domenica 15 marzo 2015

Aforismi esilaranti... part 1.


   Ho un file intitolato "Athletic's strunzate" in cui da anni colleziono affermazioni pittoresche, perle di saggezza emesse da addetti ai lavori, anche famosi. Ne elenco qui una prima tranche... buon divertimento!
   P.s.: se ne avete anche voi e volete condividerle, accomodatevi.


"l'uomo non è fatto per correre più di 1h20"
(allenatore fidal settore salti)

"oggi abbiamo fatto aerobico"
(allenatore fidal settore velocità... avevano fatto dei 200 in 25)

"stupisce che Baldini spesso si sia limitato a sedute a ritmi sui 3'50'' o addirittura 4'/Km"
(imprenditore balcanico)

"data una certa velocità, la meccanica di corsa dovrebbe essere uguale per tutti i soggetti, a prescindere dalle caratterisitiche e dal livello prestazionale di ciascuno"
(mezzofondista)

"bisogna sempre superare l'80% della velocità sul 3000"
(mezzofondista)

''lo stretching non previene gli infortuni, anzi può contribuire a innescarli''
(imprenditore balcanico)

''a 3'35''/Km Mo Farah non fa corsa lenta, ma un esercizio di elasticità a bassa intensità, comunque abbastanza inutile per un atleta del suo livello"
(velocista)

"se va piano una volta è un episodio, due volte, due episodi, più volte non sono più episodi"
(giornalista, su bolt dopo il 9.77 controvento, pioggia e freddo ai mondiali 2013)

"se un tendine si deve rompere non c'è niente da fare, prima o poi si romperà, non è questione di allenamento"
(ex pesista)

"se appoggi di tallone ti viene l'ematuria"
(ex responsabile fidal settore mezzofondo, a un corso allenatori)



giovedì 12 marzo 2015

Allenamento 800 metri (del Vatnajokull)


   Ci sono vigneti in Islanda? No? Ahi, ahi, ahi... Ma c'è la bambina-prodigio Anita Hinriksdottir, grande talento... e la meccanica di corsa più brutta della storia dell'atletica, giuro che mia madre corre meglio.
   E' del '96, quindi ora al secondo anno junior. I suoi personal best risalgono al 2013, ancora allieva, quando siglò 54.29 e 2'00.49. L'anno scorso fu un disastro, peggiorata a 55.22 e 2'01.23 e falliti tutti gli appuntamenti internazionali. Nei 1500 è inefficiente, appena 4'15, ed è normale visti i suoi schemi d'allenamento mostruosamente intensi e con basso chilometraggio. Quest'anno ha comunque siglato il record europeo juniores indoor.

   Si muove in modo strano, passi lunghissimi, braccia larghe e avambracci paralleli al terreno, molto inclinata in avanti e anche un po' gobba. Secchissima di spalle e braccia, dà l'impressione di avere livelli di forza tendenti a zero, almeno dal bacino in su. Mi è pure sorta l'idea che avesse o avesse avuto qualche malattia neuromuscolare ma non ho notizie in tal senso. Certo è che un'atleta con tali caratteristiche meccaniche come minimo non riesce a cambiare passo nei momenti topici di una gara importante, e infatti ai recenti Campionati Europei Indoor è arrivata ultima, dopo aver tirato la gara a lungo.
   Non mi capacito che ancora non le abbiano corretto tali mascroscopici difetti. Anche osservando i suoi schemi d'allenamento si nota l'impostazione da 800-400ista, ma cavolo, se vuoi dare un'impostazione "velocistica", forza e meccanica sono essenziali!

   Perse nell'oceano di files del mio notebook, avevo delle sue tabelle, non riuscii a ritrovarle; avvisai l'amico Edo del sito Noivelocisti che le pubblicò immediatamente sul sito e mi consentì di riportarle anche qui.
   Sono schemi del 2013, l'anno migliore, non so se nel frattempo abbiano cambiato qualcosa.
   Vediamo un'orgia allucinante di intensità... a 17 anni... la cosa ci interessa da vicino perchè so che molte nostre ragazze si allenano in modo simile ("curare subito la velocità, i km fanno male, al limite si fanno in seguito")... senonchè poi arriva una Del buono e le mette tutte dietro di brutto, o addirittura si deve richiamare alle armi la "vecchietta" Cusma.

