lunedì 2 marzo 2015

Tecnica di corsa 2: l'evoluzzzione.


   Nel post precedente sulla tecnica di corsa un commentatore parlò di una tale "Endurance running hypothesis", di cui vediamo un'esposizione in questo sito:

http://www.corsanaturale.it/new-page-3/corsa-ed-evoluzione.html

   Riassumendo, Lieberman (il "papa" del minimalismo... sempre lui) e altri ipotizzano addirittura che la corsa di resistenza, secondo loro necessaria per la caccia, sia responsabile nientepopodimeno della differenziazione degli umani dagli altri primati - chissà cosa ne pensano i vegani... e chissà cosa ne pensano sprinters, alpinisti e canottieri - e siccome la corsa sarebbe tanto fondamentale per l'evoluzione umana, ovviamente bisogna correre "minimal-natural", comprarsi certi tipi di scarpe e pagare 150 euro per assistere alle lezioni di certi fisioterapisti. Ma nelle RELIGIONI è sempre stato così... irrobustire una teoria con mitologiche fondamenta ancorate in un passato leggendario... una specie di culto degli antenati, ciò che si faceva in origine è "più meglio".
   Beh, io di antropologia un po' me ne intendo e vi dico che questa "hypothesis" mi pare na "STHRUNZATHAS", anche sulla scorta della mia conoscenza della vita delle popolazioni "primitive" di oggi o di 500 anni fa come si presentava agli occhi dei primi occidentali, popolazioni con culture materiali "povere" simili a quelle dei primitivi. Vediamo il dettaglio.

1) Si parte da 5-6 milioni di anni fa... nel frattempo ne sono successe di cose, di che primitivi parliamo? Anche ammesso che ci siamo differenziati in savana, poi abbiamo popolato altre zone, soprattutto lungo fiumi e litorali, tutti luoghi in cui correre serve a poco. Quello che abbiamo fatto nel frattempo non conta per l'evoluzione? Ma io credo poco alla storia della savana, basata solo sul fatto che in territori di quel tipo è più facile rinvenire reperti, mentre lungo fiumi e litorali le inondazioni, le maree, la maggiore umidità hanno distrutto le testimonianze della presenza e dell'attività umana. Ma i primitivi non erano fessi, si addensavano esattamente dove ci addensiamo noi oggi, in savana ci viveva qualche sfigato.

2) La caccia occupava un 10-15% della popolazione (maschi adulti ma non anziani, in perfetta salute), come può aver influenzato tanto l'evoluzione?

3) Anche questo 10-15% che si occupava di caccia lo faceva sporadicamente, il 90% delle calorie proveniva da altre fonti (raccolta, cattura di piccoli animali e insetti, successivamente anche proto-orticoltura). Più probabile che l'evoluzione sia stata influenzata da attività che occupavano più tempo e facevano tutti quotidianamente, tipo... dormire... ciulare... ahahah!

4) Non tutte le attività di caccia necessitavano di corsa e quelle che ne necessitavano non prevedevano corse lunghe: un cervo lo devi circondare in 20 persone, non corre 20 o 40km di seguito. L'uomo imparò presto a scavare buche e usarle come trappole, senza bisogno di correre. E se si cacciano specie arboricole non si corre. E se si usa il fuoco si mettono in fuga i "concorrenti" specialmente nella conquista di carcasse di animali già morti, i quali non corrono.

5) Da molte parti si sostiene che la pesca nacque insieme alla caccia, forse anche prima. E vi sfido a correre sull'acqua, ahah!

6) Con l'uso di armi e altri accorgimenti tecnici il ruolo della corsa nella caccia tende a scemare. Lieberman lo sa benissimo e ci tiene a precisare che l'uso di armi daterebbe non prima di 40.000 anni fa. Ebbene questa è una grandissima stronzata (1)! Prendo da un paio di siti:
 - "Acheuleano, 750 000-120 000 anni fa circa: manufatti litici a forma di mandorla e lavorati su due lati in modo simmetrico ("bifacciali" o "amigdale") associati a diversi strumenti ricavati da schegge (raschiatoi e punte)"
 - "Amigdala: utensile a forma di mandorla usato dai cacciatori del Paleolitico inferiore (ca. 450.000-100.000 anni fa); tratto da pietra dura e più raramente ossi mediante scheggiatura sulle due facce, ha vertice generalmente appuntito e margini laterali taglienti, con tallone talvolta assottigliato dal ritocco per facilitare l’immanicatura"
Ora, regà, le amigdale non servono a nulla senza essere inserite in un manico o un'asta... e così abbiamo delle ARMI, moooolto prima di quanto dice il "papa". Ma anche prima delle amigdale l'uomo usava certamente giavellotti in legno, eventualmente con le punte indurite al fuoco.

