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mercoledì 13 gennaio 2021

ALLENAMENTO 400-800m


 Un esempio di come l´allenamento debba essere calibrato sul singolo atleta E sulla storia dell´atleta E sulle necessitá del momento di quell´atleta.

Emanuela é una 400-800ista con focus principale sui 400 ostacoli ma all´epoca (2013, quarantunenne) non disdegnava puntate su 100, 200 e 1500. Una master di livello mondiale top, in Italia ancora di valore assoluto nei 400h e 800.

Nel 2011 aveva ottenuto risultati strepitosi ma a costo di un allenamento eccessivo e un lungo  infortunio. Obiettivo era riabilitarla e ottenere ottimi risultati con un allenamento piú sostenibile. Quindi, dopo mesi di riabilitazione in palestra/piscina senza corsa e un periodo di robette, insieme al socio Valerio (esperto di forza e velocitá) partimmo a novembre con 3 mesi di preparazione generale. Obiettivo a medio termine di verifica, le indoor.

Noi siamo contrari a piani drasticamente strutturati, quelli in cui nel primi mesi usi solo i mezzi (e le velocitá) ABC e poi in periodo specifico solo quelli (e le velocitá) DEF. Usiamo una strutturazione media, in cui i mezzi DEF un minimo si mantengono pure nel periodo ABC. E procedendo "a freccia", ovvero curando inizialmente di piú i mezzi lontani dalla specificitá (senza abbandonarla totalmente) per poi convergere sempre piú.

Tre mesocicli di 4 settimane, circa uguali ma ovviamente con velocitá in crescendo, 3 settimane di carico e una di scarico. Microciclo settimanale con 6 sedute di cui 3 intense (2 nella settimana di scarico) e 3 easy. Nella settimana di scarico saltava il primo lavoro intenso (velocitá) e relativa palestra. Non dettaglio la palestra (fatta OVVIAMENTE alla FINE di una giornata intensa) comunque quasi tutti i giorni faceva anche "core".

Lavorammo su ritmi gara primaverili di 14.5 e 16.5 /100m per 400 e 800m.

Microciclo settimanale (ultimo mese):

1) LAVORO1, VELOCITÁ + palestra
 - 2x30 traino + 30/50 r.3/4 + 5x100 (13.9)r.2 + 4x30 run-a
 - 30 traino + 30/40/50 r.3/5 + 6x100 (13.5)r.2 + 5x30 run-a
 - 30 traino + 30/40/50 r.3/6 + 3x150 (21.3)r.3 + 6x30 run-a

2) easy, 12km corsa lenta

3) easy, risc + 8x300 o 4x800 (al 66%) rec 1´30

4) LAVORO2, VAM/LATTACIDO + gradoni + palestra
 - 1200 (19/24/19) + 800 (17/21/19) + 400 (15/20/19)r.5
 - 1200 (21) + 2x600 (19) + 2x300 (17)r.8/8/5
 - come la prima
 - 10x200 (16.3)r.2

5) easy, 8km corsa lenta

6) LAVORO3, SAN
 - 6km medio costante (4´10) + 8x80 salite r.1
 - 5km medio variato 1km/1km (3´55/4´15) + 6x60 salite r.1
 - come la prima
 - 5km medio variato 1km/1km (3´50/4´30) + 6x60 salite r.1

7) riposo

Nella prima e terza di lavoro2 (scrivo il passo /100m) le prove sono strutturate: veloci nei 2 quarti esterni, piú lente nei 2 quarti centrali; ció permette di toccare in un paio di tratti le velocitá specifiche ma senza esagerare.

I risultati alle indoor confermarono i nostri desideri: 2 record italiani sui 400 (59.24 e 59.06) e agli europei di S.Sebastian oro 800, argento 400, bronzo 4x200. 
In estate altra pioggia di record italiani, 2´12 negli 800 (ma da fine maggio rinunciammo a finalizzarli), nona agli assoluti sui 400h e ai mondiali master a Porto Alegre oro 800 e 400h, argento 400 e 4x400, bronzo 4x100.
Durante tutta la stagione non ebbe manco un doloretto.





domenica 8 ottobre 2017

800m: quanto migliorano i nostri junior?


   Andiamo ora a vedere ad oggi quanto sono migliorati gli ottocentisti junior, donne e uomini, delle ultime 12 stagioni che da junior avevano tempi sub 1'52 (uomini) e sub 2'10.6 (donne), tempi di uguale valore secondo i punteggi IAAF e che possiamo definire "di buon livello".    Scrivo subito i risultati della statistica, poi sotto il dettaglio anno per anno di ogni atleta col tempo da junior e accanto il PB da senior (eventuale).