   DOMANDE.
1) lunedì della settimana invernale: ma come fai a fare 900m a ritmo maggiore di quello dei 400?
2) ma come fai ad avere quella postura scandalosa curando la forza tre volte a settimana in inverno?
3) ma come fai, in inverno, a fare 3600m a ritmo 800, di cui 2x600, più altri 1200m a ritmo maggiore??????????????
4) ma come fai in inverno a fare tre giornate spaventose consecutive?
5) ma come fai a fare in estate 10km di ripetute senza mai correre distanze maggiori di corsa continua a intensità più basse?
6) ma come fai a fare, in agonistico, dei 400 in 56 il allenamento il mercoledì e poi gareggiare il sabato in 54-55?
7) ma come fai ad allenarti così e in gara fare solo 2'00/2'01?

SETTIMANA INVERNALE 2013

 - Lunedì
Accelerazioni su pista indoor con cambi di ritmo: 8/10 allunghi di 60, 120 e 150.
Accelerazioni fino a 90/120 con gli ultimi 30 a velocità max +  1x250m (ritmo 400) + 2x150m (ritmo superiore ai 400m) + 4x150 (ritmo elevato), rec. 3'/7'
 - Martedì
Palestra: 20'/30' con e senza pesi, pliometria, passaggi tra ostacoli, squat, core stability. Resistenza: 7/10km con 3/5x1100/1500 a ritmo 10km
 - Mercoledì
Resistenza speciale e velocità: 2x600 (rec. 6') + 3x400 (rec. 4') + 4x300 (rec. 3') + 6x200m (rec. 2'). Le prime tre serie a 30”/32” ogni 200, l'ultima serie a 28”/30”
 - Giovedì
Palestra: 30'/40'. Resistenza o velocità (Durata totale 50'): fartlek/salite/staffette.
 - Venerdì
Corsa defaticante e 40' di circuiti per la forza
 - Sabato
Resistenza generale/speciale: 6x200 (rec. 2') + 1x1000 (rec. 3') + 1xMiglio (rec. 4') + 6x200 (rec. 2'). Tempi indicativi di esecuzione: 31”/3'10”/5'25”/31”.
Alternativamente 5x1000 (rec. 3') in 3'05”.
 - Domenica
Riposo

SETTIMANA ESTIVA 2013

 - Lunedì
Lavoro di sprint: 4x100 + 6x150 rec.3'/12'
 - Martedì
Resistenza speciale: 4x200 in 30”/32” rec 2' + 1x400 in 65” rec. 5' + 1x600 in 1'26” rec. 10' + 1x300 in 42”
 - Mercoledì
40' facili + stretching e core stability
 - Giovedì
8x200m in 30”/32” rec. 2'
 - Venerdì
Corsa defaticante
 - Sabato
Dai 300m ai 1100m di ripetute: distanza totale 10km di cui molti su strade in salita.
 - Domenica
Riposo

SETTIMANA PRE GARA

 - Lunedì
2x(4x150) rec. 3'/12'
 - Martedì
8x200 in 30 rec. 2'
 - Mercoledì
2x200 in 30” rec. 2' + 1x600 in 1'36” rec. 6' + 1x400 in 56” + 1x400 in 64” rec. 6' + 300 in 41.5”
 - Giovedì
20' di corsa
 - Venerdì
Corsa defaticante + allunghi
 - Sabato
Gara 400m
 - Domenica
Gara 800m


martedì 10 marzo 2015

C'è DEL BUONO in questi Campionati Europei Indoor?


   Grande atleta e gran bella ragazza Federica ("mi si consenta...", ahah!). Ne ho viste diverse di belle ragazze in questi campionati... a me piacciono molto le "sangue miste" (penso a un'astista svedese, una multiplista inglese, una mezzofondista romena...), non mi attirano invece le razze pure, le cavallone teutoniche tipo la Schippers o la Sailer. De gustibus! Ma lasciamo di lato il gossip e veniamo alle cose serie.