7) Il gluteo lo abbiamo più massiccio degli altri primati perchè è il muscolo più importante nella corsa? Ebbene, femorali e adduttori sono più importanti, come mostrano le elettromiografie (vedi foto sotto), grandissima stronzata (2).

8) La savana è pianeggiante (cosa necessaria per correre)? E dove si riparavano la notte? Non ci vuole molto a capire che se piazzi quattro pali con delle frasche come tetto ti puoi riparare almeno dalla pioggia. Ma se capivano questo, erano anche capaci a fabbricarsi armi, no?

9) Parla di "nomadi a spostamenti veloci"... ma poi pare ci siano voluti 100.000 anni a uscire dall'Africa... 100.000 anni è "veloce"? E' necessario essere maratoneti per coprire 5000km in 100.000 anni?

10) "L'aumento della velocità non si registra tanto con l'aumento della frequenza dei passi, che comporta infatti anche un maggiore dispendio di energie, ma con l'aumento della lunghezza di ogni singola falcata"... oh Gesù Bambino! Fa che non abbia letto sta cosa! E invece l'ho letta veramente... allora, immaginiamo un continuum dalla camminata fino al 100m di uno sprinter d'elite, nella camminata fai 1.5 passi al secondo ognuno di 80cm, passando per infinite fasi intermedie arriviamo allo sprinter che fa 4.5 passi al secondo di 2.5m... quindi AUMENTANO PARALLELAMENTE SIA LA FREQUENZA CHE L'AMPIEZZA!!!
Perchè Lieberman spara sta grandissima stronzata (3) e i farlocconi ci credono? Perchè occorre difendere uno dei dogmi centrali della "religione", ovvero che TUTTI DEVONO SEMPRE CORRERE ALLA CADENZA DI 180 PASSI AL MINUTO!!!
Incredibile come tali soggetti abbiano credito e seguaci...

Insomma, mi pare abbastanza per oggi. L'uomo è certamente capace di grandi cose, oggi è capace di correre per 100km e anche di più... ma è anche capace di nuotare per decine di chilometri o di salire sull'Everest e fino a qualche decina di anni fa nessuno mai s'era sognato di salire sull'Everest: ecco che possiamo fare benissimo cose che non abbiamo mai fatto e che certamente non hanno potuto influire sull'evoluzione.



51 commenti:

  1. Mi sembra di rivivere le cavolate riprodotte dal pappagallo imbonitore che riprendeva pedissequamente queste teorie...io starei attento anche alla televendita del chi running e altre nuove uscite.
    Certo che però anche aziende "più serie" hanno cominciato a produrre minimalist shoes....vuol dire che il business c'è, se no, nn si spiega.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai voglia se c'è bisniss... ma ormai sono vecchie uscite... tra un po' andrà di moda il maximalist e costringeranno bolt a correre sui talloni... poi andrà di moda il nichlist e ci costringeranno a VOLARE :))
      e speriamo che non si ricordino che discendiamo dai pesci se no ci costringono ad amputarci le gambe, ahahah!

      Elimina
    2. MAXIMALISM will never die!

      Elimina
  2. Hi Corsaro
    you make some good points, however
    as a MAXIMALIST coach I don't really think we should investigate on when we started to stand up, why, how our body evolved 10000000000 years ago and all these amenities

    Reality is, we are NOT cavemen anymore. Most of us are employees, or blue collars, we do have a life that does NOT require us to hunt for our food or pick fruits directly from the trees (even if I know you occasionally DO pick mangoes from trees)

    We have THIS body and we are NOT going to transform into cavemen by running barefoot 15 mins a day,3 times a week.
    And even if we do, probably employees with credit cards and bank accounts who buy food in supermarket are few step ahead in the evolution path, so why going backwards?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. The best answer! Good point of view on the problem, why are we need to see behind when the world run forward??

