giovedì 29 gennaio 2015

Allenamento mezzofondo giovanile: periodo fondamentale anni '80.


   Continuiamo con la "review" su "come si lavorava quando eravamo gagliardi" con l'esposizione del lavoro svolto da Francesco Panetta nel periodo "fondamentale" che andava da gennaio a tutto marzo. Ricordiamo che Francesco aveva 19 anni.
   Abbiamo 11 sedute settimanali... i nostri junior 3000isti oggi fanno 11 sedute settimanali? Uhmmmmmm... In questi mesi si raggiungeva il massimo volume, considerando circa 4km di riscaldamento abbiamo un chilometraggio totale di 150-155km settimanali. Che dite, i nostri junior 3000isti odierni si fanno questi volumi? Uhmmmmmm...
   Una domanda sorge spontanea (a me...): e se tra 19 e 20 anni si facevano questi volumi, che volumi venivano fatti in categoria allievi? 50km come fanno oggi? E poi in due anni triplicavano i volumi? Non credo proprio. Allora qual'è un sensato e sostenibile sviluppo dei volumi di corsa nelle categorie giovanili? Ne parleremo in futuro.

   Nella tabella notiamo alcune cose interessanti:
 - introduzione delle salite
 - si introduce il lavoro tecnico sugli ostacoli, "a secco" (ovvero non in corsa) il lunedì, e durante un fondo medio il martedì
 - una seduta aerobica qualitativa (medio-veloce) molto lunga al venerdì, simile a quella svolta da Cova però nel periodo introduttivo
 - la tabella è strutturalmente molto diversa da quella di Cova, il che indica una grande attenzione ai bisogni individuali dell'atleta, anche al di là della differenza della distanza principale da preparare; ad esempio sono assenti le ripetute (a parte le salite brevi), che Cova impiegava già a pieno regime da gennaio e che invece Panetta inseriva da aprile. Probabilmente Panetta a quel tempo aveva bisogno di solidificarsi aerobicamente.
   Vediamo la tabella:

1)
matt: 40' lento + gym e tecnica dell'ostacolo + allunghi
pom: 40' a 3'45/3'50

2)
matt: 30' lento
pom: risc + 10km medio in pista (3'30) con 5 ostacoli a giro

3)
1h15' a 3'45/3'50

4)
matt: 40' lento + gym + allunghi
pom: 40' a 3'40/3'50

5)
matt: 30' lento
pom: risc + 12km medio (3'15) rec.1km (4') + 3-5km veloce (3'-3'05)

6)
40' (3'50) + 10-15x100 salita rec.jogging + 20' (3'40-3'50)

7)
1h20' collinare con ultimi 20' medio (3'20)

121 commenti:

  1. Posso tartassarti con le domande? Sì? Grazie! :D
    In ordine di "stupidità":
    1) Scusa la mia ignoranza, ma a 19 anni che vita faceva? Corsa, pranzo, corsa, cena, dormire? Scuola/Lavoro (ma quello era già un lavoro immagino..).

    2) 10 km in pista con 5 ostacoli a giro???? Una volta lessi una barzelletta che diceva:"un nuovo tipo di corsa olimpica: i 10000m ad ostacoli.. alla fine si contano più i casi di infarto che gli arrivati"... però non pensavo che era un vero allenamento svolto da qualcuno!!

    3) Salite (qualità) dopo il medio (qualità) e seguite da venti minuti lenti (a questo punto deduco sia un volgare defaticamento..)? E il giorno dopo ancora qualità (lungo-collinare-medio)?

    4) Com'è possibile che TUTTI corrano "facile" a 3':50"/3':40"? Non vedo nessuno correre "facile" più veloce, ma tutti lo fanno a quei ritmi. Quindi mi chiedo, a che FC viaggiavano/viaggiano tutti a quei ritmi? Le stesse di noi "amatori"?
    Cioè, ora se uno (amatore forte A) fa i lenti a 5' e 140 fc vuol dire che sta correndo esclusivamente aerobico. Però esiste anche chi (amatore forte B) va a 3':50" e 165 FC nei lenti.
    A questo punto chi dei due si avvicinerebbe di più ad un elite nei lenti, a parità di PB sulle distanze (sub 33 sui 10 km)?? Il primo perché tiene la loro stessa FC (sempre se loro la tengono sui 140), seppure un ritmo 1'/km più lento (è scarso aerobicamente??), od il secondo che fa i lenti al loro ritmo ma FC più alta (non lavora aerobicamente??)??

    Domanda forse troppo difficile, ma... proviamoci! :D

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  2. 1) non so che vita facesse, ma non credo lavorasse
    2) calcola che 3'30 valeva 3'20 senza ostacoli, un mediuccio... la cosa la provai i primi tempi anche con walter. ti devi abituare a passare le siepi "da stanco". tendini permettendo!
    3) sabato e domenica è diciamo "mezza qualità". i 20' dopo le salite basta che non siano "trasformazione", eheh :)
    4) nun c'ho capito niente, ahah!
    non so le fc di panetta, a quei tempi ce ne fottevamo di ste cose.

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    1. 2) "ti devi abituare da stanco"? Quindi un lavoro simile potrebbe essere medio (a parte) + ostacoli (a parte)? Un po come la trasformazione salite+corsa! ahah
      4) Boh, non lo so neanche io. In pratica sto ancora cercando di capire le differenze tra fare lenti lentissimi e lenti "più veloci". Volendo potrei anche dirtela così: cosa succederebbe se l'elite facesse i lenti sopra i 4':30", al posto che 3':50"?
      Oppure ancora, perché proprio 3':50" (inteso nel range 3':40" - 4':00")? Perché nessun elite fa i lenti sotto i 3':30" o sopra i 4':15"?

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    2. 2) che c'entra la trasformazione? nelle siepi MENTRE corri veloce e sei morto di fatica devi ANCHE saltare... prova a farlo poi mi dici.
      4) elite che fanno i lenti sub 3'30 non ci sono, sopra i 4'15 sì.

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    3. 2) Ovviamente niente, era una battuta. Però, come avevo sentito che le salite vanno fatte prima per abituarsi "a correre da stanchi", avevo pensato alla stessa cosa. Però è ovvio che sono due cose differenti.
      4) Quelli che vanno sopra i 4':15" lo fanno in tutte le corse lente o solo in quelle a seguito di particolari allenamenti o in particolari condizioni?

      Comunque bel programma, voglio farlo anche io (tranne per gli ostacoli, che li detesto! Qualche allenatore ce li faceva fare assieme alle andature, ma proprio li detesto. Ancora non ho capito se potessero avere un senso).

