lunedì 31 agosto 2015

Zeru tituli... again.


   Fine partita... e non ci sono i supplementari.
   Per uno come me che ha una visione globalizzata e che si esalta nel vedere la "bellezza" di un gesto sportivo, a prescindere dalla nazionalità di chi lo compie, sono stati dei mondiali molto divertenti, abbiamo assistito a molte prestazioni tecnicamente fenomenali e anche a parecchie sorprese. Di questa seconda parte dei campionati sono rimasto impressionato soprattutto da:

- il record mondiale di Eaton, con quel 400 in 45.00 alla quinta gara e quell'eccellente 1500 finale
- la Schippers alla terza prestazione mondiale all-time sui 200
- l'ultimo 300 in 38 del sornione "skeleton" Kiprop nei 1500
- l'ultimo 800 in 1'48 (55 + 53) del solito Farah nei 5000
- e in primis dal 3000 finale in 8'19 della Ayana nei 5000, che ha schiantato nientemeno che la Dibaba, probabilmente distrutta da quell'800 finale in 1'57 dei 1500 (la finale degli 800 è stata vinta in 1'58...); lo split della Ayana, se fosse una gara sui 3000, sarebbe la quinta prestazione mondiale all-time (facciaducazz...).

   Un'occhiata ai medaglieri (ori) delle ultime tre edizioni:

- Daegu 2011: usa 12, russia 9, kenia 7, giamaica 4, germania 3, gb 2
- Mosca 2013: russia 9, usa 6, giamaica 6, kenia 5, germania 4, etiopia 3, gb 3
- Pechino 2015: kenia 7, giamaica 7, usa 6, gb 4, etiopia 3, polonia 3

   Vince quindi sorprendentemente il Kenia, con i "mostri sacri" (Usa, Russia, Germania) in calo ed "emergenti" (Giamaica, GB, Polonia) che avanzano.

   Veniamo alle MIE solite statistiche di efficienza. Escludendo le staffette, dagli atleti partecipanti sono stati ottenuti primati almeno stagionali:

- mondo: 587/1936 = 30.3%

- italiani: 3/33 = 9%

percentuali circa uguali a quelle dei precedenti mondiali di Mosca. Continua quindi l'incapacità dei nostri di rendere bene nelle occasioni più importanti della stagione.

   Per quanto riguarda la nostra rappresentativa, sapete tutti che, oltre alla ripetizione dello "zeru tituli" del 2009, è stata la peggiore spedizione della storia:

- nessuna medaglia... con 43 nazioni medagliate
- minimo di atleti classificati tra i primi 8 (4)
- minimo di punti (11)
- in pista appena 3 atleti su 15 hanno superato il primo turno (Hooper, Grenot, Tamberi)

   Darei "buono" a Pertile e Hooper, autori di SB e PB quest'ultima, "sufficiente" a Meucci e Grenot... tutti gli altri da dimenticare... è deprimente vedere (è solo un esempio) una 50km di marcia con 23 atleti (su 38 arrivati) che fanno SB/PB e i nostri nisba.
   Ma non voglio trattenermi oltre in critiche, me lo aspettavo, da anni ripeto certe cose e quindi per me nessuna novità. Qualcuno aveva scritto di 3 possibili medaglie ma io su un forum scrissi che già per prenderne una o due sarebbe dovuto andare tutto per il verso giusto, invece è andato tutto per il verso "normale". Ora, con anni di ritardo a dire la verità, si sono scatenati anche i media ufficiali, e con una certa ferocia.

   Voglio chiudere citando il sudafricano Van Niekerk, 43.48 in finale (quarta prestazione mondiale all-time), allenato da una "nonnetta" a cui non manca il buon senso. Ha 23 anni e tre anni fa correva in 48. A proposito... a differenza di quanto accade da noi, questo qua da aprile ad agosto MIGLIORA (e parecchio):






62 commenti:

  1. Sono stati campionati molto belli e non essendo nazionalista, poco mi importa se non ha vinto nessun italiano. L'importante per me è che la vittoria sia in qualche modo emozionante.
    Aggiungo alla tua lista di atleti migliori la Felix e Bolt. La loro corsa è sempre uno spettacolo da vedere.