UOMINI: 38 atleti, miglioramento in secondi (numero atleti): 3 (6), 2 (3), 1 (8), 0 (21), miglioramento medio in 6 anni 0.8"

DONNE: 20 atlete, miglioramento in secondi (numero atlete): 8 (1), 6 (2), 3 (2), 2 (3), 1 (4), 0 (8), miglioramento medio in 6 anni 1.8"

   La situazione mi pare TRAGICA, specialmente fra gli uomini. Pensate: 21 su 38 non sono più migliorati dopo i 19 anni... certo, qualcuno delle ultime stagioni ancora migliorerà (si spera) però già vedo che dei 18 junior maschi delle ultime 3 stagioni solo 5 hanno avuto un miglioramento. Ragazzi... media del miglioramento ZERO VIRGOLA OTTO SECONDI!!!
   Situazione appena appena migliore fra le donne.
   Molti nomi di cui poi non s'è più sentito parlare.

   Un altro dato inquietante è che, a fronte di un cospicuo aumento negli anni degli junior di buon livello, c'è stata una drastica diminuzione di quelli senior, è diventato un evento da festa nazionale vedere qualcuno sub 1'47.
   Le cose sono due: o questo incremento del numero di junior è il preludio a un'esplosione di senior buoni nei prossimi anni (me lo auguro), oppure stiamo sbagliando tutto nella programmazione dell'atletica giovanile, puntando tutto sull'uovo oggi, magari senza manco rendercene conto, trasformando l'atletica leggera italiana in una "giovanetica leggera".

UOMINI
2005
lukas rifesser 1'48 - 1'45
paolo zanchi 1'50
thomas neri 1'51
2006
---
2007
merihun crespi 1'50 - 1'48
luca molfetta 1'51
giovanni bellino 1'51 - 1'48
2008
giordano benedetti 1'47 - 1'44
mario scapini 1'48 - 1'46
2009
---
2010
mattia moretti 1'49 - 1'47
2011
stefano massimi 1'49
massimo falconi 1'51
marco zanni 1'51
aurelio esposito 1'51 - 1'48
2012
mohad abdikadar 1'48
emilio perco 1'48 - 1'47
soufiane el kabbouri 1'48 - 1'47
jacopo lahbi 1'49 - 1'46
joao bussotti 1'50 - 1'47
2013
stefano migliorati 1'48 - 1'47
luca ferro 1'51
2014
enrico riccobon 1'48
marco lano 1'50
yassin bouih 1'50
jacopo peron 1'50
emanuele vitali 1'51
guido lodetti 1'51 - 1'50
yeman crippa 1'51 - 1'50
2015
lorenzo pilati 1'49 - 1'48
danilo gritti 1'50
alessandro dal ben 1'50 - 1'49
leonardo tesini 1'51
federico mengozzi 1'51
2016
gabriele aquaro 1'49 - 1'48
lorenzo casini 1'50
luca beggiato 1'50
agostino nicosia 1'50
leonardo cuzzolin 1'50
federico maione 1'51

DONNE
2005
valentina costanza 2'09 - 2'08
2006
marta milani 2'09 - 2'01
giada mele 2'10
2007
---
2008
---
2009
federica soldani 2'10 - 2'07
2010
giulia viola 2'07
gloria tessaro 2'10 - 2'09
2011
nicole pozzer 2'09 - 2'08
2012
federica del buono 2'06 - 2'00
irene baldessari 2'08 - 2'02
2013
joyce mattagliano 2'06 - 2'03
elisa bortoli 2'09 - 2'07
giulia aprile 2'09
silvia pento 2'10 - 2'08
2014
----
2015
eleonora vandi 2'06 - 2'04
irene vian 2'07
saskia battistoni 2'10
2016
elena bellò 2'05 - 2'04
chiara ferdani 2'06
gaia tarsi 2'08
elisa serafini 2'08



domenica 1 ottobre 2017

800m: statistiche (introduzione)


   Le cose nell'atletica italiana vanno male e tutti siamo capaci di indicarne motivazioni e rimedi, ma spesso sento discorsi che non mi convincono. Allora iniziamo ad analizzare per bene piccole porzioni di fatti reali e vediamo di trarne utili indicazioni. 
   Nelle categorie giovanili non siamo messi affatto male, quindi uno dei maggiori problemi (forse il maggiore) è che non siamo più capaci di far crescere i "talenti giovanili". Qui prendo ad esempio gli 800 metri. 
   In questo primo articolo prendo i primi 20 all-time uomini e donne (che hanno PB che possiamo considerare di livello internazionale), vedo che tempi avevano da junior e quanto poi migliorarono da senior. Li raggruppo per PB da senior e accanto ad ogni nominativo scrivo il PB da junior.

UOMINI.

