martedì 14 marzo 2017

Soglia anaerobica e "fake science"


   Se da noi è pieno di "imprenditori vinicoli" che giocano al piccolo allenatore, altrove ci pensano gli imprenditori del whisky.
   Vi presento un ottimo esempio di come, anche in atletica, uno studio "scientifico" possa essere una colossale bufala. E' una cosa molto triste perchè ci porta a concludere che dobbiamo sempre diffidare di tutto e analizzare sempre tutto criticamente, con un certosino lavoro di comparazione tra le varie fonti d'informazione e sottoponendo tutto alla logica e alla nostra esperienza.

PREMESSA: io non credo a Conconi, alla deflessione, alle 4mmol, non credo all'utilità della determinazione della SAN da cui estrapolare le velocità in allenamento, non credo nell'attendibilità tecnica della determinazione della SAN, non credo in generale nei test. Quindi non voglio attaccare nè difendere nessun metodo. Ma andiamo avanti.

https://www.researchgate.net/publication/7665807_A_Comparison_of_Methods_for_Estimating_the_Lactate_Threshold

Lo studio della carolina University del 2005 vuole giudicare la validità di 4 metodi "da campo" di individuazione della Soglia ANaerobica comparandoli coi risultati di un test di laboratorio dato per valido a priori. I 4 metodi sono:

- test di 30' a palla, del coach Joe Friel
- metodo VDOT di Jack Daniels
- test Conconi
- test sui 3200m a palla

   Il campione è costituito da 27 runners (24) e triathleti (3) mediamente 33enni, che corrono da 13 anni e che hanno un PB di 17'42 sui 5000m e un VO2max di 56.5.

   Nel test di laboratorio misurano la SAN in 4 modi diversi e viene fuori una velocità di 3.7 - 3.9 m/sec e una FC del 89-92% rispetto alla FCmax. Quindi velocità di 13.3 - 14 km/h corrispondente a un passo di 4'17-4'31/km.

   I 4 metodi oggetto dello studio danno per la SAN i seguenti risultati:

- 30' e VDOT: 14km/h
- Conconi e 3200: 16km/h

   Quindi lo studio conclude che i primi 2 metodi sono na favola, in quanto corrispondenti al test di laboratorio, e gli ultimi 2 na ciofeca.

   Maaaaaa... gli atleti vanno mediamente a 3'32 sui 5000, com'è possibile che abbiano soglia a 13.3 - 14km/h? A sta velocità dovrebbero fare male che vada la maratona! Cioè, questi correndo a 4'17-4'31, ovvero R5 +45-60", hanno fc 89-92%???
   Se uno va a 3'32 sui 5k e 3'40 sui 10k... 4'17-4'31 cos'è? Un lento o al massimo un lento-svelto; e a ritmo di lento/lento-svelto hanno 89-92% di FC??? 17'42 è congruo con 56.5 di VO2max, entrambi non sono congrui con soglia a 4'17-4'31. Ma poi, se qualcuno al mondo fosse capace di fare un 5000 a SAN -45-60", quanto lattato avrebbe a fine gara? 734 mmol?

   Possibile obiezione: può essere che quel 17'42 sia un dato vecchio. Ma allora perchè riportarlo su uno studio attuale?
   Allora, non sappiamo quando quei 17'42 sui 5000 sono stati fatti... ma possiamo risalire al valore medio ATTUALE degli atleti dal test di 3200m!
   Nello studio si parla di un'equazione volta a calcolare la soglia (intesa come 4mmol) a partire da questo test. Sappiamo il risultato della soglia, 16kmh, quindi il tempo medio dei test diventa l'incognita:

(running velocity at the lactate threshold [m/min] = 509.5 - 20.82 x [3,200m time, minutes])

16kmh = 266.6 = 509.5 - 20.82x(time)
20.82x(time) = 242.9
time = 11.66 = 11'40 (3'38.75/km)

   Quindi sti atleti ORA valgono 3'38/km in un test da soli di 3200m. Possiamo ipotizzare un valore in gara di almeno 3'35 sui 3000 e 3'40 sui 5000... in questo caso la soglia a 3'45 è leggermente sovrastimata, ma certamente infinitamente migliore di quella di laboratorio (e degli altri 2 test) a 4'17-4'31 che è mostruosamente sottostimata. E comunque un 18'20 sui 5000 è congruo con un VO2max di 56.5... lo stesso Daniels stima 18'00 con vo2max di 56.2.
   E ancora... vi sembra plausibile che gente che va a 3'38 su 3200m poi vada solo a 4'17 in un test di 30' massimale in cui uscirebbe circa una distanza doppia? Questi peggiorano 40"/km al raddoppio della distanza?