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    1. Edoardo EastLondoner8331 agosto 2015 18:16

      Concordo in pieno... Ma i due del triplo maschile dove li metti? E la 4x4 femminile? E la spallata finale sul giavellotto femminile? Che spettacolo!!

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    2. la felix ha fatto una frazione di staffetta in 47 alto...

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    3. aggiungo yego che i suoi 92m e 80 sono oscurati dal wr di vesely che e quasi 100m
      ma un kenyano lanciare cosi lontano (3 di sempre ) non s'era mai visto
      la wlodarczyk si è confermata sopra gli 80
      mo farah sempre piu imbattibile e secondo me con ultimo km in 2'19 puo fare 3'26 nei 1500
      be dibaba e ayana presto riscriveranno alcuni wr
      per van niekerk sebbene abbia solo 23 anni la vedo dura sotto i 43.50 all'olimpiade
      per me è uno che scompare come wariner

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    4. certamente migliorare partendo da 43.48 l'è dura... ma io metterei la firma per "scomparire come wariner", uno che fece il PB a 23 anni nel 2007, vinse i mondiali nel 2005 e 2007 e fece oro e argento alle olimpiadi 2004 e 2008... nel 2010 ancora correva in 44.13

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    5. Infatti non è scomparso di punto in bianco
      Ma dal 2010 (lui e dell'1984) non si e quasi mai visto se non una sparuta apparizione ai mondiali di staffetta quest'anno e poco altro
      Cmq van niekerk non ha il talento di wariner per me

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    6. wariner a 18 anni già faceva 45... anche considerandolo finito nel 2010 sono sempre 9 anni di carriera. certamente uno precoce.
      questo qua a 20 anni faceva 48. vedremo...

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    7. Dove si deve firmare per scomparire come Wariner?

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    8. fabio,
      devi fare domanda e concorso... quindi qualche anno di scomparsa precaria... poi un decreto governativo ti farà scomparire a tempo indeterminato :)

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  2. Edoardo EastLondoner8331 agosto 2015 18:14

    Domanda per il Corsaro e per tutti gli addetti ai lavori: cosa pensate delle propose di Giomi? A me non sembrano malissimo; ad esempio, escludere dai gruppi sportivi militari gli atleti che non portano risultati mi sembra sensato. Purtroppo, nei blog ufficiali mi sembra di avvertire che una certa ostilità a Giomi e alla federazione limiti l'obiettività dei commentatori; voi che ne pensate? Sono buone ma insufficienti, fanno schifo, sono ottime ma gli attori sono talmente scarsi che non avrebbero successo?

    Grazie

    PS: chi paga il training in Florida alla Grenot? Le Fiamme Gialle e quindi i contribuenti italiani o i suoi sponsor personali? Perché pure Bolt e Gatlin si fanno intervistare dalla Rai e lei no?

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    1. non ho opinioni sulle proposte di giomi. so solo che da 10 anni sento proposte e le cose non fanno che peggiorare.
      comunque prendersela solo con la dirigenza è troppo semplicistico... il pesce puzza dalla coda, dalle pinne, dalle squame.

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    2. la grenot è una grandissima cessa
      peritendinite e non fa la staffetta solo scuse perche aveva fatto schfio nella gara individuale
      ma cacciatela

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  3. Ma come si fa a fare delle interviste dove invece di ammettere di essere pippe mondiali (ma super in Italia), dici che la pasta non è buona è che qualcuno (presumo staff tecnico se non l'allenatore) dice che gli hanno detto di andare piano perché gli altri sarebbero scoppiati! Oh! Ma stiamo scherzando? T'hanno sonato come un tamburello!!! quante scuse si sono sentite? Periodizzazioni nn apparite, picchi cercati ma nn trovati...:-O ma che roba è? Ma sono o nn sono professionisti? I tecnici che libri leggono?

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    1. Edoardo EastLondoner8331 agosto 2015 20:47

      Caro Nrzioleo, hai proprio ragione, non avrei potuto dirla meglio!

