flight Madrid – Dubai)

Tuesday, 24 :
Flight Dubai – Nairobi – Eldoret) + 37’45” at 3’50” > 3’40” (10 km)

Wednesday, 25 :
a) 1h14’ at 3’45” > 3’40” (20 km) in Iten
b) 1h04’30” at 3’50” > 3’45” (17 km)

Thursday, 26 :
a) 1h29’ at 3’45” > 3’40” (24 km)
b) 47’45” at 4’05” > 3’55” (12 km) + 12x80m sprint uphill

Friday, 27 :
a) 18’30 warm-up (4.7 km) + 1h10’ Fartlek (5 times 3’fast / 1’moderate + 5x2’/1’ + 10x1’/1’ + 15x30”/30”) (21.3 km)
b) 58’ at 3’55” > 3’50” (15 km)

Saturday, 28 :
a) 59’15” at 3’50” > 3’40” (16 km)
b) 48’45” at 3’50” > 3’40” (13 km)

Sunday, 29 :
2h24’18 at 3’31” (Moiben Road) (41 km) (35’08 + 35’22 + 35’16 + 35’14 + 3’18)

2nd week (30 Oct - 5 Nov) 226km:

Monday, 30.10 :
a) 56’45” at 3’50” > 3’40” (15 km)
b) 57’45” at 3’55” > 3’45” (15 km)

Tuesday, 31.10 :
19’15 warm-up (5 km) + 30 km in 1h37’23 (3’14”8) with 10 times 2km recovery 1km in : 6’22/3’22 – 6’16/3’25 – 6’14/3’20 – 6’15/3’29 – 6’16/3’32 – 6’16/3’30 – 6’19/3’29 – 6’28/3’36 – 6’24/3’25 – 6’16/3’09 (average 20 km fast: 3’06”3 - average 10 km recovery: 3’25”7)

Wednesday, 1.11 :
a) 1h15’ at 3’50” > 3’40” (20 km)
b) 1h06’ at 4’ > 3’45” (17 km)

Thursday, 2.11 :
a) 59’45” at 4’ > 3’50” (16 km)
b) 48’ at 4’ (12 km) + 12x80m sprint uphill

Friday, 3.11 :
a) 1h at 4’ > 3’50” (16 km)
b) 58’45” at 4’ > 3’50” (15 km) + 4x100m fast

Saturday, 4.11 :
a) 17’ warm-up (4.5 km) + 1h with short variations of speed (30”/1’) every 3’ (17.6 km)
b) 58’15” easy (15 km)

Sunday, 5.11 :
a) 49’15” at 3’50” > 3’45” (13 km) + 4x100m fast
b) 49’30” at 3’50” > 3’45” (13 km)

3rd week (6 – 12 November) 222km:

Monday, 6 :
a) 1h03’ at 3’45” > 3’40” (17 km) + 12x80m sprint uphill
b) 49’45” at 3’55” > 3’45” (13 km)

Tuesday, 7 :
a) 58’ at 3’50” > 3’45” (16 km)
b) 39’10” easy (10 km)

Wednesday, 8 :
a) 15’ warm-up (3.5 km) + 33 km in 1h46’25 (3’13”4) (16’03” – 31’56” – 47’53” – 1:03’48” – 1:19’57” – 1:36’06” + 10’19”)
Note : Training planned on 40 km, but at 31 km Sondre felt some problem in one heel and I decided to stop at 33 km
b) 31’ easy (8 km)

Thursday, 9 :
a) 1h01’ easy (15 km)
b) 46’30” at 3’55” > 3’50” (12 km)

Friday, 10 :
a) 58’45” at 3’55” > 3’45” (16 km) + Gym
b) 46’ at 3’55” > 3’50” (12 km) + 5x100m fast

Saturday, 11 :
a) 18’15 warm-up (5 km) + Track: 2x3000m (recovery 3’) + 3x2000m (rec. 3’) + 5x1000m (rec. 2’) + 6x500m (rec. 1’30”) in:
9’00”8 / 8’55”2 – 5’54”8 / 5’55”2 / 5’53”7 – 2’57”4 / 2’57”1 / 2’57”3 / 2’56”9 / 2’59”2 – 1’27”6 / 1’27”3 / 1’28”7 / 1’27”3 / 1’27”8 / 1’25”6
b) 38’ at 3’50” > 3’45” (10 km)

Sunday, 12 :
a) 1h09’40” with short variations of speed at 3’35” > 3’25” (20 km)
b) 35’ easy (10 km)

4th week (13 – 19 November) 211km:

Monday, 13 :
a) 1h04’15” at 3’40” > 3’30” (18 km)
b) 38’40” at 3’55” > 3’45” (10 km)

Tuesday, 14 :
a) 1h14’27” at 3’40” > 3’25” progressive (21.1km) + 6x100m fast
b) 38’10” at 3’55” > 3’45” (10 km)

Wednesday, 15 :
a) 14’15 warm-up (4 km) + 27km in 1h24’43” (average 3’08”3) with 7x3 km recovery 1km in: 9’03/3’27 – 9’03/3’25 – 9’05/3’21 – 9’14/3’25 – 9’24/3’26 – 9’06/3’20” – 9’18
(average 21 km fast : 3’03”7 - average 6 km recovery : 3’24”)
b) 38’30” at 3’55” > 3’45” (10 km)

Thursday, 16 :
a) 1h07’30” at 3’50” > 3’40” (18 km)
b) 41’10” at 3’50” > 3’40” (11 km)

Friday, 17 :
a) 58’20” at 3’40” > 3’35” (16 km)
b) 45’30” at 3’50” > 3’45” (12 km)

Saturday, 18 :
a) 58’ at 3’40” > 3’35” (16 km)
b) 45’30” at 3’50” > 3’45” (12 km)

Sunday, 19 :
1h44’20” at 3’45” > 3’40” (28 km)

