lunedì 12 gennaio 2015

Allenamento della forza: ditirambi.


http://www.noivelocisti.net/component/content/article/22-metodologia/270-la-forza-terza-proposta-sul-metodo-a-velocita-variabile

   Il ditirambo era quel "canto a Dioniso" che veniva intonato sotto l'ispirazione del vino. E sotto l'ispirazione del vino (pessimo) pare che vengano elaborate certe teorie in Italia ad opera della casta sacerdotale del dio.
   Si legge un articolo (quello del link qui sopra), si analizza e si dibatte criticamente, si rimugina... a me piace procedere così, conoscenza in progress.
   Partecipanti al dibattito:
 - Corsaro
 - V (allenatore non Fidal del nostro clan, enciclopedia vivente della forza e velocità)
 - A (donatiano di ferro)
 - P (allenatore Fidal - ostacolisti elite - del nostro clan)

Corsaro:
 - Cambiare proprio esercizio all'interno della stessa serie? Che ne dici?
V:
 - Parliamo del metodo complesso... secondo me per atleti intermedi (non per avanzatissimi) questi metodi possono andare bene specie per i caucasici, per un motivo molto semplice: stimolano il sistema neuromuscolare sia per altezza sia per larghezza (intensità e durata). Prima usi carichi elevati (che in genere fanno reclutare quasi tutte le fibre) e poi quasi da stanchi (per lo più il SN) forzi le fibre (e il SN) a produrre una certa potenza.
   Secondo me, la famosa "trasformazione" (che non trasforma nulla perché i tempi di adattamento sono sui 12-14 gg e di settimane per altri) agisce su questo stesso versante.
   Il discorso cambia quando hai animali da WR sui 100m e atleti talmente maturi che sollevano cariconi e che in questa loro fase devono diminuire i volumi.

Corsaro:
 - "La possibilità di incrementare le combinazioni possibili dimostrava la validità del metodo."
   Cioè, un metodo è valido quanto più mi invento combinazioni? Io credevo fosse valido quando fa CORRERE FORTE gli atleti...
V:
 - Siamo nel campo delle "amenità"... come se non si diventasse campioni olimpici progredendo su 2-3 sedute similari...

Corsaro:
 - “In tutti e due gli esercizi si raccomanda di tenere i talloni leggermente staccati da terra in modo che tutto il peso del corpo graviti sulla parte metatarsale (anteriore) dei piedi, per attivare maggiormente i muscoli del "tricipite surale", quelli che vengono impegnati maggiormente ad alte velocità” (Carlo Vittori).
   Questa è il massimo!!! Cioè fanno volutamente squat e squatjump in punta di piedi???????
   ARRESTATELIIIIII!!!!
   E intanto Greco s'è rotto il tendine di nuovo...
V:
 - Pazzi... rischiano di spaccare le ginocchia!
   A parte il fatto che nel lanciato i polpacci lavorano per un settimo (come fanno a produrre tutta questa forza.. bah!) rispetto al totale.

A:
 - Nella corsa i pesi sono totalmente inutili.
P:
 - Ovviamente questa affermazione sarà suffragata da quintali di pagine di studi scientifici... o è solamente l'idea della setta? La setta che per avvalorare le proprie affermazioni continua a citare Vittori - Donati, come se i due fossero legati dalle stesse idee, dalla stessa filosofia.
   Ecco cosa scrive Vittori nel suo ultimo libro a proposito delle idee Donatiane:
"Ci siamo chiesti, allora, come sia possibile che nell'ambiente circoli la convinzione (per fortuna limitata ad uno sparuto gruppo) falsa e fuorviante, che il miglioramento delle capacità di forza di uno sprinter si possa ottenere senza l'uso di sovraccarichi, contraddicendo il fondamentale principio metodologico, espresso dalla scienza fisiologica, basato sull'aumento progressivo di questi ultimi. L'insistenza nell'affermare la bontà di tali idee dimostra, al contrario, l'insipienza e la malafede, i cui effetti negativi vengono purtroppo pagati dai soli atleti, gli unici a risentire della stravaganza di una strategia strampalata e castrante" .
- insipienza
- malafede
- stravaganza
- strategia strampalata
- strategia castrante.
   Quindi, per onestà intellettuale, finiamola di citare Vittori A SOSTEGNO delle filosofie Donatiane!

Corsaro:
 - "nella corsa i pesi sono totalmente inutili" è un'affermazione semplicemente falsa, proveniente da chi di sport non sa nulla. I pesi nella corsa SERVONO ad alcuni più, ad alcuni meno, ad alcuni nulla, in alcune specialità più, in altre meno.