      Quella dei cuochi e il suggerimento dei tecnici di andar piano sono le migliori! ...pero' secondo me la peggiore rimane la Grenot; scuse di m sulla pasta, E RIFIUTO DI FARSI INTERVISTARE DOPO AVER FATTO PENA! Questo atteggiamento da diva proprio non lo concepisco! Corresse per se', ok; ma se come credo la vita da atleta le viene principalmente finanziata con soldi pubblici, qualche spiegazione dovrebbe almeno provare a darla! Mi direte, meglio star zitti che dire una scemenza... ma se pure Gatlin e' riuscito a fare un figurone nelle interviste dopo la sua storia, puo' farcela anche lei a spiegare cosa le sia successo.

      Devo dire che mi e' piaciuto Tamberi dopo la brutta finale (nonostante la barba).

      ('sto giro sono scatenato, fatemi sapere se commento troppo)

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    2. più vi scatenate e più mi diverto :)

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    3. Gatlin, resta innanzitutto un signore e dopotutto un gran bel atleta! Sono contro ogni forma di doping e "esteroaiuti" x migliorare le prestazioni, ma sinceramente è atleticamente e stilisticamente bello da vedere...poi lui la sua condanna l'ha avuta, l'ha scontata e come si fa nel mondo civile, il carcere serve a rieducare e reinserire....quindi atleticamente reintegrato x me. Poi la finale dei 100 l'ha persa di testa lui....detta da profano. Per i nostri accampatori di scuse, beh forse nemmeno tra i master ho sentito un tale livello di stupidaggini nel post gara.

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  4. Dopo aver frequentato a Giugno il corso allenatori non avevo dubbi che saremmo andati così alla grande...

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    1. uuuuhhhh... aaahhh... ste cose mi causano orgasmi multipli!
      chi sei?

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    2. Vero, chi sei? Dove lo hai fatto? Hai avuto insegnanti degni di nota? :-)

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    3. scusa Nrzioleo, leggo solo ora il tuo post!
      Il corso l'ho fatto a Formia l'ultima settimana di Giugno.
      Insegnanti credo siano i Soliti, Incalza, Silvaggi, Dal o Del Forno (altista giusto?). lanci Angius, poi vari "specialisti", De Luca Ostacoli, questi mi ricordo, gli altri mai nemmeno sentiti, ma sono "parecchio" giovane e non mi interessano onestamente chi avessi davanti come relatore...

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    4. beh sono tra i nomi più importanti sul mercato...

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Non ho ancora preso il brevetto... quindi preferisco evitare... ci sono spie ovunque ;)
    non che ora mi interessi molto ma il mio superiore ad atletica ha insistito e quindi sono andato.
    Il peggiore di tutti forse Incalza, ci ha parlato per 3 (TRE) ore di come con un ragazzo avesse cambiato la corsa e l'appoggio del piede a terra da lui allenato. Alla fine un ragazzo del corso chiede "ma alla fine questo anno in cui è passato dal correre ampio a frequente ha portato a che miglioramenti in termini di prestazione?" Incalza: "quello non è importante"

    MAVAFFANCULO!!!! (si può dire vero?)

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  6. ahahah!
    a me interessano moltissimo aneddoti del genere. se vuoi ne puoi raccontare altri, anche non facendo nomi. o se vuoi me li puoi raccontare via mail.
    ti ho chiesto chi sei solo per sapere se già ci conosciamo, anche solo sul web tramite un nickname.

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    1. Infatti dovresti raccoglierne un bel po' di aneddoti simili, e poi mandarli tutti a Giomi, con i nostri piu' cordiali saluti.

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    2. Sono capitato sul tuo blog per caso e lo dico onestamente... è stata illuminazione...
      Non ho paura ad ammettere che anche io sono sempre stato uno del partito velocista (in realtà alleno da pochissimi anni e pochissimi atleti mezzofondisti mi sono capitati tra le mani)
      Comunque non ho mai distrutto i miei atleti con qualità ma ho sempre "eliminato" il fondo lento, erroneamente ovviamente.
      Quest'anno ho stravolto completamente i miei programmi per 3/4 mezzofondisti, vedremo...
      In realtà prima ancora del tuo sito ho avuto tra le mani i programmi di allenamento di mio padre di 3/4 anni e nonostante gareggiasse per la maggiore su 800 e 1500 non capivo come mai corresse lento e facesse così tanti km. Ho sempre pensato che il suo allenatore non fosse tanto a posto di testa, invece il pirla ero IO!!!

