lunedì 13 novembre 2017

Sara Dossena a New York: la triplice alleanza.


   Ha fatto scalpore il risultato di Sara Dossena alla maratona di New York, ottimo crono per un debutto e spero che migliori ancora. Però ho letto molte opinioni in proposito che mi sono sembrate francamente demagogiche (e a volte in conflitto d'interessi) se non addirittura idiote ("i triatleti sono i migliori atleti del mondo").

   La Dossena produsse prima buoni risultati nella corsa in montagna, poi nel 2007 (23 anni) ottenne 9'25 nei 3000, 34'37 nei 10000 e 1h12'54 nella mezza, un buon background donatole dalla CORSA. Quindi gli infortuni e si dedicò al duathlon e al triathlon con buoni risultati. Ora ci prova con la maratona senza massimizzare il chilometraggio di corsa (110km a settimana) ma mantenendo bici e nuoto.

   Ho seguito un po' il suo allenamento. A fine settembre fece due mezze in meno di 24 ore in 1h13'20 e 1h14'57. A metà ottobre scrissi su un forum "Dossena ha vinto sui 32,195 chilometri della Parma Marathon in 1h54’23”, proietterebbe 2h29 alto" e così è stato. In una gara piatta può valere IN QUESTO MOMENTO 2h28, meglio non credo proprio (poi fra 6 o 12 mesi non so). Non credo a quelli che "la maratona di NY ti rallenta di 5'" altrimenti Salazar valeva 2h03, la Fiacconi 2h20, Leone 2h04, Pizzolato 2h06, Mutai 2h00. Un paio di minuti ci possono stare, per la Dossena credo 1' - 1'30 perchè lei è molto muscolare e soffre meno certi percorsi.

   Lei ha iniziato a pedalare e nuotare perchè nella corsa s'infortunava sempre. Quindi PER LEI sta strategia (limitare a 110km/sett la corsa e integrare con bici e nuoto) funziona. Ma non me la sentirei di proporla a Kipchoge.

   La cosa ha avuto molta rilevanza mediatica, il triathlon è una MODA, specie fra i master... ora per 30 anni ci sorbiremo l'esempio della Dossena per generalizzare la superiorità della "multidisciplinarietà"? Ma perchè i nuotatori e i ciclisti non incrociano anche con la corsa? Ahhhhh! Allora conta la specificità, per lo meno a livello tecnico-meccanico (la corsa ha sequenze di reclutamento muscolare e tempi di innervazione assolutamente differenti dal nuoto e dal ciclismo)... quindi è una questione di riduzione della probabilità di infortuni, perchè la corsa è più "impattante". Ma non è così per tutti. E' fuor di dubbio che i nostri atleti si infortunano a tassi allucinanti, ma questo non può essere ascritto solo all'inevitabilità legata alla natura del gesto, perchè all'estero non accade con la stessa incidenza.

   Inglesi o francesi o polacchi saltano una stagione su sei per infortunio, i nostri una su due mediamente. Ma che nello Yorkshire hanno piste e asfalti ovattati???
   Nel mezzofondo femminile british ad esempio la Muir, la Weightman, la McColghan, la Snowden, la Twell, ogni anno sono sempre lì, possiamo dire lo stesso delle nostre Zenoni, Del Buono, Magnani, Viola, Inglese? Nel mezzofondo maschile british hanno tassi annuali di PB dell'80%, noi del 40%. Va avanti così da diversi lustri, non può essere un caso, quindi l'incidenza spaventosa di infortuni dei nostri non è dovuta allo spirito santo, non è dovuta solo alla natura intrinseca del gesto della corsa.

   Certo che se in atletica CI ALLENIAMO MALE, spacchiamo gli atleti, roviniamo i talenti giovanili, allora la multidisciplinarietà può aiutare gli atleti a scappare dalle grinfie di allenatori e concetti di corsa sbagliati. Ci può anche essere qualcuno per il quale aggiungere nuoto e bici può essere una "scusa" per allenarsi di più e sopperire a uno scarso chilometraggio nella corsa: in questo caso il guadagno organico potrebbe superare la perdita meccanica. Ma stiamo sempre parlando di gente che NON si allena in modo ottimizzato nella corsa.
   Ma se alleniamo bene la gente nella corsa, credo proprio che le prestazioni sono migliori rispetto alla multidisciplina.