      Elimina
    2. error! I also pick jacas and cajus! ahah!
      there's only one thing for witch i'd like to go backwards: SEX.

      Elimina
    3. Corsaro bless Ronnie DF

      Elimina
  3. Ahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Justin Bieber è la disfatta totale.
    Leggo che ieri ha compiuto 21 anni, è un pesciolino come me :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. c'erano vignette uguali con personaggi politici... ho preferito soprassedere...

      Elimina
  4. Ma Justin Bieber correra' minimal?
    Corsaro, lieto di averti dato lo spunto per un gustoso paleo-post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "la sua soddisfazione è il nostro miglior premio"... ahah!
      https://www.youtube.com/watch?v=eacSHKza4VU

      Elimina
  5. Sto correndo con scarpe con più di 2000km (non per scelta) senza problemi apparenti, sono anch'io in piena fase evolutiva ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. al km 3000 ti sarai evoluto in un tarahumara :))

      Elimina
  6. luc non ci crederai ma la mia situazione professionale e quella di tutti i miei colleghi è proprio questa, ci hanno rinchiuso in un stanzino 2x2 con monitor telecamere e pulsanti, nella tromba delle scale senza luce naturale per ben 7/8 ore, ce lo chiede strasburgo e l'europa! rosso....verde...rosso verde....bidibidibidi...il dottor tomas non è in sede....
    emanuel

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non mi parlare di (n)europa! forza russia! ahah!

      Elimina
  7. Spassoso questo articolo, una chicca direi! Insieme alla storia del Tarahumara che faceva la doccia ( e forse anche dell'altro) con le cumulus...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non ti dico cosa faceva con le vomero perchè questo non è un blog porno!

      Elimina
  8. Dopo i "venerati maestri", questi "santoni" sono i miei preferiti. In genere rispondo parafrasando questo blog (o forse era un altro): "l'uomo delle caverne campava 35 anni al massimo, col ca**o che faccio quello che faceva lui!"

    Edoardo EastLondoner83

    RispondiElimina
    Risposte
    1. però se la divertiva! tanto sesso e tante clavate polizia-free! altro che hooligans o drughi, ahah!

      Elimina
  9. Il problema del minimalista è l'avere una verità assoluta, come i Vegani, Paleo, Low carb i politici ma non è così. I romanzi sui tarahumara sono molti affascinanti, belli da leggere ma nulla più.
    Non c'è cosa di più innaturale di cambiare in età avanzata il modo naturale di correre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io sono diverso! di verità assolute ne ho 5, ahah!

      Elimina
  10. Con la stessa logica il fulcro fondamentale dell'azione di un pugile sarebbero le nocche... Certo, siccome la logica non si puo' vendere, è meglio creare un background culturale falsato ad hoc che mi permetta di vendere qualcosa. Scarpe poi che per materiali e costruzione (minimalista no ?) dovrebbero costar ben meno delle altre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti ho capito sai... vuoi secernere la "boxe fighting hypotesis"!
      ma dovrai passare sul mio cadavere! ahah!

      Elimina
    2. Edo...non riesco ad entrare su noivelocisti,..sono Sebastian coe

      Elimina
    3. You should not be allowed, since you are a mid distance running, not a sprinter

      Elimina
    4. Dov'e il tasto MI PIACE? Quello delle nocche la rivendo! :-D

      Elimina
  11. Ma in Italia e in Brasile la situazione com'e'? Qui a Londra sembra di essere nel paleolitico, nel senso che sono tutti divisi in tribu' in base a credi assoluti e inconfutabili (secondo loro): quelli che fanno solo bench, squat e deadlift perche' solo i compound movements sono utili, quelli che hanno le scarpe per quando corrono 30 minuti e per quando corrono 45 minuti, quelli con le vibrams, quelli che si vantano di non aver mangiato un carboidrato dal 2013 (ma sara' vero'? soprattutto, sara' possibile?), quelli che bevono solo succhi perche' e' piu' naturale ma si prendono dei pilloloni di roba chimica, etc.



    Edoardo EastLondoner83

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in italia mi sa che è come a londra... in brasile infinitamente meglio, qua non ci sono ossessivi e tribù ideologiche... però c'è na marea de gente che se bombarda.