5th week (20 – 26 November) 172km:

Monday, 20 :
a) 20’ warm-up (5 km) + 24 km alternating speed in 1h15’03 (average 3’09”5):
2’56/3’14 – 3’03/ 3’20 – 2’56/3’20 – 2’57/3’26” – 2’59/3’22 – 3’03/3’20 – 2’59/3’24 – 3’00/3’14 – 3’07/3’31 – 2’56/3’23 – 2’52/3’20 – 2’56/3’10
(Total time 12 km fast : 35’44”, average 2’58”3) - (Total time 12 km slow : 40’04”, average 3’20”3)
b) 38’ easy (10 km)

Tuesday, 21 :
a) 1h07’50” at 3’50” > 3’40” (18 km)
b) Rest (Sauna)

Wednesday, 22 :
a) 1h06’30” at 3’45” > 3’35” (18 km)
b) 38’30” at 3’55” > 3’50” (10 km)

Thursday, 23 :
a) 46’30” at 3’55” > 3’50” (12 km)
b) 59’45” at 3’45” (16 km) + 4x100m fast

Friday, 24 :
a) 18’ warm-up (5 km) + Track (Tambach, 1930m altitude, very muddy for the rain of the night):
10 x 600m (rec. 1’45” < 1’55”) in: 1’45”1 – 1’39”2 – 1’39”5 – 1’39”2 – 1’39”5 – 1’39”6 – 1’41”5 – 1’38”0 – 1’40”1 – 1’37”0 - Rest 7’ -
10 x 400m (rec. 50” < 55”) in: 64”6 – 63”2 – 63”6 – 63”8 – 63”6 – 64”1 – 62”9 – 64”0 – 63”8 – 62”1
b) Rest

Saturday, 25 :
a) 1h07’ at 3’45” > 3’40” with short variations of speed (18 km)
b) Rest

Sunday, 26 :
a) 1h at 3’50” > 3’40” (16 km)
b) 38’ at 3’50” > 3’45” (10 km)

6th week (27 November – 3 December) 131km:

Monday, 27 :
a) 1h at 3’50” > 3’40” (16 km)
b) Rest (Flight Nairobi – Abu Dhabi)

Tuesday, 28 :
a) Rest (Flight Abu Dhabi – Seoul – Fukuoka)
b) 1h at 3’50” > 3’40” (16 km) + 4 x 100m fast

Wednesday, 29 :
a) 37’30” at 3’50” > 3’40” (10 km) + 4x100m fast
b) 44’30” at 3’45” > 3’40” (12 km) + 5 km on the road in 14’52” (Marathon Pace)

Thursday, 30 :
a) 28’55” at 3’40” > 3’35” (8 km) + 4x100m fast
b) Rest

Friday, 1 :
a) 27’50” at 3’30” > 3’25” (8 km) + 4x100m fast
b) Rest

Saturday, 2 :
a) 28’ at 3’35” > 3’25” (8 km) + 4 x 100m fast
b) Rest

SUNDAY, 3 :
FUKUOKA MARATHON : 1st in 2:05:48 (European Record)
[14:59 – 30:01 (15:02) – 44:59 (14:58) – 1:00:02 (15:03) – 1:03:19 – 1:15:02 (15:00) – 1:30:08 (15:06) – 1:44:44 (14:36) – 1:59:23 (14:39) – 2:05:48 (6:25)]



lunedì 13 novembre 2017

Sara Dossena a New York: la triplice alleanza.


   Ha fatto scalpore il risultato di Sara Dossena alla maratona di New York, ottimo crono per un debutto e spero che migliori ancora. Però ho letto molte opinioni in proposito che mi sono sembrate francamente demagogiche (e a volte in conflitto d'interessi) se non addirittura idiote ("i triatleti sono i migliori atleti del mondo").

   La Dossena produsse prima buoni risultati nella corsa in montagna, poi nel 2007 (23 anni) ottenne 9'25 nei 3000, 34'37 nei 10000 e 1h12'54 nella mezza, un buon background donatole dalla CORSA. Quindi gli infortuni e si dedicò al duathlon e al triathlon con buoni risultati. Ora ci prova con la maratona senza massimizzare il chilometraggio di corsa (110km a settimana) ma mantenendo bici e nuoto.

   Ho seguito un po' il suo allenamento. A fine settembre fece due mezze in meno di 24 ore in 1h13'20 e 1h14'57. A metà ottobre scrissi su un forum "Dossena ha vinto sui 32,195 chilometri della Parma Marathon in 1h54’23”, proietterebbe 2h29 alto" e così è stato. In una gara piatta può valere IN QUESTO MOMENTO 2h28, meglio non credo proprio (poi fra 6 o 12 mesi non so). Non credo a quelli che "la maratona di NY ti rallenta di 5'" altrimenti Salazar valeva 2h03, la Fiacconi 2h20, Leone 2h04, Pizzolato 2h06, Mutai 2h00. Un paio di minuti ci possono stare, per la Dossena credo 1' - 1'30 perchè lei è molto muscolare e soffre meno certi percorsi.

   Lei ha iniziato a pedalare e nuotare perchè nella corsa s'infortunava sempre. Quindi PER LEI sta strategia (limitare a 110km/sett la corsa e integrare con bici e nuoto) funziona. Ma non me la sentirei di proporla a Kipchoge.

   La cosa ha avuto molta rilevanza mediatica, il triathlon è una MODA, specie fra i master... ora per 30 anni ci sorbiremo l'esempio della Dossena per generalizzare la superiorità della "multidisciplinarietà"? Ma perchè i nuotatori e i ciclisti non incrociano anche con la corsa? Ahhhhh! Allora conta la specificità, per lo meno a livello tecnico-meccanico (la corsa ha sequenze di reclutamento muscolare e tempi di innervazione assolutamente differenti dal nuoto e dal ciclismo)... quindi è una questione di riduzione della probabilità di infortuni, perchè la corsa è più "impattante". Ma non è così per tutti. E' fuor di dubbio che i nostri atleti si infortunano a tassi allucinanti, ma questo non può essere ascritto solo all'inevitabilità legata alla natura del gesto, perchè all'estero non accade con la stessa incidenza.