      Per quanto riguarda il corso allenatori l'ho trovato molto confusionario, una ripetizione di molte cose spiegate già nel corso istruttori e poi magari iniziano a parlare di pedane di Bosco e mmol di lattato con il 90% della platea che non capisce nulla.
      Parlano sempre di condivisione di programmi etc... ma poi loro non fanno UN esempio che sia UNO su possibili programmi.
      Alcuni dei professori hanno addirittura oscurato alcune slides dei loro lavori. Per me è assurdo.
      Ovviamente però a fine corso ci hanno caldamente invitato a proseguire facendo il corso ad specialisti perché li avrebbero detto molto di più!!!
      A parte silvaggi nella forza che magari 2 o 3 pratiche le ha dette gli altri TUTTA teoria. Ormai c'è questa moda di analizzare tutto, il mezzofondo analizza il piede a terra (ma faranno tutti questi studi anche farah e bekele?!?), quello dei lanci analizza i gradi esatti di uscita dell'attrezzo (però non abbiamo UN lanciatore decente che non abbiamo almeno 36 anni), quelli della velocità sono rimasti a Città del Messico con Mennea...
      Dispiace solo molto perché comunque parlando alla sera con gli altri ragazzi del corso eravamo praticamente tutti concordi con il fatto che il corso è stato "strano"... insieme a noi c'erano anche Checcucci e Longo ecco... io magari non conto nulla ma loro qualcosina...

      Chiamatemi Lasse Viren, va benissimo ;)

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    3. Silvaggi ha proposto nelle sue slides solo ed esclusivamente studi che avevo già letto da anni perché riportati su testi e dati dal campo russi e Germania est su forza ecc. Ecc. Poi se ha fatto rivedere quelle inutili su Howes, beh, si commentano da soli....

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    4. Onestamente non mi ricordo di slides con Howe altrimenti ci saremmo messi a ridere... comunque si, tutte cose già lette e rilette sul Weineck ma almeno ha fatto vedere qualcosa di pratico dicendo la sua...

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    5. lasse viren,
      esatto, solo teorie, spesso pure errate, scollegate dalla realtà.
      ricordo anni fa fecero un gran casino mediatico (gente da te citata) sul fatto che per allenare howe erano arrivati nuovi mezzi tecnologici di rilevamento per i test... WOW!
      risultati?
      poi mica ti possono dire tutto subito, se no nei prossimi anni chi li paga?
      lo sapete che diversi allenatori di nazionali sono prof universitari di scienze motorie? WOW!
      risultati?

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  7. Questi esempi dall'interno sono proprio quello che ci vuole per capire realmente perché l'atletica italiana non funziona, quindi grazie!
    In effetti già durante la telecronaca di Pechino c'era (mi pare) Ponchio che analizzava nei minimi dettagli l'angolo di uscita dell'attrezzo etc che è importante certo, ma se uno sbagliava di qualche grado allora era un brocco...un po' troppo fissato direi.

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    1. io di questi aneddoti ne ho in memoria CENTINAIA... non mi piace sputtanare nomi e cognomi e non posso raccontare tutto (se mi bannano da un forumazzo di tapascioni figurati cosa mi farebbero i caporioni federali, ahahah!), ma quando dico che a livello tecnico facciamo pena potete tranquillamente fidarvi.

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  8. Finale 1.500 metri....il keniano che ha portato l'azione avanti fino al 1.100 era buttato in avanti, quindi busto non eretto...mi sembra che comunque abbia chiuso intorno a 3.35

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    1. Allora i kenyani passano a cazzo di cane la riviera dobbiamo farlo anche noi scusa?

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    2. Se passarla in quel modo porta a vincere o a fare una ottima prestazione, perché sprecare anni a demolire biomeccanicamente un tizio e ricostruirlo su canoni, scritti da chi? Se quello nel suo essere è efficiente/efficace, che stilisticamente non sia bello, e stica..?