      Elimina
  12. Talvolta non occorre inventare qualcosa di nuovo, basta utilizzare ciò che già si è fatto, detto o pensato... Riciclo dunque un mio commento:
    "Ho dato un'occhiata ai contenuti del sito www.corsanaturale.it.
    Ci sono articoli interessanti nella sezione teorica. Secondo me non è pericoloso per le gonadi leggerli, soprattutto per chi voglia costruirsi un'opinione personale confrontando diversi punti di vista e diverse fonti bibliografiche.
    Personalmente nella corsa appoggio pesantemente con il tallone e non credo che correrò mai scalzo (se non per defaticare sul prato dopo un lavoretto in pista in estate) e nemmeno con scarpe a drop 0, ma alcuni principi del barefooting secondo me sono validi e sui giovanissimi, in fase di impostazione della corsa, credo possano essere molto utili.
    Detto questo... la storia dell'adattamento dell'uomo alla corsa di lunga distanza come risposta evoluzionistica alla necessità di cacciare non mi convince affatto per tutti i motivi elencati da Piertutor e Corsaro, ma soprattutto perchè sarebbe limitativa rispetto all'importanza della corsa per l'uomo.
    Secondo me è evidente che saper correre veloce e/o a lungo su due zampe (avendo le altre due libere e potendo scrutare meglio l'orizzonte con la vista) serve a molte cose in un contesto selvaggio: a scappare da un pericolo, a spostarsi in zone più ricche di cibo, a cercare riparo, ad affrontare una battaglia (anche con altri uomini oltre che con prede e predatori).
    La caccia era una di molte attività "di corsa", ma piuttosto marginale. Così come la carne cacciata era un elemento presente nell'alimentazione, ma raramente (non per scelta, ma perchè era più facile mangiare altro)... non erano vegani, non erano carnivori, non erano erbivori... erano onnivori e mangiavano poco, giusto il necessario per sopravvivere (sempre non per scelta, ma perchè la vita era piuttosto impegnativa)"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se stiamo su 2 zampe è per avere le mani libere di usare oggetti e quindi per CORRERE MENO!!!
      come diceva niels liedholm? "la palla non suda mai"...

      Elimina
    2. ... inizialmente il vantaggio evoluzionistico consisteva nell'avere le mani libere E nel saper correre... poi progressivamente l'evoluzione ci sta portando verso l'inutilità evoluzionistica della corsa...

      Elimina
    3. ormai siamo all'inutilità del CORPO :(

      Elimina
    4. era quel fenomeno di Vujadin Boscov che lo diceva.....un grandissimo!!

      Elimina
    5. l'ha copiata da liedholm!
      "sembra cervo uscito di foresta"... ahah... mitico!

      Elimina
    6. ...."rigore è quando arbitro fischia!"

      Elimina
    7. "Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti."

      Elimina
  13. Dalla dentatura eravamo e siamo sostanzialmente furgivori...poi allevamento e cultura ci hanno cambiati. Alcuni (pochi) princìpi come dici FabioG, possono esser corretti, ma spesso la distorsione è evidente. Il punto è che il bimbo, il cucciolo primitivo non si forma con indicazioni e training di un'ora al giorno, ma vivendo e crescendo in un ambiente che pone dei vincoli. Piedi nudi si, ma su terreni sconnessi di tutti i tipi e SEMPRE (e non è certo l'unica attività che concorre al suo corretto sviluppo...si parla di correre...e l'arrampicarsi ? il lanciare ? l'usare oggetti ? il lottare ?. Situazione improponibile in una società moderna. L'attenzione data al piede è poi assolutamente esagerata: si confonde la causa con l'effetto. Non si appoggia di punta o di tallone perchè il piede è più o meno esteso o flesso: parliamo dell'ultima parte di una complessa catena di vettori e di sinergie che nascono e si sviluppano attorno al bacino. il "sistema piede gamba" tanto citato nell'articolo è di per sè una riduzione concettuale superficiale, tipica di chi ignora un minimo di biomeccanica ed i logica. Se c'è (e a volte c'è) un anticipo di avampiede, non è certo il momento in cui il peso si scarica a terra... "Liberare" il piede in maniera razionalizzata e più o meno occasionale puo' essere un elemento del training come tanti altri, far lavorare le dita, sentire gli stimoli esterni delle diverse superfici, sono tutti accorgimenti che possono certo concorrere verso un certo sviluppo. Ma costruirci sopra una metodologia, vederlo l'ultimo anello di una catena come IL problema del correre, e proporla a pseudo sedentari di 40 anni e più è ridicolo e pure pericoloso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi ha appena scritto un biomeccanico di un certo peso... sto godendo!
      non vuole essere nominato ma mi sa che ci faccio un altro post...