   Inglesi o francesi o polacchi saltano una stagione su sei per infortunio, i nostri una su due mediamente. Ma che nello Yorkshire hanno piste e asfalti ovattati???
   Nel mezzofondo femminile british ad esempio la Muir, la Weightman, la McColghan, la Snowden, la Twell, ogni anno sono sempre lì, possiamo dire lo stesso delle nostre Zenoni, Del Buono, Magnani, Viola, Inglese? Nel mezzofondo maschile british hanno tassi annuali di PB dell'80%, noi del 40%. Va avanti così da diversi lustri, non può essere un caso, quindi l'incidenza spaventosa di infortuni dei nostri non è dovuta allo spirito santo, non è dovuta solo alla natura intrinseca del gesto della corsa.

   Certo che se in atletica CI ALLENIAMO MALE, spacchiamo gli atleti, roviniamo i talenti giovanili, allora la multidisciplinarietà può aiutare gli atleti a scappare dalle grinfie di allenatori e concetti di corsa sbagliati. Ci può anche essere qualcuno per il quale aggiungere nuoto e bici può essere una "scusa" per allenarsi di più e sopperire a uno scarso chilometraggio nella corsa: in questo caso il guadagno organico potrebbe superare la perdita meccanica. Ma stiamo sempre parlando di gente che NON si allena in modo ottimizzato nella corsa.
   Ma se alleniamo bene la gente nella corsa, credo proprio che le prestazioni sono migliori rispetto alla multidisciplina.

   C'è una tendenza umana a dare risalto a UN episodio che corrobora le proprie convinzioni, e così si sorvola sul metodo scientifico che è basato sulla statistica.
   Le migliori 10 prestazioni italiane in maratona:

1. 2h23'44" Italia Valeria Straneo Paesi Bassi Rotterdam 15 aprile 2012
2. 2h23'47" Italia Maura Viceconte Austria Vienna 21 maggio 2000
3. 2h25'17" Italia Franca Fiacconi Stati Uniti New York 1º novembre 1998
4. 2h25'28" Italia Bruna Genovese Stati Uniti Boston 17 aprile 2006
5. 2h25'32" Italia Anna Incerti Germania Berlino 25 settembre 2011
6. 2h25'57" Italia Maria Guida Italia Carpi 10 ottobre 1999
7. 2h26'10" Italia Rosaria Console Germania Berlino 25 settembre 2011
8. 2h26'15" Italia Nadia Ejjafini Germania Francoforte sul Meno 30 ottobre 2011
9. 2h27'49" Italia Laura Fogli Corea del Sud Seul 23 settembre 1988
9. 2h27'49" Italia Ornella Ferrara Italia Roma 28 marzo 2004

   Nessuna di queste atlete pedalava/nuotava. Quando ce ne saranno altre 10 con tempi simili che pedalano/nuotano allora potremo INIZIARE a dibattere sull'efficienza del triathlon ai fini maratonistici.



giovedì 21 settembre 2017

Noi i ragazzi della maratona di Berlino


   A quale dei nostri eroi la Dea della Vittoria concederà il suo alloro domenica prossima a Berlino? Kipchoge, Kipsang, Bekele: ora è sfida vera e vedremo se e quanto le promesse del "Breaking 2" verranno mantenute.
   Intanto deliziamoci con la tabella d'allenamento dell'ultimo mese e mezzo di Kipchoge. Per i lettori pigroni (ahah!) conteggio i chilometri (circa), il numero di sedute e riporto i "lavori" (calcolando il passo al km) per microcicli di 7 giorni (che iniziano di giovedì e terminano mercoledì 20/9).
   I lavori seguono questo schema: giovedì lavoro lungo impegnato di 30/40km, sabato fartlek non tirato, martedì pista tirata. Le restanti sedute, che comunque coprono la maggioranza del chilometraggio, sono facili/moderate a 3'45/4'05 tranne qualcuna a 3'20. Tutto svolto in altura e su sterrato, forse solo per la pista scende qualcosa di quota.

1) 194km in 12 sedute
- 30.8km (3'18)
- 4x10' (3'00)
- 1200 (2'51) + 5x1000 (2'55) + 3x300 (41) + 2x200 (27)

2) 189km in 10 sedute
- 40km (3'39) fangoso
- 30x1'/1' (2'45 / jog)
- 12x800 (2'43) + 10x400 (2'35)

3) 179km in 9 sedute
- 30km (3'16)
- 18x3'/1' (3'00 / jog)
- 5x2km/1km (2'53 / 2'50)

4) 187km in 10 sedute
- 40km (3'19)
- 25x1'/1' (2'45 / jog)
- 13x1000 (2'53 > 2'45)

5) 166km in 10 sedute
- 30km (3'24)
- 13x3'/1' (2'57 / jog)
- 14x800 (2'43)

6) 151km in 8 sedute
- 40km (3'22)
- 20x2'/1' (2'52 / jog)
- 12x400 (2'39)

   Commento? Sono presenti sedute di "velocità", anche con strutturazione delle singole ripetute come la terza del microciclo 4 (abituarsi allo sprint finale); c'è una seduta "variata" di 15km, la terza del microciclo 3 (abituarsi ai cambi di ritmo); la cosa più strana è il lungo di 40km a 10 giorni dalla maratona. Domenica vedremo...

   Qui la tabella completa:

http://www.sweatelite.co/eliud-kipchoge-full-training-log-leading-marathon-world-record-attempt/



lunedì 1 maggio 2017

Allenamento maratona: analisi statistica dei fattori 2


   Riprendiamo il discorso dell'articolo precedente: perchè gli atleti deboli fanno maggior volume relativo a medio-alta intensità?