   Presentavamo una formazione diciamo "essenziale", 25 atleti, e secondo gli stagional best avevamo un atleta 3° (Del Buono), un 4°, due 5° e un 7°, per un totale di appena 5 finalisti e una sola medaglia. Formazione falcidiata nelle ultime settimane da importanti defezioni per infortunio (fenomeno questo sempre fastidiosamente attivo in Italia prima di campionati... mah...).
   Invece, per fortuna, sono uscite 3 medaglie: oltre alla conferma del bronzo della Del Buono, anche gli argenti della Trost e di Chesani. Federica era pure in forse, anche lei aveva subito un infortunio di recente passando un paio di settimane senza allenarsi.
   Altri due spunti positivi per gli italiani? Alla fine abbiamo avuto 7 finalisti invece di 5 (Trost, Viola, Galvan, Tumi, Chesani, Tamberi, Del Buono)... abbiamo avuto 3 personal best (Fofana, Bussotti, Alloh) e 5 stagional best (Pennella, Tamberi, Cerutti, Tumi, Chesani)... quindi una percentuale di atleti che hanno azzeccato la finalizzazione del 30%, molto alta rispetto agli infimi standard italiani, leggermente più bassa della media delle altre nazioni.
   Quindi dovremmo esplodere di gioia per i risultati ottenuti... o no? No.
   Nel medagliere siamo appena al 17° posto, scandaloso... e questi sono i medaglieri italiani delle edizioni degli ultimi 10 anni:

Birmingham 2007: 3 - 1 - 2
Torino 2009: 2 - 2 - 2
Parigi 2011: 2 - 1 - 0
Goteborg 2013: 1 - 2 - 2
Praga 2015: 0 - 2 - 1

   Vediamo quindi un progressivo e inesorabile peggioramento.

   Per quanto riguarda gli atleti stranieri, nelle corse, mi hanno piacevolmente impressionato:
 - il bianchissimo inglese Kilty che ha vinto i 60m
 - il grande Pavel Maslak, il ceco vincitore dei 400m, uno che forse può finalmente insidiare il record europeo risalente ormai al mesozoico
 - il ceco Holusa, che nei 1500m ha regolato con uno sprint massiccio (e con record nazionale), gente da 3'31 come Ozbilen, Tesfaye e Ingebrigtsen
 - la Hassan che nei 1500m ha fatto gara a sè e le altre un'altra gara per il secondo posto
 - la vittoria imperiale negli 800m, con grande sicurezza, del polacco Lewandowsky... uno famoso per la filosofia d'allenamento estremamente "fondista"... tipo che fa l'80% del chilometraggio a 4'30-5/km
 - la svizzera Buchel vincitrice degli 800m

Negli 800m era presente la "bambina prodigio", l'islandese Anita Hinriksdottir... la più inguardabile tecnica di corsa dai tempi della cultura di Catal Huyuk (9000 a.c.), ma di questo parlerò nel prossimo post.



sabato 7 marzo 2015

L'allenamento dell'ottocentista (del muscadet).


   Il muscadet è il vino bianco tipico della regione di Nantes, estuario della Loire. Frizzantino, è eccellente coi frutti di mare... ma, come dico sempre, meglio non eccedere col vino, specie se siamo allenatori di atletica leggera.
   Ed è di Nantes Pierre-Ambroise Bosse, ventiduenne astro nascente (anzi già nato) dell'ottocentismo europeo, l'anno scorso primatista di Francia con 1'42.53. E' allenato da Bruno Gajer, il tizio sta facendo un successone, conferenze a destra e a manca... in Italia tutti felici... finalmente ne hanno trovato un altro che applica gli stessi principi in voga nello stivale negli ultimi lustri:
 - minimizzazione del chilometraggio
 - fondi sempre sempre sempre tiratissimi
 - cura maniacale per la "tecnica di corsa" (?).
Vediamo alcune notizie riportate dall'amico GB sul sito Noivelocisti:

"Vorrei presentare una tabella dell' allenatore francese Bruno Gajer sulla scelta dei ritmi e delle distanze da proporre a un ottocentista. La tabella è tratta dalla rivista francese AEFA nr. 194

ritmo di gara, distanze 300, 400, 500, 600, volume complessivo 2000 metri
ritmo superiore del 5% rispetto a quello di gara, distanze 300, 400, 500, 600, volume complessivo 1500 metri
ritmo superiore del 10% rispetto a quello di gara, distanze 120, 150, 250, 400, volume complessivo 1000 metri
ritmo superiore del 20% rispetto a quello di gara, distanze 60, 80, 120, 150, volume complessivo 500 metri

Adesso andiamo ai ritmi inferiori rispetto a quello di gara :

ritmo del 5% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 400, 500, 600, 1000, volume complessivo 2500 metri
ritmo del 10% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 300, 400, 500, 1200, volume complessivo 3500 metri
ritmo del 12% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 300, 400, 500, 1500, volume complessivo 3500 metri
ritmo del 15% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 400, 600, 800, 1500, volume complessivo 4000 metri
ritmo del 20% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 400, 500, 600, 800, volume complessivo 4500 metri
ritmo del 25% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 400, 500, 600, 1500, volume complessivo 5000 metri
ritmo del 30% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 800, 1000, 1500, 2000, volume complessivo 6000 metri
ritmo del 35% inferiore rispetto a quello di gara, distanze di 800, 1000, 1500, 2000, volume complessivo 7000 metri

Bruno Gajer propone 3 fasi per lo sviluppo delle capacità aerobiche dell' 800ista :
 - prima fase : aumentare la partecipazione del sistema aerobico nella prestazione elevando il livello della Velocità Massimale Aerobica. Per questo si realizza con dei fartlek brevi o lunghi su percorsi naturali e sedute di endurance attiva.
L' intensità delle andature di questa fase corrisponde ai settori di velocità tra il 65% e il 70% dell' andatura di gara.
 - seconda fase : elevare il livello della velocità massimale aerobica utilizzando delle andature più vicino possibile alla velocità specifica di gara. L' intensità delle andature di questa fase corrisponde a settori di velocità tra il 75% e l' 80% del ritmo di gara. Si realizza con allenamenti su pista o su percorsi in natura a delle intensità vicine alla Velocità Massimale Aerobica.\
 - terza fase : essere capaci di correre su una distanza superiore agli 800 ( 1000 metri o 1500 metri ). L' intensità delle andature di questa fase corrisponde a settori di velocità tra l'85% e il 90% dell' andatura di gara.
Si realizza allora in questa fase con sedute al ritmo dei 1500 metri."

   Vediamo un po'...
1) Anzitutto il PB di Bosse corrisponde a 12.8 per ogni tratto di 100m. 28.125 km/h.
2) Il 10% più veloce dà 30.94 km/h, ovvero 11.6 ai 100m... Bosse fa ripetute di 400m IN ALLENAMENTO in 46.4??? Ma siamo pazzi? Allora in gara di 400m è da record del mondo... e fa IN ALLENAMENTO ripetute di 600m il 5% più veloci del ritmogara?
3) Il 35% più lento dà 18.28 km/h, ovvero 3'17/km... mah, ripetute a 3'17 mi pare lentino...
4) Per i fondi continui parla di "65-70% dell'andatura di gara"... ovvero tra 3'03 e 3'17/km... cioè, questo fa i fondi continui PIU' VELOCI DELLE RIPETUTE???

   E poi, questo MAI corre più lento di 3'17/km? Ricordiamo che è un ottocentista che minimizza i volumi, certamente non è aerobicamente forte quanto un diecimilista o un ottocentista più "fondista" e quindi ritmi da 3'03-3'17 devono pesargli parecchio.
   Bah, mi sa che l'eccesso di muscadet fa dare un po' i numeri... intanto Bosse, nonostante i crono, ha finora fallito tutte le grandi manifestazioni; l'anno scorso alla vigilia degli europei facevano gli spacconi, vittoria sicura... poi in finale arrivò ULTIMO!!!



mercoledì 4 marzo 2015

Evoluzzzione: tolleranza zero.


