venerdì 23 gennaio 2015

Doping 1: aspetti sociologici.


   Io sono un ingenuo "naturista"... no, non pensiate che vada in giro con la ciolla di fuori!!! Ma nel senso, nello specifico, che non mi interessa nessun mezzo che possa farmi (forse) migliorare che non sia il lavoro, l'alimentazione tradizionale e il riposo. Non credo manco agli integratori e aborro perfino le eccessive ossessioni alimentari, per non parlare degli improbabili mezzucci "mentali" alla Mago Merlino. Già rimango stupito quando leggo "mi faccio il magnesio, lo zinco, il bicarbonato"... quindi pensate quanto io possa essere lontano dalla farmacologia proibita.
   Tempo fa un mio maratoneta, prima di un lunghissimo, assunse del guaranà (quando lo seppi lo cazziai di brutto, ahah!), sostanza che contiene caffeina, la quale non è più considerata doping (ma rientra nel programma di "monitoramento" della WADA) ma ha importanti controindicazioni. L'allenamento andò maluccio, dopo un inizio scoppiettante il corpo presentò il conto con gli interessi... ecco, io credo all'esistenza di equilibri omeostatici "a termine", e questo termine può presentarsi dopo minuti o anni, ma prima o poi i debiti si pagano. E io ragiono a lungo periodo, gli effetti immediati li lascio alla magia.

   Questo del doping è un argomento delicato, che ha a che fare con la giustizia anche penale, quindi bisogna fare attenzione a ciò che si scrive.
   Non mi piace parlare di quest'argomento, alleno soprattutto master e non mi riguarda. Mi stimola invece molto la curiosità l'osservare l'atteggiamento della gente nei riguardi di questo fenomeno. Quando leggo un giornale salto sempre la pagina della cronaca nera... al contrario è la pagina più seguita dalla massa, i TG pullulano di notiziacce "noir", e anche nei blog e siti di sport si battono i record di visite quando si posta su quest'argomento (tira più un pelo di fi... aletta... ahah!). QUESTO è un fenomeno molto interessante, da analizzare: se noi siamo tanto pervasi dal BENE, perchè ci interessa tanto il MALE? Perchè ci provoca piacere immergere la nostra mente nel male? Certo, per evitare il male bisogna conoscerlo... però cacchio non al punto da dedicargli la maggioranza del nostro tempo o delle nostre preferenze. Francamente in questo ci vedo qualcosa di strano, morboso direi.
   Forse lo facciamo coscientemente per mostrare che siamo dalla parte dei buoni e ricevere applausi dalla platea... beh, questo sarebbe un obiettivo egoista più che da buoni. Oppure sotto sotto qualcuno prova un'inconscia invidia dei cattivi?

   Ogni società ha un sistema giuridico, stabilisce regole e sanzioni per chi non le rispetta, questo è necessario... ma non è sufficiente per sconfiggere il male. Io ho un atteggiamento materialista, scientifico, credo che nulla si crei e nulla si distrugga, credo nel principio di causa-effetto e quindi credo che per tentare di limitare il male bisogna indagarne le cause. E personalmente ritengo poco efficaci, e a volte anche immorali, le "soluzioni finali" o l'eccessiva durezza nella repressione, si corre anche il rischio che i buoni si trasformino in cattivi. Penso che tutti siamo in grado di fare qualche genere di male, dipende dalle circostanze; ma una società "buonista" deve rimuovere da sè questa realtà e allora si creano appositi "capri espiatori" sui quali convogliare tutto il male (l'"agnello di dio che toglie i peccati dal mondo"), come se questo fosse caduto dal cielo o creato dal nulla.
   Ma noi siamo buoni? Sicuro che nessuno di noi abbia mai infranto una legge, che so, un'ingiuria, una calunnia, una truffetta, un'evasioncina fiscale? O qualcuno che conosciamo? Siamo andati a denunciarlo, noi buoni che vogliamo salvare il mondo? Noooo? E perchè no? Fare gli "etici" a parole è facile, sono capaci tutti...
   Noi buoni non ci vestiamo bene per acchiappare il cliente, non vogliamo la bella macchina per acchiappare donne, non ci siliconiamo le tette per acchiappare mariti, non usiamo pillolette per turbinare coiti altrimenti asfittici? Non sono forse questi (e molti altri) tutti mezzi per "truffare" il prossimo, per bypassare il "merito" e vincere nella vita tramite la furbizia, il potere e la forza invece che tramite la ragione e l'obiettività?
   Insomma rega', il doping esiste perchè l'uomo è così, da sempre, e non vedo come lo sport possa essere esente da questi processi. La vita umana è costantemente immersa in un brodo di truffe e menzogne. Chi non si rende conto di queste semplici verità o non ha mai riflettuto sull'uomo o ha secondi fini, coscienti o inconsci.
   Quindi repressione sì, ma asetticamente, senza perdere la testa e senza sognare PROGROM nazistoidi. Le leggi esistono, che si applichino, i controlli esistono, che si facciano. Punto.
   Seguiranno altri due post in cui parlerò di aspetti etici e tecnici.