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    3. È mancanza di tecnica
      Che si traduce in fatica muscolare maggiore
      Loro vincono solo perchè son nettamente più corti degli occidentali che saltano bene
      Poi è arrivato jager e ha dimostrato che se uno è forte come loro e ha una buona tecnica rompe a tutti

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    4. come diceva il grande allenatore ammeregano... si interviene sulla tecnica o quando non fai risultati o quando ti infortuni sempre. e comunque in modo personalizzato.

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  9. massì, quello su cui ho aperto gli occhi è proprio quello...
    nel senso... noi siamo rimasti agli anni 80 forse 70...
    tante discipline ad esempio sono cambiate... quando abbiamo visto il giavellotto a Formia ancora parlano di piede perno, di macinare a terra, l'arco dorsale FONDAMENTALE... poi il 99% degli atleti elite arrivano dritti come dei pali, rincorse a 190 all'ora e chissenefrega se anche il gomito passa per sotto... però fanno 90 metri!!!

    Non parliamo poi della velocità, parliamoci chiaro, siamo lenti! oppure non sappiamo allenarli (mi metto io in primis nella lista)... solo che da noi quando uno fa 10.40 a fare i 100, da loro fa il decatlon e i 100 li fa in 10.20... ma dico esempi ne abbiamo no? i 200 italiani nemmeno UNO sotto i 20 secondi. Il sud Africano fa 19 alto ma preferisce fare i 400, ma mica perché si diverte a sputare più sangue in allenamento allenandosi sul giro della morte!

    In Italia dobbiamo ABOLIRE i 100 e 200, vuoi fare il velocista? ti fai i 400...

    Mi ricorderò sempre quando gareggiavo contro Cerutti, faceva da allievo nel lungo quasi 7 metri. Lui è alto 1,85, mai provato a portarlo sul decatlon o a fare un 400... ora praticamente la cosa migliore che fa sono i 60 metri... manco i 200, troppo faticosi.. ma la colpa non è sua, è di noi allenatori, almeno questa è la mia idea

    Scusate la lunghezza dei post che magari interessano a nessuno, però mi sento solo qui nel Nord Ovest italiano... mi devo sfogare... altrimenti impazzisco!!!

    EE (Lasse Viren ahahahaha)

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    1. lasse viren (firmati così d'ora in poi),
      vai tranquillo, interessantissime le tue "memorie" :)
      magari un po' di attenzione con parolacce e nomi e cognomi... son un antimoralista ma purtroppo in giro è pieno di infamoni che non vedono l'ora di denunciarti per un nonnulla.
      per il resto, scrivi quanto ti pare!

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    2. sicuramente Corsaro,

      so benissimo che non faccio bene a fare nomi però a me sembra la solita cosa che solo in Italia se uno sbaglia non bisogna fare nomi e cognomi altrimenti denunce querele etc... Alla fine ci dobbiamo mettere in gioco, il loro problema è che non fanno mai "mea culpa" o un passo indietro.

      A Formia hanno parlato sostanzialmente almeno 3 professori di pedane di Bosco e altri strumenti dal costo tra i 2000 e 10000 euro. Poi quando alla sera eravamo a tavola con gli altri colleghi sento che alcune società non hanno gli ostacoli, altre non hanno il campo lanci, in sicilia i ragazzi di gela si allenano per strada perché hanno UN solo rettilineo di 30 metri...
      Mi sembra che la FIDAL sia MOLTO simile all'attuale classe politica, non vedono le reali necessità del paese e sono molto distanti dalla "plebe" (che però li mantiene). Per non parlare poi che per testare persone con pedane di Bosco puoi avere quanti? 2 o 3 atleti? io ne ho 17... come faccio ad analizzare tutti?