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    4. 2) qua non è questione di "correre da stanchi" ma di saltare (applicare forza) da stanchi! che è un gesto SPECIFICO delle siepi e lo devi allenare.
      io sono contrario al concetto di "trasformazione", non al fatto che si possa fare forza all'inizio o durante una seduta, SE LA GARA LO PREVEDE.
      allenavo uno fortissimo nei trail. nei trail spesso prima si sale, poi si staziona in altura e poi si scende... allora in palestra gli facevo fare prima salite sul tapis, poi un medio (tapis o bike) e poi leg press "eccentrica" (per abituare i muscoli alla frenata della discesa).
      ma se uno deve fare una gara in pista, che specificità ha fare forza a inizio seduta?
      4) dipende, qualcuno raramente, qualcuno più spesso. ad esempio kipsang fa tutte le cl brevi (50% delle sedute) tra 4 e 4'20. qualche keniano una volta a settimana se ne va nel bosco e si fa 2h a 5... poi i lunghi a 3'10, ahah!
      sally kipyego fa tutti i lenti a 8'30/mile... il che non le nega l'argento olimpico e 30'26 sui 10k...

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    5. 4) 5':17"/km???
      Quello che non capisco, allora, è la differenza tra farli ad un ritmo o ad un altro. Evidentemente non cambia nulla..

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    6. Kipyego is notorious for running her easy days at a slow pace. The bulk of her mileage, often an 8-mile run in the morning and a 5-mile run in the afternoon, is at 8:30 per mile. "I work pretty hard on the workout days, but I step off the gas when I need to," she says. She cuts an easy day short if she is tired, and she never tallies her mileage before Sunday. "I have an idea, but I try not to focus on miles, because it's easy to get carried away," she says.

      dopo il 2013 saltato per calcagno rotto (prese un cordolo in gara a fine 2012), nel 2014 è tornata con una vittoria alla mezza di NY e i personali su 3000 e 2miles.
      domenica scorsa ha fatto i personali sui 15 e 20k.

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    7. i grandi misteri dell'universo: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? dio esiste? a che passo correre i lenti?
      ahah!
      io ai grandi misteri dell'universo rispondo non facendomi pippe mentali... o quanto meno decostruendo le altrui risposte scarsamente fondate.

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    8. Ok, quindi il ritmo del lento è inutile (cioè, l'importante è correre lenti. stop). Però allora perché in moltissimi tendono a correre comunque in modo sostenuto? Se dovessimo prendere tutti gli elite dagli 800 alla maratona, la maggior parte corre a ritmi vicini o sotto i 4'.

      Ok, no pippe mentali, ma perché allora questa cosa di non farsele vale solo per i lenti? Se io dicessi di fare i medi a 5' e le ripetute a 4':50", ovvero molto più lente di quanto valgo, qualcuno avrebbe comunque da ridire.
      Però è probabile che il tutto si possa riassumere con:
      lenti - da fare iper lenti, no paranoie
      tutto il resto - da fare iper veloce, no paranoie.

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    9. il discorso è che è ampia la banda di velocità dei lenti in cui ottieni gli stessi effetti allenanti... coi medi o robe ancor più specifiche non è così.
      comunque (parlo di mie personalissime sensazioni) è come se ci fosse una "soglia", ancora non indagata, oltre la quale il lento smette di essere "zero fatica".
      per dire, quando in gara andavo a 3'25, quando stavo bene "zero fatica" era fino a 4'20... a 4'10 na fatichetta iniziava a fare capolino e per me non era più "lento". fino a 4'20 respiravo col naso, chiacchieravo tranquillamente e avevo la sensazione di poter continuare all'infinito. a 4'10 no.

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    10. cosa ne pensi di quelli che teorizzano e praticano sto famoso lento a 5al km e piu lento...per gente che in gara corre a 3'10 un 10000?
      maarco72

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    11. se parli della kipyego, non è teorizzato... lei corre così e va forte.
      anzi, la rimproverano per questo, ma lei è "de coccio" come diciamo a roma :)
      comunque la maggioranza degli atleti i lenti li fanno più forte.
      io a uno che va a 3'30 non direi di fare i lenti a 5'30... ma neanche a 4'10!
      insomma sono uno "di centro" :)

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    12. no l esempio era su atleti piu normali....i "mostri"in senso buono non li conto....parlavo di atleti di medio livello.io personalmente tengo i lenti tra i 4'30 e i 4'50..in base alla giornata...tendo a farli piu veloci quando preparo la maratona.chiedevo per capire ..magari sbaglio io a farli troppo veloci
      maarco72

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    13. secondo me li fai bene.
      non c'è una regola per stabilire una "banda di velocità" valida per tutti. secondo me:
      - se si fanno troppo veloci non si recuperano più in poche ore, diventano un "mezzo lavoro"
      - se si fanno eccessivamente lenti insorgono dei cambiamenti meccanici importanti, si usa troppo il soleo, ci si avvicina alla marcia... cosa che ogni tanto si può fare eh, ma farlo sempre...

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    14. Anch'io personalmente ritengo che la corsa lenta debba essere "zero fatica" (respirazione facile, corsa decontratta, sensazione di poter correre all'infinito). Secondo me tutta questa attenzione alla sua velocità dipende dalla larga diffusione dei GPS.. oggi troppi runners registrano maniacalmente ogni metro di allenamento. Non credo che ai tempi in cui "eravamo gagliardi" fosse così nemmeno per gli elite...

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    15. @maarco: Ho come di conoscerlo questo tizio da 33' sui 10 km e 5' nei lenti..

      @corsaro: A questo punto sono in confusione. Prima mi dici che è una buona strategia abbassare le pulsazioni dei lenti, poi scrivi che fare troppo spesso lenti.. lenti è "dannoso".
      In estate li facevo anche a 4':20", mentre da ottobre mi ero spostato sui 4':40". Da gennaio li faccio oltre i 5'.
      In estate toccavo picchi di oltre 180 pulsazioni nei lenti (seppure non mi sembrava di fare fatica). Ora difficilmente supero le 165.

      A questo punto, se dovessimo fare le cose "centrali", il mio lento migliore sarebbe a 4':40". Però, quando lo facevo, lo facevo sempre con l'intento di correre a 4':20" ma avvertire molta più fatica del dovuto quindi rallentavo.

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    16. fabio,
      lo sai bene... ai miei tempi ce ne fottevamo di battiti e registrazioni maniacali.

      chippz,
      può essere dannoso se andiamo SEMPRE oltre 2'/km dal rg10k... e ho scritto "può"... o tipo gli "universitari" che lo facevano a 8/km...
      poi tu sei in "cura" :)
      un medicinale fa bene per curare, fa meno bene se te lo prendi sempre.
      una volta che per te 4'40 sarà estremamente facile e a 150 bpm, che ci corri più a fare a 5'20? se non una volta tanto, per accompagnare una pischella :))

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    17. Ahhh, in quel senso! Allora è chiarissimo! Grazie! :)

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    18. ma secondo me lo conosco anche io quello di cui parla maarco72...sono sempre nei suoi pensieri!:)

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    19. andrea mi riferivo a amici in comune non certo a te..per ora non corri i 10000 a 3'10...per ora....seriamente poi è difficile stabilire chi ha ragione in quanto bisognerebbe provare le varie tipologie di allenamento nello stesso periodo di età e di situazioni...esempio un baldini con gigliotti ha ottenuto certi risultati..ma nessuno può dire con certezza che con altri avrebbe fatto meglio o peggio.si dovrebbe analizzare una serie di atleti che seguono una linea e vedere gli effetti reali...il singolo caso non conta...un fenomeno può anche allenarsi male e ottenere risultati buoni che nascondono la scarsità della qualità dall allenamento.non so se riesco a farmi capire.
      maarco72

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  3. 10-15 x 100 in salita sono sprint, non ti massacrano perché non sono ripetute e secondo me il giorno dopo puoi tranquillamente fare qualità. Lui tra l'altro prima e dopo ci metteva corsa facile (per i suoi livelli chiaramente) quindi tutto sommato non è per niente una seduta impegnativa.

