mercoledì 2 gennaio 2019

Jakob Ingebrigtsen... ma non solo



   Giorni fa sull'ottimo sito australiano Runnerstribe è uscito un articolo su Jakob contenente anche informazioni sul suo allenamento:

https://www.runnerstribe.com/features/we-will-be-the-best-the-training-making-of-jakob-ingebrigtsen/

   Riportato prontamente dagli amici di QA, pare che abbia destato parecchio scandalo tra i mezzofondieri italiani (o erano spie velociste-vittoriane?), a giudicare dai commenti su facciabuco:

https://www.facebook.com/groups/queenatletica/permalink/2145654838811818/

   Avevo parlato a marzo dell'allenamento del vecchietto Henrik, sul quale uscì un eccellente studio di gente esterna al "clan":

http://ilcorsarotraining.blogspot.com/2018/03/ingebrigtsen-il-vecchio-uno-studio-sul.html

   Tra l'altro alla fine dell'articolo mi auguravo che puntasse più sui 5000... detto fatto, dopo qualche mese abbassò il PB di ben 24".

   Henrik e Filip non furono dei fulmini da junior; Filip è il più veloce e meno resistente del clan per ora (1'47, 3'30 e 13'30), forse anche a causa delle sue dimensioni (187x75). Jakob è quindi il più precoce nei risultati.

   La questione "iniziare ad allenarsi in tenera età" non mi scandalizza: oltre a correre, sciavano e giocavano a calcio, un livello di attività non comune per i bambini odierni ma normale quando io ero bambino. A mio avviso non è qui il punto più importante, visto che anche in Italia abbiamo frotte di 8-12enni nelle scuole atletica. Il punto invece veramente decisivo è come ci si allena dai 14 ai 18 anni: il "clan" doppia quasi ogni giorno e fa volumi notevoli in comparazione ai nostri! E i volumi di Jacob certamente aumenteranno ancora, è del tutto probabile che seguirà l'evoluzione di Henrik in questo senso.

   Lo schema di allenamento e la programmazione annuale di Jacob sono simili a quelli di Henrik:

- assoluta predominanza della corsa lenta
- sedute attorno alla soglia voluminose ma frazionate
- non totale abbandono del lattacido in inverno (20x200 in salita)
- non drastica diminuzione dei volumi in estate
- numero di lavori non lenti che da 3 a settimana sale a 4-5 per poi tornare a 2-3 in agonistico
- quando fanno 4-5 lavori, sono spesso accoppiati nella stessa giornata (con il primo non spinto) in modo da non faticare mai più di 3 giorni a settimana e rispettare così il recupero

   Vorrei dire alcune cose ad alcuni commentatori della pagina facciabuco di QA sopra citata:

1) lo schema di allenamento seguito dal "clan" non mi pare affatto normale fra i mezzofondisti veloci italiani, fra i quali PURTROPPO prevale la mentalità "velocistica" che da 20 anni ammorba le piste, ovvero:
- minimi volumi
- una seduta al giorno
- massacro di 5-6 giornate intense a settimana, assenza di giornate easy
- la corsa lenta fa cascare il pisello

2) a quelli (evidentemente di mentalità "velocistica") che pensano che la corsa easy di Jacob sia a 3'10, mostro questo, 20km a 4:
https://www.facebook.com/ingebrigtsenjakob/photos/sundayfunday-with-a-20-km-long-run-with-the-squad-%EF%B8%8F%EF%B8%8F-filipingebrigtsen-ingebrigt/1085147268291746/

3) a quelli che "ma sarà vero quello schema?" consiglio di leggere lo studio indipendente esterno linkato nel mio articolo

4) a Mario Benati, che peraltro stimo, ricordo che nel mezzofondo la presenza di italiani nelle liste europee giovanili è in maggioranza recente, mentre in quelle assolute è in maggioranza antica; questo indica che c'è ECCOME un problema di gestione del "talento" (se veramente di questo si tratta e non di ragazzi troppo spremuti), peraltro pure finalmente riconosciuto in recenti conferenze federali, oltre che dal popolo dell'atletica