   Post breve, solo un aggiornamento del precedente.
   Mi ha scritto un biomeccanico di peso internazionale che lavora all'estero (e te credo!) in settori di assoluta avanguardia. Non vuole essere nominato ma mi ha autorizzato a riportare questo dal nostro scambio di mail:

"No, Lieberman no, ti prego! Hahahah!

Detto tra di noi: lui e tutti i patiti del barefoot (Irene Davis, per dirne un’altra) godono di una pessima fama tra gli addetti ai lavori (docenti e ricercatori in biomeccanica). Hanno tantissima presa sulla stampa “generalista”, ma in quanto a scientificità... Mah, diciamo che nel mondo accademico non sono considerati molto bene (per usare un eufemismo :).

Ti racconto questa scena: congresso mondiale di biomeccanica a Boston, l’anno scorso. Irene parla per 30 minuti di barefoot running, era l’ennesima sessione in cui lei e Lieberman raccontavano ‘ste storie e francamente eravamo tutti un po’ stufi (e ci chiedevamo come mai avessero lasciato tanto spazio a questi...). Alla fine del sermone, senza uno straccio di dato serio da far vedere, un medico (penso ortopedico o addirittura “solo” fisioterapista, non lo conosco bene) si alza e le fa: “Well, after all these speeches about barefoot running, let me say one thing. You all claimed huge things: better health, better performance and so on, but extraordinary claims would need extraordinary evidence. And I saw NOTHING”.

Applauso in sala e Davis senza parole. Una scena che ricordava Fantozzi e la corazzata Kotiomkim. :D"


lunedì 2 marzo 2015

Tecnica di corsa 2: l'evoluzzzione.


   Nel post precedente sulla tecnica di corsa un commentatore parlò di una tale "Endurance running hypothesis", di cui vediamo un'esposizione in questo sito:

http://www.corsanaturale.it/new-page-3/corsa-ed-evoluzione.html

   Riassumendo, Lieberman (il "papa" del minimalismo... sempre lui) e altri ipotizzano addirittura che la corsa di resistenza, secondo loro necessaria per la caccia, sia responsabile nientepopodimeno della differenziazione degli umani dagli altri primati - chissà cosa ne pensano i vegani... e chissà cosa ne pensano sprinters, alpinisti e canottieri - e siccome la corsa sarebbe tanto fondamentale per l'evoluzione umana, ovviamente bisogna correre "minimal-natural", comprarsi certi tipi di scarpe e pagare 150 euro per assistere alle lezioni di certi fisioterapisti. Ma nelle RELIGIONI è sempre stato così... irrobustire una teoria con mitologiche fondamenta ancorate in un passato leggendario... una specie di culto degli antenati, ciò che si faceva in origine è "più meglio".
   Beh, io di antropologia un po' me ne intendo e vi dico che questa "hypothesis" mi pare na "STHRUNZATHAS", anche sulla scorta della mia conoscenza della vita delle popolazioni "primitive" di oggi o di 500 anni fa come si presentava agli occhi dei primi occidentali, popolazioni con culture materiali "povere" simili a quelle dei primitivi. Vediamo il dettaglio.

1) Si parte da 5-6 milioni di anni fa... nel frattempo ne sono successe di cose, di che primitivi parliamo? Anche ammesso che ci siamo differenziati in savana, poi abbiamo popolato altre zone, soprattutto lungo fiumi e litorali, tutti luoghi in cui correre serve a poco. Quello che abbiamo fatto nel frattempo non conta per l'evoluzione? Ma io credo poco alla storia della savana, basata solo sul fatto che in territori di quel tipo è più facile rinvenire reperti, mentre lungo fiumi e litorali le inondazioni, le maree, la maggiore umidità hanno distrutto le testimonianze della presenza e dell'attività umana. Ma i primitivi non erano fessi, si addensavano esattamente dove ci addensiamo noi oggi, in savana ci viveva qualche sfigato.