38 commenti:

  1. non per il doping ma si son fatto anch'io la tua stessa domanda: xkè quando le cose vanno bene non ti caga nessuno e quando vanno male ti chiamano tutti?
    Solitamente scrivo su fb di gare e allenamenti, giusto per condividerli con chi ha la mia stessa passione...l'anno scorso dopo che scrissi del ritiro ad una gara di Triathlon mi chiamarono, per chiedere lumi, tante ma tante persone...come quasi (pensando malignamente) se la cosa, sotto sotto, li facesse godere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eheheh... mi sa che per alcuni di quelli (non tutti eh...) c'hai azzeccato.
      conosco una tipa che da ragazzina aveva un morboso interesse per il sangue... sta facendo un corso da infermiera :)
      sullo stesso tema è interessante anche studiare i rituali funebri, un tema-must dell'antropologia culturale.

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Homo sum, humani nihil a me alienum puto: «sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano»
    Ho una visione di questo problema, uguale alla tua. Lo conosco bene, per vari motivi, ma non ho l'attrazione morbosa che provano alcuni ne ho l'eccesso moralista di altri. Tra l'altro mi sembra che ora la giustizia sportiva da una parte ha diversi pesi e diverse misure e dall'altra è gravata anch'esssa di eccesso di moralismo, più della giustizia ordinaria. Controlli seri, sanzioni e squalifiche e in caso di recidiva radiazioni. Punto e basta.

    RispondiElimina
  4. Mauro2b2 quella si chiama invidia, altra malattia dell'uomo.
    Poca retorica e tolleranza zero può essere l'unico modo per debellare il doping, le nuove normative sono aria fritta ricche di contraddizioni quasi difficili da applicare.
    L'uomo è debole, bara con se stesso figuriamoci nello sport.
    Degli amatori non mi frega niente se non per il ssn il quale si fa carico di questi futuri pazienti, ma i giovani questi si che m'importa . C'e bisogno di entrare nelle scuole fin da piccoli e dare una educazione sportiva, non dico di battere il doping ma ridurlo drasticamente con la cultura si.
    Per i mental coach non mi esprimo, sarei offensivo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma l'educazione (in generale) non la dovrebbero dare i genitori?
      io francamente non vedo tutte ste funzioni educative dello sport, ne parlerò nel prossimo post sull'argomento (ho una visione eterodossa :)

      Elimina
  5. Vero, sostato troppo generico e sono d'accordo con te. Molte volte è il genitore il colpevole, la scuola può aiutare i figli o parte di loro a migliorare la cultura del "baro".
    Anni fa un padre raccontava di dare l'energy gel al figlio prima della competizione, ora immaginiamo il padre fra dieci anni con il figlio under23 alle porte del professionismo cosa potrà fare...
    Scuola, valori reali della famiglia si può fare un bel lavoro.
    Astenersi mental coach, grazie :-)

    RispondiElimina
  6. "... credo nel principio di causa-effetto e quindi credo che per tentare di limitare il male bisogna indagarne le cause"... fa molto buddhista!

    A parte gli scherzi, condivido parecchio di quanto scrivi, soprattutto riguardo agli etici a parole che spuntano da tutte le parti.

    Grande come sempre il Corsaro!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. noooo, il buddha no, ti prego! ahah!

      Elimina
  7. Povera scuola...
    Senza mezzi ci dovremmo accollare ogni aspetto dell'istruzione e dell'educazione dei futuri cittadini.
    Siamo ormai paragonabili a Santi Miracolatori (pure Martiri, va...).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e mi raccomando... anche una spazzata ai corridoi eh... :))

      Elimina
    2. E una pulita ai cessi, eh, eh, eh... (rido per non piangere).
      Ah, comunque concordo al 100%: "Insomma rega', il doping esiste perché l'uomo è così, da sempre, e non vedo come lo sport possa essere esente da questi processi. La vita umana è costantemente immersa in un brodo di truffe e menzogne. Chi non si rende conto di queste semplici verità o non ha mai riflettuto sull'uomo o ha secondi fini, coscienti o inconsci."

      Elimina
    3. Quindi essendo la vita, in questo caso sportiva "una merda" andiamo avanti così tanto sempre "merda" rimane?