   C'è una tendenza umana a dare risalto a UN episodio che corrobora le proprie convinzioni, e così si sorvola sul metodo scientifico che è basato sulla statistica.
   Le migliori 10 prestazioni italiane in maratona:

1. 2h23'44" Italia Valeria Straneo Paesi Bassi Rotterdam 15 aprile 2012
2. 2h23'47" Italia Maura Viceconte Austria Vienna 21 maggio 2000
3. 2h25'17" Italia Franca Fiacconi Stati Uniti New York 1º novembre 1998
4. 2h25'28" Italia Bruna Genovese Stati Uniti Boston 17 aprile 2006
5. 2h25'32" Italia Anna Incerti Germania Berlino 25 settembre 2011
6. 2h25'57" Italia Maria Guida Italia Carpi 10 ottobre 1999
7. 2h26'10" Italia Rosaria Console Germania Berlino 25 settembre 2011
8. 2h26'15" Italia Nadia Ejjafini Germania Francoforte sul Meno 30 ottobre 2011
9. 2h27'49" Italia Laura Fogli Corea del Sud Seul 23 settembre 1988
9. 2h27'49" Italia Ornella Ferrara Italia Roma 28 marzo 2004

   Nessuna di queste atlete pedalava/nuotava. Quando ce ne saranno altre 10 con tempi simili che pedalano/nuotano allora potremo INIZIARE a dibattere sull'efficienza del triathlon ai fini maratonistici.



lunedì 6 novembre 2017

Mezzofondo veloce anni 80: Gabriella Dorio


   Ma lo sapete che nel 1982 i bambini compravano le figurine Panini pure dell'atletica? Bei tempi...

   Non voglio dilungarmi su note storiche che potete trovare ovunque. Certamente un grande talento, ma si allenava anche molto bene. E' l'unica mezzofondista azzurra ancora oggi nelle prime posizioni delle liste all-time di tutte le categorie, cadette, allieve, junior e assolute. E' una cosa rara che non si ottiene senza allenarsi bene.

   Sotto presento una sua tabella relativa al periodo di rifinitura dell'estate 1982, girava su vari siti da anni e l'ho presa dal nuovo forum di Atleticalive, postata dall'amico gb62 (e l'ho un po' corretta). A mio avviso è molto buona. C'è un buon chilometraggio, ci sono 13 sedute (quindi BIGIORNALIERI quasi tutti i giorni) di cui 9 facili e 4 intense. Nelle sedute intense allena tutto ciò che serve (vo2max il lunedì, velocità il martedì e la domenica, ritmi 800 e 1500 il giovedì e la domenica) e con volumi giusti. C'è il recupero, tre giornate sono assolutamente facili.

   Si allenava benissimo, come si allenavano benissimo Cova, Panetta, Antibo... un patrimonio tecnico che abbiamo perso. Perchè? Perchè alcuni atleti di quei tempi erano in odore di emotrasfusioni e allora qualche furbo approfittatore ha fatto in modo di gettare via il bambino insieme all'acqua sporca; le savane così devastate del mezzofondo sono state quindi occupate da soggetti, e idee, provenienti dal settore velocità (forse siccome erano fallimentari già nella velocità pensarono di invadere il mezzofondo...) che hanno finito per distruggere anche il mezzofondo. Vengono a dirti "ma quegli schemi sono da buttare perchè non funzionano senza doping", dimenticando che si può dopare anche (e soprattutto) chi si allena male, chi si allena sempre a palla, chi si allena "no pain no gain", chi si allena "la corsa lenta fa male, è meglio riposare che correre lento", chi si allena con migliaia di zompetti ogni giorno per la "stiffness" o per la "tecnica dell'appoggio del piede", chi si sfascia due stagioni su tre.