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  4. luc, il fatto che ci siano gli sprint in salita e una seduta collinare da 1h20 mi fa pensare che avesse bisogno di potenziarsi muscolarmente. Che ne pensi ?

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    1. senza dubbio, e mettici pure le 2 sedute di gym.
      non so come si allenasse prima di diventare rondelliano, ma probabilmente curava poco la forza e aveva bisogno anche di più resistenza aerobica.

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  5. Hai qualche informazione sul tipo di lacvoro fatto in palestra?
    Anch' io rimango un po' sconvolto dai 10km con 5 ostacoli a giro.. 5x25=125 ostacoli!! Che tendini c'avevano, a quei tempi?

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    1. in palestra corpo libero, niente pesi, almeno dai dati che ho io di quei tempi. la cura della forza non è un punto forte di rondelli... e se la cosa è accettabile per mezzofondisti prolungati, non lo è per 800isti. infatti ci discussi su atleticanet a proposito di scapini.

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  6. In effetti nome ha senso fare gli ostacoli da fresco.

    Sui km percorsi ne avevamo parlato sul forum e tutt'ora non capisco perché si ha paura di fargli fare più km, non sia mai nasce un nuovo filone anti costituzionale nell'atletica :-)

    Più leggo questi post e più capisco del bisogno di un allenatore per lavorare a 360 gradi.

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    1. "da fresco" (o quasi...) e "a secco" si possono fare da ragazzi, o a inizio stagione... poi il lavoro tecnico deve prendere una piega sempre più specifica, sia nella stagione che in senso pluriennale.
      e sì, un buon allenatore dovrebbe far dipendere il lavoro che fa oggi da quello che si farà fra 5 anni...
      quanto ai volumi, a livello di federazione il partito "velocista" risultò vincente e lo è ancora oggi nel mezzofondo, parliamo della linea vittori-donati-leporati e lo vedremo parlando dell'allenamento di stefano mei.
      ma dopo mei non mi pare che la generalizzazione di quel modello abbia prodotto granchè.
      in compenso però allenano i 100isti da mezzofondisti... ihihih!

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    2. Eheh.. da me ho visto un buon centometrista (da sub 11" sui 100) fare un 2/3x(500-300) o un 1000m a palla dopo andature ed esercizi di tecnica per 100m. Però, su quattro allenatori presenti, erano tutti d'accordo (tranne quello che seguiva i mezzofondisti perché questo ragazzo faceva le ripetute troppo forte).
      Ma magari è giusto così! :)

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    3. stavo pensando "se il mio socio valsandra legge sta cosa del 1000 a palla..." ed eccolo qui sotto!
      i centisti SERI alternano sedute specifiche (accelerazione, sprint, fly, speed endurance) di volume infimo e recuperi eterni a sedute "aerobiche" fatte con prove al 60-70% ("tempo run extensive") e altre cosette.
      tipo, seduta di sprint: 5x60 rec. 10'... arrivederci e grazie.
      italia: 20x60 rec.1'30 (la chiamano "resistenza alla velocità"... con quel recupero infimo la chiamerei piuttosto "resistenza alla lentezza" :)).
      400isti seri, seduta "quality" (da fare 2-3 volte l'anno, non di più): 300 + 200 rec 30'.
      italia: 5x300 rec. 5' (15 volte l'anno).

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    4. Erroraccio del nostro caro amico Corsaro!!!!!!
      C'è gente che fa 5x300m, rec 5' anche più di 15 volte l'anno.. qui da me c'è uno che fa lavori forti tre volte a settimana (ed è un 400-800m):
      -lun: 2x4x150m recuperi 3-5 minuti
      -mer: 1x1000m, rec 4' + 2x500m, rec 5' + rec 6' + 1x400m
      -sab: 2x3x300m, rec 3' + rec 5' + 1x300m

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    5. bisogna vedere le velocità, io parlavo di 300 vicino al ritmo dei 400.
      hai detto "erroraccio"???
      sei polemico! sei aggressivo! non rispetti il prossimo! non rispetti le regole della civile convivenza! fai scappare la gente! hai dei modi inurbani! CALPESTI LE AIUOLE! TI METTI LE DITA NEL NASO! bannato!
      ihihih!

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    6. Non so le velocità. O meglio, se vuoi te le vado a cercare, ma sono troppo polemico e aggressivo per farlo!
      ahah!

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    7. non ci crederai... ma a 200m da casa mia qui in bras inizia un quartiere che si chiama "polemica"... ed è pure pieno di narcos kattivissimi, ahah!
      vorrei vedere tutti sti eroi del web che farebbero con le pallottole che ti fischiano a 2 metri dalle orecchie...

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    8. Per la cronaca, se non erro, quel centista da sub 11" nel 1000m a palla fece 3':12" (partito come se dovesse correre una 200m a palla, poi crollato e ha ripreso negli ultimi 200m).

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  7. secondo me nel concetto di "trasformazione" hanno mischiato cause ed effetti, effetti inesistenti e mal interpretazione dei fatti.
    Per esempio prendiamo un'esperienza positiva.. una persona mi ha detto che i calciatori devono "trasformare" altrimenti si sentono "fiacchi" in gara.
    te credo gli ho risposto!
    loro devono produrre forza sotto affaticamento e banalmente un'esercitazione complessa aiuta ad uopo.

    oppure un altro esempio ovvero dell'errore di Giacomo Crosa che interpretò (pare dica questa la leggenda) malamente la tabella di allenamento e andò a fare prima i pesi e poi saltare.
    SALTO' di più!
    ma in questo caso per esempio non si ebbe "trasformazione" ma bensì post attivazione (potenziò il SN).

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    1. sì ma che ne dici del 1000 a palla fatto fare ai 100isti di cui parla chippz? ihihih!

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    2. fatico a crederci.....
      maarco72

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    3. allora non sai che a marisa masullo tutto l'inverno facevano fare una volta a settimana un cross di 6km...

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    4. In Italia i calciatori sono più in palestra e piscina che sul campo, ci sta tutta la sfrutto"fiacca" (di paripasso con i risultati a quanto leggo).