      Elimina
    2. Edo...
      http://pensieriemovimento.blogspot.it/2014/12/frugivori-oggi-per-scelta.html

      Elimina
    3. Ahha Fabio...se l'ultimo da convincer, vedo... :) Anch'io occasionalmente mangio carne...anche se gli studi sui fattori di crescita lasciano pochi dubbi. Ma se mi capita una grigliata o carne per due giorni di seguito...non mi tiro indietro. Se è occasionale significa che puo' capitare anche due volte di seguito... :D

      Elimina
    4. D'accordo "ciento pe cciento" ;-)

      Elimina
  14. secondo me come i bambini keniani, la corsa lenta era molto praticata per ridurre i tempi di percorrenza ma senza affaticarsi.
    la rapidità e questa cosa (resistenza) si sviluppano da ragazzini mentre le capacità lattacide (sprint lunghi e mezzofondo veloce) sono da adulti.
    Insomma, io sarei propenso invece per un mix di due qualità che si trovano agli antipodi (resistenza ed esplosività).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. solo una piccola % di "primitivi" vive in ambienti in cui potrebbe essere utile la corsa. qua in brasile ci sono ancora 1milione di indios di 700 popoli diversi, nessuno corre.
      al massimo qualche scattino di 20m in una radura per tuffarsi e prendere un cinghialetto, 2 volte al mese.
      meglio rilassarsi sulle amache!

      Elimina
  15. Ivano Reiver2 marzo 2015 21:27

    Grande, grande, grande, grande Luc! Scusa se mi intrometto in un post di atletica, che seguivo in tv ma di cui non capisco granché... al limite potrei indicare qualche film sul tema, tipo "Momenti di gloria"...
    Andrea mi ha detto del blog e sono subito entrato per curiosare: sei veramente bravissimo. Lo stile è inconfondibile, mi ha ricordato le tue mitiche recensioni ("L'alieno-pene", rammenti?) che facevano imbufalire il novantotto per cento delle donne, ahah...
    Sei sempre forte. Mi mancano quelle discussioni, quei dibattiti, in cui ho imparato tante cose, tanti concetti che ho poi esplorato per conto mio, e che oggi illustro a chi non li conosce (il concetto di civiltà matrilineare, per esempio...). Menzionandoti come "maestro", naturalmente, eh eh eh...
    Un caro saluto, tanti complimenti per il blog e un in bocca al lupo per tutto!

    Ivano (Reiver)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mizzega iva', ma che fine hai fatto? eeehhh, n'è passata di acqua sotto i ponti da allora, bei tempi!
      fammi un salutino ogni tanto, non è necessario essere "tecnici" di atletica.

      Elimina
  16. In tutto ciò, quelle poche donne che corrono, si sono evolute in modo pazzesco. Alla faccia di Lieberman.

    RispondiElimina
  17. ti scrivo a molta distanza da quando hai scritto questo post perchè nell'ultimo anno sto rivedendo tutte le mie convinzioni idiote.
    E mi trovo ormai proprio sulla tua linea di pensiero (ok, ho fatto i miei errori ma sono un coach con poca esperienza, mi perdonerai).
    Dopo le mie vecchie convinzioni sulla corsa natural adesso mi sto divertendo a sgretolare la stronzata dei 180 passi PER TUTTI.
    Senza che ti annoio con tutti i motivi per cui mi sto ricredendo, cercavo qualche riferimento sul web che smonti l'assioma dei 180pam valido per qualsiasi tipo di corridore e corsa. Naturalmente google mi ha riportato a te :) hai qualche altro riferimento che possa essermi utile? grazie!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. qua riporta vari studi statistici:
      http://sweatscience.com/the-problem-with-180-strides-per-minute-some-personal-data/

      Elimina
  18. sul lanciato dei 100m ci sono velocisti che hanno raggiunto i 5 passi per secondo che sono circa 300 al minuto (Ben Johnson a Seoul e altri come Tyson Gay a Berlino).

    RispondiElimina