1'43
marcello fiasconaro
andrea longo 1'48
donato sabia 1'47
andrea benvenuti 1'49
giuseppe d'urso 1'47
1'44
giordano benedetti 1'47
andrea giocondi
1'45
marco chiavarini 1'49
davide cadoni 1'46
carlo grippo 1'48
alberto barsotti 1'47
giacomo mazzoni 1'52
tonino viali
andrea abelli 1'51
gennaro di napoli 1'48
lukas rifesser 1'47
maurizio bobbato
livio sciandra 1'49
1'46
riccardo materazzi 1'48
christian neunhauserer 1'58

   10 atleti stanno anche fra i primi 20 junior all-time. Dei 16 atleti di cui sappiamo il tempo da junior (media 1'49), il miglioramento medio è circa 5". Togliendo Fiasconaro, che da junior non correva, gli altri 3 certamente avevano tempi superiori a 1'49.6, altrimenti sarebbero compresi fra i primi 30 all-time junior consultabili sul web. Quindi il miglioramento medio è certamente superiore a 5".

DONNE.

1'57
gabriella dorio 2'01
1'58
elisa cusma piccione
yusneysi santiusti 2'00
1'59
fabia trabaldo 2'01
patrizia spuri 2'09
2'00
agnese possamai
federica del buono 2'06
judit varga
2'01
nicoletta tozzi 2'07
elisabetta artuso
daniela reina
claudia salvarani
nadia falvo
marta milani 2'09
daniela porcelli 2'01
marta zenoni 2'01
paola pigni
magda maiocchi
alexia oberstolz 2'05
silvana cruciata

   6 atlete stanno anche fra le prime 20 junior all-time. Delle 10 atlete di cui sappiamo il tempo da junior (media 2'04), il miglioramento medio è circa 4". Le altre certamente avevano tempi superiori a 2'08.2 altrimenti sarebbero comprese fra le prime 30 all-time junior consultabili sul web. Quindi il miglioramento medio è certamente superiore a 4".

   Cosa possiamo evincere da questi dati?

1) il raggiungimento del PB da senior avviene mediamente a 24-25 anni, esattamente la stessa età dei primi 20 all-time mondiali
2) arrivano a un livello internazionale atleti che negli anni successivi al 19° migliorano molto (e vedremo dal prossimo articolo che 5" è molto)
3) per arrivare a un livello internazionale non sempre è necessario essere fulmini di guerra da junior

   Teniamo in serbo questi dati per il prossimo (tragico) articolo...



giovedì 7 settembre 2017

800 metri: eran giovani e forti...


   Bene, settembre è arrivato, le vacanze sono finite, si torna al lavoro e a litigare con mogli e mariti, la gente è perciò incazzatissima ed è quindi il momento perfetto per girare il coltello nella piaga e fare più male possibile, ahahah!

   Nella fattispecie presenterò alcuni articoli sul mezzofondo veloce, con focus particolare sugli 800m, con delle succulente - e tragiche - statistiche circa l'evoluzione nell'ultimo decennio dei nostri giovani talenti.
   Mezzofondo veloce in cui in passato abbiamo detto la nostra e pure pesantemente.

   Già nel 1969 Paola Pigni siglava il WR sui 1500, seguito da quello sul miglio del 1973; atleta di razza con dei PB ancora oggi sontuosi (2'01, 4'02) e capace di un bronzo olimpico (Monaco 1972) e tre ori ai mondiali di cross.

   Nel 1971 Franco Arese vinceva i 1500 agli europei. Poi fu la volta di Fiasconaro col suo leggendario WR sugli 800 del 1973. Forse pochi ricordano Carlo Grippo, finalista olimpico nel 1976 e l'anno dopo detentore del WR indoor sugli 800.

   Gli anni '80 videro brillare la stella di Gabriella Dorio, ancora oggi detentrice dei RI su 800 e 1500 e vincitrice dell'oro olimpico a Los Angeles in quest'ultima distanza. Donato Sabia correva gli 800 in 1'43, vinse un euroindoor e fu due volte finalista olimpico. Nei 1500 avevamo Mei, Lambruschini, Materazzi e Fontanella con tempi da 3'34 - 3'35, a 4-5" dal WR.

   Gli anni '90 furono generosissimi per i nostri colori, con gente come Di Napoli (1500), Benvenuti, D'Urso, Longo (800) produttori di tempi di livello mondiale e di diverse medaglie in manifestazioni internazionali.

   Poi le cose andarono progressivamente deteriorandosi... nell'ultimo decennio ricordiamo solo qualche tempino e una finale mondiale nel 2009 della Cusma e la finale olimpica di Obrist nel 2008. Dopodichè buio pesto.
   Perchè?

   Giusto per aiutare un po' l'industria farmaceutica produttrice di antidepressivi, diamo un'occhiata alle liste 2017 inglesi. Sorvoliamo sulla semplicità di accesso alle statistiche... a prescindere dai livelli assoluti degli atleti, quello che sconvolge è la quantità di atleti che quest'anno ha fatto PB: fra i primi 30 sono 22 negli 800 e 26 nei 1500 (in Italia rispettivamente 13 e 15). Pazzesco.