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    5. si questa del cross la sapevo ma pensavo fosse un po come un medio o cmq per un velocista un lungo..se cosi posso chiamarlo....ma di 1000 a palla no..ma presumo che di allenamenti che possono apparire strani ce ne siano molti.ad alcuni 400 da 48 so che facevano fare in inverno 30/40' fuori dalla pista tipo una volta a settimana
      però al di la delle qualità di tutti sti allenamenti..possibile che oggi non ci sia piu nessuno dagli 800 in su?siamo tornati indietro di tantissimi anni..eppure a livello giovanile abbiamo sempre o quasi atleti di ottimo livello
      maarco72
      maarco72

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    6. in piscina con drink e gnocca...

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    7. maarco,
      i 400isti, almeno quelli di tipologia resistente, sono diversi dai 100isti. ce ne sono e ce ne sono stati molti che fanno o facevano anche corse continue.

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    8. per resistente intendi tipo SABIA?cioè un 400ista che primeggia anche sui 800?

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    9. no, parlavo di 400isti che non fanno 800... tipo l'attuale campione europeo rooney o l'ex primatista mondiale lee evans (che arrivava a correre 16km continui...). anche clyde hart, l'allenatore di johnson, wariner, richards, nei mezzi d'allenamento comprende corse continue, per alcuni fino a 40', ma solo in inverno.
      quelli che fanno anche 800 la corsa continua la devono fare per forza... anche quelli più anaerobici, alla fiasconaro o juantorena, le loro corse di 10-15km se le facevano.

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    10. la parte riguardante i 400isti molto interessante...ti chiedo se ne sei a conoscenza....visto la tipologia di corsa...il nostro fabrizio mori era uno che faceva km?lo chiedo vedendo come era un 400 anche se ostacoli di quelli resistenti ovvero come partivano arrivavano..
      maarco72

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    11. ho tutto il programma di mori 98-99 da una pubblicazione della federazione spagnola relativa a un convegno in estremadura (ho spie dappertutto, guardati sotto al letto ogni tanto :))
      - novembre: 2 cross/settimana di 6km a vel.costante
      - dicembre/febbraio: 1 cross/sett di 6km a vel.crescente
      in estate ogni tanto del "jogging" ma non è indicata la quantità.
      mori si allenava bene, non c'erano i consueti ipervolumi di ripetute tipici della sQuola itaGliana :)

      poi ho dei programmi del settore tecnico FIDAL dell'83 per atleti juniores:
      - novembre/febbraio: 2 cross/settimana di 4-6km
      - marzo/maggio: 1 cross/settimana di 3-4km
      ripetute aerobiche fino a 1200m e volumi totali fino a 5km (fino a marzo, 1 volta/settimana), questo lo trovo un po' esagerato...

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  8. in realtà saltare (passare) gli ostacoli da freschi non fa male o è sbagliato.. lo si può fare per impostate un'idea (corretta) di tecnica.
    poi esiste una preparazione fisica che con serie complesse, rudimentals, ginnastica miofasciale ti danno quella fitness per poi poter affrontare da affaticati la gara.
    E quindi curare al meglio questo aspetto anche in allenamento

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  9. per conoscenza diretta posso dire che atleti di punta quando ero ragazzo da alievi correvano 7 su 7..e 17/18 iniziavano i doppi....al di la della qualità degli allenatori e allenamenti penso che allora si aveva piu voglia di fare fatica...esempio..parlando di rondelli...quando mi agregavo(da spettatore...)al loro gruppo....c'erano minimo 10atleti fino a a20...il piu brocco correrva i 5000 in 15.....oggi gruppi cosi non ne vedo
    maarco72

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    1. negli USA oggi si stanno allenando così e i risultati si vedono. ho visto fare a 16enni americani 20x400 o lunghi di 20km. da noi invece fanno ripetute di 100m con la CORDA!
      non scherzo!
      perchè "l'appoggio del piede e bla bla bla"...
      mary cain fa 120km/settimana... le nostre 40.
      un giorno di questi posto qualche tabella di allievi italiani... vi verrà SONNO :)

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    2. appunto.......cio che dico....tempo fa gli allievi correvano molto di piu....non so dire i km settimanali...ma so per certo che il mio amico 3'45 a 20 da alievo quando correva i lenti erano da 15/18km ...quindi solo cosi erano 60/75 a settimana poi aggiungi il resto....
      maarco72

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    3. Confermo le ripetute sui 100m (ma anche 60 e 80, specie agli inizi) con la corda da allievi, ma ho visto anche juniors e promesse.

      Però una cosa che fanno solo dalle mie parti è fare UN'ORA di andature (15' riscaldamento + 10' stretching + 35' di andature) e dentro c'era di tutto. Si facevano le classiche andature, talvolta si cazzeggiava facendo salto con la corda, si facevano andature con ostacoli e... si facevano le CAPRIOLE seguite da allunghi sui 50-100m. Dicevano che servivano un po come esercizi di propriocettività.
      Poi, finita l'ora, ognuno faceva il suo LAVORO (i mezzofondisti ripetute o variati o persino altri lenti).

      Ah, tranquilli, ho fatto anche lavori del tipo: 15' risc + 10' stretching + andature "normali" + andature con ostacoli + 10/20x su più serie di SQUAT JUMP INVERSI (dal gradino si saltava giù e si atterrava con lo squat). Poi 10x400m in pista.

      PS: Ho cambiato società eh! :D

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    4. Un'ora di "andature", in aggiunta al resto, per dei giovani (molto giovani) che fanno atletica, non mi sembra strano. Il problema e` la personalizzazione del lavoro specifico

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    5. io ho visto di peggio, tipo 2 ORE DI ANDATURE (72 serie... ripeto SETTANTADUE) fatte fare a 28enni...
      la questione è che le chiamano andature "tecniche"... ma per curare la tecnica il tuo SN deve essere FRESCO... è fresco il vostro SN dopo 1h o 2h di andature?
      a un mezzofondista a cosa serve fare 1-2h di andature?
      rispondete... ESIGO sapere quale qualità allena il fare 1-2h di andature.

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    6. Per me ti risponderebbero:"quando corri, devi correre anche da stanco", quindi anche da stanco devi essere in grado di correre con una buona "tecnica". :D

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    7. Fate una mezz'ora in più (se non basta) anche per me, grazie

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    8. chippz... e sticazzi!
      che a roma significa "me ne frego" :)

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    9. Ciao Chippz. Sono incappato nel tuo post per caso e ho riconosciuto l'allenamento. Non le tue sedute ma il riscaldamento lo curavo io. Non ti risponderei che così tante andature servivano per farti mantenere la tecnica da stanco, erano semplicemente troppe. Ti contesto però il sarcasmo su capovolte, che per te non erano fondamentali ma per altri servivano, ed esercizi di pliometria: li hai estrapolati un po' a caso mettendoli nel calderone del tuo commento. Anche le andature tra ostacoli, le avrai fatte 3/4 volte in una stagione e con obiettivo la mobilità.
      Niente da dire sulla corda, la usavano ma non li allenavo io.