   La conclusione affrettata a cui si potrebbe giungere è questa: "visto che i forti fanno la stragrande maggioranza del volume a bassissima intensità, lo faccio pure io che sono debole così divento forte". In alcuni casi ciò potrebbe anche funzionare, ma attenzione a generalizzare perchè la situazione descritta nell'articolo precedente potrebbe anche avere le seguenti cause:

- perchè magari vari atleti deboli non sono specialisti della maratona e si allenano più per distanze più brevi
- perchè certe sedute specifiche non lente sono di distanza simile per tutti e quindi, per gli atleti deboli che non fanno grandi volumi, incidono maggiormente sul volume totale
- perchè per gli atleti forti le sedute intense non possono crescere molto di numero, altrimenti si spaccano o vanno in overtraining pure loro
- perchè gli atleti forti riescono in gara a essere più efficienti di quelli deboli
- perchè gli atleti deboli non riescono in gara a tenere una buona intensità, cioè non è la loro corsa easy ad essere svelta, è il loro passo-gara ad essere fiacco! Spesso vanno incontro a crisi nel finale di gara e la concludono a un passo da corsa lenta o addirittura peggiore.

   Ricapitolando, come concetto generale, è vero che gli atleti deboli fanno maggior volume relativo a medio-alta intensità.

   Ma nello specifico dello studio dell'articolo precedente... colpo di scena! Ci sono problemi causati dal metodo adottato dall'autore per classificare gli allenamenti nelle varie "zone": la calcolatrice di Riegel. L'autore dice che le zone easy e very easy corrispondono ai tempi previsti da Riegel per le distanze di 1000 e 10000km. Abbiamo così che un atleta che corre la maratona in 3h30 (passo 4'58 e presumibilmente 4'10 - 4'20 sui 10km) avrebbe un passo per le due zone rispettivamente di 6'03 e 6'56 al km, direi assurdamente lento per uno da 3h30 in maratona, quindi grazie al cavolo che ci fanno pochissimi chilometri! Il 99% degli atleti di questo livello si rigenera tranquillamente tra 5'15 e 5'45.
   Invece per atleti da 2h15 (3'12) otteniamo rispettivamente 3'53 e 4'27 che sono verosimili (una cl normale e una cl molto rigenerante) scostandoci al massimo 1'30 dal passo dei 10km. Poi casi rari di atleti che si scostano 2' ci sono, ma insomma qua parliamo di grandi numeri.



venerdì 21 aprile 2017

Allenamento maratona: analisi statistica dei fattori 1


   Discutiamo spesso sulle variabili dell'allenamento (volume, intensità, numero di sedute settimanali) e su come e quanto siano correlati alla prestazione. Sul nostro forum ci eravamo riproposti di raccogliere dati del genere usando la nota applicazione dove molti runners auto-sputtanano giornalmente le loro gesta. Per la maratona qualcuno ci ha preceduti ed ha analizzato i 4 mesi di allenamento precedenti alla maratona di Londra 2016 per tutti gli atleti che ottennero un tempo inferiore alle 3h30 e che sputtanano i loro dati.

http://willmycroft.com/2017/04/19/marathon-data-analysis-part-1-initial-thoughts/

   Nei primi 6 grafici vediamo dei dati abbastanza banali: la prestazione è correlata alla velocità media in allenamento, al chilometraggio e al numero di sedute settimanali. Non è correlata invece alla lunghezza della seduta più lunga: Per la maggioranza degli atleti questa si attesta tra le 20 e le 25 miglia, indipendentemente dalla prestazione; ma è banale anche questo: i lunghissimi s'hanno da fa' e di distanza grosso modo simile per tutti perchè la gara è a distanza e non a tempo.

   Ma l'autore ha analizzato anche un dato più interessante (foto sotto): la proporzione relativa dei volumi di ogni "zona d'intensità" in allenamento in relazione alla prestazione in gara, ricavando dei grafici per 3 gruppi di 10 atleti (i più forti, i mediani, i più deboli). E qui emerge un dato (anche questo per me banale, ma forse non per tutti) sul quale è bene riflettere perchè potrebbe anche portare a conclusioni precipitose sul piano dei rapporti causa-effetto: 
 - gli atleti più forti (2h15 - 2h25) hanno una proporzione enorme di volumi ad intensità "easy - very easy"
 - gli atleti più deboli (3h29 - 3h30) invece stazionano più su intensità medie "steady - marathon pace" e hanno anche proporzioni maggiori ad intensità alte


   Perchè accade questo? Possiamo dedurne lezioni utili per i nostri allenamenti? Dite la vostra che poi dirò la mia alla prossima puntata.











lunedì 19 dicembre 2016

La maratona perfetta di Mick.


   Parlo molto di rado delle prestazioni dei miei atleti, mi pare d'averlo fatto solo un paio di volte in due anni di blog. Forse dovrei farlo più spesso, mi farebbe pubblicità visto che raggiungiamo spesso ottimi risultati; ma a me piace parlare più di teoria dell'allenamento e imbastirci su polemiche... e poi se mi faccio troppa pubblicità la scuderia cresce troppo... e io sono pigro, ahah!
   Ma stavolta ne voglio parlare, perchè l'ultima gara della stagione ha dato un riscontro eccellente e ha suggellato la chiusura di una stagione veramente scoppiettante, e perchè così mi gira. Non è perchè questa prestazione sia migliore di altre, ripeto: così mi gira.