5) a quelli che "ma come si fa a doppiare a 17 anni" chiedo: e perchè i nuotatori lo fanno senza fiatare? Una o due volte nel weekend si può fare facilmente... e un'altra o due volte nei giorni scolastici, la sera prima SPEGNI QUEL CAZZO DI CELLULARE alle 23, vai a dormire, ti alzi alle 6, ti fai 40', doccia e colazione e alle 7.30 esci per andare a scuola!
   Poi... allenarsi 40' la mattina è un immane sacrificio... invece passare inutili 3 ore al campo al pomeriggio, la prima metà a fare zompetti, è tutto a posto... mah!



22 commenti:

  1. Come mai le sedute attorno alla soglia sono frazionate? Perché è più un mezzofondista veloce?

    Comunque hai dimenticato di citare la palestra. Fanno pure loro quarti di squat al multipower? :)

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  2. forse usano il tagadà :))
    non so perchè lavorino solo frazionato, certo questo li obbliga a are volumi notevoli alla soglia

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  3. Mamma Luc Corsaro è tornato!!! Aiutoooo!!! Arrembaggio!!!

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    1. perchè, dov'ero andato? :))

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    2. In versione così cattiwa era un po' che mancavi... ...stai scatenando un casino su facciadalibro ....hihih :D

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    3. anno nuovo, cattiveria vecchia :))

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  4. ricordiamo che corsa lenta a 4' significa 1'20" (o forse più, lo vedremo gli anni a venire) del suo ritmo 5.000.
    Zedemel

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    1. nella tabella di henrik 17enne (3'50 e 8'17) ci sono corse easy a 4'45 (10.5km in 50') e 138bpm. le corse lente più dure dice 144bpm... quanto vuoi andare più veloce in 6 bpm? 20"...
      nella tabella da 21enne le corse intorno a 5/km le chiama "jog". la easy più impegnata è un 8km in 34'30 (4'19) a 146bpm.
      per carità, è settimana pregara, ma mi pare indicativa

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  5. Sono assolutamente d'accordo su tutto pur essendo un amatore anta. I giovanissimi sono spremuti troppo e non fanno la "grande casa aerobica" per dirla con Canova. Ma anche tra i prof...mah...ad esempio mi sembra che la Dossena, bravissima eccezionale, la ammiro tanto ma mi sembra che faccia dei lenti troppo veloci...ho insomma molti dubbi anche sulla corretta gestione di molti prof, non solo i giovani... com è possibile che sono tutti infortunati?? Dai, cavolo non è possibile!!!! O fanno troppo specifici o non fanno potenziamento muscolare o fanno LENTI TROPPO VELOCI!! E poi hai una santa ragione sul doppio...cavoli 40' mattino e 40' alla sera...20 km...non saranno mica tanti!!

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  6. E poi una cosa molto importante detta dal padre dei fratelli è: non abbandona re mai determinati allenamenti...fare volumi anche d estate, meno ma farli... cioè periodizzare ok, ma periodizzare in modo estremo no, ma perche' come dice benissimo Canova e pure tanti altri ciò che non alleni più lo perdi! Forse non perdi quasi più la resistenza aerobica se la hai sviluppata bene da giovane, infatti vari africani, ad esempio bekele non fanno più alti volumi dopo tanti e tanti anni di corsa, o anche per dure Davide Cassani preparava le maratone senza fare lunghi ma ci credo, dopo aver fatto per 20 anni 5-6-7 ore di bici al giorno cavoli hai una resistenza aerobica pazzesca...che non te la togli quasi e piu'... però ecco il concetto è questo: andare Avanti sempre con tutto, periodizzare ma mai tralasciare niente...comunque ha ragione Pizzolato, stiamo tornando indietro e riscoprendo le vecchie metodologie...zatopek si allenava così, alti volumi e una serie impressionante di ripetute sui 400 non velocissime ma con breve recupero... comunque e chiudo il vero punto chiave e' sempre uno solo: individualizzazione dell'allenamento e capire i propri punti deboli che variano da atleta a atleta...non è che adesso dobbiamo copiare gli allenamenti dei norvegesi...che appunto non hanno scoperto nulla di ché...