      Ps: in senso assoluto mi spiace aver saputo così per caso che non ti trovavi bene. Ho immaginato quando non ti ho più rivisto ma non mi sembrava fossi seguito male.
      L'unica cosa il 1000 fatto dal 100metrista sub 11. O era l'anno prima in cui sono arrivato io oppure nell'anno in cui c'ero io non mi ricordo di questa cosa.
      Andrea

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    10. Ciao!
      Il mio commento è abbastanza datato e forse un po troppo "spinto", però ti devo dire che il motivo per cui ho cambiato non erano gli allenamenti, ma la mancanza di ragazzi del mezzofondo (eravamo in 4/5.. ma in inverno praticamente rimanevo da solo). E questo non dipende ovviamente dalla società.

      Comunque poi sono passato alla società "principale" (a Cernusco), ma ho cambiato nuovamente per ritornare nella società del mio paese.. facendomi seguire dallo stesso Corsaro.

      Ti devo dire che sono sempre stato attratto dai diversi metodi di allenamento e avendo avuto modo di seguire diversi allenatori mi ha aiutato a farmi una piccola base (che ora sto cercando di ampliare grazie al Corsaro e a qualche mio piccolo studio).

      Tornando alla mia critica, sinceramente mi mancava uno stimolo da seguire. Spesso mi ritrovavo a seguire gli esercizi senza capire il perché o il come. Per esempio, non capivo se ero io incapace a passare un ostacolo o se c'era qualche metodo per farlo. Non capivo se fare tutto quel grande riscaldamento nel campetto sintetico coperto potesse servire, quando poi avrei dovuto affrontare delle prove fuori con la neve.

      Insomma, un misto di cose che non capivo, ma bene o male in tutte le società a cui ho partecipato ho sempre trovato dei punti poco chiari. Però io non faccio una colpa a nessuno, ci mancherebbe! E non dico nemmeno di essere stato seguito poco o male..

      Dico che se voglio espandere al meglio le mie conoscenze ho bisogno di trovare una società che faccia al caso mio: senza allenamenti ed esercizi uguali per tutti, ma discussi assieme con ognuno. Non che voi non l'abbiate fatto, lo scambio di opinioni era presente, ma alla fine il menù rimaneva quasi sempre lo stesso.

      Quindi, ripeto, io non ce l'ho con nessuno personalmente. Dico solo che la mia troppa voglia di fare mi spinge a cercare sempre qualcosa di diverso e in questi anni di allenamenti, pareri, discussioni e "scornate" ne ho avute molte. Mi dispiace se ho fatto passare un'idea negativa nei vostri confronti. :)

      PS: Come vanno le cose lì in società?

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    11. Nessun problema. Il discorso capovolte e affini te l'ho detto. L'inizio allenamento al chiuso anche se fuori c'era la neve serviva proprio per quello, a scaldarsi bene per la parte principale dell'allenamento. Farvi fare addominali o core stability o altro a 0 gradi non mi ispirava molto.
      Sugli ostacoli il tuo era un problema di mobilità, non so se nè hai più fatta (immagino di sì) ma eri parecchio rigido. Da allora non ti ho più visto correre o allenarti ma a mio modo di vedere era una necessità su cui intervenire.
      Per il gruppo ridotto hai ragione, spesso e volentieri eri solo ed era un peccato.
      In società le cose van bene dai. Ancora nessun amante del mezzo fondo ma i numeri crescono e i risultati arrivano. Non abbiamo un Tortu ma dei bei gruppi che crescono con passione e preferisco questa ipotesi a stress clamorosi che affrontano i cadetti di altre società.

      Ps: anche a me piace studiare e vedere metodiche nuove/diverse. Son finito su questo blog e su altri siti proprio per questo motivo. :D

      Complimenti per i tuoi risultati

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    12. Ovvio. È meglio riscaldarsi al chiuso che sotto la neve, però nel mio caso il warm-up mi sembrava troppo lungo o meglio.. troppo pieno di esercizi che non mi ispiravano. Quindi ogni tanto mi trovavo alla fine di esso che mi ero giá "raffreddato".

      Per quanto riguarda il potenziamento invece non era una costante (almeno, non di noi mezzofondisti) e quando si faceva era spesso prima del lavoro. Che poi io avessi bisogno di fare esercizi di mobilitá è vero (e ancora ne ho bisogno).. ma penso che sforzandomi di fare gli ostacoli, senza aver prima costruito una base di forza e stretching, non mi avrebbe aiutato in quel senso.

      Però alla fine mi piaceva. In fondo c'erano tanti ragazzi della mia etá ed era un bel gruppo.. quindi alla fine complessivamente ci andavo contento. Certo, se dovessi fermarmi a mettere i puntini sulle i troverei molti punti in cui sono discorde. Ma, in fondo, è anche giusto così! :)

      E trovo che il confronto un utilissimo mezzo di apprendimento. Quindi grazie. :)

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    13. Un conto non ti ispirassero gli esercizi, un altro fosse un riscaldamento lungo fine a se stesso. La base di forza e stretching la stavamo facendo. Non so come eri abituato prima ma con me facevi stretching, e bene, tutte le sedute. Se ne dovessimo fare una questione di puntini sulle i potremmo andare avanti per giorni. Una su tutte queste sono tutte cose che avresti potuti dirci senza problemi all'epoca. Avresti avuto le spiegazioni del caso e avremmo ragionato insieme. Alla fine ci giri intorno ma dici che non ti abbiamo seguito bene o come tu volevi. Non condivido, tanto più che ci confrontiamo spesso sui vecchi lavori e la nostra evoluzione negli anni e di 10x400 post sedute di forza neanche l'ombra.
      Se il discorso è: potevamo fare meglio. Ti dico di sì. Sono/siamo allenatori migliori di 4 anni fa.
      Se il discorso sono le sedute: te le giustifico tutte. Avevamo buoni motivi per farle anche se non erano perfette.

      Poi permettimi. I puntini sulle i sono un conto il post spinto iniziale meno.

      Ps: al netto di tutto rimangono dell'idea che tu abbia fatto bene a prendere strade diverse e non per questa discussione ma perché è giusto seguire le proprie inclinazioni/necessità.
      I risultati che stai hai ottenuto mi piacciono e ti faccio i miei complimenti.

      Andrea

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    14. Ti devo dare ragione sul fatto che non vi esponevo le mie domande, ma in fondo ai tempi ancora non capivo bene cosa volesse dire allenarsi e poi ci andavo per stare in compagnia. Solo dopo, dopo aver fatto esperienza con altre societá, ho iniziato ad interessarmi veramente.
      Ora non mi ricordo per bene tutte le varie sedute (dovrei rileggermi il mio file di allenamenti), ma mi ricordo di una seduta di squat jump dal gradino seguita da ripetute in pista.. che mi causò dei doms per qualche giorno (e se non vado errato all'allenamento successivo te ne avevo parlato.. ma finii per fare lo stesso gli ostacoli nel warm-up).