      Elimina
    4. @iroma99: in veste di insegnante ed educatrice nel mio piccolo continuerò senza mai stancarmi, come ho sempre fatto, a trasmettere valori ai miei alunni. Nonostante... già... alcune famiglie, la società, i media, internet, alcune società sportive (pure), ecc...
      Ma ho paura che i miracoli nessuno li possa fare, purtroppo. O per fortuna...

      Elimina
  8. Luc la birra è ancora fuori dalla lista nera, vero??? :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per alcuni sport mi pare che ci siano limitazioni sull'alcool (ma non per noi)... invece... TOPA LIBREEEE!!!! ahah!

      Elimina
  9. allora dopiamoci di topa!!! ...anche se è stata la causa della fine della carriera "assoluta" a metà anni '90

    RispondiElimina
  10. I may understand (not justify) the use of PED in elite athletes
    But whoever uses "helps" to run a sub2h45 marathon or sub 32 10k is just dumb.

    At best, you reach your goal but then the body will present you the bill in form or injuries. Or overtraining. Or longer recovery times.

    I just don't get it

    RispondiElimina
  11. Tita@ D'accordo con te i miracoli non esistono, per cominciare via l'ora di religione :) (c'è sempre?)

    Mi piace il sistema scolastico Americano, potremmo orientare e occupare meglio i giovani, educandoli ad una meritocrazia sportiva e nella vita.

    Lo so, sono un sognatore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla Primaria le ore di Religione sono due.
      Sistema scolastico americano? Mmmmmaaa....

      Elimina
    2. purtroppo è in quella direzione che andiamo... spesso le cose si sviluppano per enantiodromia (si passa da un estremo all'altro) e bisogna ammettere che si è anche abusato di "socializzazione & uguaglianza".
      lo sapete che ora in GRECIA hai diritto alla sanità pubblica solo se hai lavoro regolare? metà greci non hanno più sanità pubblica e così negli ultimi anni l'indice di mortalità è salito del 50%, 14.000 morti in più all'anno (in italia sarebbero 90.000 fatte le debite proporzioni di popolazione).
      ecco, questo mi pare un tantino più importante del palestrato che si inietta testosterone...

      Elimina
    3. So che è in quella direzione che andiamo...

      Elimina
    4. http://www.leparoleelecose.it/?p=17535

      Elimina
  12. beh il sistema scolastico Americano non è che sia il top....sei hai soldi ok, hai accesso alle facoltà più rinomate e con infrastrutture ma se sei di famiglia povera ti becchi la scuola peggiore...e cmq è assodato che i laureati americani sono una spanna sotto i laureati italiani (l'università americana a parte il MIT o poche altre non sono migliori delle nostre)....quello che manca è il dopo-laurea:in America ti si aprono le porte, in italia se ti va bene trovi lavoro dopo 1 anno dalla laurea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. iroma,
      io nei primi 40 anni ho ragionato sul mondo come a me piacerebbe che fosse... ora ragiono sul mondo come è... e intanto i nostri 3 moschettieri della 4x100 del 2010 proprio oggi sono stati assolti...

      la scuola? se "educhi" gli alunni ti becchi denunce... in brasile ti sparano proprio.
      la funzione educativa dello sport? basta vedere le infamie e le demenze che si manifestano su certi forum...
      dovrei preoccuparmi se il figlio di quello del palazzo di fronte si dopa e schiatta? sì... mi dispiace un po'... ma poi vinco 500 euro sul nasdaq e mi passa la depressione :)

      Elimina
  13. Allora ho ancora qualche anno Luc :-)

    Nicola possiamo prendere spunto, copiarli in toto effettivamente sarebbe un errore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. basta che non copiamo la loro sanità, che fa veramente schifo. hanno una mortalità peggio di cuba... la peggiore tra i paesi ocse.

      Elimina
  14. Lucia`, che palle a trovarmi d'accordo con te!!! Ogni tanto scrivi qualche stronzata cosi la discussione si accende :-)
    Su scuola e sport... ho gia` detto la mia in altri commenti, ma scrivero` un post sul mio blog.
    Sulla natura umana... "homo homini lupus", i latini sapevano dire tutto in modo semplice, poetico ed esaustivo.
    Sul doping... sarei quasi antiproibizionista con i master suicidi....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vaglio',
      su certe questioni (tipo il "frugalismo") non siamo d'accordo; ma è di cattivo gusto essere sempre d'accordo. io (ripeto) sono abbastanza libertario, non reprimerò nessuno a meno che non commetta reati o mi danneggi economicamente. oh, su certi forum certi "commensali" che avessero scritto le stesse cose che hanno scritto qui, sarebbero già stati sculacciati dai robespierre de noantri :).
      "antiproibizionista" nel senso che poi schiattano, si autoeliminano e poi vinci tu? ahah!
      p.s. sto preparando un post sulla preparazione atletica per altri sport, prendendo spunto da quella che facemmo per il tuo tennis... lì sarai autorizzato a sputtanare senza ritegno il mio copyright (visto che fremi :)) ma limitatamente al discorso tennis.

