sabato 4 febbraio 2017

Corsa + ciclismo... e fake news.


   Ultimamente infuria la polemica sulle fake news (tutti i media mainstream sono una gigantesca fucina di fake news dai tempi di Gutenberg... ma lasciamo perdere) così come va molto di moda il "cross training".
   Non discuto su gusti, obiettivi salutistici o estetici, efficacia di certe strategie in casi particolari (neofiti, gestione infortuni)... ma se l'obiettivo è massimizzare la prestazione IN UNA SOLA SPECIALITA' il discorso si fa tremendamente serio.

   Gira voce che sostituendo sedute di ciclismo a sedute di corsa si possa migliorare la prestazione nella corsa di più rispetto al fare sola corsa, ad esempio:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=715746598592813&id=663350253832448

   Riporto i passi salienti:

"Una ricerca specifica ha valutato l'efficacia del ciclismo come metodo di cross - training per un gruppo di fondiste che si preparava alle gare in piscina (???) al termine della stagione di cross country.
Nello specifico, gli scienziati hanno cercato di capire se, sostituendo il 50% del volume di allenamento di corsa con il ciclismo in un periodo di recupero di cinque settimane al termine della stagione di cross country, le prestazioni sui 3000 m e l'indice di VO2max restavano gli stessi.
A questo scopo, le atlete sono state suddivise in due gruppi:
1 Gruppo di corsa
2 Gruppo di corsa e ciclismo, che eseguiva le due attività sempre in giorni separati
Entrambi i gruppi si sono allenati al 75 - 85% della frequenza cardiaca massima. Il volume di allenamento era simile a quello della stagione competitiva, eccetto per il fatto che, come anticipato, il ciclismo rappresentava il 50% dell' allenamento di uno dei due gruppi. Alla fine del periodo di studio, durato cinque settimane, i ricercatori hanno scoperto che i tempi di percorrenza dei 3000 m erano migliorati di 9 secondi - che corrisponde a un aumento della velocità pari al 1,4% - nel gruppo delle runner che si erano dedicate anche al ciclismo.
(...)
Le implicazioni di questo nuovo studio vanno oltre la dimostrazione della mera bontà del ciclismo come forma di cross - training da abbinare alla corsa: i dati indicano che il ciclismo può comportare un miglioramento delle prestazioni di corsa nell'arco di tutto il macrociclo di allenamento.
(...)
Come linea guida molto generale, la distanza percorsa in sella dovrebbe crescere tre volte di più rispetto a quella che si percorre correndo affinché l'allenamento comporti effetti cardiovascolari simili. La frequenza cardiaca dovrebbe essere la stessa per mantenere un'intensità analoga."

Analisi critica (distruttiva):

1) Vabbè, quel "piscina" iniziale è sbagliato, s'è confuso, è chiaro dal prosieguo che si parla di allenamento finalizzato alla corsa.

2) Dove sono i riferimenti alla fantomatica "ricerca"? Devo dar retta ai sentito dire? Troppe volte ho letto delle interpretazioni piuttosto "personali" degli studi scientifici...

3) La fake news sta nei passi evidenziati: tralasciando il fatto, che ho più volte spiegato (etichetta "cardio"), che in uno sport stessa percentuale di FC non significa stessa intensità per tutti, figuriamoci tra sport diversi! Io seguo molta gente che ha fatto anche ciclismo o che tuttora lo alterna alla corsa, ebbene osservo che allenarsi al 75-85% della fcmax NELLA CORSA non ha alcuna specificità per preparare un 3000, invece nella bici è molto PIU' SPECIFICO perchè è più difficile alzare la FC! Questo è vero soprattutto per chi è specializzato nella corsa e mi pare che sia il caso delle atlete dello studio in questione... cavolo, sto seguendo un atleta che fa 50' di medio a 176bpm se di corsa e a 150bpm se in bici! Per raggiungere 176 in bici dovrebbe produrre un'intensità mostruosa, oppure per correre a 150 basterebbe un lento. Ma lo stesso fenomeno si nota facilmente su una marea di gente: un runner non ha nè la forza nè la meccanica specifiche per raggiungere alte FC come un ciclista specialista.