40 commenti:

  1. aggiungo una cosa interessante...
    nell'articolo del cardinale di cui sopra c'è una "bibliografia" che rimanda a 2 "studi"... entrambi a firma del cardinale e del papa... aprendo questi 2 studi si vede che non hanno alcuna bibliografia... autoreferenzialità assoluta.
    è la spaghetti-scienza baby... :)

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  2. Oggi al TG hanno detto che il vaticano può essere un bersaglio di questi attentati. Voi non ne sapete niente?

    Scherzi (cattivi) a parte, per me non hanno capito che una teoria è vera quando ci sono prove e studi in suo favore e quando si riescono a sfatare tutte le prove in suo sfavore. Perché invece loro sono convinti che una teoria è vera quanto più è strana e "scritta sul momento"?
    Una teoria fondamentale dice che gli squat (di qualsiasi tipo) si fanno senza staccare i talloni da terra. Questi dicono l'incontrario. Una delle due allora deve essere falsa. Ma quale? Una teoria che risiede da millenni o una apparsa qualche giorno fa (e, sopratutto, senza prove in suo favore).

    Per quanto riguarda i pesi, probabilmente chi ha scritto così ha fatto uno studio prendendo a campione dieci (ma diciamo cinque) corridori.. e osservandoli solo quando fanno il defaticamento post allenamento. Quindi tutte le loro prove dimostrano che i pesi sono inutili.

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    1. in realtà ho unito 2 discussioni differenti avvenute nello stesso momento. la teoria2 (i pesi sono inutili) si ispira a donati (quello antidoping), mentre la teoria1 a vittori (l'allenatore di mennea). sono teorie in contrapposizione assoluta eppure vengono spesso citate assieme per celebrare la "scuola italiana di velocità" e combattere teorie estere (detto tra noi: là fuori non se li fila nessuno).
      ma entrambe le "chiese" non propongono MAI uno straccio di studio che mostri con NUMERI il rapporto tra l'applicazione delle teorie e i favolosi risultati ottenuti da tot atleti sulle piste.
      si cita e si ricorda sempre e solo mennea, il quale (a parte che una sola rondine non fa primavera) tra l'altro negli anni 70 non si allenava secondo i canoni poi diventati "scuola italiana di velocità".
      non c'è una razionalità scientifica volta a migliorare, c'è solo autoritarismo e volontà di far carriera osannando l'autorità.

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    2. Bah, certo che devi avere una bella faccia di bronzo per spacciarti come santone di unica verità e poi lamentarti se l'italia non fa progressi.

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    3. ma loro mica si lamentano... se gli dici:
      - ma come mai noi facciamo 10.2 e gli altri (bianchi) 9.9?
      risposta:
      - gli altri so' tutti dopati.
      senonchè si scopre che 3/4 della nostra staffetta degli europei 2010 mangiava pane e bentelan... ahah!

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  3. Questa discussione mi rievoca la lezione di Karl Popper... quanto più si elaborano teorie che vengono falsificate tanto più si circoscrive la verità.

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    1. e già, la verità la si deve "circondare" a poco a poco... come una caccia al cervo degli indios di 500 anni fa...

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  4. premesso che le finalità dell'allenamento della forza sono molteplici così come i suoi aspetti (tipo la flessibilità che è un aspetto di essa).
    Detto questo, banalmente in allenamento si guardano a due cose: stimolo e recupero (e altro, ma insomma, si pensa a questo).
    ora, il lavoro con i pesi stimola.. se uno poi pensa che facendo SJ con 50 kg e possa essere potente senza fare squat per la FMax.. bah
    anche qua, stimolo!
    il lavoro di FExpl è più importante di quello di FMax ma senza questa (sino ad un certo punto) la prima non va avanti di molto.
    Ad ogni buon conto keep simple in molti casi funziona di più

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  5. So, help me, again, who is the best sprinter Italy has produced in the last 10 years?
    What happened to that Howe guy who went on a KinderBueno diet?

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    1. the "tricipite surale" is very important for a dancer :)

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    2. Dancer? Like ballet dancer or belly dancer? Is he trying to become the next Nureyev? Hope he is good at that

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    3. A gift :-)

      http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-567f2a09-6c1d-4245-8dd6-0b763637b635.html

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    4. ronnie,
      like nurayev I don't think... he likes chicas.

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    5. Tita, i dance salsa better than Howe... (it is not a joke)

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    6. I believe you :-)
      On the dance floor I'm like a piece of wood instead :-)

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    7. You just have to find the right dance teacher... In the salsa the man is the master. That'is why i like salsa ;-)

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    8. I dance lambada very well... but I hate to dance. a waste of energy.