      Elimina
    2. Secondo me anche sull'alimentazione siamo piu` vicini di quanto credi... Questo blog e' sano, quelli malati mi interessano poco ;-)
      Attendo il tuo post sulla preparazione agli altri sport, ma temo che ci sara` poco da sputtanare... penso che il "problema" e' che siamo troppo simili metodologicamente

      Elimina
    3. Aspetto un post sulla preparazione fisica allo sci di fondo. Il tuo modo di allenare può adattarsi molto bene a questo sport ma dubito che in Brasile si scii molto... :-)

      Elimina
    4. fabio,
      sulla questione "sputtanamento" voglio essere "curto e grosso" (chiaro, diretto, grezzo) come dicono in brasile. l'atletica mi aiuta a pagà le bollette... se entriamo in dettagli troppo "intimi" su certe sedute, certe sequenze di sedute, certi taper (soprattutto per distanze dai 5 ai 42km) primo nessuno mi cerca più, secondo mi mandano affanculo pure quelli che sto allenando ora... cioè, non credo che su un blog di stucchi lo stuccaro spiega per filo e per segno alla gente come fare gli stucchi da soli, no?
      e quantomeno decido io cosa dire e cosa no.
      poi... chi non gli sta bene... arrivederci, è pieno di gente che sputtana e di "allenatori" aggratise.
      perfino nello statuto FIDAL dicono che si affidano molto al "volontariato"...questo accade SOLO in italia, lo sapete? beh io non concordo, il panettiere quando mi vende il pane ho provato a dirgli del volontariato ma non ci sente a sta recchia :)
      anni fa mi contattò l'allenatore di un nazionale degli 800 (da 1'47) per aiutarlo... ebbene allenava gratis, manco la società gli passava il consueto misero "rimborso spese"... anzi, lui accompagnava il ragazzo in macchina alle gare spendendo di suo per la benza. il ragazzo era di famiglia ricca e io gli dissi "deve sganciare"... risposta del ragazzo "ahahah! ma andate a quel paese! ma lo sapete quanti ne trovo che fanno i salti mortali per seguirmi gratis?"
      risultati anni successivi: 1'49... 1'51... 1'54... abbandono.
      AHAHAH lo dico io, scemoooo :))

      Elimina
    5. eric,
      di sci di fondo non so una mazza... anzi proprio di sci non so una mazza... e se ho dovuto abbandonare la carriera agonistica nell'atletica fu colpa dello sci.
      i brasiliani (ricchi) sciano eccome, vanno a bariloche, sulle ande argentine ai confini col cile.
      fanno pure alpinismo ma sono piuttosto imbranati, schiattano come mosche, ahah!
      tempo fa misero su una base scientifica in antartide, sera di capodanno, lanciano i botti all'interno della base, prende fuoco tutto, 8 morti, ahahah!
      scienziati eh!

      Elimina
    6. Comunque se vedessi come si allenano i fondisti (e le fondiste) norvegesi e russi, ti piacerebbe sicuramente. Rispettano gli stessi tuoi comandamenti ;-)

      Elimina
    7. in realtà mi piacerebbe studiare tutti gli sport... ma ci vorrebbero giornate di 72 ore, non 24!!!
      le gare di sci alpino mi piaceva vederle in tv... poi mi piace l'alpinismo.
      cavolo, i climbers in allenamento fanno cose da non credere ai propri occhi...

      Elimina
    8. Secondo me anche sull'alimentazione siamo piu` vicini di quanto credi... Questo blog e' sano, quelli malati mi interessano poco ;-)
      Attendo il tuo post sulla preparazione agli altri sport, ma temo che ci sara` poco da sputtanare... penso che il "problema" e' che siamo troppo simili metodologicamente

      Elimina
    9. fabio,
      dimenticavo un altro motivo FONDAMENTALE per cui devo essere "ermetico"... ci sono in giro una marea di allenatori che non studiano (magari non hanno tempo perchè hanno il quadruplo dei miei atleti... e guadagnano il quadruplo... ma anche l'ottuplo) ma hanno la splendida idea di COPIARE le tabelle altrui.
      eeehhh... è na jungla!!!

      Elimina