domenica 14 febbraio 2016

Idee irritanti-urticanti?


   Su un forum qualcuno aprì una discussione sul nostro libro "10 21 42km". Abbiamo ricevuto recensioni e giudizi, per la maggior parte positivi, qualche critica, qualcuno ha espresso qualche dubbio che ho cercato di chiarire... tutto nella norma. Ma non è di questo che voglio parlare.
   Mi ha incuriosito invece la recensione di un utente che ha trovato IRRITANTI l'introduzione e la premessa del libro. In questi due pre-capitoli individuo quattro categorie di sportivi amatori che prendono la corsa in modo un po' estremo:

- quella che SCHERZOSAMENTE definisco la setta del fondista integralista
- quella del palestrato integralista
- quella degli eccessivamente fissati
- quella degli eccessivamente rilassati-anarchici

   Cosa cerca un amatore dalla corsa? Piacere, salute, prestazione... ebbene SECONDO ME A VOLTE atteggiamenti estremisti POTREBBERO mettere a repentaglio uno o più di questi obiettivi.
   Nei libri altrui non si leggono considerazioni di questo tipo, nè tanto meno a inizio libro (sono più furbi di me, fanno estrema attenzione a non irritare nessuno, per aumentare le vendite), ma io ho voluto parlarne, e a inizio libro, perchè ritengo fondamentale riflettere su certi punti (anche al costo di irritare qualcuno) perchè nella mia trentottennale frequentazione dell'ambiente della corsa ho visto molte volte gente che ha dovuto ridimensionare i suoi intenti o addirittura abbandonare la corsa a causa di atteggiamenti estremisti. Quindi mi si dovrebbe ringraziare se metto in guardia il pubblico.
   Certo, un po' di psicologia la mastico e mi rendo conto che se qualcuno è portatore di tali atteggiamenti si senta colpito in prima persona dalle mie parole, beh questo qualcuno capisca che volevo solo fargli del bene.

   L'utente si chiede a chi allora il libro fosse diretto, praticamente interpreta le mie parole come un ostracismo nei confronti degli "estremisti"! Assolutamente no! Un "estremista" nel leggere le mie parole potrebbe rifletterci su e correggere qualcosa, un "moderato" potrebbe rifletterci e prevenire il cadere nell'estremismo. E poi molti non hanno alcun atteggiamento estremista e non l'avranno mai...
   Poi ho corredato tutta la trattazione in quei due capitoletti da termini RELATIVISTI del tipo:

- "ognuno è libero di pensare e fare come vuole" (non "dovete fare come dico io"!)
- "consigliamo" (non "obblighiamo"!)
- "ascoltiamo pure le opinioni di tutti" ("non cassiamole a priori!")
- "pensiamoci due volte" (invito alla riflessione!)
- "è un aspetto molto personale" (non assoluto!)
- "certi atteggiamenti tendono a" (tendenza... non certezza matematica!)
- "per qualcuno può" (non "per tutti è"!)
- "alcuni infortuni possono avere" (non "tutti gli infortuni hanno"!)
- "suggeriremmo" (non "imporremmo"!)
- "spesso" (non "sempre"!)

   Insomma, se si legge per bene cosa scrivo ci si rende conto che non esprimo concetti assoluti e totalitari, non vedo buoni motivi per irritarsi. Ma qui bisognerebbe aprire discorsi più ampi sulla comunicazione in generale oggi nel mondo moderno, non solo nell'atletica e non solo su internet. Praticamente a qualcuno NON PIACE sentire idee diverse dalla sua, il solo sentirle lo irrita e per giustificare l'irritazione cerca di dipingere l'altro come "totalitario irrispettoso"... è veramente una grande noia (e tristezza) vedere che la gente nei dibattiti è costretta ad aggiungere ad ogni frase "poi ognuno la pensa come vuole" oppure "non per criticare eh"... come se fosse un crimine esporre idee differenti!

   Ragazzi, che "ognuno la pensa come vuole" è un DATO DI FATTO IMPLICITO, non dovrebbe essere necessario ribadirlo ogni minuto...



10 commenti:

  1. Certe cose, a primo impatto, possono causare irritazione: specie se la gente è così tanto convinta dal non capire come possa aver sbagliato (anche in minima parte).
    Quindi ognuno dovrebbe rifletterci sopra e farsi una serie di domande sul: "sto facendo tutto giusto"?
    Anche senza trovare per forza un errore. L'importante è chiederselo. Se poi salteranno a galla dei dubbi è ancora meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti irriti se c'è una DISSOCIAZIONE tra la tua coscienza (convinta della tua idea) e il tuo inconscio (che invece sa che l'idea opposta è migliore).
      allora la parola agli psichiatri... ma purtroppo anche loro ormai seguono ideologie e pratiche innocue-politicamente-corrette...
      se tu sei INTIMAMENTE convinto della tua idea, le idee diverse t'arimbalzano.
      state messi molto male in italia, i brasiliani non sono così... e l'italia di 50 anni fa era migliore.

      Elimina
  2. Sulla sostanza del post concordo pienamente.
    Voglio però irritare il corsaro con una precisazione... HAHAHAHA!
    Non è vero che sui libri altrui non si leggono considerazioni di questo tipo,
    proprio lo spesso contestato Albanesi nel suo "Correre per vivere meglio" parte nell'introduzione con una catalogazione di alcune specie di runners (sacchettari, joggers, tapascioni)
    https://books.google.it/books?id=4nWyu5ra2doC&pg=PA1&hl=it&source=gbs_toc_r&cad=4#v=onepage&q&f=false

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhhrrrggghhh! irritatissimo fui! ma solo perchè lui vende più di noi, ahahah!
      comunque grazie della precisazione.

      Elimina
  3. Ho letto il libro, e non ci vedo nulla per cui irritarsi, forse qualcuno in fondo si rispecchia in queste cose ed è un po' permaloso?
    Io addirittura le considero le parti più interessanti ed originali del libro, pensa un po' :-) perchè in effetti in alcuni di questi errori ogni tanto ci posso ricadere (tipo cena svacco la sera prima della gara :-) )
    Zedemel

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in alcuni di quegli errori ci posso cascare pure io, allora mi autoirrito! ahah!

      Elimina
  4. Edoardo EastLondoner15 febbraio 2016 23:09

    Viviamo in un mondo fatto di disclaimer, passiamo troppo tempo a cercare di non offendere nessuno, scriviamo con condizionali tripli carpiati, e il messaggio risulta annacquato (si scrive così?) e non si capisce più cosa volevamo davvero dire.

    Corsaro, se mi permetti, il tuo libro è anche troppo cauto, ma capisco il motivo; a me piace di più quando sei schietto e diretto, ma sono gusti personali...

    Il mio messaggio agli offesi è: se ti offende un libro, non leggerlo, punto.

    Fine del messaggio acido, prometto che ritorno subito ai miei soliti commenti. Scusate, ma il tema mi tocca nel vivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh a me piace toccare nel vivo la gente... speriamo non mi denuncino per molestie, ahah!

      Elimina
  5. Lucia`, non c`azzecca niente con il post... ma che ci dici dei campionati italiani allievi con 5 MPI? Secondo me e` l'ennesima prova che, nonostante tutto, avremmo una buona base su cui lavorare anche per creare un movimento ed innescare un circolo virtuoso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho visto. speriamo... allievi forti li abbiamo sempre avuti, solo che poi quando si spaccano nascondiamo la cosa sotto il tappeto.

      Elimina