2) La caccia occupava un 10-15% della popolazione (maschi adulti ma non anziani, in perfetta salute), come può aver influenzato tanto l'evoluzione?

3) Anche questo 10-15% che si occupava di caccia lo faceva sporadicamente, il 90% delle calorie proveniva da altre fonti (raccolta, cattura di piccoli animali e insetti, successivamente anche proto-orticoltura). Più probabile che l'evoluzione sia stata influenzata da attività che occupavano più tempo e facevano tutti quotidianamente, tipo... dormire... ciulare... ahahah!

4) Non tutte le attività di caccia necessitavano di corsa e quelle che ne necessitavano non prevedevano corse lunghe: un cervo lo devi circondare in 20 persone, non corre 20 o 40km di seguito. L'uomo imparò presto a scavare buche e usarle come trappole, senza bisogno di correre. E se si cacciano specie arboricole non si corre. E se si usa il fuoco si mettono in fuga i "concorrenti" specialmente nella conquista di carcasse di animali già morti, i quali non corrono.

5) Da molte parti si sostiene che la pesca nacque insieme alla caccia, forse anche prima. E vi sfido a correre sull'acqua, ahah!

6) Con l'uso di armi e altri accorgimenti tecnici il ruolo della corsa nella caccia tende a scemare. Lieberman lo sa benissimo e ci tiene a precisare che l'uso di armi daterebbe non prima di 40.000 anni fa. Ebbene questa è una grandissima stronzata (1)! Prendo da un paio di siti:
 - "Acheuleano, 750 000-120 000 anni fa circa: manufatti litici a forma di mandorla e lavorati su due lati in modo simmetrico ("bifacciali" o "amigdale") associati a diversi strumenti ricavati da schegge (raschiatoi e punte)"
 - "Amigdala: utensile a forma di mandorla usato dai cacciatori del Paleolitico inferiore (ca. 450.000-100.000 anni fa); tratto da pietra dura e più raramente ossi mediante scheggiatura sulle due facce, ha vertice generalmente appuntito e margini laterali taglienti, con tallone talvolta assottigliato dal ritocco per facilitare l’immanicatura"
Ora, regà, le amigdale non servono a nulla senza essere inserite in un manico o un'asta... e così abbiamo delle ARMI, moooolto prima di quanto dice il "papa". Ma anche prima delle amigdale l'uomo usava certamente giavellotti in legno, eventualmente con le punte indurite al fuoco.

7) Il gluteo lo abbiamo più massiccio degli altri primati perchè è il muscolo più importante nella corsa? Ebbene, femorali e adduttori sono più importanti, come mostrano le elettromiografie (vedi foto sotto), grandissima stronzata (2).

8) La savana è pianeggiante (cosa necessaria per correre)? E dove si riparavano la notte? Non ci vuole molto a capire che se piazzi quattro pali con delle frasche come tetto ti puoi riparare almeno dalla pioggia. Ma se capivano questo, erano anche capaci a fabbricarsi armi, no?

9) Parla di "nomadi a spostamenti veloci"... ma poi pare ci siano voluti 100.000 anni a uscire dall'Africa... 100.000 anni è "veloce"? E' necessario essere maratoneti per coprire 5000km in 100.000 anni?

10) "L'aumento della velocità non si registra tanto con l'aumento della frequenza dei passi, che comporta infatti anche un maggiore dispendio di energie, ma con l'aumento della lunghezza di ogni singola falcata"... oh Gesù Bambino! Fa che non abbia letto sta cosa! E invece l'ho letta veramente... allora, immaginiamo un continuum dalla camminata fino al 100m di uno sprinter d'elite, nella camminata fai 1.5 passi al secondo ognuno di 80cm, passando per infinite fasi intermedie arriviamo allo sprinter che fa 4.5 passi al secondo di 2.5m... quindi AUMENTANO PARALLELAMENTE SIA LA FREQUENZA CHE L'AMPIEZZA!!!
Perchè Lieberman spara sta grandissima stronzata (3) e i farlocconi ci credono? Perchè occorre difendere uno dei dogmi centrali della "religione", ovvero che TUTTI DEVONO SEMPRE CORRERE ALLA CADENZA DI 180 PASSI AL MINUTO!!!
Incredibile come tali soggetti abbiano credito e seguaci...