      Mentre eravamo lì (e con questo chiudo perché veramente sennò vi rompo le scatole) c'erano 2 multiplisti brasiliani che ho visto poi ai Mondiali di Pechino e 2 atleti nel giro della nazionale (magari erano infortunati). I Brasiliani a spaccarsi le ossa sotto il sole cocente di Formia, i nostri... un allunghino... e poi 30 minuti sotto le piante a bere e fare selfie con il cellulare...
      ogni giorno che passa mi si aprono sempre di più gli occhi

      Lasse Viren

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    3. 1) i nomi vanno fatti, secondo me, se poi il testo della nostra comunicazione è neutro-asettico (anche se critico).
      se invece vogliamo scrivere un testo offensivo-sprezzante-ironico è meglio non fare nomi. quindi:
      - "tizio sbaglia perchè bla bla" va benissimo
      - "tizio non capisce na mazza, fa ridere i polli, ha studiato al cottolengo" DICE che non va bene :)
      in questo caso si scrive il testo ma si omette "tizio" (che poi magari si capisce chi è).
      2) pedane... strumenti... test... tutti ammalati di misurazionite acuta, a partire dai tapascioni che registrano ogni singolo respiro e se gli si blocca il gingillo rinunciano all'allenamento.
      il mezzo tecnologggggico serve a darsi ARIE da scienziati: "MISURO ERGO SUM"... ahahah!

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    4. comunque... magari ci allenassimo come negli anni 70-80... è che poi hanno preso piede idee strambe portate avanti da santoni intoccabili... idee imposte a tutti senza discernimento. idde che se all'esame dici il contrario ti bocciano, anche se il contrario risponde a verità nella maggioranza dei casi.
      aggiungiamo poi che oggi per fatturare si gareggia il triplo, inficiando qualsiasi possibilità di programmazione, e il pastrocchio è servito.
      QUESTI sono problemi che prescindono dalle motivazioni che si leggono in questi giorni sui giornali.

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    5. assolutamente corsaro,
      con quegli anni 70/80 che ho scritto intendevo che al raduno il reparto velocistico ha parlato per molto tempo di questa resistenze alla velocità, che il Mito era solo fare 4/5 serie con 4/5 ripetute di 80 metri con il solito recupero corto all'85% della sua massima velocità e ancora adesso dicono che quello sia il modo migliore per allenare uno sprinter! (questo era il mio senso)
      Magari avessimo i mezzo o fondisti che avevamo 30 anni fa...
      mio padre è del 54 in regione Piemonte con il suo personale mi diceva che era tra i primi 5 ma vincere era praticamente impossibile (colpa di Arese ;) )...
      a Luglio hanno vinto i regionali Piemontesi con 4'05 se non ricordo male (ero a Formia) Mi ha telefonato sconvolto per dirmi quanto in basso fosse caduta l'atletica italiana... =)

      Lasse Viren

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    6. ah sì... la "resistenza alla... lentezza", ahah!
      prima o poi parlerò anche di velocità.
      a proposito di cerutti... parlai per anni su noivelocisti con nocera, suo allenatore, uno "ribelle" (come me e i miei soci), senti che dice qua, quasi quasi ci faccio un articolo:

      http://www.ilcoach.net/intervista-giovanni-galbieri-e-alessandro-nocera/2/

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    7. non avevo letto l'articolo... veramente interessante.
      Un ragazzo che si allenava da noi è andato 1 anno con lui, ma li mancava proprio la testa pre competizione, peccato perché qualche soddisfazione in più avrebbe potuto togliersela.
      Nocera non lo conosco di persona.. purtroppo... l'ho visto recentemente a Torino mentre allenava i Tortu e Galbieri ma non gli ho voluto rompere le scatole :)
      lasse viren

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    8. Sui tecnici.... http://www.atleticalive.it/20030/fabrizio-donato-analizza-il-disastro-non-penso-ci-siano-tanti-tecnici-preparati/

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  10. almeno la grenot un turno l'ha superato e ha sfiorato lo SB... letto di questa?
    «Per ciò che mi riguarda - dice ancora la Rosa - spero di sfoderare qui il miglior lancio della stagione (18.13, ndr). E se per caso dovesse saltare fuori il record italiano (già suo dal 2007 con 19.15, ndr) giuro che mi vedrete fare una gara sui 400 metri»... risultato... 17.54...

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  11. Edoardo EastLondoner831 settembre 2015 17:43

    Altro aneddoto di Formia di una quindicina di anni fa. Vado con il mio allenatore e la nostra armata Brancaleone in pelligrinaggio da un famoso guru della velocita'. Innanzi tutto, l'esperienza comincia notando la corte di giovani tecnici che passa il tempo ad osannare il venerato maestro; la mia memoria forse fa cilecca, ma ricordo uno che disse "Professore, lei e' la luce che illumina la mia strada", ma forse sbaglio.