   Conclusioni:

- una SAN a 13.3 - 14km/h per questi atleti è IMPOSSIBILE
- mi pare più plausibile la SAN di 16km/h, ovvero 3'45/km, calcolata col Conconi o col test sui 3200m
- il test di laboratorio è una bufala
- uno studio proprio da buttare... ci hanno presi per i fondelli.



49 commenti:

  1. Beh direi proprio che o lo studio era volto a calcolare la velocità/passo da tenere nelle corse easy oppure vogliono vedere qualche provetta-test da tenere a casa insieme a GPS, cardio, pedometro, macchinetta del lattato, scarpe minimaliste e progressiste ecc. ovvio è che il business del fitness ha un bacino che diventa sempre più grande e quindi ha necessità di ampliare....
    Di jack e del suo libro salvo l'indubbia mole di dati che ha raccolto...un database veramente niente male e che con l'enormità di dati rende l'approssimazione minima e sempre più vicina alla coerenza col campo. La SAN...pensa che ancora nelle "aule" sovrappongono la curva del lattato ala curva della frequenza cardiaca; ha funzionato con Baldini, ma poi?

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    1. oppure era uno spot pro-jack e anti-conconi?
      scarpe progressite... ci sono pure le scarpe gender?

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    2. Probabile anche quello. Ho un amico che mi invitò a leggere il libro già qualche anno fa (adesso non so a che edizione sia arrivato, io ho letto la terza edizione) di tutto io ho apprezzato il notevole database, perché del resto non c'è nulla di sensazionale, anzi, probabilmente in alcuni tratti delirante. Il mio amico invece insisteva nell'affermare che è un ottimo punto di partenza per "iniziare" ad allenarsi. Io invece credo che se oggi nn abbiamo più un livello medio discreto di gente che corre forte, è perché con tutte le facilities, si sta dando troppo peso al gps, cardio e diavolerie varie, passando per il lattato (ad un amatore!?!?!?) e arrivando al mercato delle scarpe che addirittura ad uno che fa 6/km gli si promette di correre di avampiede(!?!?)...e con tutto questo cosa abbiamo dimenticato? Semplicemente che devi correre!
      Di test da campo ce ne sono una miriade, ma credo che questi test, e tu me lo insegni, siano attagliati dall'allenatore ai propri atleti, quindi è inutile fissarsi nel fare un test di 12' quando la gara ne dura 3h e per sapere a che ritmo impostare(cosa!?). Il VDOT, bello... :-D

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    3. purtroppo è come dici. la gente vuole tutto subito, SOGNA di diventare forte senza lavurà. è un problema generale della cultura occidentale odierna: la perdita di interesse nella realtà MATERIALE. noi 40 anni fa non eravamo così.
      ho fatto una statistica su un blog "concorrente" sul numero di commenti per argomento trattato (totale ultimi 3 articoli per argomento):
      - aggeggi: 111
      - alimentazione: 55
      - allenamento: 26
      dell'allenamento non frega un cazzo a nessuno.
      e anche qui sul mio blog visite e commenti sono in costante calo, visto che non parlo di facilities, anzi tendo a complicare le cose... ma la realtà purtroppo è complicata!
      me ne frego eh... perchè invece la ciurma è in costante aumento (ormai campo di rendita :))

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    4. Guarda, non avevo dubbi del dato che hai rappresentato. Io non ho troppo tempo da dedicare anche a questo, pero lo vedo nel mondo che mi gira intorno; si parla più di "social" e ammennicoli vari che di sostanza. Ovviamente chi ne beneficia sono i smoke seller! Però ecco, tornando a questi test...quanti scriveranno commentando? Quanti invece manco si pongono il problema perché l'orologio gli segna il VO2 sul display e non hanno necessità di capire! VO2 sul display!!! :-D

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    5. Luc, sono contento che la tua ciurma aumenti. Come ti scrissi già in tempi ormai lontani, spero che un giorno tra i tuoi pirati ci sia qualcuno di abbastanza giovane e talentuoso da portarti davvero in alto.
      Nel merito del post sono d'accordo con te. Posso mettere sul tavolo anche la mia esperienza personale: in questo momento valgo intorno ai 17'50 sui 5km, corro il lento intorno a 4'45 ed a 4'17-4'31 penso che potrei correre comodamente almeno una mezza maratona. In 30' faccio lavori in cui la media complessiva, compresi i recuperi, è sotto i 4'00.