   Seguo Mick da 8 mesi: I primi tempi furono dedicati alla solita "riconversione industriale" seguente all'analisi del modo di allenarsi precedente e quindi all'individuazione dei punti in cui si poteva agire per migliorare qualcosa. Seguiva "il balcanico", quindi grandi volumi e grande intensità (troppa?). Dopo aver sfiorato immediatamente il PB in mezza, in estate abbiamo fatto le gare in salita migliori di sempre. Poi, dopo una fase di scarico in agosto, a settembre abbiamo ricominciato a darci dentro puntando al bersaglio grosso: l'abbattimento del PB in maratona di 2h57'04 (4'11.7/km), prestazione già ottima relativamente alle possibilità di Mick, che è M45 e svolge un lavoro fisicamente molto pesante, quindi obiettivo difficile di per sè, senza contare gli imprevisti che possono accadere sempre e che in maratona sono particolarmente insidiosi. Pensai subito a un passo medio in gara di 4'10 (tempo finale intorno a 2h56) che in effetti era già quello previsto nella maratona del PB, ma in quell'occasione ebbe uno scoppiettino nel finale.

   NON SOLO, ma com'è mio solito, il PB l'avremmo dovuto abbattere NONOSTANTE un programma più leggero, meno voluminoso e meno intenso (io ufficialmente sono un economista: massima efficienza, massimo utile con minimo investimento!). E così da subito rallentammo le corse lente; come sapete tutti le corse lente accelerate sono il cavallo di battaglia di molte "eminenze" nostrane dell'allenamento, una cosa che non m'è mai piaciuta.

   Nei tre mesi di preparazione specifica Mick ha corso da 60 a 93km settimanali (mentre nella maratona precedente arrivò a 107) in 5-6 sedute e ha fatto quattro lunghi (30, 30, 33, 36) con strutturazioni particolari che sono mio copyright e non vi svelerò MAI (eheheh!). Questa la settimana più voluminosa, la terzultima:

10km
15km svelto (4'24)
risc + 11x500vel/500svelto (4'08) + 10x100sal
matt 12km / sera 15km svelto (4'21)
risc + 24km (4'07)

   Quindi la gara. Seguivo i passaggi sul sito. Partenza a razzo, ai 10km 40'40 e 1h26'45 (4'06.7) alla mezza ("se scoppia lo uccido!!!"), 2h04'15 ai 30k e media scesa a 4'08.5 ("angosciaaaaa!"). Ma alla fine ce la fa: 2h55'41 (4'09.8), ho sbagliato la media pensata mesi prima di BEN due decimi, ahahah!
   Poi m'ha spiegato che la partenza a razzo era dovuta al vento e ai cartelli dei chilometri piazzati a membro di segugio.

   In effetti i miei maratoneti sono sempre "fortunati", il famoso "muro" ci è sconosciuto, cali nel finale si sono verificati solo due volte (ma entrambe comunque con PB), una volta per crampi e un'altra per cenone la sera prima a base di pesce e fiumi di vino bianco e conseguente nottata passata sveglio seduto sul "trono". Su 18 maratone svolte dai miei amatori non c'è stato mai un ritiro e i PB sono stati 16, la media degli scarti di passo 21/42km è 21.7"/km, per Mick è 14"/km.



mercoledì 14 dicembre 2016

Marathon: breaking2


   Che ne dite se mi metto a fare i titoli degli articoli in inglese? No, perchè ormai l'80% delle visite al blog viene dall'estero, soprattutto USA e RUSSIA (oddio, non vorrei essere diventato l'ago della bilancia della rinnovata guerra fredda! Non mi chiamo mica Fidel, ahah!)... mentre gli italiani forse sono irritati dalle mie lotte contro certe religioni alla moda (minimaletica, cuoretica, dietetica...). E mi perdonino gli amici russi se non conosco il russo e non ho la tastiera in cirillico.

   E così "La ditta" se n'esce con un'iniziativa senza precedenti: fare di tutto per rompere la barriera delle 2h in maratona:

http://news.nike.com/news/2-hour-marathon

   L'attuale record mondiale di Kimetto è 2h02'57 (2'54.8), quello sulla mezza di Tadese è 58'23 (2'46.0), quello sui 10000 di Bekele è 26'17.53 (2'37.7). Gli scarti sul passo sono di 8.8" e 8.3". Occorre un passo di 2'50.6 per rompere la barriera delle 2h in maratona, 4.2"/km meglio di quanto di meglio fatto finora.      Ovviamente prendendo atleti super specializzati nella maratona è possibile avere uno scarto mezza-maratona inferiore a quello esistente fra i due WR. Ad esempio Kimetto (59'14) ha 6.4, Kipchoge (59'25) ha 6.0. Ma comunque, supponendo di schiacciare lo scarto a 5, ci vuole sempre un atleta che contemporaneamente valga il WR nella mezzamaratona. Molto molto difficile ma non impossibile.

   Ci riusciranno? Non ci riusciranno? E' un progetto serio? E' una trovata pubblicitaria? Devo comprare azioni di farmaceutiche che fabbricano medicamenti antiasmatici? Boh, vedremo... voi che ne pensate?

   Comunque (opinione personalissima) mi fa piacere che qualcuno punti ancora alla GRANDE IMPRESA, al WR, in un momento in cui la IAAF sta rivoluzionando la Diamond League in direzione opposta, sempre più volta a cercare spettacolo solo nella vittoria, nella competizione uomo contro uomo e non uomo contro UNIVERSO, fregandosene delle prestazioni cronometriche, sempre più volta a trasformare il circo dell'atletica in una sottospecie di Formula Uno. Una immane rottura di coglioni insomma. Oggi vince uno, domani un altro e tra qualche mese ci siamo scordati tutto... invece un WR rimane scolpito nella STORIA.    Una vittoria significa "oggi sono stato il più forte dei presenti", un WR significa "sono il più forte di ogni essere umano che ha calpestato finora il pianeta"!!!

P.s.: purtroppo "la ditta" non mi dà manco una dracma bucata pe' sto spottone pubblicitario, mannagggggg... dittaaaaa!!! Anche i corsari devono magnà, ahah!



sabato 30 aprile 2016

Maratona olimpica di Rio: a proposito della Bertone...