      Comunque ripeto. Non ce l'ho con nessuno, non ve ne do una colpa e non penso che mi abbiate seguito poco o male. Semplicemente, a distanza di tempo ho pensato a come sarebbe stato possibile strutturare altrimenti gli allenamenti a fonte di una mia visione diversa dell'allenamento.

      Ps: e poi come potrei avercela con voi quando la prima gara che mi avete fatto fare è stata la Cinque Mulini?? :D

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    15. Warm up con ostacoli con i Doms. Non dubito tu me l'abbia detto ma ci sta. Tanto più che uscivi ben riscaldato. Le rare volte che qualcuno da noi ha problemi del genere non facciamo niente di particolarmente intenso anche se, secondo alcuni studi, l'attività normale non inficia il recupero dei Doms

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  10. i coach di pallavolo di una volta (e penso di tutti gli altri sport di squadra seri) spesso chiamavano i ragazzi di notte (specie ragazzi) per farli andare ad allenarsi.
    Bisogna temprare il carattere dei ragazzi.
    Un 1000 metri non ha senso ma.. ma ognuno deve ragionare nel suo contesto.
    il contesto per esempio dei jamaicani è di ragazzi volenterosi ad avere successo ma disgregati dal punto di vista sociale.
    non capivo da ragazzo perché si allenassero alle 6 del mattino.. dopo anni Franno spiegò il motivo: era il modo migliore per farli andare a letto prima!

    sulla metodologia di allenamento della SE.. molto c'è da discutere ma pensare che i livelli di acido lattico sono basse ma il SN.. ma andare all'85-90% cosa si allena?
    ovvio che niente.

    PS: se uno legge i loro diktat c'è scritto che si fa in primavera.. ihihi
    e in inverno nulla?

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    1. dai documenti che ho dei primi anni 80, già da novembre facevano robe tipo 4x5x60 rec 1'30/8', a "velocità massima del momento", definite "capacità alattacida"...
      na che "velocità massima" vuoi ottenere facendone 20 e con pause di 1'30?
      al limite può essere un lavoro da 400isti... o 800isti... ma non certo "velocità massima - alattacido"!

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    2. dal famoso lavoro dello "spagnolo" che vi mandai (e sbottai veramente sangue per averlo :)) si evince che in una seduta che in italia definirebbero "alattacida" del tipo:
      - 3x60 rec 4
      - 3x80 rec 6
      - 3x100 rec 8
      a velocità 104% di quella del 400, il lattato a fine seduta sta a 15-16mmol (moooolto alto).
      anche se fatte leggermente più piano ma con rec 1'30, penso il lattato possa raggiungere livelli simili.

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  11. La tabella indica "una grande attenzione ai bisogni individuali dell'atleta".
    Questo mi sembra l'aspetto più significativo...

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  12. secondo me per decenni non hanno avuto idea di cosa dicessero quando parlavano di intensità.
    tipo.. "fatte ripetute al 98%" che per un velocista da 6"55 (che teoricamente in allenamento lo avrebbe corso in 5"95) dovrebbe significare farle in 6"05-6"10!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    per poi scoprire che il loro target non è PB meno sei decimi (se parti a tre appoggi grosso modo c'è una differenza di 5-6 decimi con il cronometro) bensì di soli 24 centesimi perché è così da "regolamento".. ma sono fusi?

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    1. ne abbiamo discusso per anni... ma credo che manco partissero a 3 appoggi, proprio in piedi!

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  13. sono i 100 metri che fanno impennare i valori di acido lattico.
    Il discorso è che poi alla fine uno scopre che la loro "scienza" si basa sul confronto tra prove all'85% (che nei 60 m significa pascolare.. ma come se un mezzofondista andasse 1'30" più lento al km!) contro prove veloci una appresso all'altra sui 300!
    ma che confronto è?

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  14. ma è una cosa talmente lampante.. uno che parte in piede guadagna almeno 1 decimo solo per il fatto
    a) il suo centro di gravità non va elevato di molto
    b) non deve essere in tensione come sui blocchi
    c) sui blocchi in realtà di parte dietro! quindi in piedi si guadagnano cm

    e poi c'è il tempo di reazione (20 centesimi) che uno sprinter non ha partendo quando vuole oltre al fatto che il tempo di reazione è di chi prende il tempo (25 centesimi, convenzionalmente.. io mi sono misurato grosso modo 30 centesimi e immagino che stando al fatto che prendessero al primo passo saremo proprio sui 30 cents).
    10-15 + 20 + 30.. insomma 6 decimi abbondanti.

    bah

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    1. 6 decimi solo allo start.
      ma c'è un'altra questione, anzi due, riguardanti l'accelerazione.
      - quanto più la distanza è lunga, meno si accelera e meno si perde rispetto alla velocità massima o di crociera.
      - quanto più l'atleta è forte, più "perde" nella fase di accelerazione, che dura di più, è più "profonda".
      non so se mi sono spiegato...
      queste differenze non causano problemi nel calcolo delle %?

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    2. comunque... le cose più lampanti sono evidentemente talmente luminose che accecano e nessuno le vede... ahah!

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  15. il problema è che a livello pratico non si calcola l'intensità in base allo sforzo o altro ma in base ai tempi.
    vero.. se vai piano acceleri poco e fai (esponenzialmente) molta meno fatica.

    accelerando meno forte il tratto dai 30-40 metri risulterà molto mogio negli atleti fortissimi ma insomma.. se un campione in allenamento corre in 5"8 i 60 metri come avrebbero calcolato la sua intensità se in gara avesse 6"4?

    una cosa.. nelle distanze lunghe uno accelera meno ma viaggia meno.. ma l'accelerazione di riferimento è quella che conduce alla velocità ottimale per fare il proprio PB o quasi..
    per questo per certi versi la distanza di accelerazione è uno dei riferimento da prendere per capire lo stato di forma di un'atleta nonché l'intensità delle sue prove (o a decidere la distanza delle prove con il traino.. ammesso aiuti).

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    1. io volevo dire questo. supponiamo di calcolare % sui 100m.
      bolt nel WR fa i secondi 50 in 4.11 e i primi in 5'47, perdita 1.36.
      un atleta da 11.0 perde circa 1"... uno più pippa ancora meno.
      alla luce di ciò, delle prove di 100m al 95% (calcolato sul tempo totale), risultano della stessa intensità per questi 3 atleti?
      la cosa è più macroscopica per i 60, perchè per il fuoriclasse è tutta accelerazione, per la pippa metà gara è max velocità.
      penso sarebbe meglio (se si vogliono avere dati comparabili) separare l'accelerazione e calcolare % solo in prove "fly", calcolando sulla vel lanciata e non sull'intera prova.
      vabbè... so dettagli...

      http://speedendurance.com/wp-content/uploads/2009/08/berlin2009beijing2008usainbolt10msplits-thumb.jpg

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  16. Quindi fare allenamenti con ostacoli va bene solo per chi fa gare con ostacoli?
    Quindi quel medio da 10 km con ostacoli NON va bene per chi prepara gare piane?
    E per quanto riguarda allenamenti in salita (tipo medi o ripetute medio/lunghe in salita o collinari) per chi fa gare "piane"?
    E per quanto riguarda allenamenti su terreni sterrati/campestri per chi fa gare su strada/pista?