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    6. zio,
      non so se lo sai... in GB è in vendita un preservativo con sensori che monitorano tutte le metriche dei tuoi rapporti sessuali.
      sai che bello poi condividere con gli amici su s-chiava (versione sessuale di strava)?

      fabio,
      grazie ma non credo che seguirò mai gente di elite assoluta. ho seguito qualcuno di elite (mondiale) master. ora ho sotto mano una 16enne da campionati italiani allievi.
      del resto con gli assoluti italiani c'è il problema della distanza... con i brasiliani c'è il problema che sono morosi :))
      qua una società di atletica m'aveva invitato a tenere una serie di conferenze ma quando dissi loro che volevo i picciuli alla fine di ogni conferenza si dileguarono, ahah!

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    7. Azz mi è nuova... si vede che i miei amici social ancora nn ne sono venuti a conoscienza :-O

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    8. Nrzioleo dimmi come posso pagarti royalties perché sostanzialmente in questi commenti ha sintetizzato il mio pensiero :)

      Califfo, giuro che se un giorno dovessi fare i soldi :))) ti pago io per presenziare alle conferenze! ;)

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    9. Ahahahahahaha lascia stare!!! Prendi ed usa in modo gratuito tutti i pensieri...basta che si torni a faticare!!!!

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  2. ciao, io quando correvo seriamente mi sono sempre allenato correndo senza star li' a calcolare soglie, ritmi, % rispetto al ritmo gara e ecc... ma ero giovane e avevo anche altro per la testa...

    devo dire che internet ha aperto un mondo che all'epoca de miei 17/18 anni non era pensabile scoprire, dico le tabelle dei campioni , le discussioni in tempi reali, i blog come questo.

    e sui blog si trova di tutto...dai patiti del fashion, ai super tecnologici... poi logico che ci siano interessi che gravitano, ed alcuni post nei blog siano esche per vendere determinati prodotti.
    nel mio piccolo nn ho mai avuto grande interesse per diete, integratori, gps (anche se è utile se nn se ne abusa...), quindi preferisco di gran lunga "imparare" dai tecnici e dalle esperienze altrui metodi di allenamento.

    sullo studio che hanno fatto mi sembra un po' lacunoso, come hai ben spiegato. se faccio il mio esempio... lo scorso anno feci 5000 in 17.00 (3.24) e due sett dopo feci mezza in 1h21 (3.50). secondo lo studio avrei dovuto avere SAN a circa 4.15/4.20 e fare mezza circa 4.25/4.30, velocità che corro normalmente nei miei lenti di rigenerazione..

    cmq, a proposito di marketing, che ne pensate della scarpa nike lanciata in concomitanza del tentativo di record a monza? e della sua antesignana svedese? devo dire che sono un po' incuriosito dal concetto di modificare e sfruttare diversamente l'appoggio...
    grazie

    Lorenzo

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    1. le scarpe sono un altro argomento che mi interessa poco e niente. ma direi che sto nuovo modello è la tomba del minimalismo, ahah!

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    2. AHAHAHAH!! vero...sono delle belle pagnotte!! pero' trovo interessante l'idea da un punto di vista fisiologico.. vedremo cosa ne penseranno i followers delle ultime mode... Lorenzo

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    3. Non ho nulla contro di te, sia chiaro come premessa:-)Ma se in Italia le prestazioni sono cosi scarse ed in costante calo è anche perchè moltissime persone hanno il tuo stesso pensiero sull'allenamento, ovvero che con passo di 3'24'' sui 5000m, un ritmo di 4'25''/4'30'' sia un lento rigenerante, qualunque cosa voglia dire di preciso..:-)

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    4. @Tommaso
      esplica meglio

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    5. Intendo dire che con 3'24'' sui 5 km(e ud un probabile 3'30'' sui 10km) un passo di 4'25''/4'30'' puoi considerarlo un passo da tenere in un lento nei giorni in cui sei fresco, lontano dagli allenamenti di qualità(sicuramente non un lento rigenerante e tantomeno un giorno post all di qualità). A meno che tu non sia un atleta super efficiente aerobicamente tipo qualche maratoneta o centochilometri presente anche in Italia.In questo caso alzo le mani e il mio pensiero perde di valitdità..:-)

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    6. Nn so cosa intendi... a me sembra che 4,25 per un ora sia un ritmo lento x uno che corre a 3,30 sui 10k. Lo puoi fare appunto, in un lungo post lavoro di qualita. Io ho 42 anni e ho ripreso a correre con costanza da poco (2 anni)dopo aver smesso nel 2011, quindi forse ho ancora nella testa i tempi di quando ero giovincello o di quando andavo puh forte (2010).. pero nn mi
      di sembra d aver scritto tempi fuori luogo. Pero in caso cobtrario suggerite pure! ;) Lorenzo

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    7. Non sarò stato chiaro io nello scrivere quindi riformulo la frase.
      4'25'' per un atleta da 3'30'' sui 10km può essere un ritmo lento solo quel
      viene tenuto in allenamenti lontani dagli allenamenti di qualità.
      E siamo proprio al limite per come intendo io il lento.
      Sicuramente 4'25'' non è un ritmo lento se viene corso il giorno dopo un allenamento di qualità. Se con dopo intendi il giono immediatamente dopo allora non sono d'accordo con te.