   
   Vogliamo ricominciare a dare qualche tiratina d'orecchi a Mamma Federazione, che dite?
   Voglio sorvolare sulle questioni riguardanti fantomatici "minimi" e "prove d'efficienza" che le atlete papabili dovrebbero fornire e non hanno fornito nell'ultimo anno e mezzo...

   Se le inventano di tutti i colori per non portare a Rio la Bertone, inclusi discorsi assurdi tipo questo:

"Il tempo di Bertone a Rotterdam non è straordinario e a Rio, considerando che sarà una maratona molto veloce per il clima favorevole dato dalle temperature intorno ai 20° della primavera brasiliana, due ore e 30’ varranno sì e no il 30° posto. Ma non sono ottuso..."

   Il tempo non sarà straordinario ma comunque a Rotterdam sono scese sotto le 2h30 solo in tre... poi vi posto qui sotto le temperature minime, medie, massime e l'umidità relativa giorno per giorno a Rio nell'agosto 2015:







   A Londra 2012 fecero 2h23 (record olimpico) ed effettivamente le nostre Incerti e Console arrivarono 29a e 30a con 2h29 e 2h30... ma quel giorno ci fu una temperatura minima di 13° e una massima di 22°.
   A Pechino 2008 invece fecero 2h26, solo 11 atlete sotto 2h30, le nostre Incerti, Genovese e Sicari fecero 14a, 17a, 29a con tempi da 2h30'55 a 2h33'31, temperatura minima 22° e massima 30° (partirono alle 7.30 a.m.).
   Inoltre negli ultimi anni c'è stata una notevole involuzione nella maratona femminile, non si fanno più i temponi di una volta.

   Io in Brasile ci vivo e credo che alle olimpiadi le atlete troveranno condizioni certamente più vicine a quelle di Pechino che a quelle di Londra. Non credo che in 30 scenderanno sotto le 2h30 grazie al "freschetto della primavera brasiliana" come dice Magnani. A parte che la primavera inizia a fine settembre e a Rio già può fare 40°...

   Ma forse ho capito perchè non la vogliono a Rio... perchè appoggia di TALLONEEEEEE!!!! Ahahaha!










domenica 20 dicembre 2015

Allenamento maratona: ce la Farah?


   London marathon 2014, esordio sulla distanza per Mo Farah. A metà gara i primi passano in 1h02'30, Farah in 1h03'08, gap di 38".
   Nella seconda metà, mentre Kipsang accelera in 1h01'57, Farah fa 1h05'13 (tempo finale 2h08'21), un discreto crollo. In due occasioni s'imbrana pure saltando i rifornimenti. Insomma la sua gara, molto pubblicizzata dai media, si rivela un FLOP, Salazar stesso è deluso e ammette onestamente errori di allenamento.
   Si sono fatti paragoni con l'esordio di Bekele in 2h05'03; oddio, Bekele a Farah dà 30" sui 10000m, facendo una semplicistica proporzione Mo avrebbe potuto permettersi un 2h07.

Il video della gara:

https://www.youtube.com/watch?v=3fs23keo3EQ&feature=youtu.be

   Una meccanica di corsa INQUIETANTE per un maratoneta: piedi dietro sollevati esageratamente, movimenti inutili, sobbalzi eccessivi del baricentro, inclinazione del tronco, appoggio troppo di meso-avampiede... pare non aver compreso che non si tratta di un 5000 in pista.

   Quanto all'allenamento vedere la foto sotto.
   Non sappiamo se quella è UNA SOLA settimana... dice "tipica settimana"... se fosse veramente lo schema tipico direi che:

- mancano i lunghi tirati
- mancano le ripetute lunghe
- troppo pochi chilometri a ritmo svelto-medio-ritmomaratona (cosa fondamentale per gli esordienti elite che vengono da distanze inferiori, a mio avviso).

   Io gli avrei organizzato una tabella con 3 giornate toste a settimana così:

1) doppio di 20+20km "svelto" (3'20)

2) a settimane alterne:
- ripetute lunghe (fino a 3x7000 a 2'55)
- fartlek (mantenimento della "velocità") a recupero svelto (2'40/3'20)

3) a settimane alterne:
- lungo tirato (3'10-3'15)
- ritmogara fino a 30km a 3






martedì 3 novembre 2015

Maratona di NY: i vincitori "corrono male"...


   Lo so, è un'idea assurda, fantascientifica... ma mettiamo il caso che il Settore Tecnico di una ipotetica federazione, chiamiamola Federazione Irochese Di Atletica Leggera, dirami per i fondisti le seguenti virtù teologali:

1) "l'appoggio a terra deve avvenire di meso-avampiede"

2) "le mani devono rimanere basse, gli avambracci paralleli al terreno"

   Domenica scorsa c'è stata la Maratona di New York, vediamo se i vincitori sono dei virtuosi rispetto a questi dogmi. Per la 1) analizziamo i maschietti e per la 2) le femminucce.

Stanley Biwott: licenziato in tronco (tallona)



Geoffrey Kamworor: venti frustate (tallona perfino in pista!)



Lelisa Desisa: squalificato a vita (tallona)



Mary Keitany: condannata per stregoneria



Aselefech Medessa Mergia: condannata per atti osceni in luogo pubblico



Tigist Tufa: condannata per insurrezione contro lo stato irochese





lunedì 29 dicembre 2014

Maratona: Canova su Baldini 2, analisi.


