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martedì 2 ottobre 2018

Il fondo medio... quantum


   Sul nostro forum si scherza, si analizza, si critica anche... colgo l'occasione di una piccola critica ricevuta per fare un discorso più ampio sul fondo medio a proposito del mezzofondo prolungato (per distanze maggiori o minori le cose cambiano). 

   A un atleta che vuole preparare i 10k ho fatto fare un medio di 10km... "è troppo corto!". Lo so! Ma (sapete bene che) l'atleta in questione nell'ultima stagione ha preparato 400-800-1500, anzi da maggio in poi solo 400-800, anzi ad agosto perfino 100-200; era da aprile che non faceva un medio (variato tra l'altro, che è diverso da un medio classico a passo costante) o un lungo maggiore di 14km, ad agosto non ha superato i 50' di corsa. Ora da 3 settimane è tornato ad allenare i 10k, a fatica ha fatto 3 lunghi di 14-16-18km, vogliamo aspettare un po' prima di allungare i medi o no???

   Quanto devono essere lunghi i medi e che funzione hanno? A me piace concentrarmi sulle funzioni in relazione alla gara e non sulle funzioni fisiologiche, che sono conseguenze (poi spiego sotto gli equivoci in cui si può incorrere basandosi solo sulla fisiologia***).

   Per me il medio (nel mezzofondo prolungato) è una seduta SPECIALE che ha la stessa funzione della "special endurance 2" (o "overdistance") dello sprinter: fare qualcosa più lungo della gara a una velocità un po' più bassa. Corollario: serve a "linkare" e sostenere le qualità sviluppate nelle sedute SPECIFICHE, nelle ripetute a ritmo-gara; è come se comunicassimo al corpo: "vagliò, in gara non ci sono recuperi, devi correre di continuo".
   A tal proposito è interessante notare un fatto. Prendiamo l'esempio di Cova, faceva medi di 50-60' nel periodo di massima forma a un passo di 3'10 su sterrato collinare, diciamo che valevano 3'00-3'05. Ora osserviamo le seguenti sedute SPECIFICHE:

5x2000 in 5'30 (2'45)r.800 in 3'12 --- 13.2km in 40'18 (3'03)
8x800 in 2'07 (2'39)r.400 in 1'36 --- 9.2km in 28'08 (3'03)
25x400 in 62.5 (2'36)r.200 in 48 --- 15km in 46' (3'03)

   Distanza e durata erano inferiori a quelle del medio (questo non è obbligatorio, ad esempio i salazariani fanno medi più brevi di quelli Cova) ma la cosa curiosa è che il passo medio risultante, recuperi inclusi, era esattamente quello del medio!

***: Equivoci fisiologici. Mettiamo una seduta tipicamente utile alla soglia anaerobica, 4x2000. Mettiamo di allenare un 800ista. La soglia anaerobica è importante per un 800ista? Sì. Se ne deduce che un 800ista debba fare 4x2000? E' una seduta che per essere sostenuta bene necessita di medi di 14km e lunghi di 20km. Se ne deduce che un 800ista debba fare anche questo, ovvero che si debba allenare come un 5000-10000ista? Sono strategie (e modi di ragionare) nel migliore dei casi superflue, nel peggiore dei casi deleterie, derivanti dalla focalizzazione sulla funzione fisiologica a prescindere dai bisogni peculiari della gara da preparare.



lunedì 22 dicembre 2014

Fondo medio: perchè?


   Trinità e Bambino arrivano al convento, il padre apre il portone:
 - "Sia lodato Gesù Cristo"
e Bambino:
 - "Perchè?"
   Fantastico... uno dei migliori film della storia del cinema. Se non lo vedo due volte l'anno mi viene la crisi d'astinenza.
   Un amico mi segnala un tale "vescovo" (un allenatore FIDAL) che scrive molte encicliche su un sito. In una di queste leggo che il fondo medio si farebbe a una velocità 10-15% più lenta di quella corrispondente alla soglia anaerobica. Io gli risponderei:
 - "PERCHE'?"
   Poi gli direi anche altre cosette...
   In realtà il dogma dell'enciclica del "vescovo" è scopiazzato da quello di un "cardinale". In pratica questi fanno il "corso istruttori", in cui ti fanno studiare un centinaio di pagine volte soprattutto a insegnare come trattare coi ragazzini di 10 anni che si avviano all'atletica, poi leggono qualcosa di qualche cardinale famoso, e sono pronti ad allenare tutti. Spesso sti vescovi sono anche stati in passato buoni atleti (che è un'aggravante).

   Ma vediamo cosa accade nella realtà?
   Il mio amico vale 3'50 sulla mezza e 3'40 sui 10km, per un amatore di questo livello possiamo supporre una soglia a 3'45, 16km/h. quindi medio a 13.6-14.4 km/h applicando il dogma suddetto, ovvero a 4'10-4'25 al km. Ma l'amico a quanto fa il medio? A 3'55! Ora, può essere che lui interpreti i medi leggermente garibaldini, però 4'10-4'25 significa +30-45" di scarto dal passo dei 10km, ovvero quello che altri cardinali definirebbero fondo lento!!!
   Ma mettetevi d'accordo cacchio! E vabbè, le religioni hanno sempre avuto varie correnti interne contraddittorie...
   Vediamo altri 2 casi.
 - Atleta con soglia a 5'/Km che corrisponde al passo dei 10km, medio a 10.2-10.8km/h, quindi 5'33-5'53, scarto +33-53", ancora più alto...
 - Atleta elite, 10km a 2'45, soglia a 21km/h, medio a 18.9-17.85km/h, quindi a 3'10-3'22, scarto +25-37".
   Qui lo scarto è più basso, peccato però che atleti come Cova o Mei i medi li facevano a 3-3'05 (tranne a inizio stagione su sterrati collinari, quando però la soglia non era a 21km/h).

   Insomma, cari vescovi e cardinali, ma mi spiegate chi minchia è che fa sti medi 10-15% più lenti della soglia???
   Non l'avete capito (cavolo, ci sono arrivato perfino io che sono chierichetto!) che peggiorando il livello dell'atleta e quindi aumentando la base di calcolo (il valore della soglia) applicando le stesse percentuali si ottengono valori assurdamente lenti che non stanno in cielo nè in terra?
   Ma voi avete mai allenato qualcuno?
   Ma vogliamo osservare prima la realtà e poi parlare?
   Poi dice che sono aggressivo...
P.s.: calcolare gli scarti tramite applicazione di percentuali su un parametro fisso è il metodo PEGGIORE di tutti. Abbandonatelo. Punto. Non prediamo tempo e passiamo ad altro.