martedì 26 luglio 2016

Europei allievi e Mondiali juniores


   Quest'anno bisogna approfittare della porcata senza precedenti nella storia dello sport perpetrata ai danni della Russia, una porcata a fini essenzialmente geopolitici che lede ogni principio basilare del diritto (e che infatti è stata cassata dal CIO e da tutte le altre federazioni); per la IAAF i russi sono tutti sporchi e gli altri tutti puliti. L'unica russa che potrà gareggiare alle Olimpiadi è la Klishina: è sicuramente pulita siccome si allena negli USA, terra in cui il doping notoriamente è sconosciuto (ahahah!). Ma lasciamo perdere e vediamo come ne hanno approfittato i nostri giovani nei campionati internazionali svoltisi negli ultimi due weekend.

Europei allievi.

   Avevamo una formazione come sempre numerosa e ben messa nelle liste stagionali, con 12 prestazioni (di 11 atleti) da medaglia individuale:

100m: 3° Paissan 10.61
800m: 1° Barontini 1'48.76, 2° Romani 1'49.02
2000st: 3° Catallo 5'53.8
110hs: 3° Di Panfilo 13.55
triplo: 2° Dallavalle 15.40
10km walk: 2° Marchesi 44'43

800f: 1a Zenoni 2'01.91
1500f: 3a Zenoni 4'20.99
100hs: 3a Oki 13.30
peso: 2a Giampietro 15.61
giavellotto: 1a Visca 53.07

   Assente la Zenoni infortunata, vediamo com'è andata. Un ottimo 3° posto nel medagliere (anche se 7 medaglie individuali sono poche comparate alle 12 prestazioni di cui sopra):

- oro: Oki, Sibilio, staffetta maschile
- argento: Romani, Visca, Dallavalle
- bronzo: Barontini, Giampietro, staffetta femminile
- inoltre altri 11 piazzamenti fra i primi 8

Mondiali juniores.

   Qui presentavamo una formazione piuttosto scarsa, stando alle liste stagionali mondiali ben piazzati erano solo Tortu 4° nei 100 e Noemi Stella 1a nei 10000m di marcia in pista (ma con varie cinesi con tempi migliori su strada). Alla fine non è manco andata troppo male, con 2 argenti dei suddetti atleti, uno striminzito 23° posto nel medagliere, più altri 2 piazzati fra i primi 8: Chiappinelli 5° nelle siepi (dove con 8'32 ha aggiornato il record italiano di categoria di 34 anni fa di Panetta) e la Fantini 7a nel martello. Ma fare di meglio era oggettivamente impossibile, anche se avrei evitato i toni trionfalistici del sito Fidal.

   Una menzione particolare la merita senz'altro Filippo Tortu. Questo ragazzo, al di là delle prestazioni e dei piazzamenti, sembra non risentire dei problemi che nelle occasioni che contano hanno afflitto negli ultimi decenni gli sprinters italiani (e non solo gli sprinters):

- mantiene le promesse, non fa il tempone a maggio per poi deludere ai campionati
- regge alla perfezione i turni, col passare dei giorni migliora

   Vediamo cos'ha fatto quest'anno nei campionati:

- italiani: 10.34 > 10.32
- europei: 10.25 > 10.19
- mondiali junior: 10.29 > 10.26 > 10.24

   Un'ultima cosa... quest'articolo di Atleticalive elenca tutte le prestazioni dei nostri nelle ultime 10 edizioni dei Mondiali junior. Anche tralasciando i casi eclatanti (Howe, Licciardello) ci sono un sacco di nomi a suo tempo definiti "la nuova speranza dell'atletica italiana"... che fine hanno fatto?




4 commenti:

  1. Si sono persi per strada, da soli o più spesso mal accompagnati.

    Sul tema allievi sono un po' di parte perchè due speranze dell'atletica italiana sono di Pomezia e mi capita di condividere la pista con loro in allenamento: Mattia Di Panfilo e Mario Marchei.
    Nel loro specifico caso, vedendo come si allenano e come finora hanno interpretato lo sport nella loro vita, sono ottimista per il futuro. E' l'ottimismo di un tifoso, ma è anche fondato sui fatti.
    Mario è un talento naturale, non ha una struttura statuaria, ma potrebbe fare molto bene se manterrà la testa a posto.
    Mattia ha talento, fisico e testa. A Tblisi si è migliorato ed ha fatto il primato italiano in batteria (13.43). Non è arrivata una medaglia, ma spero davvero che sia un appuntamento solo rimandato ad un palcoscenico ancora più importante.
    Voglio citare la loro allenatrice Maura Cossu (che a pomezia allena anche la velocista Ilenia Draisci). E' una con le idee chiare, che finora sta dimostrando di saper far fruttare le poche risorse a sua disposizione.

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    1. speriamo che tu abbia ragione.
      io di altri "supercampioni" allievi (di area lombarda e campana) ho notizie non proprio confortanti.

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    2. Oh, come ho scritto, le mie sono più speranze che pronostici!
      So bene che il bello (o il brutto) inizia adesso che i ragazzi dovrebbero passare all'atletica vera vera...

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    3. sto seguendo un cadetto... in quella categoria è spuntato un altro supercampione, di frascati:
      http://www.fidal.it/atleta/Francesco-Guerra/f6iRmZafcWk%3D

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