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    1. Scusa, intendo solo "sì, può avere un senso" / "no, è inutile", non chiedo di certo di entrare nei particolari! ahha

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    2. se mi presenti tua sorella ne parliamo :)

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    3. Non ho una sorella.. mi dispiace. :(

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  17. Ah, non vorrei dire inesattezze anche perchè sono passati quasi 30 anni, ma quando ero allievo (almeno l'ultimo anno, metà/fine anni 80') ricordo che nel periodo invernale facevamo sicuramente almeno 100/110 km a settimana considerando riscaldamento e defaticamento...
    Ci allenavamo 5 gg a settimana ed a volte il sabato o la domenica mattina c'era la classica ora, ora e mezza di corsa...

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    1. stai dicendo che facevate in media 20-22km a seduta...

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  18. Sono stanco solo a leggere la tabella :D
    ciao

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  19. Si più o meno...il coach ci faceva fare lunghissimi riscaldamenti e lunghi defaticamenti, diciamo almeno 5/6 e 4/5 blandi certo ma erano già i primi 10 km o più...
    Poi mettici le andature e i lavori veri e propri...
    Se non erano 20/22 a seduta sicuro erano 18/20 che pochi non sono a quell'età...
    Ma lo facevamo anche cazzeggiando eh...
    Pascolavamo sul campo di atletica dalle 15 +/- alle 18:30/19.... :-)

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    1. e che risultati crono dava st'impostazione?

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    2. Mah, io ero scarso :) uno dei ragazzi invece più grande fece tipo sub 30 il primo anno da junior sui 10k

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    3. bisogna vedere la sostenibilità pluriennale di certe filosofie d'allenamento. 100km in 5 sedute mi pare esagerato e comunque bisogna avere un'idea dello sviluppo pluriennale dei volumi, perchè se ci sono salti quantici è molto probabile spaccare gli atleti prima o poi. bisogna pensarci già quando hanno 12-13 anni.
      al massimo al primo anno senior bisogna aver raggiunto il massimo volume, poniamo 160km. si procede a ritroso togliendo poniamo 15km annui, quindi:
      - promesse: 130-145
      - junior: 100-115
      - allievi: 70-85
      - cadetti: 40-55
      - ragazzi: 10-25
      l'hanno scorso seguii per alcuni mesi (contrattato dal suo allenatore ufficiale) una 1anno cadetta, promettente... ma l'anno prima (2anno ragazza) faceva sì e no 2-3km a settimana... poi tutti zompetti e giochetti... ma come si fa?
      hanno paura di far correre i ragazzi per non "bruciarli"... invece 200 zompi al giorno non bruciano?
      mio figlio a 9 anni lo portai a correre, non aveva mai corso a lungo, si fece 5km... ha un fisico incredibile per la corsa ma gli piace il nuoto a sto traditore :)

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    4. Quindi io avrei un anno per arrivare ai 130/145 km settimanali? E come cavolo si fa con tutti questi maledetti impegni?
      Settimana scorsa tra influenza lavoro ed altri imprevisti non ho fatto più di 58 km in 6 allenamenti (quella prima invece 80, con 8 allenamenti)..
      Ammazza quanto sto messo male allora!

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    5. Scusa, volevo scrivere per CONSOLIDARE i 130/145.. a dicembre 2015 dovrei arrivarci con quei minimi settimanali.. wow!

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    6. impegni? alzati la mattina alle 5 e il tempo lo trovi :)

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    7. io per raggiungere i miei scarsi tempi mi alleno spesso alle 6e30....dopo il turno di notte che finisco alle 6......se si vuole il tempo si trova..
      maarco72

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    8. sti giovani d'oggi so' mollicci :)
      però 6 ore al giorno da passa' sui social NETUORC le trovano... e sennò quando rimorchiano???

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  20. sarò tontolo ma
    1) un velocista di elite accelera più a lungo, raggiunge la VMax grosso modo ai 60 metri e quindi deve resistere solo una ventina di metri (a meno che uno sia Collins... ihihi).
    2) viceversa con un atleta meno avanzato.

    poi ovvio che se uno corre il WR e raggiunge la sua VMax ai 65 m (ovvero) dopo 6"7 non gli rimarrà che resistere altri 2"9..
    ad un atleta medio che arrivi a 11"0 potremmo vedere una VMax ai 45-50 m e quindi dopo 6"1.
    Avrebbe ancora da correre 4"9.

    Altra cosa: se accelero con meno vigore raggiungerò una velocità inferiore però.. però l'accelerazione in sé avrà un'intensità superiore rispetto a quella del lanciato (perché se accelero dolcemente sino ai 30 metri non sarò tanto più lento rispetto ad un 30 full gear ma di sicuro non avrò quel quid ovvero ulteriore distanza che mi porterà alla VMax.. e nel frattempo cmq la velocità ai 30 metri sarà inferiore (si spera) rispetto ad una full gear.


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    1. "se accelero con meno vigore raggiungerò una velocità inferiore però.. però l'accelerazione in sé avrà un'intensità superiore rispetto a quella del lanciato"
      questo è un punto interessante di differenziazione.

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  21. per il Ben quando correva 7"2 e 11"1 poteva esserci un 6"25 ai 50 metri e quindi 6"25+4"85 ovvero una differenza di 1"4

    il problema di fondo è che salvo essere pippe pazzesche, ciò che perdi in VMax grosso modo te la porti per tutta la gara.
    per esempio una regola semplice (banale, non proprio "scientifica" ma serve per capire ad occhio uno che velocista è) è quella di moltiplicare il tempo sui 60 per 2 e sottrarre 3.
    Esempio 7"-> 7" x 2 = 14" - 3" = 11.

    Mentre per atleti da 7"5 ovvero sui 12" siamo su questo tipo di ragionamento (troppa corta l'accelerazione).

    sarebbe interessante avere una misura dello stress nervoso delle prove..
    i velocisti di elite hanno cmq uno spettro maggiore per cui lavorare per via delle loro maggiori intensità.
    In compenso per singole distanti, per esempio un 60 metri per un campione come Bolt è una prova come tante mentre per uno normodotato si arriva a stressare la SE

    PS: dovrei qualcosa sulle donne di CF.. 2 seconds

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    1. "un 60 metri per un campione come Bolt è una prova come tante mentre per uno normodotato si arriva a stressare la SE"
      questo è importante.
      è anche qui che volevo arrivare... dice "coi 60 a n% alleniamo questo e quello"... e insomma, con bolt alleni una cosa, con oronzo cuccurullo alleni anche altro.

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  22. scrive CF
    "For example, the difference in energy output between a 10.00 and a 10.50 is
    much easier to feel than the difference between 11.00 and 11.55."