   Ripartiamo dal PDF di Gigliotti segnalato da Eric nell'ultimo post.
   Il secondo grafico di pag.5 (1/8/2004) indica una velocità di deflessione a 21.82 km/h, ovvero a 2'45/km... questo la dice lunga sulla validità di questo parametro (o quello delle 4mmol) ai fini della rilevazione della "soglia anaerobica". Uno che ha la soglia a 2'45, quanto vale sui 10000m e in mezzamaratona? Ragazzi, qui siamo a valori di soglia da record mondiale su queste distanze!
   Il primo grafico di pag.5 è di fondamentale importanza:
 - anzitutto vediamo delle curve velocità/lattato assolutamente "pazze", forme completamente differenti e deflessioni oscure.
 - in secondo luogo, dice che la maratona si fa a 2mmol, vogliamo verificare?
   Il grafico riporta 6 test effettuati in prossimità di 6 maratone, riporto per ognuna il passo tenuto in gara e quello corrispondente alle 2mmol:

- Londra 1997: 2h07'57 (3'01.9) - test sempre sopra 2mmol (al ritmo maratona ha 2.3mmol)
- Londra 2002: 2h07'29 (3'01.3) - 3'00.9
- Londra 2003: 2h07'56 (3'01.9) - test sempre sopra 2mmol (al ritmomaratona ha 2.7mmol)
- Parigi 2003: 2h09'13 (3'03.7) - 3'04.1
- Londra 2004: 2h08'37 (3'02.9) - 3'01.7
- Atene 2004: 2h10'55 (3'06.1) - 2'55

   Quindi abbiamo:
 - nel 2004 maratona a Londra deludente, poi maratona olimpica in condizioni da record mondiale su tutte le distanze dai 10000 in su
 - due occasioni in cui test e maratona sono circa congrui, 2002 e mondiali di Parigi 2003
 - quattro occasioni in cui non sono congrui
 - due occasioni in cui addirittura nei test sta sempre parecchio sopra 2mmol eppure fa ottime maratone.
   Insomma... DOVE STA LA PERFETTA CORRELAZIONE TRA TEST E MARATONE???
   Avevo già detto che Canova cita solo le maratone che servono ad avvalorare le sue tesi omettendo le altre.
I critici mi diranno... "MA SE in quella gara il clima fosse stato ics... MA SE in quell'occasione non ci fosse stata l'invasione delle cavallette ipsilon... MA SE la regina d'Inghilterra non fosse una menagrama..."... cari ragazzi, MA SE il mondo è pieno di cause di variabilità allora A CHE MINCHIA SERVONO STI TEST???
   Questi valori 2 e 4mmol sono convenzioni, medie (forse...) ma se applicati al caso singolo nel momento singolo portano spesso a scostamenti anche importanti e sappiamo anche che le "soglie" misurate con altri metodi portano a risultati differenti.
   Dice "ah ma il test PIU' O MENO indica un passo tra 3'00 e 3'05"... a parte che una previsione così "accurata" la può fare pure un tapascione, magari anche meglio... è la demagogia del "più o meno", come dire che vado a un'agenzia di viaggi per una vacanza al mare e mi manda a L'Aquila perchè "più o meno" sta tra Tirreno e Adriatico, ahahah!
   Poi Canova, nella stessa discussione su Letsrun, parla di un lunghissimo fatto da Baldini in preparazione ad Atene in cui, su un passo base di 3'20, innesta ripetute da 2000 ben più veloci:

"in 2004 he started to change something in Stefano's training. In St.Moritz, for example, Stefano went for a long run of 2h30 at basic pace of 3'20 per km, including 4 times 2 km in 5'40 for immediately after running again at 3'20".

   45km a media 3'15?
   Ebbene questo lunghissimo non lo vedo. Forse si confonde con un 38km svolto il 24 luglio in cui fa prima 19km in 1h14' (3'54) e poi 19km con ripetute (5+4+3+2+1) a media 3'12. Ma la media totale è 3'33, non 3'15 come dice lui.
   Ma ben altra cosa sono i lunghissimi dei keniani (quelli che VERAMENTE valgono 2h04) di 40km a 3'05-3'10 su sterrato collinare a 2300m di quota, non credete? Cioè, se uno che fa lunghi a 3'33 vale 2'57, quelli che fanno lunghi a 3'05 quanto valgono???
   E se Baldini valeva tutti i record mondiali dai 10 ai 42km e aveva soglie fantascientifiche, perchè in allenamento andava così piano?

http://www.letsrun.com/forum/flat_read.php?thread=5974736&page=1

sabato 27 dicembre 2014

Maratona: Canova su Baldini.


   Ricordo bene quella mattina... nel volley il Brasile aveva appena battuto l'Italia in finale e la città era esplosa in un boato. I brasiliani non sono "sportivi", seguono solo gli sport in cui possono vincere, vogliono vincere identificandosi nei loro eroi, gli altri sport non esistono, la bellezza dell'Uomo che compie gesta esplorando i limiti della sua potenza, a prescindere da specialità e nazionalità, a loro non interessa. Sono nazionalisti compulsivi. Ed è un atteggiamento che non approvo.
   Così, devo confessarlo, godetti particolarmente della vittoria di Baldini e dell'"attacco" subito dal brasiliano Vanderlei De Lima... mi spiego, mi dispiacque moltissimo per l'atleta ma fu una mia personale vendetta ideale contro l'assenza di sportività del popolo brasiliano... rosicarono alla grande, ahah!
   De Lima comunque sarebbe stato preso anche senza l'"attacco" del pazzo, al 30°km il suo vantaggio era 48" mentre al 35° soli 28". De Lima fu l'unico brasiliano che non rosicò, sapeva che avrebbe perso comunque.