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    9. Running is a waste of energy too... but i love to run and to dance... Je so' pazz (i am crazy)

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    10. @FabioG: "You just have to find the right dance teacher..." Do you think so? :-) I understand what you mean about salsa ;-)
      @Corsaro: I know, you prefer "wasting" your energy in a different way :-D

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  6. Sul giornale di oggi c'è scritto che il "califatto cibernetico" starebbe pensato ad una attentato al Vaticano. Non so perchè ma mi è venuto in mente il Corsaro......

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    1. no, io attacco metaforicamente solo i vaticani metaforici :)

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  7. Non sono assolutamente esperto del genere ma per il mio modo di pensare credo che nelle ultime tue tre righe stà il discorso di base ma manca una ipotesi..."Possono SERVIRE ad andare più piano?"...Un mio caro amico e compagno di corse anni fà raggiunse il suo limite in mezza con un bel 1h08'46''...Si allenava da se e aveva un'agilità ma soprattutto una frequenza impressionante!
    Un'allenatore per migliorare ancora gli consigliò di inserire nel piano di allenamento delle sedute di forza e lui così fece col risultato di peggiorare di molto le prestazioni e a suo dire la sensazione di aver cambiato il modo di correre e d'aver perso l'uso dei piedi...diversamente io se non faccio esercizi di potenziamento non rendo!
    Quindi credo che le caratteristiche di ogni atleta siano alla base di ogni discorso per trovare il giusto equilibrio nella stesura di un piano di allenamento.
    Ma come detto all'inizo io non sono esperto in materia e posso tranquillamente aver detto male. :(

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    1. ...Le sedute di forza avrebbero dovuto allungare la falcata! ...Mentre lui mi dice che dopo andava più per aria che in avanti!

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    2. invece hai detto benissimo! è ovvio che la forza può anche nuocere. la forza è un universo sterminato!
      - che esercizi fare?
      - che attrezzi usare?
      - con quale tecnica?
      - carichi?
      - volumi?
      - recuperi?
      - quando farla?
      - ogni quanto?
      - con che idea di programmazione?
      tutte cose individuali... e se sbagli ti fotti.

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    3. normalmente si curano i punti di forza e si limitano quelli deboli..
      Detto questo, se uno fa 100 e migliora e passa a 110.. beh, non è detto che lo faccia!
      bisogna capire come ha settato i carichi e come ultima cosa.. se uno stalla deve cambiare qualcosa.
      ora, se uno introduce la pliometria (da stanchi si "perde" sensibilità" e quindi è plausibile che lo fosse) e scoppia allora si scarica e la si toglie e si vede come va..

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    4. guarda vale',
      ho visto fare a runners di buon livello cose da buttarsi sotto un treno. esempi:
      1) donna da 4'18 sui 1500, "ora curiamo la forza!"... 4 sedute in un mese ad alto volume... nulla prima e nulla dopo per mesi, zero core e robe generali.
      2) maratoneta da 2h20, "ora periodo di forza!"... prima seduta 4gg dopo una mezza, 5 serie di leg ext e 5 serie di molleggi polpacci... ultima seduta 4gg prima di un 10k... zero core e robe generali... infortuni a raffica.
      ma per favore!

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  8. c'è da dire che un mezzofondista non ha bisogno di allenare una "reale" forza massima.. tutto al più posso capire degli affondi camminati con discreti sovraccarichi (manubri o KB) ma niente di più altro per le gambe.
    voglio dire, quando uno fa salite, collibari, ha la forza che serve per le gare di mezzonfondo.
    e poi, se un velocista di fa 10-12 serie di squat a settimana, perché un mezzofondista dovrebbe fare di più e di cose che non gli servono?

    Un'altra cosa
    la pliometria è durissima e bisognerebbe capire cosa serve realmente per un mezzofondista (ad esempio uno giovane).
    per esempio, quanto volume serve per potenziare di un pelin la potenza?
    ecco il punto.. il mezzofondista non è un atleta di potenza e quindi bisogna capire anche questo aspetto.

    PS: ovvio poi che per forza va inteso anche il lavoro di postura e core stability.
    E vabbuò

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    1. io sono un po' più relativista.
      collinari non ne faccio fare (troppo pericolosi) e c'è pure qualcuno che non può fare salite, ad esempio. allora si cura la forza "a secco".
      qualcuno ha una catena posteriore da schifo e per questo soffre di certi infortuni, allora qualche stacchetto male non fa.
      eccetera... tocca vedè caso a caso.
      e sappiamo che farah stacca 90 e gira 60kg.
      oh, verckho faceva fa 400 sqj al giorno, sai quanti ne ha spaccati? ahahah!