   Quindi bando alle ciance e alzatevi la mattina alle 6 per fare la prima sessione del bigiornaliero...

lunedì mattina, 40' in progressione da 4 a 3.30 
lunedì pomeriggio, 3x1000 rec. 12' cl (2.50, 2.48, 2.43)

martedì mattina, 50' a 3.50
martedì pomeriggio:
4x200 in 30 con 3' rec. cl
6x150 in 22 con 2' rec. cl
6x100 in 14 con 1'30 rec. cl

mercoledì mattina, 40' a 4
mercoledì pomeriggio, 60' collinare

giovedì mattina, 50' a 3.40
giovedì pomeriggio, 10x300 in 44 con 3 min rec. cl

venerdì mattina, 50' a 4
venerdì pomeriggio, 15 km con 5 variazioni di 1 km

sabato mattina, 40' a 3.40
sabato pomeriggio, 60' in progressione da 4 a 3.20

domenica::
1x1000 in 2.45, 10' rec.
3x500 in 1.20, 1.18, 1.15 con 6' e 8' rec.
2x150 in 21 con 2' rec.



domenica 29 ottobre 2017

Ripetute per la potenza aerobica?


   Io ritengo fondamentali le questioni terminologiche, bisogna intendersi sui termini altrimenti si generano equivoci che possono produrre problemi anche sul piano pratico. Questo specialmente se definiamo le sedute d'allenamento in base alle qualità fisiologiche che pretendiamo di stimolare. 
   La questione nasce da una discussione su una seduta di ripetute (8x1000 rec 1'30 jogging) presuntamente "per la potenza aerobica".

   Dobbiamo fare due differenziazioni.

PRIMA DIFFERENZIAZIONE.

   Che significa "potenza aerobica" e quindi "allenamento per la potenza aerobica" e quindi "ripetute per la potenza aerobica"?
   Parliamo di "Soglia ANaerobica" o di "Velocità Aerobica Massima (vo2max)"? Due cose molto diverse. In termini fisici "potenza" è una quantità (di lavoro) fratto tempo, quindi se vogliamo stimolare la potenza di un processo, in contrapposizione alla sua resistenza o capacità, ci dobbiamo posizionare nella zona più intensa di quel processo; quindi dobbiamo definire la potenza aerobica nel senso di VAM, ovvero la velocità alla quale il metabolismo aerobico raggiunge la massima potenza. E' un livello di sforzo che può essere mantenuto mediamente per 6-7', molto meno del tempo in cui possiamo mantenere la SAN. Ma c'è anche qualcuno che per potenza aerobica intende la SAN.
   Tutto influenza tutto ed entrambi i parametri migliorano sia che (ad esempio) aggiungi al solito allenamento un lento di 20km o un Tabata di 4'. Poi un 7-8x1000 in genere coincide col ritmo 5000 che è a metà strada tra la SAN e VAM. Insomma come cavolo ci dobbiamo allenare? 
   Ecco che io preferisco ragionare più sui bisogni di gara che sulle caratteristiche fisiologiche.

SECONDA DIFFERENZIAZIONE.

   A seconda del livello dell'atleta, la SAN si situa a un ritmo tra le gare di 10 e 21km, la VAM tra i 1500 e i 3000. Allora sta potenza aerobica si allena a ritmo mezza o a ritmo 1500??? Aiutooooo!

   Mischiando le due differenziazioni possiamo ottenere sedute estremamente diverse, perfino usando la stessa distanza dei 1000m. Prendiamo i due estremi:

1) atleta elite E intendiamo con "potenza aerobica" la SAN (che regge per 21km).
Otteniamo ad esempio sta seduta: 8x1000 a ritmo mezza e rec. 1000m a ritmo di medio.

2) tapascione E intendiamo con "potenza aerobica" la VAM (che regge per un 1500).
Otteniamo sta seduta: 1x1000 a ritmo 1500 (due non riuscirebbe a farne).

   In mezzo ai due estremi abbiamo un'infinità di sfumature...

Ecco gli equivoci ai quali andiamo incontro basandoci troppo sulle caratteristiche fisiologiche, che spesso non sono nemmeno chiaramente definite all'unanimità.



domenica 8 ottobre 2017

800m: quanto migliorano i nostri junior?


   Andiamo ora a vedere ad oggi quanto sono migliorati gli ottocentisti junior, donne e uomini, delle ultime 12 stagioni che da junior avevano tempi sub 1'52 (uomini) e sub 2'10.6 (donne), tempi di uguale valore secondo i punteggi IAAF e che possiamo definire "di buon livello".    Scrivo subito i risultati della statistica, poi sotto il dettaglio anno per anno di ogni atleta col tempo da junior e accanto il PB da senior (eventuale).