      Per me la dicitura rigenerante non ha senso. Ti faccio un esempio.
      Correre a 4'30'' il giorno prima di ripetute di 8x1 ed il giorno dopo non può richiedere lo stesso inpegno/trasmettere lo stesso carico interno al corpo.
      Quindi si rallenta di 30''/40'' anche 50'' km e l'impegno fra i due giorni con passo
      rispettivamente di 4'30'' e 5'10'' è identico o quasi.


      Sul fatto degli atleti super efficienti aerobicamente intendo che esistono alcuni
      atleti che per come si allenano hanno scarti ridottissimi fra rip, ritmo gara, medio e lento che possono davvero ritenere un 4'30'' un rigenerante.



      Fai una prova per constatare se 4'25''/4'30'' è davvero un allenamento rigenerante.
      Rallenta il ritmo di 10'', poi di altri 10'' e cosi via fino a quando fra il ritmo x e quello successivo non noterai la minima differenza di fatica.
      Se invece noterai differenze, nel senso che il ritmo diventa più facile, allora il ritmo superiore non è davvero il ritmo più idoneo/facile per correre lento o rigenerante come tu voglia chiamarlo.

      Il guaio della maggior parte dei corridori è che si convincono di alcune cose
      e non le modificano neppure sotto tortura.Una di queste è quella del lento
      da correre +x'' da ritmo gara. E' un errore colossale svolgere gli allenamenti in
      un range ristretto di velocità comprimento tutto in un intervallo di 60''/80''km
      al massimo. Per questo motivo non si migliora come si potrebbe.

      Un atleta che rallenta da 2'40'' a 4' rallenta di 80''km. Un atleta da 3'20'' che passa a 4'40'' rallenterà anchesso di
      80''. Ma l'unità di misura in sec/km secondo me da sola non basta a far capire l'entità del rallentamento perchè
      nel primo caso si passa da 22.5 km/h a 15, mentre nel secondo caso da 18 km/h a 12.86.
      I rallentamenti sono di 7.5 e 5.15 km/h. L'atleta da 2'40'' si riposerà molto di più nel rallentare rispetto all'atleta da 3'20''.
      Quindi in certi ragionamenti è più istruttivo abbinare i sec/km ai km/h per capire fino in fondo del perchè non ci sia nulla di scandalo o deallenante
      nel fare delle corse post all di qualità a 5' o meno.

      Se ci sono atleti che corrono allenamenti a 4'20''(vedi Kipsang) non vedo perchè un atleta da 3'30'' debba considerare
      rigerante un ritmo di 4'25''/4'30''.E se atleti top corrono anche a 5' non vedo perchè gli amatori debbano disdegnare certi ritmi.

      Tutti questi discorsi per dire che non bisogna fissarti su ritmi, scarti precisi da tenere e che forse rallentare un pochino
      potrebbe essere la chiave per correre più forte..

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    8. ciao, Tommaso, ho capito quello che intendi.
      il ritmo che ho inserito era riferito anche a quanto esposto nello studio, cioè che correndo a 3.20 x 5 km avrei dovuto correre la mezza a 4.15 un ritmo che non è stato corroborato dalla mia mezza (pessima, a 3.50)...
      cmq, a me correre a 4.20/4.30 nn affatica per un'ora. nemmeno dopo allenamenti di qualità.
      ho sempre saputo che se si vuol migliorare nei medi (mio tallone d'achille storico da quando iniziai a farli da junior) si deve partire dal correre 1 h / 1.10 a ritmi "interessanti", magari in progressione finendo a ritmi simili al ritmo medio (per uno che corre 10 km a 3.25/3.30, direi di finire a 3.40/3.45 ultimi 4/5 km). forse mi sbaglio, ma è quello che provo a fare quando corro lontano da allenamenti di qualità, o almeno il giorno dopo.
      anche allenatori che curano atleti prof in corse lunghe hanno sfatato il mito di correre lungo e piano, preferendo correre ad intensità piu' elevata, piu' vicina ai ritmi gara (certo nn sempre).
      tanto per dire, qualche sett fa ho fatto 3 giorni consecutivi cosi’: allenamento in pista (1600 - 1000 - 800 - 4 x 500 rec 4 in (5,04 - 3,07 - 2,27 - 1,34 - 1,31 - 1,30 - 1,29) ; 1h05 in progr da 4.50 a 4.25 con ultimi 3 km a 3.35; altrai 50 min a 4.40 in prgr finendo a 3.45/3.35 ultimi 4 km. .. poi 2 giorni di stop.
      loso sarebbe meglio avere giorni di stop o rigeneranti il giorno dopo ma mi alleno quando posso e cerco di ottimizzare i tempi. mi alleno quasi sempre 3 volte a settimana e faccio quasi sempre meno di 40 km (qunado faccio 4 sedute arrivo a 40/45), quindi prediligo andare sulla qualità....

