martedì 25 novembre 2014

Perché sono arrabbiato

   Perché nella foto ho un'espressione dura... chi mi conosce sa che dal vivo sono più bellino e affabile... ma quando deambulo nei territori dell'atletica vedo attorno a me una landa brulla e desolata, una landa che in passato fu rigogliosa. Non mi capacito di ciò. Oddio, germogli freschi ce ne sono, ma sono soffocati... occorre estirpare erbacce e rami secchi. E poi deve piovere, tanto, temporali violenti, venti impetuosi.

   L'atletica non è una scienza esatta, siamo macchine molto complesse e diverse l'una dall'altra. Non riusciremo mai a sapere tutto e a trovare il Graal del metodo d'allenamento valido per tutti e per sempre. E meno male, altrimenti cosa ci starebbero a fare gli allenatori?
   Ma in alcuni argomenti possiamo sapere con buona approssimazione ciò che è vero e ciò che è falso, possiamo falsificare teorie errate, possiamo falsificare FRASI del discorso che non corrispondono ai fatti, magari perchè sono frasi assolutistiche mentre si accordano ai fatti solo in una minoranza di casi.
   Ho la faccia arrabbiata perchè non mi capacito del fatto che non ci si renda conto dell'errore quando a me questo appare chiaro, limpido. E in molti ambiti, se si STUDIA (in inglese), si scopre che vengono fatti studi scientifici serissimi che fanno chiarezza.

   Ho un file chiamato "athletic's strunzate" in cui raccolgo centinaia di frasi incredibili dette da atleti e allenatori, anche d'alto bordo. Ragazzi, non è possibile che chi ha un neurone e mezzo e bazzica l'atletica da decenni possa dire certe cose. Non farò nomi ma ne parleremo... per ora alcuni esempi:
- "l'uomo non è fatto per correre più di 1h20"
- "mai appoggiare di tallone"
- "rigido, non sollevava i piedi da terra... non va da nessuna parte" (xxx su Gatlin in batteria, poi argento 9.85 con pioggia e vento contro)
- "i keniani hanno un solo gastrocnemio" (laureato iusm, allenatore, atleta nazionale).

   Eh sì, occorre costruire una sorta di "campo di rieducazione" dell'atletica...

18 commenti:

  1. Tu parli di allenatori, io di parlo di gente che corre tutti i giorni facendosi del male e logorandosi. Gente che arriva alla chirurgia non per sfortuna ma per ignoranza, dicendo che serve "cuore"..macchè è la testa che serve, il cuore serve in gara, non a farsi male, ma questo già lo sai.

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    1. ti dirò... io se uno si vuole buttare al pozzo me ne sbatto (anzi se mi paga gli dò pure na spintarella, una specie di "personal suicidator"!!! ahah!)... ma se qualcuno comincia a tentare di far proseliti, a propagandare il pozzo come una soluzione "scientificamente provata" migliore delle altre, più morale delle altre, più sana delle altre... io per indole sono portato a intervenire CON LE BUONE.
      se poi lui mi replica con attacchi isterici allora intervengo con le PORTAEREI...
      situazioni già verificatesi su blogs, siti, forums vari... e meno male che sono assente su FB.

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    2. Io non sopporto più le persone che arrivano dicendo:"ho la tebella per la preparazione invernale!" ma che cazzo vuol dire?! Poi m'incazzo ancora di più quando i caproni seguono il padrone che non vuol allenare davvero delle persone, ma vuole la gloria per aver allenato delle persone con una scheda data da qualcuno a caso(valida o meno) uguale per tutti. Poi qualcuno per pura fortuna magari ne esce pure bene ma altre, la maggior parte, si infortuna. L-allenamneto andrebbe personalizzato, poi la corsa di gruppo ci sta, anzi è salutare per l'amatore visto che l'obiettivo vero dovrebbe essere il benessere psico-fisico, no? Se poi uo fa anche un buon tempo o addirittura il personale, ancora meglio! Ma poi fondamentalmente a me che me frega? se si fanno male cavoli loro, anzi nel profondo ci godo pure così impari a fare la capra capra capra capra capra

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    3. santissime parole! ma ne parleremo a stufo.
      lo dico sempre, non esiste UN metodo, ci vuole l'intelligenza per capire cosa serve a quel particolare atleta in quel particolare momento. e quest'intelligenza o ce l'hai da solo o ti trovi un allenatore. e in entrambi i casi parliamo di tentativi, perchè non è detto che il singolo o l'allenatore abbiano quest'intelligenza.
      potrei fare centinaia di esempi dei disastri causati dalla generalizzazione di assunti teorici o di tabelle... l'anno scorso seguivo un'atleta assoluta, in precedenza seguita da uno "staff" famoso a livello nazionale. le tabelle che sto staff le faceva eseguire nel 2011 erano X... quelle del 1998 erano... X... quelle fatte eseguire a un altro atleta erano... sempre X.
      fotocopie!
      poi poverina si faceva un anno buono e due infortunata gravemente...
      oh, non sto parlando di amatori ma di massimi livelli!!!
      il plotone d'esecuzione ci vuole...

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    1. pol pot non va più di moda, allora ci penso io :)

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  3. Chi temeva che il blog potesse essere un fake può stare tranquillo, da questo post intuisco che è proprio il blog del Califfo.
    Da qualche tempo sto sperimentando nel mio orto che far crescere solo i germogli fresci e sani tra le erbacce è più difficile di quel che sembra... ci vuole pazienza, preparazione tecnica, studio, applicazione, esperienza... comunque ci divertiremo!

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    1. l'ISIS m'ha usurpato il califfato... in attesa che entrino a roma per la casilina e vengano trucidati dagli zingari, mi sono spostato verso la filibusta caraibica :)

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  4. dai, ti seguiro!
    d'altro canto per il nostro ex ct catanese in partenza il lavoro di flessione delle spalle è una semplice azione riflessa del lavoro delle gambe..
    e va be'!

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    1. bella, aggiunta al file! la sai questa?
      "meno corri sopra, più corri sotto"... ihihih!

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  5. Ti manca l'account su Facebbok, ora :)

    Jacopo

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  6. Sicuramente ti leggerò Luciano.
    Ben arrivato.

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