UOMINI: 38 atleti, miglioramento in secondi (numero atleti): 3 (6), 2 (3), 1 (8), 0 (21), miglioramento medio in 6 anni 0.8"

DONNE: 20 atlete, miglioramento in secondi (numero atlete): 8 (1), 6 (2), 3 (2), 2 (3), 1 (4), 0 (8), miglioramento medio in 6 anni 1.8"

   La situazione mi pare TRAGICA, specialmente fra gli uomini. Pensate: 21 su 38 non sono più migliorati dopo i 19 anni... certo, qualcuno delle ultime stagioni ancora migliorerà (si spera) però già vedo che dei 18 junior maschi delle ultime 3 stagioni solo 5 hanno avuto un miglioramento. Ragazzi... media del miglioramento ZERO VIRGOLA OTTO SECONDI!!!
   Situazione appena appena migliore fra le donne.
   Molti nomi di cui poi non s'è più sentito parlare.

   Un altro dato inquietante è che, a fronte di un cospicuo aumento negli anni degli junior di buon livello, c'è stata una drastica diminuzione di quelli senior, è diventato un evento da festa nazionale vedere qualcuno sub 1'47.
   Le cose sono due: o questo incremento del numero di junior è il preludio a un'esplosione di senior buoni nei prossimi anni (me lo auguro), oppure stiamo sbagliando tutto nella programmazione dell'atletica giovanile, puntando tutto sull'uovo oggi, magari senza manco rendercene conto, trasformando l'atletica leggera italiana in una "giovanetica leggera".

UOMINI
2005
lukas rifesser 1'48 - 1'45
paolo zanchi 1'50
thomas neri 1'51
2006
---
2007
merihun crespi 1'50 - 1'48
luca molfetta 1'51
giovanni bellino 1'51 - 1'48
2008
giordano benedetti 1'47 - 1'44
mario scapini 1'48 - 1'46
2009
---
2010
mattia moretti 1'49 - 1'47
2011
stefano massimi 1'49
massimo falconi 1'51
marco zanni 1'51
aurelio esposito 1'51 - 1'48
2012
mohad abdikadar 1'48
emilio perco 1'48 - 1'47
soufiane el kabbouri 1'48 - 1'47
jacopo lahbi 1'49 - 1'46
joao bussotti 1'50 - 1'47
2013
stefano migliorati 1'48 - 1'47
luca ferro 1'51
2014
enrico riccobon 1'48
marco lano 1'50
yassin bouih 1'50
jacopo peron 1'50
emanuele vitali 1'51
guido lodetti 1'51 - 1'50
yeman crippa 1'51 - 1'50
2015
lorenzo pilati 1'49 - 1'48
danilo gritti 1'50
alessandro dal ben 1'50 - 1'49
leonardo tesini 1'51
federico mengozzi 1'51
2016
gabriele aquaro 1'49 - 1'48
lorenzo casini 1'50
luca beggiato 1'50
agostino nicosia 1'50
leonardo cuzzolin 1'50
federico maione 1'51

DONNE
2005
valentina costanza 2'09 - 2'08
2006
marta milani 2'09 - 2'01
giada mele 2'10
2007
---
2008
---
2009
federica soldani 2'10 - 2'07
2010
giulia viola 2'07
gloria tessaro 2'10 - 2'09
2011
nicole pozzer 2'09 - 2'08
2012
federica del buono 2'06 - 2'00
irene baldessari 2'08 - 2'02
2013
joyce mattagliano 2'06 - 2'03
elisa bortoli 2'09 - 2'07
giulia aprile 2'09
silvia pento 2'10 - 2'08
2014
----
2015
eleonora vandi 2'06 - 2'04
irene vian 2'07
saskia battistoni 2'10
2016
elena bellò 2'05 - 2'04
chiara ferdani 2'06
gaia tarsi 2'08
elisa serafini 2'08



domenica 1 ottobre 2017

800m: statistiche (introduzione)