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  9. premesso, riprafraso il detto, che tante strade portano a Roma..
    ovvio che non tutti possono permettersi le salite (non tutti hanno una certa mobilità né il terapista che gli "lisci" polpacci, piedi e stinchi e il resto per non gravare sulle articolazioni) né tutti sono impediti a fare pesi.

    poi ovvio che del PC un mezzofondista non se ne fa niente (si comprino dei palloni medicinali pesanti e li lancino indietro).
    Sugli stacchi.. ma alla fine è chiaro che conta il resto.

    Però, volevo dire, che tutta questa esigenza di "forza" con la ghisa il mezzofondista non ne ha

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    1. lanciare palloni medicinali in sala da pranzo ha causato molti divorzi, ahahah!
      e allora un romanian con un po' di ghisa salva l'integrità del nucleo familiare :)

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  10. no dai!
    cmq, per gli RDL ci sono anche le versioni ad una gamba (buoni per la propriocezione e per la sensibilità dei pattern di reclutamento).
    interessante pure il lavoro per i glutei medi quando le pelvi collassano a terra (e questo insieme ai ruds)

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  11. e per il trail running che ne pensi? uno dovrebbe curare la forza maggiormente rispetto alla corsa su strada?

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  12. Io sto facendo dopo una settimana abbondante post mezza di recupero, 3/4 settimane di forza generale (definisco così essendo troppo ampio il concetto di forza) e per non "imballarmi" più di tanto inserisco variazioni e progressivi. Se non è solo una mia impressione trovo benefici nel gesto tecnico, maggiore spinta ed elasticità ma essendo la prima volta ce li faccio vedremo quale miglioria generale porterà oppure no però anche nel ciclismo me l'hanno sempre fatta fare fine Dicembre inizio Gennaio.

    Argomento immenso e dibattuto forse al pari delle diete dei santoni (sempre di Santoni si tratta ;) )

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  13. parlo per esperienza dato un passato da ciclista, in Italia si è diffuso l'allenamento della forza nel corso ciclismo con il metodo SFR (salite forza resistenza) nato negli anni 80 dal professor Sassi del Centro Mapei che, assieme al prof Arcelli, lo sperimentarono su Moser in occasione del record dell'ora....in pratica consiste nel pedalare 5' a 40-45 rpm in salita con impegno medio-basso seguito da 3-5' di recupero in agilità, si fanno 4-5 serie o più. Ho molti amici ex dilettanti e conosco anche alcuni professionisti e devo dire che questo metodo è prettamente una "moda" italiana, all'estero fanno altro per allenare la forza in bici . inoltre relegare la forza ai soli mesi invernali è na strunzata perché va sempre allenata. Ora i professionisti si allenano facendo ripetute in progressione in salita (quelle che in italia vengono chiamate forza&ossigeno dal preparatore Camorani), in pratica in salita si fanno 5' a basse rpm per allenare la forza a basso impegno seguite subito da 5' a medio impegno e rpm per allenare la potenza e subito dopo altri 5' minuti ad alte rpm/impegno per allenare la soglia...una sorta di progressivo

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  14. Gli esempi portati da te Nicola sono esatti, allenamenti obsoleti, record fatti in EPOche ormai passate, nel mondo amatoriale non più di tanto.
    Sono concetti vecchi, come sono vecchi queste "eminenze" (prendo in prestito dal Corsaro).
    Già da molti anni si è cambiato metodo di allenamento; oltre all'ultimo personaggio da te citato ci sono fior fiore di allenatori professionisti, con tanto di titoli di studio e master i quali fanno lavori/esercizi per l'Italia ancora alternativi.

    Vedere l'interviste del buon vecchio De Zan sul record dell'ora e insieme a Moser ci sono Conconi e Ferrari...altro che Sassi... inutile aggiungere altro.

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    1. ma forza "a secco" (palestra) niente?

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  15. Si, scusate ma certi nomi....

    In palestra mi facevano fare l'ormai famoso core body, stacchi, pressa, corpo libero etc. abbinate a sedute in bicicletta, su sterrato prevalentemente o strada per riscaldarsi. Ripetizioni lunghe, senza carichi eccessivi se non per la pressa. Oggi si fanno meno km degl'anni novanta ma si lavora più a 360° (periodo gare a parte) Il Team Sky ne è l'esempio.

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