    Il guru, facendo il figo, dice che in 10 minuti puo' capire quali siano I tempi attuali e potenziali di tutti I velocisti; senza esitazione la mia armata Brancaleone decide di prender parte alla sfida. Noi eravamo in 3, eta' comprese tra I 17 e I 22 anni, personali molto vicini, dai 10''70 agli 11'', ma strutture completamente diverse (uno basso e potente, uno con leve lunghe, uno con alte frequenze); il risultato dei test? uno poteva correre in 10''20, un altro 10''30, e il terzo non sarebbe mai sceso sotto I 12''.

    Voi direte, si puo' sbagliare, no? certo, ma il mio allenatore risponde "Professore, complimenti, ha indovinato al centesimo!" e scatta l'applauso generale.

    Secondo la vostra esperienza. avevo un allenatore particolarmente....prono alla lusinga, o questo e' un po' l'andazzo? L'ambiente e' davvero cosi' Fantozziano, o I miei esempi non sono rappresentativi della realta'?

    Lasse Viren,
    Hai qualche aneddoto di Formia in merito?

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    1. è fantozziano... è fantozziano... :)
      azzo, io credevo che il tuo allenatore lo avesse adulato ironicamente! ahah!
      chissà se il guru azzeccava anche i tempi potenziali di quelli che, arrivati da lui con 20.5, dopo 3 anni facevano 21.2 :)

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    2. Edoardo EastLondoner831 settembre 2015 21:55

      Non so che as ho capito le regole, ma visto che si tratta di numeri inconfutabili, si possono far nomi? Si parla di un velocista con nome "equino" per caso?

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    3. ho messo numeri a membro di segugio... ma diciamo che sia la zootecnia equina che quella dei volatili terrestri si adattano bene, ihihih!

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    4. Oltre a piacermi molto l'atletica sono un cinefilo accanito... L'armata Brancaleone uno dei miei film preferiti ovviamente...

      Ho notato molto "lecchinaggio" da una parte abbastanza considerevole dei tecnici che seguivano il corso con me.
      Quello che più mi spiace è che purtroppo quando vedono questi guru/santoni parlare pendono dalle loro labbra in maniera incredibile senza provare nemmeno a capire cosa stia dicendo.

      Credo di aver avuto la fortuna di avere due grandi (almeno per me) professori universitari che mi hanno insegnato comunque sempre a ragionare con la propria testa, ascoltare tutti si, certo, però poi alla fine andare anche a capire se questi guru dicono o meno cavolate.

      p.S: ovviamente i miei due professori, da quello che ho capito sono stati allontanati dalla federazione (non posso esserne sicuro al 100% perché anche loro nonostante le mie insistenze non ne hanno mai parlato molto volentieri)

      lasse viren

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    5. io ero un buon cinefilo... ma un pessimo cinofilo, non amo i cani, preferisco felini e rettili... ma meglio ancora le piante, che stanno lì ferme e non rompono le scatole, gli dai un po' d'acqua e buonanotte. ma il non plus ultra sono... i minerali, ahah!

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  12. corsaro dopo aver letto l'intervista di donato inizio a pensare che ci hai azzeccatto con un po di anni d'anticipo e che abbia visto lungo su molti aspetti
    adesso tutti sembrano dire che bisogna allenarsi con nuovi metodi e non come mennea
    e che la colpa risiede negli allenatori ncompetenti
    adesso ti chiedo caro il mio corsaro
    qual è una soluzione attuabile a breve termini che argini almeno il problema