   Le cose nell'atletica italiana vanno male e tutti siamo capaci di indicarne motivazioni e rimedi, ma spesso sento discorsi che non mi convincono. Allora iniziamo ad analizzare per bene piccole porzioni di fatti reali e vediamo di trarne utili indicazioni. 
   Nelle categorie giovanili non siamo messi affatto male, quindi uno dei maggiori problemi (forse il maggiore) è che non siamo più capaci di far crescere i "talenti giovanili". Qui prendo ad esempio gli 800 metri. 
   In questo primo articolo prendo i primi 20 all-time uomini e donne (che hanno PB che possiamo considerare di livello internazionale), vedo che tempi avevano da junior e quanto poi migliorarono da senior. Li raggruppo per PB da senior e accanto ad ogni nominativo scrivo il PB da junior.

UOMINI.

1'43
marcello fiasconaro
andrea longo 1'48
donato sabia 1'47
andrea benvenuti 1'49
giuseppe d'urso 1'47
1'44
giordano benedetti 1'47
andrea giocondi
1'45
marco chiavarini 1'49
davide cadoni 1'46
carlo grippo 1'48
alberto barsotti 1'47
giacomo mazzoni 1'52
tonino viali
andrea abelli 1'51
gennaro di napoli 1'48
lukas rifesser 1'47
maurizio bobbato
livio sciandra 1'49
1'46
riccardo materazzi 1'48
christian neunhauserer 1'58

   10 atleti stanno anche fra i primi 20 junior all-time. Dei 16 atleti di cui sappiamo il tempo da junior (media 1'49), il miglioramento medio è circa 5". Togliendo Fiasconaro, che da junior non correva, gli altri 3 certamente avevano tempi superiori a 1'49.6, altrimenti sarebbero compresi fra i primi 30 all-time junior consultabili sul web. Quindi il miglioramento medio è certamente superiore a 5".

DONNE.

1'57
gabriella dorio 2'01
1'58
elisa cusma piccione
yusneysi santiusti 2'00
1'59
fabia trabaldo 2'01
patrizia spuri 2'09
2'00
agnese possamai
federica del buono 2'06
judit varga
2'01
nicoletta tozzi 2'07
elisabetta artuso
daniela reina
claudia salvarani
nadia falvo
marta milani 2'09
daniela porcelli 2'01
marta zenoni 2'01
paola pigni
magda maiocchi
alexia oberstolz 2'05
silvana cruciata

   6 atlete stanno anche fra le prime 20 junior all-time. Delle 10 atlete di cui sappiamo il tempo da junior (media 2'04), il miglioramento medio è circa 4". Le altre certamente avevano tempi superiori a 2'08.2 altrimenti sarebbero comprese fra le prime 30 all-time junior consultabili sul web. Quindi il miglioramento medio è certamente superiore a 4".

   Cosa possiamo evincere da questi dati?

1) il raggiungimento del PB da senior avviene mediamente a 24-25 anni, esattamente la stessa età dei primi 20 all-time mondiali
2) arrivano a un livello internazionale atleti che negli anni successivi al 19° migliorano molto (e vedremo dal prossimo articolo che 5" è molto)
3) per arrivare a un livello internazionale non sempre è necessario essere fulmini di guerra da junior

   Teniamo in serbo questi dati per il prossimo (tragico) articolo...



giovedì 21 settembre 2017

Noi i ragazzi della maratona di Berlino


   A quale dei nostri eroi la Dea della Vittoria concederà il suo alloro domenica prossima a Berlino? Kipchoge, Kipsang, Bekele: ora è sfida vera e vedremo se e quanto le promesse del "Breaking 2" verranno mantenute.
   Intanto deliziamoci con la tabella d'allenamento dell'ultimo mese e mezzo di Kipchoge. Per i lettori pigroni (ahah!) conteggio i chilometri (circa), il numero di sedute e riporto i "lavori" (calcolando il passo al km) per microcicli di 7 giorni (che iniziano di giovedì e terminano mercoledì 20/9).
   I lavori seguono questo schema: giovedì lavoro lungo impegnato di 30/40km, sabato fartlek non tirato, martedì pista tirata. Le restanti sedute, che comunque coprono la maggioranza del chilometraggio, sono facili/moderate a 3'45/4'05 tranne qualcuna a 3'20. Tutto svolto in altura e su sterrato, forse solo per la pista scende qualcosa di quota.