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    1. concordo.
      oggi il 99% egli atleti buoni si allena con schemi a "integrazione verticale", in cui si variano dosi e modalità ma gli ingredienti sono più o meno gli stessi.
      pizzo c'è arrivato un po' tardi...

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  7. Credo che uno schema del genere sia "sorprendente" perchè fatto da un ragazzo classe 2000 (19 anni).
    Credo che un "qualsiasi" coach che abbia praticato il mezzofondo e lo abbia studiato possa arrivare agli stessi punti cardine, insomma lo "special block" lo utilizzava anche Rondelli con i suoi atleti come anche un alternanza high-low.
    Quello che più mi sorprende è il notevole lavoro fatto attorno alla soglia anaerobica, alla faccia del polarizzato.
    La mia curiosità e su come distribuirà/periodizza l'intero processo d'allenamento annuale anche a ridosso delle gare.

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    1. è il programma invernale. poi abbiamo tabelle (di henrik) delle settimane iper agonistiche pre campionati. presumibile che in primavera polarizzi un po' di più.

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    2. ti segnalo anche questo studio interessante:
      "Training Characteristics of Male Junior Cross Country and Track Runners
      on European Top Level"

      uno studio che esamina la distribuzione nelle zone d'intensità della squadra Norvegese di cross arrivata seconda ai campionati europei junior del 2008..
      Leggendo alcuni tipi d'allenaementi di questi top runner ho un solo rimpianto: non averli fatti io da atleta.

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    3. La consueta conferma in quello studio del 80-20. Però io ci metto un però. Nella fascia 62%-82% di sforzo, cambia parecchio quanti ne fai vicino l 82 o vicino al 62. Non trovate? Spesso sta lì l'inghippo.
      Zedemel

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  8. il punto 5 sarebbe da forgiare in oro all'ingresso di ogni pista

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    1. "l'allenamento rende liberi", come ad auschwitz... meglio marcare a fuoco su na chiappa, ahah!

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  9. Come inizio non c’è male, cattivo ma con classe.

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  10. Mi segnalano che a quanto pare il modello di allenamento pubblicato non sarebbe accurato (sotto il link). Naturalmente su Facebook si è già scatenato il giubilo di chi aveva sempre negato che Ingebrigtsen facesse ste cose.
    Io ho i miei dubbi al riguardo. Anche se il programma fosse in realtà diverso nel DETTAGLIO, non credo proprio che cambi la filosofia di fondo.

    https://www.facebook.com/sweatelite/photos/a.1961977337367643/2329501247281915/?type=3&__xts__%5B0%5D=68.ARC-0Sc23jC7pB4Vbf3tx2zanrO5VReLvp3tRQGRrKfNPZ9dEZW4XsQd04KarNgpUOn_GkTqbhh-Wtoc6cKoVI9qXk_Tn4QaLjH7WnYgfeDgci1tZIsN9OO42fk5rhN3F-WzRSqT2flIbGQ1-ID3TO-AMGVGjtggjjZDQQuhr19i2Ru1t4CyvdslfAWRGh_kKOTIry_vm8S1Ax64WoaVRNZkg71G8lnn55I1KSxoNhGh-4Sg4LA0TLX7IFXkn7m-sKO6LxCRMv6oP61Yb_Uu6z9SatTuzjUmPrZB97wiQSm8C7doWUxH-0JtIjdKiJEQK8tUAomwl1czLVVPj2kQoQ_FWa4Z&__tn__=-R

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    1. il modello e´invernale e praticamente uguale a quello di henrik, sul quale fecero uno studio esterno accurato

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