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  23. io da bambino, in estate, giocavo (tra bicicletta, calcetto, vari giochi) dalle 8 di mattina alle 6 di pomeriggio e dalle 8 di sera alla 10 (beh, dalle 6 di sera in poi tutto dipendeva da mio padre).
    Ora, non so quantificare quanti km potessi fare però di certo erano tanti.
    ma non si faceva fatica!
    una doccia e via!

    PS: vogliamo parlare dei giochi di corsa? in pratica facevano due squadre che correvano in sensi opposti al quartiere.. e si facevano le staffette.. che meraviglia!

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    1. noi anche in pieno inverno (e 40 anni fa a roma faceva -8 e nevicava...) e andavamo in giro in calzoncini corti anche in pieno inverno.
      oltre al calcio, i larghi marciapiedi erano un continuus di improvvisati campi da tennis e i negozianti zitti e mosca :)
      in atletica facevamo i 110 "salto delle aiuole" e i 600m "giro dell'isolato a palla".
      in estate facevamo bob coi cartoni scendendo i montarozzi e i tuffi nella marrana :)
      sembra passata un'era geologica...

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    2. Ora invece ogni giorno si fanno i 100, i 400, gli 800, a palla contro migliaia di ragazzi. Volendo puoi anche correre una maratona al giorno. E i ragazzi d'oggi NON fanno fatica!
      Ovvio, i ragazzi d'oggi si allenano nel mondo virtuale! :D

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    3. l'elettronica è utilissima, solo bisognerebbe non andarci "a rota"... ma non c'è nulla da fare, siamo assistendo alla dissoluzione dell'uomo in un aldilà elettronico.
      approfittate di sto blog perchè ogni tanto mi viene la libidine di sfondare il pc e andarmene in un villaggio di pescatori tipo questo (isola a 50km da casa mia):

      http://bahiaboats.com.br/site/wp-content/uploads/2012/07/Ilha-de-Mare%CC%81-011.jpg

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    4. ...ma che stai a aspettà!!!

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    5. ah! allora detesti sto blogghe!
      e io che mi aspettavo diceste "nooo! ti prego! non ci lasciare!", ahah!
      la questione è che mi sa che pure nel villaggio le pischelle stanno 25 ore al giorno col cell in mano...
      anni fa passai mesi in un villaggio come quello dove manco c'era l'elettricità... sembrava di stare sulla galassia di andromeda... non puoi capire che struggente nostalgia...

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  25. faceva qualche gara di cross in quei tre mesi?

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  26. Alcune domande.
    1)Mi salta all'occhio il fatto che contrariamento a quanto si consiglia di fare normalmente, ovvero potenziamento subito dopo la seduta di qualità, qui il potenziamento è posto la mattina del giorno prima degli allenamenti di qualità, diciamo 36 ore circa. A cosa è dovuta questa collocazione?Esercizi soft che non creano problemi all'atleta il giorno dopo,oppure altro?

    2) Fra rip in salita, gym e collinare sono 4 sedute di potenziamento a settimana o sbaglio?

    3)Quella seduta di 10x150 in salita andrebbe bene anche il giorno prima di un medio o di una seduta di ripetute?

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    Risposte
    1. 1) non è un potenziamento tosto e 36 ore possono bastare. poi se vuoi fare 4 lavori e 4 potenziamenti qualche compromesso lo devi prendere.
      2) yes.
      3) canova fa fare regolarmente sprint in salita il giorno prima di lavori. comunque in fidal è la norma fare la forza PRIMA dei lavori.

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    2. 1) Capisco. In qualche modo bisogna giocare su tempi compressi fra le le sedute riducendo l'intensità/durezza del potenziamento. Potenziamento più frequentemente ma più leggero in pratica.

      3) Bene, quindi si recupero subito. La FIDAL andrebbe buttata giù con una bomba atomica.
      Quanto recupero fanno/facevano fra ogni sprint?

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    3. canova non lo scrive, comunque in genere trattasi di 10x80... se scendi camminando o in jogging cambia poco.
      una precisazione (ho controllato le tabelle di canova): sti sprint in salita li fa fare anche il giorno dopo un lavoro.

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    4. Sei stato chiarissimo su possibile legame fra PAP e sprint che proponevo. Condivido appieno che in effetti anche drills e allunghi nel riscaldamento sono PAP.
      Quindi se ho capito bene Canova li usa come esercizio tecnico e neuromuscolare e può essere usato anche il giorno prima di lavori di qualità perchè non è un lavoro metabolico non coinvolgendo o coinvolgendo poco sistema lattacido. Mentre Salazar si affida a sprint immediatamente post lavori di qualità.
      C'è chi li usa entrambi?

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    5. canova usa anche dei 200 a fine lavori

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    6. Bene, quindi Canova fa usare gli sprint in tutte le salse. Negli sprint, essendo in salita, immagino si affidino solo all'impegno senza dare peso ai secondi impiegati..

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  27. Una altra cosa. Inserire gli sprint il giorno prima di lavori di qualità, oltre ad essere buon compromesso per riuscire a fare bene lavori tecnico e di qualità, potrebbe essere anche un modo per provare a sfruttare effetto PAP?

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    1. questa è una questione controversa e complessa.
      1) in italia, se obbligano a fare prima forza e poi corsa, è a causa dell'equivoco della trasformazione e non per sfruttare il PAP.
      2) il PAP, se "funziona" in tempi immediati (minuti), non è chiaro se funzioni a giorni
      3) il PAP, anche se "funziona" in tempi immediati o a giorni, non è chiaro se poi porti benefici in GARA dopo tot mesi.
      4) il PAP, anche se "funziona", non è chiaro che effetti abbia in termini infortunistici.

      anche io nei miei esperimenti sul PAP ho ottenuto risultati contraddittori nel breve termine. nel lungo termine mi è impossibile stabilire un rapporto causa-effetto tra uso di tecniche PAP e risultati in gara.

      alla fine non mi fido molto... se non per fare qualche robetta nel riscaldamento. in finale anche fare drills e allunghi nel riscaldamento è PAP.

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    2. Dico la mia, per me il PAP deve essere una cosa "tosta", ma non "tostissima". In Italia fanno fare troppa roba di forza prima del lavoro e quindi non ha nemmeno senso parlare di PAP.
      Insomma, hanno inventato ste cose per il mito della trasformazione e le hanno amplificate talmente tanto da perdere ogni contatto con la realtà.

      Comunque in molti in Italia non parlano di "trasformazione", ma parlano di "sciogliere". Tipo, fai tante salite medio/tirate poi un mille tirato. Il mille serve per "sciogliere" le gambe.
      E' da chiarire poi cosa si può veramente "sciogliere" (e che cosa vuol dire) con una roba iper veloce dopo una roba di forza.. boh.
      Insomma, il termine "trasformazione" sta prendendo tanti nomi diversi, ma manco uno che ci si avvicina a quello vero.. :D

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    3. In Italia si inventano di tutto e di più!
      Dopo aver fatto forza fare un mille tirato serve a...distruggerti totalmente le gambe. Solo a questo:-)

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