      sicuramente sbagliero’ qualcosa, ma tanto sono amatore e nn devo mica salvare l’atletica italiana!!
      ;)

      Lorenzo

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    9. Caro Lorenzo, il tuo modo di allenarti non mi piace per niente:-)
      Non è per niente giustificato e logico il fatto che siccome puoi allenarti
      poco devi rimediare inserendo qualità ogni volta che corri.
      Anzi, meno ci si allena e meno qualità si può e si deve svolgere.
      Su cosa la poggi questa qualità? Sul nulla direi.

      Sono dell'idea che ogni tre allenamenti svolti solo uno possa essere un allenamento
      di qualità. Quindi allenandosi 3 volte a settimana io piazzerei una settimana il medio e la successiva le ripetute.Alternando sempre cosi.
      Allenandosi 6/7 volte io metterei un medio, una seduta di ripetute ed un lungo molto tranquillo. Il lungo lo farei correre a ritmi buoni solo con 8/9 allenamenti a settimana.

      Sull'esempio che riporti del medio come tallone di achille e sul minutaggio che
      scrivi bisognerebbe fare un pò di conti perchè fare 60'/70' a ritmo medio se si corre
      a certi ritmi(tipo medio a 3'30''/3'35'' e per preparare un 10.000) fare 70'
      minimo è eccessivo.60'-70' al massimo direi in questi casi.

      A che pro fare quella scaletta 1600-1000-800?Se è per divertiti ci sta,
      ma non vedo alcuna utilità fisiologica(salvo rari casi di qualche
      lavoro di rifinitura o per gare brevissime.Ma anche qui il chilometraggio mi sembra
      eccessivo).

      Dal mio punto di vista sbagli più di qualcosa:-) Passerò per criticone
      ma preferisco esssre criticone piuttosto che fare finta di leggere, che ciò
      che leggo sia la cosa migliore del mondo e di non esprimere il mio punto di vista.

      In conclusione. Se ti diverti meglio per te e nulla ti toglie il divertimento.
      Se credi che seguendo questa impostazione in qualche modo recuperi il tempo
      che non puoi dedicare all'allenamento ti sbagli.

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    10. Ciao, nn vorrei che monopolizzassimo il blog sui miei allenamenti, quindi preciso che:
      -le rip in pista mi divertono, quelle che ho scritto sono più da 5k che da 10k (per questi ho fatto anche un 4*2000 in 3.22 di media, "famoso" allenamento ripreso anche da Corsaro in un suo post). ti ho scritto i tempi per farti vedere che forse ho ritmi nelle gambe piu' veloci del 5k in 17 min che citavo in precedenza e che quindi i ritmi di corsa lenta a 4.30 possono avere maggior senso.
      - di solito mia settimana è composta da una corsa lunga, un medio (sostituito da IT in primavera) e una seduta di ripetute, al massimo metto salite in inverno.
      -nn ho obiettivi di sorta, vorrei solo migliorare un pochino e tornare a correre a ritmi decenti sui 5k e 10k
      - ho solo messo i miei tempi per dare un'ulteriore dato su come i risultati dello studio fossero inesatti
      -nn ho mai scritto che mio modo di allenarmi è ottimo (e nn lo è sicuramente, anzi), quindi invito i lettori a non seguire mio esempio! ;)

      Lorenzo

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    11. @Tommaso
      ritieni quindi che i rallentamenti dovrebbero essere percentuali e non in tempi assoluti? Io però non son così certo che un elite da 2'40" vada spesso a 4'00", forse non va spesso nemmeno a 3'40", ma più forte.
      E' anche vero che per un amatore il +60" in un lento non sia necessariamente così facile, però forse scatta una reazione psicologica, l'andare ancor più piano è spesso annoiante (almeno lo vedo per me).
      Zedemel

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    12. @Zedemel
      Io invece sono convinto che i top vadano molto più piano di quanto si dica in giro.Sotto 3'45'' ci andranno nelle rip, nel medio ed in qualche lungo.
      Questo è il problema che affligge moltissimi amatori, quello di credere di doversi allenare sempre forte per migliorare.
      E' il corpo che comanda, non il cronometro.