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    1. grazie... da anni dico certe cose e vengo sputazzato. ma non importa. è normale che sia così. però farei una tirata d'orecchi pure a donato, perchè in passato era fra quelli che azzittiva chi criticava.
      in realtà è tutto un sistema che non va, sono le CAPOCCE che non vanno, a partire dagli amatori che commentano i forum. un paese in cui tutti sono semidei esperti di tutto con sacrosanto diritto a dire cazzate... e viene represso chi fa notare le cazzate ("presuntuoso! supponente! irrispettoso delle altrui opinioni!").
      ma la SCIENZA prevede che le opinioni cazzare devono essere ELIMINATE, velocemente, senza pietà!
      è un problema di cultura nazionale, gli allenatori, come tutti gli altri attori dell'ambiente, sono carnefici e vittime allo stesso tempo.
      francamente non vedo soluzioni realistiche a breve termine.
      ora è tutto uno sciorinare ricette e soluzioni... bla bla bla... che non condivido.
      la cosa più semplice a breve potrebbe essere una migliore programmazione mirata ai grandi eventi, quindi:
      - gareggiare meno (ma poi come fatturano?)
      - imparare a "taperizzare" (ma perchè non lo fanno già?)
      - capire il perchè il 60% degli atleti fa SB a maggio e poi peggiora
      insomma, già per fare queste piccole cose ci vorrebbe la rivoluzione :)

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  13. Sul discorso misurazionite acuta ho notato anch'io, nel mio piccolo, che sento forse troppo spesso parlare di analisi ossessiva del gesto atletico nei suoi minimi particolari da parte dei "tecnici", il che è importante certo ma non è tutto. E di malattia da gps da parte degli amatori, assurdo interrompere un allenamento se l'orologio non va.

    Una domanda tratta dalle interessanti interviste pubblicate su coach.net: cos'è questa "resistenza alla velocità"? Nocera dice che andrebbe eliminata, mentre Giulia Riva dice che è il suo allenamento preferito...

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    1. nell'accezione della squola italiana di lentezza... ehm... velocità, "resistenza alla velocità" è fare tante prove brevi a vel. media e recupero breve, tipo 4x5xx60 all'85% rec.1'30/4 (praticamente na seduta da mezzofondisti), nella convinzione che l'uso del sistema CP-alattacido fosse legato alla durata e non all'intensità dello sforzo. peccato che invece in sedute del genere ti fai un'ora col lattato costantemente a 10-15mmol...

      arrivano l'ammeregani e dicono:
      - ogni gara ha la sua velocità e quindi la sua resistenza alla velocità
      - nello sprint resistenza alla velocità deve significare RESISTENZA ALLA VELOCITA' MASSIMA
      - ma allora la seduta all'italiana è na strunzata... è meglio fare (esempio) 80 + 120 + 80 al 95-98% rec. 20'. tra l'altro qui raggiungi alti livelli di lattato ma per pochi minuti, grazie al recupero eterno.
      cioè, qual'è il problema di resistenza dello sprinter? ritardare e minimizzare il calo di velocità che si ha dopo i 70-80m... quindi:
      - occorre allenare sta cosa con prove > di 70m
      - occorre in queste prove raggiungere quell'alta velocità alla quale si vuole resistere.

      chi dei due ha ragione?

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    2. And by "the great American Coach" you obvoiusly mean Ronnie Dellafregna!

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  14. In realtà entrambi.
    Nel senso che le prove ripetute su distanze di 40-60m stimolano il SN e le fibre in una certa maniera (un certo turnover intraprove).
    1) Per esempio, cosa che non avevano proprio notato nonostante la diretta osservazione, la frequenza aumenta mentre in gara nel finale diminuisce.
    Significa che alla fine del lavoro si stressa la "forza" (ovvio, vanno sub max) e quindi supplisci la mancanza di reattività con questo aspetto-


    2) Il problema è che fare 3x5x60 m impone un certo stress (15 accelerazioni! oltre al normale lavoro di accelerazione prima di queste prove).
    3) Inoltre, non tutti tollerano queste cose.

    Infine... loro all'inizio la definivano resistenza alla forza veloce (non vorrei sparare una cavolata) e poi lo hanno tramutato in resistenza alla velocità (che non è).
    Come si tramutano gli effetti.

    Un altro discorso è come stressare il sistema alattacido.. non certo con prove sui 60 m ma forse a livello sistemico meglio i drills (dollies e run a's) piuttosto che una serie infinita di accelerazioni sui 40 m.
    Sempre che uno arriva ad un certo livello e tollera per esempio un 2x4x40 m (2 volte a settimana).

    Ma siamo sempre nel campo di uno sviluppo attento delle attitudini

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    1. d'accordo... comunque io volevo solo spiegare a filippo la definizione del termine.

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