   Quindi lo studio, ammesso che sia stato riportato e interpretato correttamente, è FASULLO: le atlete che hanno anche pedalato hanno fatto meglio perchè si sono allenate in bici molto duramente (e a intensità specifiche per i 3000), mentre quelle che hanno fatto sola corsa hanno fatto solo lenti e medi-facili.

   Fake news in agguato... occhio!



19 commenti:

  1. Il cross training funziona! Ho un amico che prima faceva 4 sedute settimanali di corsa. Da quando fa triathlon si allena 12 volte a settimana, e corre più forte... :)
    sa.calabro

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    1. ahahah!
      bisognava dirlo a daniel komen!

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  2. ...e l'indice di Vo2 max resta(no) gli stessi. ma va?

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  3. D'altronde non è un caso che un top runner in bici vada molto meno di un top ciclista, e un top ciclista di corsa vada molto più piano di un runner. I triatleti vanno forte, ma sempre ben distanti dalle prestazioni dei pro delle singole specialità.

    Zedemel

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  4. Mi trovo molto d'accordo con quanto scritto dal corsaro.
    Insomma lo dimostra l'evidenza dei fatti. C'è una notevole differenza in termini di prestazione tra un duatleta top e un podista top.

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  5. Tema molto interessante, soprattutto per noi triatleti.
    Per come è riportata la ricerca mi sembra "poco scientifica". Mancano troppi dati. Ad esempio non mi sono chiari due dati importanti per questo tipo di analisi, il livello degli atleti di cui si parla ed il volume di allenamento.
    La dico semplicemente per aprire magari un dibattito:
    1) secondo me un atleta top-runner, che si allena con volumi già importanti, non ha benefici a sostituire corsa con bici.
    2) i benefici possono esserci per atleti di livello più basso, soprattutto se la bici aggiunge volume all'allenamento.

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    1. bisognerebbe leggere lo studio originale.
      da quanto riportato i volumi (in termini di tempo) dovrebbero essere uguali. e le atlete valgono 10'30 - 10'40 sui 3000 (visto che 9" è l'1.4%)

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    2. Concordo, bisognerebbe andare a fondo nell'informazione.
      Comunque io posso riportare la mia personale esperienza: come podista sono migliorato passando al triathlon perchè ho aumentato il volume complessivo di allenamento e perchè avevo ancora margini di miglioramento pur oltre i 40 anni. Non ho però la controprova di quanto sarei migliorato se avessi continuato a fare solo il podista e mi fossi solo allenato di più.

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    3. qui si parlava a parità di volumi

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  6. Oh comunque, Brownlee ha un PB sui 10000m di 28'32" che non mi sembra affatto male anche per molti podisti puri...

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    1. lui iniziò nell'atletica credo, vedo risultati già 12enne. nel 2008 arrivò 2° ai campionati inglesi di cross. l'anno dopo però, quando già macinava di brutto nel triathlon, arrivò solo 93°.
      magari dedicandosi solo alla corsa avrebbe fatto 27 basso, chissà.

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    2. Vero. Chissa` cosa avrebbe potuto fare come podista puro... comunque come triatleta ha vinto due olimpiadi finora, penso sia contento.

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    3. ho beccato sta tabella di alistair, febbraio 12, 8h di corsa a settimana. supponendo una media di 16km/h sono 130km:

      https://pbs.twimg.com/media/BoLBpPsIcAIOM6h.png:large

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    4. Interessante, perchè pare non si ammazzi di lavori pesanti.
      Zedemel

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    5. sono 5 sedute toste a settimana (in 4gg), più di così sarebbe un suicidio.
      poi è una tabella invernale, in preagonistico fa ripetute e volumi inferiori.

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    6. si guardavo solo la corsa
      zedemel

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    7. Corre e pedala tutti i giorni e nuota 5 volte a settimana... credo che come volume sia difficile fare di più.

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  7. a volere essere precisi corre 8h10' e probabilmente fa riscaldamento/defa martedì e sabato quando corre 15'e 30' tirati. Il lento al suo livello sarà sui 3'45", probabilmente passa i 130 km/settimana. Anche se avesse corso in 27' probabilmente non sarebbe andato a medaglia nelle manifestazioni importanti, invece ha vinto 2 ori alle olimpiadi.

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    1. giustissimo, starà sui 140-145. e magari oggi anche di più, sono passati 5 anni...
      28'32 è di aprile 2013.

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