      No. non propongo le percentuali. Assolutamente no. Quello che intendo dire con l'espressione "in certi ragionamenti è più istruttivo abbinare i sec/km ai km/h per capire fino in fondo del perchè non ci sia nulla di scandalo o deallenante nel fare delle corse post all di qualità a 5' o meno" è che
      in alcune situazioni ragionare solo con i sec/km può portare fuori strada o non far capire fino in fondo la vera essenza delle cose.
      Alcuni esempi : abbinando sec/km e km/h si riesce a capire bene perchè un atleta da 2'45'' sui 10 km possa fare un medio a 3' (1.8 km/h di scarto),
      perchè un atleta da 3' può fare un medio a 3'20'' mentre un atleta da 3'30'' possa fare un medio anche vicino ai 4'km ed è pur sempre utile.
      Nei vari casi sono 15''/20''/30'' di scarto ma vi è sempre uno scarto di circa di 2km/h fra gara e medio. Un 15''km di scarto per un atleta da 4' porterebbe ad un medio di 4'15'' che in alcuni casi è troppo tirato non essendosi neppure 1km/h di scarto.
      Questo modo di ragionare vale bene dai 14km/h in su.

      Stessa cosa per la corsa lenta. Fare un lento a 5', 5'15'' dopo aver fatto ripetute a sotto i 3'10''/3'15'' per chi vale 3'20'' sui 10km è solo un bene e non lo deallena.Anzi, gli farà fare un salto di qualità deciso col passare delle settimane perchè recupererà alla grande i valori di qualità.
      Per chi ha 3'20'' sui km fare un lento di 10 km a 4'30''/4'40'' il giorno prima delle ripetute e correre a 5'/5'15'' il giorno dopo è il modo migliore per salire di forma.

      Dopo che tiri le ripetute al massimo delle tue possibilità come fa ad essere annoiante correre tranquilli?

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    13. tommy,
      concordo su varie cose che dici, ma sul calcolare gli scarti in % o in kmh assolutamente no.

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    14. Io che corro a 4'10" significherebbe andare attorno ai 6', mi sento di fare jogging, meccanicamente cambia parecchio rispetto a chi ha velocità più elevate. Forse ha senso metabolicamente? Ma allora non conviene riposare direttamente?
      Zedemel

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    15. @IlCorsaro :
      Non ho detto che bisogna usare le percentuali o i km/h. Piuttosto il mio pensiero è che accanto ai classici scarti in sec/km che funzionano molto bene in generale ,in alcuni casi, per comprendere fino in fondo e nei dettagli alcune questioni,è utile affiacare un ragionamento in km/h all'unità di misura in sec/km.

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    16. @Zedemel : il mio non è un discorso generale. Come ho risposto a IlCorsaro non sto proponendo di sostituire i km/h o le percentuali ai sec/km.
      Piuttosto sto affermando che gli scarti in sec/km vanno benissimo ma che in alcune questioni non guasta fare anche dei calcoletti in km/h per capire perchè 15''km di scarto a certi ritmi possano essere considerati un medio vero mentre ad altri ritmi no, perchè per un atleta veloce rallentare di 1'40''km dopo un allenamento veloce non lo porti a camminare continuando ad allenarsi, perchè per i pro certi ritmi rispetto al ritmo gara possano essere dei veri lenti(fermo restando che secondo me vanno ancora più lenti dopo la qualitù e quindi il mio discorso è ancor più valido),e tante altre cosettine. Quindi affermo di usare anche i km/h in alcune questioni specifiche per comprendere certi aspetti. Non li sto proponendo come unità di misura da usare unicamente e direttamente.
      Non so se questa volta sono riuscito a trasmettere ciò che penso:-)

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  3. Forse c'è il rovescio della medaglia. I tempi medi di arrivo delle maratone sono aumentati negli ultimi anni, forse la gente prende l'aspetto salutistico della corsa e gli aggeggi vari solo per sentirsi "un po professionisti", d'altronde di soldi se ne buttano tanti, basta solo vivere la cosa col giusto spirito.
    Anche perché dal punto di vista agonistico ci vuole una gran passione, visto che facendosi il mazzo si pigliano dieci minuti da un keniano dei meno veloci.

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  4. Prendi 10' dal keniano meno veloce perché TU non corri...poi puoi avere anche gli aggeggi ultimo grido e l'allenatore di moda prezzolato, ma se nn fatichi e nn corri fai solo una sfilata.