1) 194km in 12 sedute
- 30.8km (3'09)
- 4x10' (3'00)
- 1200 (2'51) + 5x1000 (2'55) + 3x300 (41) + 2x200 (27)

2) 189km in 10 sedute
- 40km (3'39) fangoso
- 30x1'/1' (2'45 / jog)
- 12x800 (2'43) + 10x400 (2'35)

3) 179km in 9 sedute
- 30km (3'16)
- 18x3'/1' (3'00 / jog)
- 5x2km/1km (2'53 / 2'50)

4) 187km in 10 sedute
- 40km (3'19)
- 25x1'/1' (2'45 / jog)
- 13x1000 (2'53 > 2'45)

5) 166km in 10 sedute
- 30km (3'24)
- 13x3'/1' (2'57 / jog)
- 14x800 (2'43)

6) 151km in 8 sedute
- 40km (3'22)
- 20x2'/1' (2'52 / jog)
- 12x400 (2'39)

   Commento? Sono presenti sedute di "velocità", anche con strutturazione delle singole ripetute come la terza del microciclo 4 (abituarsi allo sprint finale); c'è una seduta "variata" di 15km, la terza del microciclo 3 (abituarsi ai cambi di ritmo); la cosa più strana è il lungo di 40km a 10 giorni dalla maratona. Domenica vedremo...

   Qui la tabella completa:

http://www.sweatelite.co/eliud-kipchoge-full-training-log-leading-marathon-world-record-attempt/



giovedì 7 settembre 2017

800 metri: eran giovani e forti...


   Bene, settembre è arrivato, le vacanze sono finite, si torna al lavoro e a litigare con mogli e mariti, la gente è perciò incazzatissima ed è quindi il momento perfetto per girare il coltello nella piaga e fare più male possibile, ahahah!

   Nella fattispecie presenterò alcuni articoli sul mezzofondo veloce, con focus particolare sugli 800m, con delle succulente - e tragiche - statistiche circa l'evoluzione nell'ultimo decennio dei nostri giovani talenti.
   Mezzofondo veloce in cui in passato abbiamo detto la nostra e pure pesantemente.

   Già nel 1969 Paola Pigni siglava il WR sui 1500, seguito da quello sul miglio del 1973; atleta di razza con dei PB ancora oggi sontuosi (2'01, 4'02) e capace di un bronzo olimpico (Monaco 1972) e tre ori ai mondiali di cross.

   Nel 1971 Franco Arese vinceva i 1500 agli europei. Poi fu la volta di Fiasconaro col suo leggendario WR sugli 800 del 1973. Forse pochi ricordano Carlo Grippo, finalista olimpico nel 1976 e l'anno dopo detentore del WR indoor sugli 800.

   Gli anni '80 videro brillare la stella di Gabriella Dorio, ancora oggi detentrice dei RI su 800 e 1500 e vincitrice dell'oro olimpico a Los Angeles in quest'ultima distanza. Donato Sabia correva gli 800 in 1'43, vinse un euroindoor e fu due volte finalista olimpico. Nei 1500 avevamo Mei, Lambruschini, Materazzi e Fontanella con tempi da 3'34 - 3'35, a 4-5" dal WR.

   Gli anni '90 furono generosissimi per i nostri colori, con gente come Di Napoli (1500), Benvenuti, D'Urso, Longo (800) produttori di tempi di livello mondiale e di diverse medaglie in manifestazioni internazionali.

   Poi le cose andarono progressivamente deteriorandosi... nell'ultimo decennio ricordiamo solo qualche tempino e una finale mondiale nel 2009 della Cusma e la finale olimpica di Obrist nel 2008. Dopodichè buio pesto.
   Perchè?

   Giusto per aiutare un po' l'industria farmaceutica produttrice di antidepressivi, diamo un'occhiata alle liste 2017 inglesi. Sorvoliamo sulla semplicità di accesso alle statistiche... a prescindere dai livelli assoluti degli atleti, quello che sconvolge è la quantità di atleti che quest'anno ha fatto PB: fra i primi 30 sono 22 negli 800 e 26 nei 1500 (in Italia rispettivamente 13 e 15). Pazzesco.