   Ad agosto di quest'anno, dopo la vittoria di Meucci agli europei, nel forum del sito americano "Letsrun" appare una discussione su Meucci cui partecipa anche gente del calibro di Renato Canova e Antonio Cabral, famoso allenatore portoghese. Renato è un grande, uno che ci mette la faccia, uno che "parla", uno che "si abbassa" a dibattere coi comuni mortali sui forum... mica come le nostre "eminenze" intoccabili che rimangono nel loro olimpo.
   E, come dovrebbe essere in ogni buon forum, da cosa nasce cosa, la discussione prende direzioni inaspettate (e interessantissime), si va Off Topic, si litiga pure (arrivano agli insulti, ahah!) e NESSUNO si azzarda a moderare o bannare... in certi forum italiani avremmo avuto Canova e Cabral bannati, pensate un po', si sarebbe preferito sacrificare il bagaglio di succulente informazioni che certi personaggi possono offrire in nome della "morale" o del gusto sadico di azzittire la gente di certi "Robespierre de noantri"... paese di peracottari prossimo al default.

   Improvvisamente Canova lancia la bomba atomica, secondo lui il giorno della maratona olimpica Baldini valeva 2h04 ("se" il clima fosse stato ideale, "se" il percorso fosse stato ideale, "se"...), allora record mondiale. Il suo raziocinio è basato:
 - su dati del test di Faraggiana-Gigliotti che riportava in quel momento un passo di 2'57 per le 2mmol di lattato (la "soglia aerobica" che secondo alcuni corrisponde al ritmo maratona)
 - sul fatto che il test in passato dette dei valori corrispondenti al passo effettivamente tenuto da Baldini in alcune maratone (ma Canova non riporta i dati di tutte le maratone)
 - sulla considerazione che la Fidal ci tiene a presentare i suoi atleti di punta ai campionati al massimo della forma
 - sull'idea che Baldini facesse le maratone fuori dai campionati, quelle coi crono migliori, non al massimo della forma ma soprattutto per fatturare dollars.
   Ma alcuni utenti non concordano, soprattutto uno fa presente a Canova che se Baldini quel giorno valeva 2h04, anche gli atleti che gli sono arrivati a ridosso valevano temponi... possibile che nessuno di questi in nessuna maratona avesse mai fatto meglio di 2h08?
   Vediamo la classifica:

 - Baldini 2h10'55
 - Keflezighi 2h11'29
 - De Lima 2h12'11 (senza attacco avrebbe fatto vicino a Kefle)
 - Brown 2h12'26

   Kefle ha fatto un mare di maratone, mai meglio di 2h09'08 e nel 2004 poi corse a New York in 2h09'53. Forse valeva un ideale 2h07-2h08?
   De Lima personal best vecchio di 2h08'31, nel 2004 stagionale di 2h09'39, anche lui tante maratone all'attivo.
   Brown in quel momento personal best di 2h09'44, poi limato di poco l'anno successivo.
   Insomma, se Baldini valeva 2h04, questi valevano 2h05-2h06... possibile che nessuno l'abbia mai fatto?
   Poi la considerazione sulla Fidal che porta la gente ai campionati alla massima forma... mah... mi pare che accada molto di rado.
   Che vi devo dire... con i "se" e con i "ma" la scienza non si fa... fa pure rima.

domenica 30 novembre 2014

Tre maratone novembrine: i muscolosi.

   Zeus e Thor non sono stati proprio benevoli... in tutte e 3 le gare abbiamo trovato condizioni climatiche molto difficili.
   Tutti e tre i corsari condividono una caratteristica: sono atleti molto ben muscolati, pesanti (75-80kg), immuni dagli infortuni (gratt i ball...), sarà un caso?

   NICO è andato a New York il 2 novembre. Già l'anno scorso seguito da me a Berlino (gara velocissima) aveva ritoccato il personal best in 3h14. Poi ha fatto da solo (bici e trail) fino a luglio quando è tornato nella Tortuga; per la verità non era in condizioni splendide, ricordo all'inizio un 4x2000 a 4'25. Ma abbiamo aggiustato le cose alla svelta e alla fine dagli allenamenti fatti potevo prevedere un passo in maratona tra 4'25 (condizioni perfette) e 4'30 (condizioni difficili).
   A New York naturalmente le condizioni sono difficili (salite, vento a 28 nodi contrario nella seconda parte) per cui ha fatto 3h10, personale battuto di 4'... curiosità: di passaggio ha fatto pure il personale in mezzamaratona...

   NINO è andato a Torino il 16. E' nella filibusta da agosto e aveva un personal best di 3h11 fatto a febbraio. Bello palestrato, ha un talento nascosto per le brevi distanze (ma non diteglielo). Preparazione molto liscia, lunghi strutturati molto performanti. Ma a una settimana dalla gara ha avuto febbre e ha sofferto abbastanza di ansia pre gara.
   A Torino abbiamo trovato un umidità vicina al 100% dopo giorni di pioggia. Sappiamo bene che l'umidità causa problemi di termoregolazione, elettrolitici e abbassa la densità di ossigeno nell'aria (legge di Avogadro). Ha tentato il colpo gobbo, è partito a 4'15 e tenuto fino al 30°, poi un po' di salita e... strack! Crampo all'adduttore... si ferma, massaggi, stretching, corsetta... insomma alla fine 3h09, personale battuto di oltre 2', però ci meritavamo qualcosa di meglio.

   DANIELE è con me da giugno, maratona precedente 3h07 a Stoccolma a maggio. Non in buone condizioni (ricordo un primo medio di 8km a 4'08) ma abbiamo il tempo di fare un buon periodo di velocizzazione: a inizio settembre arriva a fare 4x2000 a 3'42 e un medio di 14km a 3'53 (anche lui sarebbe da testare bene in distanze brevi). Quindi preparazione specifica per la maratona. Ci sono stati dei periodi difficili a causa del lavoro. Ma alla fine la forma sembra buona per un sub 3h.
   Ma oggi a Firenze il clima era pessimo per una maratona, 20° e umidità 93%... passa alla mezza in 1h28 ma nel finale perde qualcosa e chiude in .3h01
   Comunque migliorare il precedente 3h07 di 6' in una giornataccia come questa non è da disprezzare.