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  5. Come ripeto, non vedo tanta gente stressata alle corse, che si lamenta perché non va forte, sembra ormai più un momento di aggregazione. Diciamo che molti non raggiungono il loro meglio, forse anche perché ritengono che il gioco non valga la candela. Dal livello mondiale a quello provinciale, questi africani sono inavvicinabili dove partecipano, per cui può starci che in molti la prendano più dolcemente e si parli di scarpe, aggeggi, cene, culi delle tipe :-)
    Zedemel

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    1. ok, ma allora, se non interessa loro la prestazione, non stessero a giocare ai professorini di atletica su blogs e forum, no?
      ricordiamo che gli "scienziati minimalisti" che mi fecero bannare sul naziforum erano tizi di 48' sui 10k...

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    2. Io non credo sia giusto disprezzare chi vive la corsa "solo" come un momento salutistico o di semplice piacere. Molto meglio questa valvola di sfogo che altro. Poi ognuno è libero di spendere tempo e denaro come meglio crede. Chi gode a condividere una corsetta su strava è giusto che lo faccia anche spendendo cifre assurde per l'ultimo modello di GPS da polso, se può permetterselo.
      Anch'io però penso che lo sport inteso come ricerca dei propri limiti, o dei limiti umani per i migliori atleti del mondo, sia un'altra cosa è meriti un rigore scientifico che spesso manca.

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    3. @FabioG
      rigore scientifico che in questo mondo è un po' come la pietra filosofale, perché alla fine si dice che tutto va adattato al singolo individuo :-)
      Zedemel

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  6. Son completamente d'accordo, ma parliamo sempre di qualche decina(?) Di persone su qualche decina di migliaia di runners in Italia, purtroppo ce li dobbiamo bere
    zedemel

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  7. Si parte da un post fake, dove sotto mentite ricerche e risultati scientifici qualcuno vuole propinare alla massa di runners che vanno in gara per vedere culi, usare aggeggi ultima moda ecc. un modello di allenamento, dei metodi, un qualcosa che faccia business...quindi zedemel, al di là del punto di vista salutistico, che ritengo assolutamente il migliore e sono il primo a propinarlo a tutti, adesso, qui, si parla false notizie che ainoi sta diventando un virus davvero difficile da gestire. Il keniano ci da 10' ovunque perché lui "corre" con questo non voglio dire che faccia o si alleni più di noi, ma perché NOI siamo diventati sedentari e non abbiamo fame e passami la parola, non abbiamo cura di noi stessi per cui ci lasciamo andare pensando che poi al primo attacco di cuore o al primo problema estetico c'è mister bisturi che cura tutto....stessa cosa con i santoni degli allenamenti, con uno stage di 7gg ti insegno a correre!

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  8. credo che i professionisti nn leggano i vari blog (scusa Corsaro, spero il tuo sia un'eccezione), la maggioranza su questi siti sono non professionisti.
    se facciamo un discorso di alto livello, è vero che noi siamo indietro ai keniani perché ci alleniamo meno, ma anche perché madre natura nn è democratica. a parità di allenamento arriviamo dietro. i favolosi anni 80 ci vedevano primeggiare (nn solo noi italiani, dico visi pallidi in generale)perché gli africani erano molti meno come numero e si allenavano in modo non sempre professionale. poi i guadagni con la corsa nn erano cosi' alti quindi forse neanche a loro interessava faticare per troppi anni, bastava un paio di stagioni per sistemarsi. adesso i guadagni sono molto alti, tra sponsor e ingaggi e montepremi gare e le carriere durano molto di più. le uniche eccezioni negli ultimi anni sono qualche americano come rupp (Salazar) e jager che nelle gare delle grandi manifestazioni si sono ben comportati.
    pero' trovo imbarazzante che noi nn riusciamo ad esprimere atleti che sappiano concorrere in Europa, dove la concorrenza (tranne qualche "turco") non è così esasperata.
    a livello piu' basso ci sono i veri "amatori", quelli che usano le gare della domenica per allontanarsi dalla moglie, per fare 4 chiacchere con gli amici, e forse sono meno sensibili a nuove "scoperte" in termini di allenamenti o aggeggi tecnologici. ma ci sono anche altri che si atteggiano peggio dei professionisti, che snobbano quelli che corrono i 10 k in 40 e nn in 38 come loro (!!!), che hanno 8 paia di scarpe per ogni superficie e tipo di gara, che non t svelano gli allenamenti e ecc... per quest'ultima categoria le mode dei vari blog e santoni sono molto molto importanti perché diventano un ulteriore piuma sul cappello.
    Lorenzo

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    1. Concordo con l'analisi di Lorenzo. Lo scenario in Italia è quello che ha descritto. Aggiungo però che sono TANTI quelli che si atteggiano a professionisti pur correndo intorno ai 4'00/km. Gli attori del mercato (aziende, blogger, organizzatori di gare, allenatori, fisioterapisti, ecc.) lo hanno capito e cavalcano l'onda. Sono le semplici regole del mercato: c'è offerta perchè c'è domanda. C'è tanta domanda di santoni, di aggeggi tecnologici, di cure miracolose, di allenamenti rivoluzionari...