Insomma, mi pare abbastanza per oggi. L'uomo è certamente capace di grandi cose, oggi è capace di correre per 100km e anche di più... ma è anche capace di nuotare per decine di chilometri o di salire sull'Everest e fino a qualche decina di anni fa nessuno mai s'era sognato di salire sull'Everest: ecco che possiamo fare benissimo cose che non abbiamo mai fatto e che certamente non hanno potuto influire sull'evoluzione.



venerdì 27 febbraio 2015

Occhio malocchio... adesso la potenza aerobica si allena con in 60 metri???


Dibattito sulla potenza aerobica.

GB.
   Il Mago proponeva le ripetute sui 60 metri in salita allo scopo di sviluppare la potenza cardiaca, per innalzare la potenza aerobica. Secondo il Mago, eseguire prove di 60 metri in salita a forte impegno, innalza repentinamente la frequenza pulsatoria, da (per esempio) 110 battiti a 190 - 200 battiti.
Questo portare la frequenza pulsatoria in brevissimo tempo da 110 - 120 a 190 - 200, secondo il Mago, è un fortissimo stimolo per il cuore e la potenza aerobica.
   Questi tipo di lavoro il Mago lo proponeva agli inizi degli anni '90 anche ai calciatori professionisti, suggerendo quantità anche rilevanti, fino a 5 serie da 5 volte i 60 metri.

CORSARO.
   Non esiste nei 60m in salita portare le fc da 110 a 200... ma manco da 120 a 190.
A meno che non parliamo di soggetti eccezionalissimi con fcmax di oltre 220.
C'è un ottimo studio con una rilevazione statistica della fcmax su 3320 persone (vedi foto sotto):

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22376273

   Già a 20 anni metà dei soggetti manco raggiungono i 200bpm... e aumentando l'età sempre meno soggetti.
Ma in questa statistica parliamo di fcmax... già in UN 60 non si raggiunge la fc max, men che meno un una serie di 60.
   Figuriamoci quale potrebbe essere la percentuale di gente che in una serie di 60 potrebbe raggiungere in tutte le prove 190-200 (per farlo ci vorrebbe un discreto buffer tra la fc di queste prove e la fc max!).
   Io ho la fcmax a 180... se faccio una serie di sprint in salita raggiungo 160... al massimo 165 se sparo l'ultima al massimo. Quando inizio quella successiva ho 140... per avere un differenziale alto, mettiamo 60, dovrei recuperare diversi minuti, ma allora l'effetto aerobico scemerebbe con lo scemare della "densità" della seduta.
   Per raggiungere 180 devo sparare un 300 al massimo... ci vuole TEMPO per far salire la fc!
   Poi... ma i 60 non servivano per la "resistenza alla velocità" secondo la "scuola italiana"? Mo' per magia, solo perchè fatti in salita servono per la "potenza aerobica"?
   Ma mi facci il piacere!
   E' SCAN-DA-LO-SO che "eminenze" di tale fama le sparino così grosse... scandaloso ma purtroppo molto comune.
   Se nella vita hai avuto a che fare con n atleti, come fai a dire cose simili?

GB.
   A fine anni '70 cominciarono a far fare sistematicamente ai giocatori della primavera di una squadra di calcio queste ripetute in salita nel corso del precampionato... e anche ad un numero limitato di fondisti amatori che facevano abitualmente soltanto corsa continua.

CORSARO.
   Ah, ecco... quindi il Mago teorizza il "metodo migliore" (addirittura!) per allenare la potenza aerobica basandosi su cose fatte fare a calciatori primavera degli anni '70 e tapascioni che facevano solo corsa continua... wow!
   Comunque NON-CI-CREDO che la fc in 10-12" gli saliva a 200.