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    2. fabio,
      è vero... anzi io direi che più sono pippe e più si atteggiano a professionisti :))
      conosco gente da 31' umile e che corre fregandosene delle novità tecnologiche.

      lorenzo,
      basta che mando articoli ad atleticalive e mi leggono anche i professionisti e i loro allenatori.
      posso farlo quando voglio e decuplico le visite.
      dirai "e perchè non lo fai da molto tempo?"... perchè se no la ciurma mi aumenta troppo e mi viene l'esaurimento nervoso!

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    3. Ciao Corsaro, intenevo dire che i prof nn vanno a cercard spunti su allenamenti come possono fare gli amatori, perchd sono seguiti da allenatori e da staff tecnici di livello. O almenk cosi dovrebbe essere. Nn volevo mettere in secondo piani tuo blog, ci mancherebbe...Lorenzo

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    4. tranquillo, non avevo interpretato in quel senso le tue parole.
      quando mando articoli ad AL, che li mette su FB, i prof arrivano eccome, soprattutto allenatori... ovviamente per denigrarmi, ahah!

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  9. La differenza è come si vive la cosa, soprattutto essendo coscienti delle scelte che si fanno e dei risultati che possono dare. Se fosse per il risultato assoluto (ci sono centinaia di partecipanti alle gare), non avrebbe senso niente (allenamenti, allenatori, alimentazione, aggeggi) perchè tanto se la giocano una decina di persone là davanti. La minoranza rumorosa non si schioderà da certe convinzioni neanche con mille post, come abbiamo già constatato in certi forum.
    Zedemel

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  10. Ciao capo Blog, leggo che ti girano bene gli affari?? quindi non c'è più posto per una pippa come me ;-)Mi piace il discorso scritto di Tommaso, concordo ahahah!!! avendo il tempo gara esempio, se io facessi i lenti a 4,20 con il così detto zz che nei 1000 scendo sotto i 3,25. In una mail il corsaro mi disse: "prendi un cronometro e corri per tot minuti facile come ti senti", ma letto parole più vere. C'è il però...io corro tutti i giorni no rest day ;-) chi corresse 3/4 volte dovrebbe dare di più forse.
    Per il discorso tecnologico...lasciate che ognuno si goda la corsa come gli pare! se a lui piace correre con 2000 gps bene! usare le zoccole olandesi o mangiare solo mascarpone ben venga, dai su godiamoci il nostro hobby ;-)
    Io mangio kg (non scherzo) di gelato in che categoria appartengo Corsaro? ahahah!
    --- soglia LT: con so se i test sono utili o meno sta di fatto che un modo per capire su che ritmi allenarsi in base allo stato di forma lo si deve trovare, quindi qualcosa va fatto... le tabelle di JD in base al tempo gare per le sessioni di qualità non sono male.
    Marco L.

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    1. mizzega, un trattato facesti! solo un paio di cose:
      - se uno corre poche volte a settimana la % di sedute intense sale
      - tecnologia (e anche altre cose): MAI fu mia intenzione influenzare qualcuno nella pratica; esprimo solo i miei dubbi nella teoria.

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    2. Quando sono abile scrivo volentieri! miei inutili pensieri ;-)
      per il punto 2 era solo un mio parere, ci mancherebbe! fai bene, alla fine nelle gare conta a...b meno tempo possibile, o no? poi alcuni post non commento perchè tanto non ci capisco un H...
      Marco L.
      Visto che non mi vuoi + torno dal Pizz :-)

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    3. ecco, diamo adito a sospetti sulla nostra mascolinità... va di moda... famo soldi!!! metto su una ciurma arcobaleno, ahahah!

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  11. Beh non sarebbe male come idea, tanto importante è apparire o no? Marco L.

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  12. e comunque, Corsaro devi scrivere di meno, perché oltre ai tuoi articoli anche i commenti (non solo i tuoi) sul tuo blog sono interessanti e mi fai perdere troppo tempo!

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    1. ma in compenso faccio solo un post ogni 2 settimane perchè sono pigro!
      e poi, siccome sono "atleticamente scorretto", la massa mi detesta e quindi faccio guadagnare clienti alla concorrenza, ihihih!

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    2. ma in compenso faccio solo un post ogni 2 settimane perchè sono pigro!
      e poi, siccome sono "atleticamente scorretto", la massa mi detesta e quindi faccio guadagnare clienti alla concorrenza, ihihih!

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